Pio Baroja: vita, opere e analisi critica dello scrittore spagnolo

Documento da eCampus Università su Pío Baroja. Il Pdf, di Letteratura per l'Università, esplora la vita e le opere dello scrittore spagnolo, analizzando temi come il pessimismo e l'individualismo, e la sua concezione del romanzo "aperto" attraverso "Camino de perfección" e "El árbol de la ciencia".

Mostra di più

11 pagine

1
Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
Pío Baroja
Pío Baroja y Nessi (1873-1956) nacque a San Sebastián (Paesi Baschi), ma si
spostò spesso a seguito del padre ingegnere, il che gli farà conoscere moltissime
città e regioni, che torneranno più tardi come sfondo alle sue opere, soprattutto
nelle ventidue appartenenti al ciclo Memorias de un hombre de acción
[Memorie di un uomo d'azione]. Studia inizialmente Medicina a Madrid e a
Valencia, ma pur ottenendo la laurea eserciterà poco più di un anno la
professione medica in un paese della costa basca prima di trasferirsi a Madrid,
dove entra a contatto con il mondo letterario e conosce Maetzu e Azorín, con i
quali firma alcuni manifesti di protesta politica; qui pubblica le sue prime opere,
tra cui Vidas sombrías [Vite cupe] (1900), una raccolta di novelle pubblicate
precedentemente, e La casa de Aizgorri (1902), e collabora con numerosi
giornali e riviste; da questo momento in poi si dedicherà esclusivamente alla
letteratura e ai viaggi, che lo porteranno in Francia, Italia, Svizzera, Olanda e
Inghilterra, oltre che in varie zone della Spagna. Nel 1935 entra nella Real
Academia ma nel 1936, allo scoppio della guerra civile, fugge in Francia, e
rientrerà in patria solo nel 1940; tornato a Madrid, vi morirà nel 1956.
Baroja era un uomo solitario e pieno di insicurezze, come confessa lui
stesso in Juventud, egolatría (1907), profondamente colpito dalle delusioni,
accentuate da un forte pessimismo e individualismo, che lo portava a trovarsi
in condizioni di continua ribellione, e di costante avversione a qualcuno o
qualcosa: anticlericale, antimonarchico, antisemita, antimilitarista Per lui la
vita è un grande caos dominato dai forti, per cui l'unico modo di sopravvivenza
è l'azione, la lotta. Questa attitudine si riflette anche nella sua opera, dove la
maggior parte dei personaggi sono di fatto degli esseri disadattati, che si
oppongono all'ambiente e alla società in cui vivono, ma destinati alla sconfitta.
2
Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
L'atteggiamento insofferente che ritroviamo pressoché costante nei suoi
scritti e la scelta di un lessico colloquiale, che a volte si fa addirittura "basso",
gli permisero di avere lettori anche al di fuori della classe borghese; altro
elemento che ne favorì il successo fu l'umorismo delle voci narranti dei suoi
romanzi, nient'affatto incompatibile con il pessimismo dell'autore.
Come dichiarava di fare anche Unamuno, Baroja scrive le sue opere senza
un progetto, e senza badare alla struttura compositiva; fu attaccato per questo
da Ortega y Gasset, che propugnava invece un romanzo perfettamente chiuso e
strutturato, ma a questi rispose (rigorosamente senza premeditazione) nel
prologo di La nave de los locos (1925) difendendo invece il romanzo aperto, in
quanto genere invertebrato, permeabile e aperto a tutte le possibilità della vita e
del pensiero, e difendendo così l'assoluta libertà di invenzione.
Per Baroja in un romanzo è fondamentale la profondità dei sentimenti,
l'immaginazione e la capacità di osservare la vita; da questo ultimo punto di
vista, egli concepisce il narratore come uno "specchio che passeggia per la
strada", aspetto fondamentale nella sua prassi narrativa in quanto gli permette
di raggiungere una grande efficacia descrittiva negli ambienti che costruisce, che
fungono da supporto all'accumulo di materiali fortemente eterogenei dei suoi
romanzi ("un sacco in cui entra di tutto", li definirà lui stesso), e di elaborare
personaggi molto verosimili. Il tema diventa così secondario nei romanzi di
Baroja, il quale distingue il suo "realismo" da quello tradizionale perché c'è una
diversa percezione della realtà esterna: in quello era una descrizione
sostanzialmente lineare di tipi e paesaggi; in lui è invece un riproporre il caos e
la disorganicità del mondo nella forma disgregata del suo romanzo.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Pío Baroja: Biografia e Formazione

e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Lettere Pío Baroja

Pío Baroja y Nessi (1873-1956) nacque a San Sebastián (Paesi Baschi), ma si spostò spesso a seguito del padre ingegnere, il che gli farà conoscere moltissime città e regioni, che torneranno più tardi come sfondo alle sue opere, soprattutto nelle ventidue appartenenti al ciclo Memorias de un hombre de acción [Memorie di un uomo d'azione]. Studia inizialmente Medicina a Madrid e a Valencia, ma pur ottenendo la laurea eserciterà poco più di un anno la professione medica in un paese della costa basca prima di trasferirsi a Madrid, dove entra a contatto con il mondo letterario e conosce Maetzu e Azorín, con i quali firma alcuni manifesti di protesta politica; qui pubblica le sue prime opere, tra cui Vidas sombrías [Vite cupe] (1900), una raccolta di novelle pubblicate precedentemente, e La casa de Aizgorri (1902), e collabora con numerosi giornali e riviste; da questo momento in poi si dedicherà esclusivamente alla letteratura e ai viaggi, che lo porteranno in Francia, Italia, Svizzera, Olanda e Inghilterra, oltre che in varie zone della Spagna. Nel 1935 entra nella Real Academia ma nel 1936, allo scoppio della guerra civile, fugge in Francia, e rientrerà in patria solo nel 1940; tornato a Madrid, vi morirà nel 1956.

Pío Baroja: Carattere e Visione del Mondo

Baroja era un uomo solitario e pieno di insicurezze, come confessa lui stesso in Juventud, egolatría (1907), profondamente colpito dalle delusioni, accentuate da un forte pessimismo e individualismo, che lo portava a trovarsi in condizioni di continua ribellione, e di costante avversione a qualcuno o qualcosa: anticlericale, antimonarchico, antisemita, antimilitarista ... Per lui la vita è un grande caos dominato dai forti, per cui l'unico modo di sopravvivenza è l'azione, la lotta. Questa attitudine si riflette anche nella sua opera, dove la maggior parte dei personaggi sono di fatto degli esseri disadattati, che si oppongono all'ambiente e alla società in cui vivono, ma destinati alla sconfitta.

1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Lettere L'atteggiamento insofferente che ritroviamo pressoché costante nei suoi scritti e la scelta di un lessico colloquiale, che a volte si fa addirittura "basso", gli permisero di avere lettori anche al di fuori della classe borghese; altro elemento che ne favorì il successo fu l'umorismo delle voci narranti dei suoi romanzi, nient'affatto incompatibile con il pessimismo dell'autore.

Pío Baroja: Stile e Struttura Narrativa

Come dichiarava di fare anche Unamuno, Baroja scrive le sue opere senza un progetto, e senza badare alla struttura compositiva; fu attaccato per questo da Ortega y Gasset, che propugnava invece un romanzo perfettamente chiuso e strutturato, ma a questi rispose (rigorosamente senza premeditazione) nel prologo di La nave de los locos (1925) difendendo invece il romanzo aperto, in quanto genere invertebrato, permeabile e aperto a tutte le possibilità della vita e del pensiero, e difendendo così l'assoluta libertà di invenzione.

Per Baroja in un romanzo è fondamentale la profondità dei sentimenti, l'immaginazione e la capacità di osservare la vita; da questo ultimo punto di vista, egli concepisce il narratore come uno "specchio che passeggia per la strada", aspetto fondamentale nella sua prassi narrativa in quanto gli permette di raggiungere una grande efficacia descrittiva negli ambienti che costruisce, che fungono da supporto all'accumulo di materiali fortemente eterogenei dei suoi romanzi ("un sacco in cui entra di tutto", li definirà lui stesso), e di elaborare personaggi molto verosimili. Il tema diventa così secondario nei romanzi di Baroja, il quale distingue il suo "realismo" da quello tradizionale perché c'è una diversa percezione della realtà esterna: in quello era una descrizione sostanzialmente lineare di tipi e paesaggi; in lui è invece un riproporre il caos e la disorganicità del mondo nella forma disgregata del suo romanzo.

2 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 26/S1 Pío Baroja 1 Facoltà di Lettere Pío Baroja (opere)

La Struttura Disgregata dei Romanzi di Baroja

Alla struttura disgregata dei romanzi di Baroja, a cui si è accennato alla fine della scorsa sessione di studio, contribuiscono il ritmo incalzante delle azioni e i rapidi cambiamenti di scenario, oltre che la brevità dei capitoli e la sintassi slegata; questa modalità, più che a rifiutare la retorica, lo porta a costruire una nuova retorica, quella che lui stesso definì la retorica sommessa, la retorica basata sulla semplicità e la naturalezza, che non per questo non permette di raggiungere momenti di intenso lirismo nelle sue pagine; quello che Baroja voleva evitare erano gli artifici elaborati, quelli che lui definiva «ornamenti da cimitero».

Il Lessico e la Spontaneità nella Scrittura di Baroja

Per lo stesso motivo, il lessico dei suoi romanzi non è mai libresco, e risulta invece estremamente spontaneo; «risulta», perché in realtà il lavoro di riscrittura e ritocco dei suoi testi dimostra che, almeno all'inizio, questa spontaneità era in realtà frutto di un faticoso processo di stilizzazione: le novelle che formano Vidas sombrías, infatti, sono piuttosto differenti se lette nelle versioni pubblicate inizialmente sulle riviste, o in quella definitiva pubblicata in volume.

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 26/S1 Pío Baroja 1 Facoltà di Lettere Pío Baroja (opere)

Distacco Autore-Testo e Critica Sociale in Baroja

Nelle opere successive al 1912 si riscontra un maggior distacco tra l'autore e il testo, ottenuto sia attraverso una prospettiva ironica, sia attraverso l'uso di diversi livelli di narrazione.

Con tipica attitudine novantottesca (benché lo stesso Baroja rifiutasse tale affiliazione, negando l'esistenza di tale gruppo), Baroja non smette mai di attaccare i difetti della società spagnola coeva per i suoi pregiudizi morali, lo spirito gregario, la mancanza di vitalità, il suo meschino imborghesimento, la sua crudeltà ed ingiustizia; ma attacca anche il passato e la tradizione. Spesso però queste posizioni gli derivano dalla già segnalata attitudine pessimista e scettica, visto che Baroja in realtà non ha un vero e proprio ideale da seguire. Influenze importanti nella sua vita (e di conseguenza nella sua opera) saranno Schopenhauer per quanto riguarda il suo latente ma costante pessimismo, e Nietzsche per quanto riguarda invece il suo già ricordato concetto di vita come lotta.

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: 26/S1 Pío Baroja 1 Facoltà di Lettere Pío Baroja (opere)

Elementi Essenziali della Produzione Letteraria di Baroja

Se abbiamo già ricordato come il romanzo è per Baroja un sacco in cui può entrare di tutto, e che scrivesse improvvisando, è però anche vero che nella sua produzione letteraria possiamo riscontrare tre elementi essenziali: l'azione, la riflessione intellettuale e la descrizione.

  • azione: la maggior parte dei romanzi di Baroja non sono altro che un'affastellata successione di scene, il cui ritmo dinamico è opposto al «nulla» che succede nei romanzi di Azorín; le azioni descritte non caratterizzano soltanto il personaggio, ma anche i moltissimi tipi che gli pullulano attorno;
  • riflessione: in alcuni dei suoi romanzi Baroja pone in bocca ai personaggi le sue amare) riflessioni su vari argomenti, soprattutto sulla vita e sulla società;
  • descrizione: anche se nei romanzi di Baroja le descrizioni dei paesaggi non sono mai fini a se stesse, resta comunque indubbio il loro valore intrinseco; esse sono il frutto di tratti rapidi ed energici, e anche i personaggi sono descritti con pochi tratti, ma precisi; a volte da alcune descrizioni ambientali viene fuori un Baroja quasi sorprendente, che dimostra si saper essere anche lirico e sensuale.

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 26/S1 Pío Baroja 1 Facoltà di Lettere Pío Baroja (opere)

Lirismo e Stile di Baroja

In questi momenti di emozionato lirismo (circostanziati, ma in realtà non così rari) Baroja raggiunge sfumature di squisita delicatezza, e le cose appaiono trasfigurate grazie all'uso cosciente e azzeccato delle immagini e delle metafore; ma, come già detto, il suo stile tende ad essere brusco, spezzato, acre, ma anche dotato di incredibile scioltezza e vivacità.

Modelli e Capacità Visionaria di Baroja

Come modelli della scrittura di Baroja possiamo riscontrare (per sua stessa ammissione) le grandi figure del romanzo francese (Stendhal, Balzac), inglese (Poe, Dickens) e russa (Turgueniev, Dostoevskij), ma andrebbero aggiunti anche i romanzieri del realismo spagnolo (almeno Galdós); quello che lo distingue da tutti è la sua straordinaria capacità visionaria, grazie alla quale anche gli aspetti più oscuri del vivere quotidiano si illuminano con una luce nuova ed insolita. La sua immaginazione crea allora tipi, situazioni e ambienti le cui fonti andranno ricercate, più che nel realismo, nella fervente fantasia dell'autore.

C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.