Apprendimento Motivato: fattori e obiettivi di riuscita in Psicologia

Slide di Università sull'Apprendimento Motivato. Il Pdf esplora i fattori che influenzano la motivazione e gli obiettivi di riuscita, presentando il modello dicotomico di Dweck e Leggett e il "learning contract" di Malcolm Knowles, utile per lo studio universitario di Psicologia.

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Apprendimento motivato
Il processo di apprendimento è influenzato da numerosi fattori interni
(interesse, ansia, attenzione, modelli operativi interni ecc) ed
esterni (fonti di distrazioni, aspettative degli insegnanti e dei
genitori) alla persona. Tuttavia appare quasi indiscutibile che spesso
la motivazione sia influenzata dalla capacità di sviluppare e
perseguire obiettivi di riuscita (achievement goal):
rappresentazioni cognitive, centrate sul futuro che dirigono il
comportamento focalizzandosi su possibilità specifiche, relativo ad uno
stato di competenze che l’individuo tende ad avvicinare o a evitare.
(Elliot e Hulleman)
Oggi, il punto di arrivo di studi iniziati tra gli anni 70 e 80 è
rappresentato dal modello degli obiettivi di riuscita 3 x 2 di Elliot.
Modello dicotomico - teoria di Dweck e Leggett (1988)
⇒ obiettivi orientati alla padronanza
⇒ obiettivi orientati alla prestazione
Gli alunni con OBIETTIVI di PADRONANZA:
- studiano per il piacere di acquisire nuove conoscenze e competenze;
- considerano l’insegnante come una guida;
- si cimentano maggiormente in situazioni sfidanti e compiti difficili;
- interpretano il successo come risultato di uno sforzo elevato;
- stati emotivi positivi verso l'apprendimento (hanno più fiducia in loro
stessi; migliore autoregolazione emotiva, dunque minor disagio dinanzi
all’insuccesso)
Gli studenti con obiettivi di padronanza attribuiscono il proprio insuccesso a
fattori modificabili come lo sforzo.

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Anteprima

Apprendimento Motivato

Il processo di apprendimento è influenzato da numerosi fattori interni (interesse, ansia, attenzione, modelli operativi interni ecc) ed esterni (fonti di distrazioni, aspettative degli insegnanti e dei genitori) alla persona. Tuttavia appare quasi indiscutibile che spesso la motivazione sia influenzata dalla capacità di sviluppare e perseguire obiettivi di riuscita (achievement goal) : rappresentazioni cognitive, centrate sul futuro che dirigono il comportamento focalizzandosi su possibilità specifiche, relativo ad uno stato di competenze che l'individuo tende ad avvicinare o a evitare. (Elliot e Hulleman) Oggi, il punto di arrivo di studi iniziati tra gli anni 70 e 80 è rappresentato dal modello degli obiettivi di riuscita 3 x 2 di Elliot.

Modello Dicotomico: Teoria di Dweck e Leggett (1988)

  • obiettivi orientati alla padronanza
  • obiettivi orientati alla prestazione

Obiettivi di Padronanza

Gli alunni con OBIETTIVI di PADRONANZA: - studiano per il piacere di acquisire nuove conoscenze e competenze; - considerano l'insegnante come una guida; - si cimentano maggiormente in situazioni sfidanti e compiti difficili; interpretano il successo come risultato di uno sforzo elevato; - - stati emotivi positivi verso l'apprendimento (hanno più fiducia in loro stessi; migliore autoregolazione emotiva, dunque minor disagio dinanzi all'insuccesso) Gli studenti con obiettivi di padronanza attribuiscono il proprio insuccesso a fattori modificabili come lo sforzo.

Obiettivi di Prestazione

Alunni con OBIETTIVI di PRESTAZIONE - studiano per ottenere giudizi positivi - preferiscono affrontare compiti con ridotte possibilità di errore così da dimostrare le competenze acquisite (evitano le sfide) ; - bassa persistenza davanti alle difficoltà - considerano l'insegnante come un valutatore; - la loro motivazione è legata all'approvazione sociali. Di fatti hanno stati affettivi negativi dovute a reazioni maladattive: sono preoccupati di dimostrare le loro competenze e questo può ostacolare la motivazione intrinseca. - Il feedback positivo o negativo va ad incidere sulla loro fiducia in se stessi

Modello Tricotomico degli Obiettivi di Riuscita: Elliot e Church

Con questo modello Elliot sposta il focus, non sugli obiettivi (di riuscita), ma sulla competenza in quanto predittivo del tipo di obiettivo che si consegue, positivo o negativo. Distingue tra: · Obiettivi di padronanza: Questi obiettivi si concentrano sulla crescita personale e sulla padronanza di una competenza. Le persone con obiettivi di padronanza cercano di migliorare le proprie abilità e conoscenze. · Approccio alla prestazione: Questi obiettivi riguardano la dimostrazione delle proprie capacità agli altri. Le persone con un approccio alla prestazione cercano di eccellere e ottenere riconoscimenti. · Evitamento della prestazione: Questi obiettivi si basano sulla paura di fallire o di essere giudicati negativamente. Le persone con obiettivi di evitamento cercano di evitare l'insuccesso o di non apparire incompetenti. Processi di autoprotezione impediscono di impegnarsi per un risultato ottimale

Apprendimento Autoregolato

Zimmerman e Schunk definiscono l'apprendimento autoregolato come un processi attraverso i quali gli studenti attivano e sostengono personalmente cognizioni, affetti e comportamenti che sono sistematicamente orientati al raggiungimento di obiettivi personali Dunque, l'apprendimento autoregolato è una modalità di studio in cui lo studente assume un ruolo attivo e centrale nel proprio percorso educativo. Questo tipo di apprendimento sembra essere particolarmente efficace nel raggiungere buoni risultati. In questo approccio, lo studente stabilisce obiettivi didattici chiari e lavora autonomamente per raggiungerli. Si parla spesso della necessità di autonomia e autodeterminazione in questo contesto. Lo studente, infatti, cerca di monitorare, controllare e regolare vari aspetti di sé stesso, come la cognizione, la motivazione e il comportamento, per raggiungere gli obiettivi prefissati. Questo significa che gestisce in modo efficace le proprie risorse, come il tempo e l'energia, per ottimizzare le prestazioni. Quando incontra difficoltà, è incline a chiedere aiuto sia agli insegnanti sia ai compagni di classe. 5Un elemento fondamentale dell'apprendimento autoregolato è il controllo percepito, che è un importante predittore delle emozioni, della motivazione e delle prestazioni dello studente. Il controllo percepito si riferisce alla capacità che gli individui credono di avere di prevedere e influenzare gli eventi nel contesto scolastico. Questo concetto è strettamente legato agli stili di attribuzione. Gli studenti che attribuiscono i risultati delle loro prestazioni a cause interne e controllabili, come l'impegno personale, tendono a sviluppare determinate caratteristiche positive. Sono più motivati al successo, persistono di fronte alle difficoltà, ottengono generalmente prestazioni superiori e si impegnano con costanza. Sentono anche una maggiore responsabilità per le proprie azioni e sperimentano emozioni negative in misura minore rispetto a coloro che attribuiscono i successi e i fallimenti a cause esterne e poco controllabili. Al contrario, gli studenti che ritengono che i propri risultati dipendono da fattori esterni e poco controllabili sono meno motivati, si impegnano meno e tendono a rinunciare di fronte a situazioni di apprendimento complesse. Sono anche più propensi a scegliere compiti più semplici per evitare lo sforzo cognitivo. Questi studenti sperimentano maggiori emozioni negative e utilizzano meno strategie di apprendimento efficaci.

Knowles: Apprendimento Autodiretto

L'apprendimento autodiretto è un aspetto fondamentale in quanto consente di sviluppare non solo l'autonomia e la responsabilità del proprio apprendere. Ciò favorisce la possibilità di conoscere e orientare le proprie aspirazioni, autoregolare e autodirigere il proprio agire. Il focus su questo tipo di apprendimento ha trovato terreno fertile negli anni '90 quando appare in diversi manifesti dell'Unione Europea, dell'UNESCO e nelle iniziative mondiali sul Life Long Learning. L'apprendimento trova la propria origine nell'attivismo in quanto lo studente è parte attiva del proprio processo di apprendimento.

Apprendimento Autodiretto: Approccio Puerocentrista

Lo studio verso l'apprendimento autodiretto nasce negli anni '60 come critica alla pedagogia indottrinante a favore di un apprendimento più democratico e attivo. Negli anni '70 iniziano ad emergere i primi modelli di didattica aperta e centrati sullo studente. Tra le figure chiave: Montessori, Freinet, Rogers, Freire. Le teorie a cui far riferimento sono: · Pedagogia umanistica: l'autonomia dell'alunno è centrale. · Costruttivismo: l'apprendimento è un processo attivo di costruzione della conoscenza.

Malcolm Knowles e il Learning Contract

Malcom Knowles (1975) è uno dei primi che ha introdotto il termine "self directed learning" nell'ambito degli independent studies> processo in cui l'individuo prende iniziative personali, definisce i propri bisogni di apprendimento, organizza le risorse, determina le strategie di apprendimento, monitora e valuta il proprio successo. Proprio durante questi anni Knowles afferma che il contratto di apprendimento è uno strumento per facilitare un'esperienza di apprendimento personale, autonoma e significativa. ossia per trasformare l'apprendimento in un'esperienza personalizzata, efficace e motivante.

Benefici del Contratto di Apprendimento

Egli individua i seguenti benefici del contratto di apprendimento: · Stimola la riflessione: il discente e portato ad esplicitare i propri obiettivi di apprendimento e le strategie per raggiungerli. . Chiarifica il processo di apprendimento: definisce i contenuti, le tempistiche e le modalità di valutazione. . Promuove l'autonomia: il discente assume la responsabilità del proprio percorso di apprendimento. · Amplia l'utilizzo delle risorse: il discente è incentivato a ricercare e utilizzare diverse fonti di conoscenza. ● Sviluppa l'apprendimento esperienziale: il discente impara dalle proprie esperienze e dalla propria vita. · Favorisce il feedback: il discente riceve e valorizza i feedback di docenti e colleghi. · Rende il discente protagonista: il discente assume un ruolo attivo e centrale nel proprio processo di apprendimento e crescita.

Insegnare Divertendo: Il Motto di Piero Angela

TUTTI COLORO CHE SI OCCUPANO DI INSEGNAMENTO DOVREBBERO RICORDARE CONTINUAMENTE L'ANTICO MOTTO LATINO «LUDENDO DOCERE», CIOÈ «INSEGNARE DIVERTENDO». SE SI RIESCE INFATTI A INSERIRE L'ASPETTO DEL «GIOCO» (NEL SENSO DELL'«INTERESSE») ECCITANDO COSÌ LE MOTIVAZIONI INDIVIDUALI E ACCENDENDO I CERVELLI, SI RIESCE A MOLTIPLICARE IN MODO ALTISSIMO L'EFFICIENZA DELL'INFORMAZIONE, DELL'INSEGNAMENTO, DELLA COMUNICAZIONE. PERCHÉ L'INTERESSATO «CI STA». E STIMOLATO, PARTECIPA, RICORDA. E IMPARA. PIERO ANGELA 11

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