Documento sugli interventi nell'ambito della salute mentale. Il Pdf esplora l'evoluzione normativa italiana, le strutture e i percorsi di cura attuali, come i CSM/CPS e le strutture residenziali, analizzando criticità e lacune del sistema. Questo Pdf di Psicologia, adatto per l'Università, è stato prodotto per fornire una panoramica completa sull'argomento.
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• Lale • • • INTERVENTI NELL'AMBITO DELLA SALUTE MENTALE moAiCO. : CI e u ere € L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute mentale come "uno stato di benessere in cui ogni individuo realizza il proprio potenziale, è in grado di far fronte agli eventi stressanti della vita, è in grado di lavorare in modo produttivo e fruttuoso ed è in grado di fornire un contributo alla comunità". Salute, quindi, non solo come assenza di malattia, ma come capacità di sviluppare il proprio potenziale con ricadute positive sul contesto sociale nel quale il soggetto è inserito. In quest'ottica, l'OMS ritiene essenziale un approccio multisettoriale e non limitato soltanto all'ambito sanitario.
• • • • • DIp • • Tappe principali della normativa sulla malattia mentale in Italia
- 152 ospedali psichiatrici in Italia con 54 mila persone ricoverate nel 1914 - 142 ospedali psichiatrici con 83 mila ricoverati nel 1935 - 78 ospedali psichiatrici con 84 mila ricoverati nel 1955 - 92 istituti con 96 mila ricoverati nel 1965 Stiamo parlando di pochi posti con un sacco di persone segregate dentro. Quindi questo ha reso necessario un primo intervento legislativo nel 1968.
- Possibilità di ricovero volontario senza restrizioni -> prima il ricovero veniva poi inserito nel casello giudiziario quindi rimaneva agli atti che la persona era stata ricoverata. Con la riforma questa cosa viene eliminata, viene valorizzata di più la possibilità di essere ricoverati e quindi viene messa in luce la possibilità della persona di scegliere liberamente - Si inizia a parlare del tema delle cure domiciliari -> non allontanare la persona dalla propria residenza e dal proprio territorio ma curarlo nella sua casa, nel suo contesto
- Viene eliminato il concetto di pericolosità per sé e per gli altri - Viene messe l'accento sulla necessità di curare la persona e non di segregarla e di maltrattarla - Viene valorizzata la volontà della persona di farsi curare - Viene introdotto il dispositivo del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) solo nei casi in cui la situazione non è più gestibile Con questa legge vengono chiusi i manicomi e vengono trasformati in comunità e si dà avvio alla realizzazione dei Centri di Salute Mentale in tutto il territorio nazionale. In tutta Italia vengono chiamati Centri di Salute Mentale (CMS) mentre in Lombardia vengono chiamati Centri psico-sociali (CPS). L'idea è che la persona possa permanere al proprio domicilio e ricevere tutte le cure necessarie in maniera ambulatoriale e che ci sia non soltanto l'aspetto farmacologico ma anche la parte relativa alla risocializzazione e reintegrazione all'interno della società.La legge è stata poi integrata nella Riforma Sanitaria e questa sua integrazione ha previsto che fosse importante la collaborazione e il lavoro in rete con gli altri servizi del sistema sanitario nazionale -> questo perché si riconosce l'importanza della salute mentale non solo come aspetto relativo all'area medica ma anche a tutte le altre area psico-sociali e viene data enfasi alla collaborazione col territorio (avviare interventi sempre più in collaborazione con i membri della comunità, con le associazioni del terzo settore, con le cooperative proprio per dare risposte sempre più complete alla persona che non sta bene ma anche alla famiglia e alle persone che si trovano vicino alla persona con problemi di salute mentale).
Cos'è cambiato dalla Legge 180 ad oggi? Sicuramente i CMS/CPS sono il primo servizio che si occupa di salute mentale. Una critica che viene fatta ancora oggi alle Legge 180 è che molto spesso le persone e le famiglie si sentono lasciate sole -> alcuni CMS/CPS non adempiono a pieno a quello che è previsto dalla legge e dalle varie riforme successive rispetto alla possibilità di garantire un intervento che vada 7 giorni su 7, garantire almeno 8 ore al giorno di apertura, possibilità di fare interventi domiciliari ...
> Non sempre questo è stato possibile per diverse ragioni: - Il sistema sanitario nazionale prevede che poi ogni regione attui le indicazioni nazionali in base alla propria struttura, alle proprie risorse (ogni regione ha un ordinamento a sé) - C'era molta fretta di fare questa legge quindi è stata fatta in poco tempo e lo stesso Basaglia ha "sofferto" perché non era proprio quello che prevedeva l'esperienza che Basaglia e il suo gruppo aveva maturato in Friuli Venezia Giulia -> da questa esperienza avevano portato diverse sperimentazioni che però poi non sono state incluse in tutto e per tutto in questa legislazione Di fatto è stata una legge che ha stravolto il sistema della salute mentale in Italia ma ancora oggi ci sono delle lacune che non sono state superate e alcune cose previste dalla legge sono rimaste inattuate. ـملطـ Dinart sostituita un detto. Ha funzioni di programmazione Sottoil dame • a di Sucre I pazienti cho vare in Posto servizio • Indi eaucatomyL'SPDC accoglie le persone nella fase più acuta della loro malattia, li aiuta a gestire questa fase e si occupa di fare una prima diagnosi e in alcuni casi anche di stilare un programma terapeutico. Al termine vengono inviati presso altri servizi, principalmente al CPS.
- Attività per la riacquisizione delle competenze relative alla gestione della quotidianità e della socialità - Attività propedeutiche all'inserimento lavorativo Attività che fanno stare bene la persona (hanno un fine terapeutico) ma di fatto servono per imparare a stare con altre persone, a fare delle attività.
- Comunità riabilitative = si occupano di gestire persone che si trovano in una fase grave della loro sintomatologia/malattia - Comunità protette = hanno più un carattere assistenziale - Residenzialità leggera = si occupano principalmente di far si che le persone acquisiscano le competenze e le abilità sociali per poter vivere in maniera autonoma - REMS Strutture residenziali in Lombardia: DGR 28 febbraio 2007, 8/4221 Esistono 3 categorie di strutture residenziali. Possono essere tutte strutture appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale ma nella realtà, soprattutto in Lombardia, sono tutte appaltate da enti del terzo settore. Queste strutture devono inserirsi all'interno di contesti particolari dal punto di vista urbano: Devono essere strutture non degradate ma belle esteticamente e inserite in un contesto verde (questo fa parte proprio del percorso terapeutico). Questa caratteristica della bellezza è inserita nella legge 180 infatti i CPS non dovrebbero essere dei luoghi degradati, ma nella realtà sono per la maggior parte osceni. Può sembrare un aspetto secondario ma il luogo in cui vengono curate le persone fa estremamente la differenza.