La salute mentale, i disturbi e i servizi in Italia

Documento dall'Università sulla salute mentale. Il Pdf esplora la salute mentale, i disturbi mentali e le loro implicazioni socio-economiche, delineando la struttura dei servizi di salute mentale in Italia, come i DSM, CSM, CD e SR. Questo Pdf di Psicologia, adatto per l'Università, fornisce una panoramica dettagliata delle funzioni e dei servizi offerti da ciascuna struttura.

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La salute mentale.
La salute mentale è parte integrante della salute e del benessere, lo si deduce
dalla definizione di salute della Costituzione dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità (OMS): "La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e
sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità". La salute mentale,
come altri aspetti della salute, può essere influenzata da diversi fattori
socio-economici sui quali è necessario agire con strategie globali di
promozione, prevenzione, trattamento e recovery in un approccio di
government globale.
Salute mentale e disturbi mentali: cause scatenanti e
conseguenze
Il disturbo mentale è inteso come una sindrome caratterizzata da significativi
problemi nel pensiero, nella regolazione delle emozioni, o nel comportamento
di una persona, che riflettono una disfunzione dei processi psicologici, biologici
o dello sviluppo che compongono il funzionamento mentale. I disturbi mentali
sono generalmente accompagnati da sofferenza o difficoltà nelle abilità sociali,
occupazionali e altre attività significative (DSM- 5, 2013. Manuale
internazionale diagnostico e statistico dei disturbi mentali dell'American
Psychiatric Association, utilizzato per le categorie diagnostiche anche in Italia).
I determinanti della salute mentale e dei disturbi mentali includono non solo
caratteristiche individuali come la capacità di gestire i propri pensieri, le
emozioni, i comportamenti e le relazioni con gli altri, ma anche fattori sociali,
culturali, economici, politici e ambientali, tra cui le politiche adottate a livello
nazionale, la protezione sociale, lo standard di vita, le condizioni lavorative e il
supporto sociale offerto dalla comunità. L'esposizione alle avversità sin dalla
tenera età rappresenta un fattore di rischio per disturbi mentali ormai
riconosciuto e che si può prevenire.
Le persone con disturbi mentali sperimentano tassi di disabilità e di mortalità
più elevati rispetto alla media.
Spesso i disturbi mentali influiscono su altre malattie, come il cancro, le
malattie cardiovascolari e l'infezione da HIV/AIDS, e sono a loro volta
influenzate da queste. È stato dimostrato, per esempio, che la depressione può
causare una predisposizione all'infarto del miocardio e al diabete, i quali, a loro
volta, aumentano il rischio d'insorgenza di una depressione.
Numerosi fattori di rischio come una modesta condizione socioeconomica,
l'alcolismo e lo stress si riscontrano comunemente sia nei disturbi mentali che
in altre malattie non trasmissibili. Si è constatato inoltre che spesso i disturbi
mentali si accompagnano ai disturbi da uso di sostanze psicoattive.
Costi sociali ed economici della salute mentale
Secondo il Global Burden of Disease Study 2017, nel loro complesso, i disturbi
mentali, neurologici e da uso di sostanze psicoattive sono responsabili di più
del 14% dei DALYs (Disability-adjusted life year). Il loro peso (burden) si
manifesta in entrambi i sessi e in tutte le fasce d’età. Tra i disturbi che
emergono durante l’infanzia, i più frequenti sono la disabilità intellettiva e i
disturbi dello spettro autistico, quelli più comuni durante la fase adulta sono
invece i disturbi depressivi e ansiosi e la schizofrenia. In ognuna delle regioni
geografiche considerate, le malattie mentali interessano più del 10% della
popolazione. Il GBD 2017, che analizza le variazioni avvenute nelle ultime tre
decadi, evidenzia come nel 1990 i disturbi mentali fossero la 13esima causa di
disabilità mentre ora sono al sesto posto.

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Anteprima

La salute mentale

La salute mentale è parte integrante della salute e del benessere, lo si deduce dalla definizione di salute della Costituzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): "La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità". La salute mentale, come altri aspetti della salute, può essere influenzata da diversi fattori socio-economici sui quali è necessario agire con strategie globali di promozione, prevenzione, trattamento e recovery in un approccio di government globale.

Salute mentale e disturbi mentali: cause scatenanti e conseguenze

Il disturbo mentale è inteso come una sindrome caratterizzata da significativi problemi nel pensiero, nella regolazione delle emozioni, o nel comportamento di una persona, che riflettono una disfunzione dei processi psicologici, biologici o dello sviluppo che compongono il funzionamento mentale. I disturbi mentali sono generalmente accompagnati da sofferenza o difficoltà nelle abilità sociali, occupazionali e altre attività significative (DSM- 5, 2013. Manuale internazionale diagnostico e statistico dei disturbi mentali dell'American Psychiatric Association, utilizzato per le categorie diagnostiche anche in Italia). I determinanti della salute mentale e dei disturbi mentali includono non solo caratteristiche individuali come la capacità di gestire i propri pensieri, leemozioni, i comportamenti e le relazioni con gli altri, ma anche fattori sociali, culturali, economici, politici e ambientali, tra cui le politiche adottate a livello nazionale, la protezione sociale, lo standard di vita, le condizioni lavorative e il supporto sociale offerto dalla comunità. L'esposizione alle avversità sin dalla tenera età rappresenta un fattore di rischio per disturbi mentali ormai riconosciuto e che si può prevenire.

Le persone con disturbi mentali sperimentano tassi di disabilità e di mortalità più elevati rispetto alla media.

Spesso i disturbi mentali influiscono su altre malattie, come il cancro, le malattie cardiovascolari e l'infezione da HIV/AIDS, e sono a loro volta influenzate da queste. È stato dimostrato, per esempio, che la depressione può causare una predisposizione all'infarto del miocardio e al diabete, i quali, a loro volta, aumentano il rischio d'insorgenza di una depressione.

Numerosi fattori di rischio come una modesta condizione socioeconomica, l'alcolismo e lo stress si riscontrano comunemente sia nei disturbi mentali che in altre malattie non trasmissibili. Si è constatato inoltre che spesso i disturbi mentali si accompagnano ai disturbi da uso di sostanze psicoattive.

Costi sociali ed economici della salute mentale

Secondo il Global Burden of Disease Study 2017, nel loro complesso, i disturbi mentali, neurologici e da uso di sostanze psicoattive sono responsabili di più del 14% dei DALYs (Disability-adjusted life year). Il loro peso (burden) si manifesta in entrambi i sessi e in tutte le fasce d'età. Tra i disturbi che emergono durante l'infanzia, i più frequenti sono la disabilità intellettiva e i disturbi dello spettro autistico, quelli più comuni durante la fase adulta sono invece i disturbi depressivi e ansiosi e la schizofrenia. In ognuna delle regioni geografiche considerate, le malattie mentali interessano più del 10% della popolazione. Il GBD 2017, che analizza le variazioni avvenute nelle ultime tre decadi, evidenzia come nel 1990 i disturbi mentali fossero la 13esima causa di disabilità mentre ora sono al sesto posto.I disturbi mentali fanno spesso precipitare gli individui e le loro famiglie in una condizione di povertà.

La perdita della casa e la detenzione inappropriata è molto più frequente nelle persone con disturbi mentali che nella popolazione generale, e aggravano ulteriormente la loro condizione di emarginazione e la loro vulnerabilità. A causa della stigmatizzazione e della discriminazione, le persone con disturbo mentale vedono violati i loro diritti umani e molte di loro vengono private dei loro diritti economici, sociali, e culturali, sono vittime di limitazioni nel diritto al lavoro, all'istruzione, alla procreazione ed alla possibilità di ottenere le migliori condizioni di salute.

La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata il 13 dicembre 2006 durante la 61a sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, salvaguarda e promuove i diritti di tutte le persone con disabilità, incluse le persone affette da deficit mentali ed intellettuali, e inoltre promuove la loro piena inclusione nella cooperazione internazionale, inclusi programmi di sviluppo internazionale.

La pandemia di COVID-19 ha avuto un forte impatto sulla salute mentale delle persone. Alcuni gruppi, tra cui operatori sanitari e altri lavoratori in prima linea, studenti, persone che vivono da sole, soggetti vulnerabili (tra i quali i detenuti e i migranti) e persone con disturbi di salute mentale preesistenti, sono stati particolarmente colpiti. In molti paesi, oltre all'effetto deleterio che le misure di contenimento del COVID-19 sembrano aver avuto sulla salute mentale della popolazione, la crisi ha aumentato alcuni tra i principali fattori di rischio per le malattie mentali quali disoccupazione, insicurezza finanziaria, povertà. In aggiunta a ciò, i servizi sanitari dedicati ai disturbi mentali, neurologici e all'uso di sostanze sono stati significativamente rallentati e in molti casi interrotti.

Eppure c'è anche motivo di ottimismo. Il peggioramento dello stato di salute mentale della popolazione nel corso del 2020-21 ha reso le prestazioni delsistema di salute mentale più importanti che mai. Durante l'Assemblea mondiale della sanità nel maggio 2021, i governi di tutto il mondo hanno riconosciuto la necessità di aumentare i servizi di salute mentale di qualità a tutti i livelli. E alcuni paesi hanno trovato nuovi modi per fornire assistenza sanitaria mentale alle loro popolazioni.

Strategie per la salute mentale

Nel 2021, la 74° Assemblea mondiale della sanità ha approvato gli aggiornamenti al Piano d'azione per la salute mentale WHO 2013-2020 estendendone la validità fino al 2030. Il documento "Comprehensive mental health action plan 2013-2030" definisce azioni chiare per gli Stati membri, per promuovere a livello globale salute mentale e benessere, prevenire l'insorgenza di disturbi mentali nelle popolazioni a rischio e raggiungere una copertura universale per i servizi di salute mentale. I quattro obiettivi principali presenti nel precedente Piano rimangono invariati e sono accompagnati da indicatori specifici e nuove opzioni di implementazione: leadership e governance più efficaci per la salute mentale; erogazione di servizi di salute mentale integrati e globali in contesti basati sulla salute di comunità; implementazione di strategie di promozione e prevenzione; potenziamento dei sistemi informativi, delle evidenze e della ricerca.

Il 7 giugno 2023 la Commissione Europea ha adottato la comunicazione “Un approccio globale alla salute mentale" - A comprehensive approach to mental health per supportare gli Stati membri e le parti interessate ad agire rapidamente per affrontare le sfide legate alla salute mentale attraverso un approccio globale orientato alla prevenzione e intersettoriale.

Il nuovo approccio riconosce che la salute mentale non riguarda soltanto l'ambito della salute in senso stretto, ma interessa significativamente anche ambiti come l'istruzione, la digitalizzazione, l'occupazione, la ricerca, lo sviluppo urbano, l'ambiente e il clima.L'approccio globale proposto dalla Commissione è basato su tre principi guida:

  • la disponibilità di una prevenzione adeguata ed efficace
  • l'accesso alle cure e all'assistenza di qualità e a costi sostenibili
  • il reinserimento nella società in seguito alla fase di ripresa.

In base a tale approccio le azioni concrete proposte agli Stati membri vertono su un ampio spettro di ambiti di intervento e comprendono sforzi volti a: promuovere una buona salute mentale attraverso la prevenzione e l'individuazione precoce del disturbo mentale; investire nella formazione e nello sviluppo di capacità che rafforzino la salute mentale in tutte le politiche e migliorino l'accesso alle cure e all'assistenza; garantire una buona salute mentale sul luogo di lavoro sensibilizzando sul tema e migliorando la prevenzione; proteggere i bambini e i giovani durante gli anni più vulnerabili e formativi, in un contesto di pressioni e sfide crescenti; rivolgere l'attenzione ai gruppi vulnerabili fornendo un sostegno mirato a chi ne ha più bisogno, come gli anziani, le persone in situazioni economiche o sociali difficili e le popolazioni di migranti/rifugiati; dare l'esempio a livello internazionale sensibilizzando e fornendo un sostegno di qualità per la salute mentale nelle emergenze umanitarie.La rete dei servizi per la salute mentale

Nel nostro Paese la rete dei servizi per la salute mentale è così strutturata:

Dipartimento di salute mentale

Il Dipartimento di salute mentale (DSM) è l'insieme delle strutture e dei servizi che hanno il compito di farsi carico della domanda legata alla cura, all'assistenza e alla tutela della salute mentale nell'ambito del territorio definito dall'Azienda sanitaria locale (ASL).

Il DSM è dotato dei seguenti servizi:

  • servizi per l'assistenza diurna: i Centri di Salute Mentale (CSM)
  • servizi semiresidenziali: i Centri Diurni (CD)
  • servizi residenziali: strutture residenziali (SR) distinte in residenze terapeutico-riabilitative e socio-riabilitative
  • servizi ospedalieri: i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) e i Day Hospital (DH).

Centro di Salute Mentale

Il Centro di Salute Mentale (CSM) è il centro di primo riferimento per i cittadini con disagio psichico. Coordina nell'ambito territoriale tutti gli interventi di prevenzione, cura, riabilitazione dei cittadini che presentano patologie psichiatriche.Al Centro fa capo un'équipe multiprofessionale costituita almeno da uno psichiatra, uno psicologo, un assistente sociale e un infermiere professionale.

Il CSM assicura i seguenti interventi:

  • trattamenti psichiatrici e psicoterapie, interventi sociali, inserimenti dei pazienti in Centri diurni Day hospital strutture residenziali, ricoveri
  • attività diagnostiche con visite psichiatriche, colloqui psicologici per la definizione di appropriati programmi terapeutico-riabilitativi e socio-riabilitativi nell'ottica dell'approccio integrato, con interventi ambulatoriali, domiciliari, di rete e residenziali nella strategia della continuità terapeutica
  • attività di raccordo con i medici di medicina generale, per fornire consulenza psichiatrica e per condurre, in collaborazione, progetti terapeutici e attività formativa. In alcuni CSM è attiva anche una linea telefonica dedicata ai medici di famiglia per counselling, durante l'orario di apertura
  • consulenza specialistica per i servizi "di confine" (alcolismo, tossicodipendenze ecc.), nonché per le strutture residenziali per anziani e per disabili
  • attività di filtro ai ricoveri e di controllo della degenza nelle case di cura neuropsichiatriche private accreditate, al fine di assicurare la continuità terapeutica
  • valutazione ai fini del miglioramento continuo della qualità delle pratiche e delle procedure adottate
  • intese e accordi di programma con i Comuni per, tra l'altro, inserimenti lavorativi degli utenti psichiatrici, affido etero-familiare ed assistenza domiciliare

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