Documento di Università su Appunti Filosofia Secondo Quadrimestre: Fichte. Il Pdf esplora la filosofia idealistica di Fichte e il pensiero di Hegel, analizzando concetti come l'Io e la Fenomenologia dello spirito, utile per lo studio della Filosofia.
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la filosofia idealistica si basa su un nuovo fondamento soggettivo di intendere la realtà. Fichte metterà al centro il soggetto in maniera assoluta: l'io diventa l'io di tutti.
Fichte vuole costruire una filosofia dell'infinito che è nell'uomo ( è l'uomo stesso ) Kant, che prendendo come punto di riferimento tentava di costruire una filosofia del "finito". Durante l'epoca della maturità si nota il distacco dall'influenza kantiana in maniera più evidente.
"Tre principi della dottrina della scienza":
"L'io è infinito è finito allo stesso tempo: poiché limitato dal non io è infinito poiché esiste in relazione al non io"
"L'io infinito o puro non è diverso dall'insieme degli io finiti, anche se esso perdura nel tempo mentre gli altri nascono e muoiono"
" l'infinito per l'uomo si configura come una missione e se l'uomo riuscisse a vincere tutti gli ostacoli che gli impediscono il raggiungimento si annullerebbe come io, cioè come attività"
attraverso
Attraverso la scienza/conoscenza l'io si riappropria del non io, questo significa conoscere il mondo. Un dramma morale è il conflitto tra due soggettività che si ritengono ostili all'altra; un conflitto nel senso del termine: un mondo spirituale, culturale, che entra in conflitto con un altro mondo. Per superare il conflitto bisogna trovare cosa c'è in comune tra i due mondi spirituali.Fichte è il fondatore dell' idealismo romantico. In filosofia l'idealismo privilegia la dimensione ideale ( spirituale ) rispetto a quella materiale. ( tutto ciò che afferma il carattere spirituale della realtà )
Idealismo romantico: corrente filosofica post kantiana, la quale nasce in Germania nel periodo romantico ( Fichte e Schlesinger fondatori ) lo chiameranno "trascendentale" "soggettivo" o "assoluto"( principio univoco di tutto, al di fuori di esso non c'è nulla ). Per Fichte l'io è fonte di tutto ciò che esiste ed è infinito; privo di limiti esterni. ( per L'idealismo tedesco tutto è spirito ).
Per Fichte, la realtà umana conoscitiva, pratica, libera e creativa è lo spirito, l'io assoluto e l'infinito. Per gli idealisti vi è lo spirito dove esiste l'intelligenza e la libertà. Per L'idealismo non esiste un soggetto senza oggetto, né un io senza un non io, poiché un'attività senza ostacolo sarebbe un'entità vuota e astratta, dunque impossibile. Per Fichte è lo spirito ad essere causa della natura; essa esiste solo per l'io e in funzione dell'io. Per Fichte lo spirito crea la realtà.
Per gli idealisti la spiegazione di ciò che esiste si trova dentro l'uomo stesso, ovvero nello spirito. ( per loro il simbolo del mistero dell'universo è la dea velata ) L'uomo è ragion d'essere ed è lo scopo dell'universo.
Goethe: la natura.
La natura viene concepita come una grande anima la quale possiede una forza inconscia ( la natura agisce senza coscienza ). Ci rende felici come non senza un criterio: non è arbitraria. Per Schelling la natura è visibile e lo spirito no. L'arte, secondo lui, deve collaborare con la filosofia. Unafilosofia che si separa dal potere immaginario, dalla poesia, è una filosofia puramente concettuale e astratta. Il potere dell'arte risiede nelle immagini, quello della filosofia nel concetto.
( opera di Goethe: il quale era un pensatore e scienziato, studiando la natura. )
Nell'opera apprendiamo che se non ci fosse la morte, non ci sarebbe spazio per la vita. La vita non ha preferenze, ma i suoi beniamini sono gli uomini di genio ( riconduce a Kant: "il genio nasce dal seno della natura" il genio non diventa genio, ha una pulsione e da forma a questa pulsione. ) la natura ha regalato la genialità al genio.
Hegel:
Filosofo che ha condizionato maggiormente tutta la filosofia dell'Ottocento e dei primi del novecento, non solo in Europa, ma anche in America. Nasce prima che scoppiasse la prima rivoluzione francese. Hegel ha costruito un sistema totale del sapere ( Enciclopedia delle Scienze Filosofiche in Compendio-in riassunto- )
Rappresentava la parola definitiva della filosofia classica. Secondo Marx, la filosofia classica, cioè quella che partiva con i greci, termina con Hegel. Per lui la filosofia è il culmine di tutti i processi conoscitivi.
Fenomenologia dello spirito ( romanzo filosofico ):
Si tratta di un'introduzione al sistema hegeliano, già essa stessa filosofia, poiché Hegel afferma che non può esistere introduzione alla filosofia che non sia già filosofia.Viene raccontata la storia dello spirito umano in quanto tale. Spiega, non da un punto di vista biologico, ma spirituale, come si è originato. Mostra come l'uomo esca dalla dimensione animale.
Attraverso una serie di figure accompagna il percorso, la storia dello spirito, a partire dal mondo antico ( come si incarna nei momenti storici: lo spirito ha una storia, non è statico ) senza parlare di cose astratte. I momenti storici non sono casuali: ogni momento è necessario per mostrare diversi aspetti dello spirito ( caratteristiche delle varie epoche ) ed essere superati ( senza annullarli, mantenendoli ). Ci viene mostrato lo spirito in azione e come si incarna nei gesti degli uomini.
Viene definito il filosofo più sistematico della storia della filosofia occidentale, nonché uno dei più logici. La sua filosofia prevede che tutte le contraddizioni si compongono: tutti i momenti della storia della filosofia sono momenti del vero. Ogni grande filosofo con il suo grande momento filosofico è necessario, anche se apparentemente sembrano contraddirsi, poiché sono momenti della verità. Ogni filosofo dice un pezzo della verità che va composta in una fase successiva. Le differenze stanno tutte dentro un'unica verità.Es: realizzi il progetto del bambino cessando la natura parziale del bambino mantenendo però la sua essenza che si realizza soltanto negandola a se stessa in quanto bambino parziale.
Sintesi: superamento e il mantenimento di ciò che viene superato ( Aufhebung )
Le fasi dello spirito sono tutte necessarie e hanno come obiettivo finale la conquista della libertà. Bisogna superare la necessità, anche di ciò che è negativo ( guerra, morte etc )
L'essere vivente che chiamiamo uomo è caratterizzato dal desiderio: per realizzare il desiderio l'uomo deve mirare all'azione; il desiderio spinge all'azione. Il soggetto è ciò che desidera. Per soddisfare la fame bisogna distruggere il nutrimento= ogni azione è negatrice rispetto all'oggetto del desiderio. Attraverso la soppressione del dato, diventa soggettivo da una condizione di oggettività: da qualcosa di estraneo diventa parte di noi, della nostra soggettività. ( io che consumo il panino. La mia fisicitàcorporea si mantiene sopprimendo un oggettività estranea che assimilo interiorizzo, anche dal punto di vista fisico, una realtà estranea. )
Desiderare qualcosa è segnale di vuoto, per riempire quel vuoto devo distruggere l'oggetto desiderato. Se io desidero solo cose, anche il mio io sarà un io cosale, puramente vivente: naturale. ( io puramente animale, la cui funzione principale è quella di sopravvivere ) se desidero solo cose naturali non arriverò mai all'autocoscienza e rimarrò attaccato alla dimensione materiale. Quando una persona incontra il mio desiderio d'amore, quella persona, rispondendo, cambierà a causa del mio desiderio ( negare una parte di sé o cambiare ) in qualche modo nego l'identità della persona, nel caso non mi voglia. L'oggetto desiderato non è lasciato in pace.
Se il mio desiderio nei confronti dell'altra persona è puramente sessuale, sono come un animale.
Se desidero cose naturali anche il mio io sarà naturale. Per l'animale, il suo valore supremo ( ogni desiderio è un desiderio di valore ) è la conservazione della propria vita animale. L'uomo, si discosta dall'animale solo se rischia la propria vita animale in funzione di un desiderio umano, andando oltre la conservazione della propria vita animale. L'uomo nasce come uomo in funzione di un rischio: perdere la propria vita in nome di qualcos'altro.
Parlare dell'origine dell'auto coscienza ( la nostra realtà umana ).
Siamo disposti a rischiare la nostra vita per un fine essenzialmente, non vitale, non biologico.( in nome di un un'altra dimensione della vita, è disposto a rischiare la sua vita biologica. )Il desiderio umano deve avere come oggetto un altro desiderio. Ci deve essere una pluralità di desideri. La realtà umana è una realtà sociale: un insieme di desideri che si desiderano reciprocamente come tali.
Desiderio biologico: desiderio sessuale ( conservare la vita della specie ). Diventa un altro tipo di desiderio quando lo scopo diventa che quella persona mi desideri. ( l'altro ponga la mia persona in cima ai suoi valori ) Io desidero che il valore che io rappresento sia il valore superiore a tutti gli altri; voglio che mi consideri il suo valore autonomo. Io sono disposto a rischiare la mia vita biologica per venire considerato dall'altro un valore, stessa cosa vale per il prossimo.
La guerra è una lotta per il riconoscimento: rischio la mia vita per venire riconosciuti dall'altro.
Se uccidi fallisci. Si deve sopravvivere alla lotta, con atti diseguali. Uno dei due uomini, senza esserne predestinato, deve cedere all'altro, soddisfando il suo desiderio: deve riconoscerlo, senza a sua volta esserne riconosciuto. ( l'uomo è o signore o servo ) Ogni società umana è una società dove in origine gli uomini sono diseguali: uno dei due contendenti va fino in fondo, l'altro si arrende. ( uno diventa signore, l'altro servo. ) Le prime società sono infatti aristocratiche e guerriere.