Anatomia dell'apparato digerente, denti e organi addominali

Documento dall'Università sull'anatomia dell'apparato digerente, denti e organi addominali. Il Pdf è una raccolta di appunti di Biologia per l'Università, che descrive la struttura e le funzioni dei vari organi, la tipologia e composizione dei denti, e la topografia addominale.

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11 pagine

Anatomia 23.11.22
APPARATO DIGERENTE
Lapparato digerente va inteso come un canale alimentare, formato da una serie di organi cavi collegati tra
loro. Nella parete di questo canale alimentare (per intervenire sul suo contenuto) sono presenti
microghiandole, delle piccole ghiandole intraparietali.
Abbiamo altre ghiandole più grandi poste al di fuori della parete del canale alimentare. Queste ghiandole le
troviamo già a livello della testa collegate con la bocca, quali le ghiandole salivari maggiori, che sono tre:
parotide, sotto-mandibolare e sotto-linguale. Nell’addome troviamo altre due ghiandole extraparietali, tra
cui il fegato, nonché l’organo pieno più grande del nostro corpo, ed il pancreas.
Il canale alimentare è costituito da:
- bocca;
- istmo delle fauci (il punto di passaggio tra bocca e faringe);
- faringe;
- esofago (organo cavo semplice che dalla parte finale della faringe, prosegue verso il
collo, attaccato dietro alla trachea e si porta nel torace e quindi nell’addome);
- stomaco (il primo organo cavo che troviamo nell’addome);
- intestino (al di dello stomaco, il resto del canale alimentare si chiama tutto
intestino). A sua volta l’intestino è diviso in due parti:
intestino tenue (che si occupa della digestione e dell’assorbimento);
intestino crasso (che si occupa dell’assorbimento di acqua e fermentazione delle feci).
L’intestino tenue è suddiviso in:
- duodeno
- tenue mesenteriale (che comprende
digiuno e ileo)
L’intestino crasso è suddiviso in:
- cieco e appendice vermiforme
- colon (ascendente, traverso,
discendente e ileopelvico)
- retto
CAVO ORALE VISTO DA UNA SEZIONE PARA-SAGITTALE SINISTRA
All’interno dell’arcata dentaria e al di sotto del palato vi è la cavità orale
propriamente detta.
All’esterno di essa c’è uno spazio che è contenuto esternamente dalle guance
e dalle labbra, chiamato vestibolo della bocca, che attraverso l’apertura delle
due labbra (rima orale) comunica con l’esterno.
Al di dietro della cavità orale propriamente detta c’è una porzione ristretta
posteriore che è l’istmo delle fauci, questultimo si trova al di sotto del palato
molle e al di sopra della radice della lingua.
I DENTI
I denti possono essere studiati tenendo conto delle due emiarcate.
Per ogni emi-arcata abbiamo 2 incisivi, 1 canino, 2 premolari e 3 molari.
I denti permanenti li descriviamo in opposizione ai denti decidui.
Nei denti decidui abbiamo anteriormente la stessa tipologia di incisivi e posteriormente abbiamo 4 molari
da latte; sono assenti i premolari.
I denti permanenti sostituiscono
quelli da latte intorno ai 7-14 anni,
e poi abbiamo gli ultimi molari
(denti del giudizio) che hanno
un’eruzione tardiva dopo i 17 anni
e fino ai 24.
Il dente è caratterizzato da una porzione sporgente dalla gengiva (dalla mucosa)
chiamata corona, la quale risulta essere lucida poiché è ricoperta da una sostanza
chiamata smalto; all’interno di questo smalto abbiamo la dentina che si porta
profondamente a formare la parte rigida della radice. Quello del dente è un
tessuto mineralizzato, diverso dall’osso.
All’interno di esso è presente una cavità chiamata polpa del dente che contiene
vasi e nervi, e poi abbiamo un tessuto che unisce la dentina all’alveolo (una cavità
ossea) che è chiamata cemento.

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Anteprima

Apparato Digerente

L'apparato digerente va inteso come un canale alimentare, formato da una serie di organi cavi collegati tra loro. Nella parete di questo canale alimentare (per intervenire sul suo contenuto) sono presenti microghiandole, delle piccole ghiandole intraparietali. Abbiamo altre ghiandole più grandi poste al di fuori della parete del canale alimentare. Queste ghiandole le troviamo già a livello della testa collegate con la bocca, quali le ghiandole salivari maggiori, che sono tre: parotide, sotto-mandibolare e sotto-linguale. Nell'addome troviamo altre due ghiandole extraparietali, tra cui il fegato, nonché l'organo pieno più grande del nostro corpo, ed il pancreas.

Costituzione del Canale Alimentare

Il canale alimentare è costituito da:

  • bocca;
  • istmo delle fauci (il punto di passaggio tra bocca e faringe);
  • faringe;
  • esofago (organo cavo semplice che dalla parte finale della faringe, prosegue verso il collo, attaccato dietro alla trachea e si porta nel torace e quindi nell'addome);
  • stomaco (il primo organo cavo che troviamo nell'addome);
  • intestino (al di là dello stomaco, il resto del canale alimentare si chiama tutto intestino). A sua volta l'intestino è diviso in due parti: intestino tenue (che si occupa della digestione e dell'assorbimento); intestino crasso (che si occupa dell'assorbimento di acqua e fermentazione delle feci).

Suddivisione dell'Intestino

L'intestino tenue è suddiviso in:

  • duodeno
  • tenue mesenteriale (che comprende digiuno e ileo)

L'intestino crasso è suddiviso in:

  • cieco e appendice vermiforme
  • colon (ascendente, traverso, discendente e ileopelvico)
  • retto

intestino crasso (colon) intestino crasso intestino tenue appendice retto ano

Cavo Orale

OKL5CAVO ORALE VISTO DA UNA SEZIONE PARA-SAGITTALE SINISTRA 20 4 17 16 14 13 12 11 10 9 8 7 All'interno dell'arcata dentaria e al di sotto del palato vi è la cavità orale propriamente detta. All'esterno di essa c'è uno spazio che è contenuto esternamente dalle guance e dalle labbra, chiamato vestibolo della bocca, che attraverso l'apertura delle due labbra (rima orale) comunica con l'esterno. Al di dietro della cavità orale propriamente detta c'è una porzione ristretta posteriore che è l'istmo delle fauci, quest'ultimo si trova al di sotto del palato molle e al di sopra della radice della lingua.

I Denti

I denti possono essere studiati tenendo conto delle due emiarcate. Per ogni emi-arcata abbiamo 2 incisivi, 1 canino, 2 premolari e 3 molari. I denti permanenti li descriviamo in opposizione ai denti decidui. Nei denti decidui abbiamo anteriormente la stessa tipologia di incisivi e posteriormente abbiamo 4 molari da latte; sono assenti i premolari.

1 - 2 - 3 Il dente è caratterizzato da una porzione sporgente dalla gengiva (dalla mucosa) chiamata corona, la quale risulta essere lucida poiché è ricoperta da una sostanza chiamata smalto; all'interno di questo smalto abbiamo la dentina che si porta profondamente a formare la parte rigida della radice. Quello del dente è un tessuto mineralizzato, diverso dall'osso. All'interno di esso è presente una cavità chiamata polpa del dente che contiene vasi e nervi, e poi abbiamo un tessuto che unisce la dentina all'alveolo (una cavità ossea) che è chiamata cemento. I denti permanenti sostituiscono quelli da latte intorno ai 7-14 anni, e poi abbiamo gli ultimi molari (denti del giudizio) che hanno un'eruzione tardiva dopo i 17 anni e fino ai 24. 10 9 2 3 7 4 7 5 6

Cavità Orale Propriamente Detta

1CAVITA' ORALE PROPRIAMENTE DETTA La papilla parotidea (ghiandola salivare) sbocca (non all'interno del cavo orale propriamente detto) a livello del vestibolo. Intorno alla cavità orale propriamente detta abbiamo l'arcata dentaria (i denti con l'osso che li regge circondati dalla particolare mucosa chiamata gengiva), abbiamo poi un pavimento che è occupato in buona parte dalla lingua e da uno spazio presente sotto di essa chiamato solco sotto-linguale (il pavimento della bocca). Il tetto della bocca è il palato che è suddiviso in: una porzione anteriore che è palato duro, che corrisponde al pavimento osseo del naso, e una porzione posteriore detta palato molle o velo palatino, che è conformato ad una doppia arcata. Questa doppia arcata è presente per via di una sporgenza che si trova al centro chiamata ugola, e il palato molle forma questa arcata che è chiamata arcata glosso-palatina ("glosso" deriva dal latino che è riferito alla lingua, non a caso ci si riferisce all'arcata tra lingua e palato). Dietro l'arcata glosso-palatina c'è un'altra arcata che dal palato molle va verso la faringe, chiamata arcata palato-faringea. 6 1 2 5 3 4 Fra queste due arcate e fra la radice della lingua abbiamo l'istmo delle fauci, nell'istmo (lateralmente) c'è un recesso tra le due arcate dove vi è una superficie irregolare; questa irregolarità è data dalla presenza di alcuni noduli linfatici, cioè lì c'è un tessuto linfatico (linfociti), che sporgono in questo sito particolare e queste sporgenze sono le tonsille palatine (in generale tonsille= cellule di difesa + mucosa).

La Lingua

LA LINGUA La lingua ha una parte superiore chiamata dorso della lingua che si presenta irregolare nella porzione anteriore, perché la superficie superiore della lingua è caratterizzata da una serie di estroflessioni dette papille linguali. Esse sono di varia tipologia, le più diffuse si chiamano papille filiformi cheratinizzate, 16 cioè hanno una particolare proteina chiamata cheratina e sono quelle che conferiscono la patina grigiastra alla superficie superiore 15 della lingua. Ci sono anche altre estroflessioni laterali come le papille 14 fimbriate e infine abbiamo anche le papille fungiformi che 13 determinano i pallini rossi presenti sulla superficie, dati dal minor spessore della mucosa, la quale lascia vedere la vascolarizzazione sottostante. Successivamente troviamo una fila di papille che hanno delle dimensioni macroscopiche (3-4mm) disposte in una singola fila al davanti di un solco terminale della lingua che determina il confine tra la parte mobile della lingua e la base di essa. Al davanti di questo solco abbiamo le papille circumvallate, cioè quelle che hanno la maggior concentrazione di calici gustativi i quali sono dei recettori nervosi per il gusto. In realtà questi recettori non sono presenti solo sulla lingua, ma anche in altre zone come nella faringe. Questi recettori sono chiamati circumvallati per la presenza di un solco che viene risciacquato da delle ghiandole particolari. Questa porzione posteriore a questo solco terminale della lingua, che chiamiamo base della lingua, ha una serie di piccole estroflessioni rotondeggianti. 1 2 3 4 5 1 > 6 7 8 12 - 11 - 9 10Esse ci ricordano quelle delle tonsille palatine perché questa non è altro che la tonsilla linguale, cioè la stessa conformazione della palatina con la presenza di tessuto linfoide associato alla mucosa. Dietro la radice della lingua invece troviamo l'epiglottide, una struttura ripiegata unita da una piega glosso-epiglottica (mediale). L'adito laringeo è l'apertura con cui la faringe comunica con la laringe, delimitata anteriormente dal margine superiore dell'epiglottide. Lo spazio presente tra la parete della faringe e la parete della laringe contiene lateralmente le lamine laterali della cartilagine tiroide: questa cartilagine così spessa esternamente non è quindi correlata direttamente alla struttura del lume laringeo, e questi recessi vengono chiamati recessi filiformi.

Ghiandole Salivari

Abbiamo fatto riferimento a delle ghiandole salivari maggiori, esse sono chiamate cosi perché nella bocca (come anche in altri tratti dell'apparato digerente) sono presenti delle ghiandole minori (intra-murali) come le ghiandole salivari labiali, cioè quelle visibili tirando giù il labbro inferiore che determinano i pallini gialli sotto la muscosa. Anche nello spessore del palato abbiamo ghiandole salivari minori ovvero le ghiandole palatine. Esiste una malattia, MORBO DI SJOGREN, più frequente nelle donne, che affligge essenzialmente le ghiandole a secrezione esocrina e che porta problemi a livello delle congiuntive, della salivazione e del tratto genitale. Per fare una diagnosi bisogna bioptizzare una di queste ghiandole esocrine, la ghiandola che viene scelta (poiché di facile accesso) è la ghiandola salivare labiale. Viene fatta una piccola incisione e viene prelevata una quantità di tessuto che verrà analizzata successivamente per verificare eventuali reazioni infiammatorie. Tornando alle ghiandole salivari maggiori possiamo fare riferimento alla ghiandola parotide (parotide vuol dire posizionata vicino all'orecchio esterno). Essa ha una forma triangolare che la posiziona in superficie al di dietro del ramo mandibolare ed ha un dotto chiamato dotto parotideo o dotto di sfenone. Quest'ultimo passa esternamente al muscolo masticatorio (muscolo massetere) e buca il ventre muscolare del muscolo che comprime le guance (muscolo buccinatore, serve a suonare la tromba); infine sbocca a livello del vestibolo borale circa in corrispondenza del secondo molare superiore. Posteriormente la ghiandola parotide ha a che fare con il muscolo sterno-cleido-mastoideo; la parotide ha questa porzione superficiale, ma essendo a forma di piramide triangolare si porta unfondamento unvon la lavinan La ghiandola parotide è posta al di sotto del padiglione auricolare: esiste una patologia che si chiama parotide epidemica, nota come ORECCHIONI , che soprattutto in Ghiandola parotide età pediatrica quando c'è un'infiammazione, si gonfia questa ghiandola portando in fuori i padiglioni auricolari (orecchioni). Ghiandola sottolinguale Ghiandob sottomandibolareLa parte inferiore della parotide si porta poi al davanti dell'angolo mandibolare e viene in contatto con una ghiandola chiamata ghiandola sotto-mandibolare. Essa è una ghiandola che si estende soprattutto subito al di sotto della mandibola, ma anche nell'arcata mandibolare e che è anche facilmente palpabile all'interno dell'arcata. La ghiandola presenta una consistenza duro-elastica; esistono per anche i linfonodi sotto-mandibolari (importanti per le patologie faringee) che quando si infiammano non hanno la consistenza elastica della ghiandola ma si induriscono. La sotto-mandibolare ha due lobi, quello che noi palpiamo che poi si estende al di sopra del muscolo miloioideo, che forma il pavimento muscolare della bocca. Lo sbocco della sotto-mandibolare lo abbiamo a livello del solco sotto-linguale e tende a posizionarsi lateralmente ad una piega di mucosa visibile sotto la lingua chiamata frenulo sotto-linguale. Tutte le pieghe di mucosa che limitano delle mobilità di alcune parti sono chiamate frenuli. Anche le due labbra (superiore e inferiore) hanno dei frenuli, che appunto tendono a limitare i movimenti rendendoli più aderenti alle arcate dentarie. Subito sotto ed anteriormente al solco sotto-linguale abbiamo la ghiandola sotto-linguale che sbocca a livello delle pieghe presenti lateralmente al frenulo linguale.

La Faringe

LA FARINGE - 136 = - - = A livello della parete anteriore della faringe abbiamo una porzione che si chiama rinofaringe ("rino" è il prefisso che si utilizza in riferimento al naso), lì si trovano delle aperture chiamate coane. Dietro al naso si trovano le conche nasali, quella inferiore e quella Seno Frontale Turbinato media. Poi vi è lo sbocco delle tube di Eustachio, Tuba di Eustachio che collegano l'orecchio medio alla faringe. Verso Superiore il tetto della faringe c'è ancora del tessuto Turbinato Medio tonsillare, la tonsilla faringea che quando si Cavità Nasale ipertrofizza dà vita alle adenoidi; ugualmente le Nasofaringe Turbinato Inferiore tonsille palatine possono andare incontro a grossa ipertrofia, in questo caso si interviene Orofaringe eliminando le tonsille (tonsillectomia). La faringe termina al di sotto della cartilagine cricoide in un altro organo cavo che è l'esofago. Laringofaringe Laringe

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