Positivismo, Naturalismo e Verismo: analisi in letteratura per la scuola superiore

Documento di Scuola superiore su Positivismo, Naturalismo, Verismo. Il Pdf esplora il Positivismo, Naturalismo e Verismo, analizzando la modernità e il ruolo della scienza in letteratura, con un focus sul Verismo italiano e le opere di Verga, come 'I Malavoglia' e 'Nedda', per la materia Letteratura.

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11 pagine

POSITIVISMO, NATURALISMO, VERISMO
pagine da studiare libro
da 162 a 174 + 176 - 180 - 181 - 182 - 183 - 193 - 194 - 195 - 196 - 197 - 198 -199
Da pag 217 a 220
verismo italiano pag 239-240
da pag 255 a 273 (Nedda) —> Verga e varie novelle (rosso malpelo, la lupa…)
Pag 164-165 libro 3A
concetto di modernità per gli illuministi:
- Modernità : concentrata nel presente e nell’idea della ragione
- Kant = uscita dell'uomo da uno stato di minorità imputabile a se stesso in quanto l’uomo
preilluminista secondo Kant, non utilizzava la propria ragione critica, non era responsabile
delle proprie opinioni ma si adeguava al dogma esterno (=all’autorità militare e politica del
tempo).
l'uomo non è più minorenne ma diventa maggiorenne e si assume le responsabilità
grazie al corretto utilizzo della ragione.
La ragione diventa l'emblema della modernità che induce gli illuministi a ricondurre ogni
cosa al sapere (es: l'albero della conoscenza che appare nel racconto della Creazione, nel
Libro della Genesi, rappresenta la decisione dell'uomo di decidere da cosa è bene e cosa
è male) la ragione non doveva fare riferimento a dei dogmi rigidi e particolarmente centrati
visione innovativa di modernità.
I romantici come intendono la modernità?
I romantici guardano con disprezzo alcuni elementi del passato:
Prendono in considerazione la storia ma c'è qualcosa della tradizione letteraria del
passato che non amano.
- Secondo la visione di Leopardi alcuni romantici hanno abbandonato l'immaginazione.
- modernità romantica = abbandonano le strutture un po' obsolete e tipiche della lirica per
dar vita a un nuovo modo di scrivere e poetare completamente moderno —> si raorza
l'idea del romanzo moderno.
la modernità significa rompere con il passato, soprattutto per quanto concerne la
struttura di alcuni testi
- I romantici sono quelli che esaltano gli ideali del loro tempo, le istanze nazionalistiche. Ma
quando la restaurazione con i moti rivoluzionari democratici finisce nel 1848 viene meno
questo fervore e il focus va sul recupero di elementi dell’illuminismo, cioè la ragione, ma in
chiave scientifica.
Nasce il POSITIVISMO crede nella ragione e nella scienza per trasformare il mondo. È
una cultura proiettata nel presente e nel futuro ed è caratterizzata da un periodo in cui
sono presenti tantissime invenzioni che percorrono tutta la seconda metà dell'Ottocento
- Un periodo in cui scienza e tecnologia sono i punti cardine = la modernità è proiettata nel
futuro ed è resa possibile proprio da questi due aspetti.
- La scienza e la tecnologia hanno una caratteristica: favoriscono il progresso e hanno un
ottimismo concreto mi danno risposte certe. Il metodo scientifico mi da delle risposte
che posso verificare..
- La scienza mi da delle risposte: mi permette di spiegare l’ambito fisico e le scienze esatte
ma potrebbe essere applicabile anche all’ uomo.
- Posso studiare la psicologia umana (psiche) attraverso riferimenti a dati certi? In questo
periodo si.
- si cerca di applicare anche all’ambito psicologico, allo studio della società e per la prima
volta si darà vita alla sociologia (=Auguste Comte).
Quindi l’approccio culturale cambia notevolmente e ci sarà un filosofo naturalista,
Hippolyte Taine che aermerà: l’uomo è il risultato di 3 fattori:
1. race= l’insieme dei caratteri ereditari che si trasmettono di generazione in
generazione immutabilmente
2. moment= periodo storico appartenere a un’epoca piuttosto che a un’altra non è
indierente ai fini delle creazioni umane, comprese quelle artistiche
3. milieu= l’ambiente
Una persona che nasce nel 1850 a Parigi e appartiene a una certa classe sociale
inevitabilmente si comporterà in un certo modo.
Per comprendere il pensiero dei positivisti, dei naturalisti e dei veristi, dobbiamo proiettarci
in questa dimensione Posso studiare le scienze umane utilizzando lo stesso metodo delle
scienze esatte avendo dati empirici osservabili? Loro dicono si.
OPINIONE DA SCRITTORE:
- Se io voglio studiare l’uomo in modo scientifico, presento i miei personaggi spiegando chi
sono (psiche) osservando come si comportano. (non analizzo interiormente i loro pensieri).
Poi se sono un osservatore e uno scrittore che si comporta come lo scienziato vedo
attraverso un metodo induttivo.
- Devo descrivere i miei personaggi in modo oggettivo il narratore sarà esterno (non
onnisciente che giudica = Manzoni). Se sono uno scienziato non dico se giusto o sbagliato.
Il narratore è legato al presente di cui ora è alla scoperta quindi uno scrittore si comporta
come un medico che osserva e non giudica e si comporta anche come un fotografo (nasce
la fotografia grazie a Louis Daguerre).
- Fotografa la realtà personaggi vengono rappresentati attraverso le loro azioni.
- Se i personaggi agiscono in modo non etico dal punto di vista dello scrittore, quest’ultimo
non lo dirà, non esprime un’opinione (= narratore esterno che osserva e non giudica).
Io osservo gli essere umani così come osservo il movimento dei corpi nell’universo non
giudico, ma riporta dei dati.
- L’idea è che io scrittore devo fotografare la realtà e devo focalizzarmi sulla realtà che mi
può interessare.
È un periodo in cui scienza e tecnica stanno raggiungendo grandi risultati ma lo scrittore è
un umanista, un letterato, quindi non esalta la scienza e la tecnica, ma si occupa di
scrivere quello che vede.
non si limita a descrivere i paesaggi ma rappresenta la società e i personaggi ecc.
—> Cosa mi interessa fare, cosa voglio comunicare? Rifletto sul progresso della tecnica che
il positivismo esalta e mi chiedo se ha migliorato o peggiorato le condizioni di vita
dell’uomo si vive meglio o si vive peggio?
- è vero: il progresso favorisce alcune categorie sociali, mentre altre vengono distrutte e
schiacciate (come quelli che dalla campagna se ne sono andati nelle città e hanno
peggiorato le proprie condizioni di vita (secondo questi autori)).
- Ma non viene detto esplicitamente se è migliorato o peggiorato qualcosa —> si dice:
“andiamo a vedere dove vanno a vivere queste persone”. Gli scrittori vanno a “fotografare”
queste realtà e vedono come vivono.
- Poi osservano la famiglia che nel corso del tempo ha dei figli ma non si limitano ad
analizzare la famiglia ma anche i figli
—> creano dei romanzi ciclici (= Zola)→ analizzano la storia di una famiglia e nel romanzo
successivo in particolare quella della figlia che andrà a toccare un altro elemento = la
genetica.
Faccio queste cose perché io sono uno scrittore e devo solo fotografare e parlare di ciò
che vedo per denunciare le cose che non vanno bene. Quindi lo scopo non è solo di

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Pagine di studio

pagine da studiare libro da 162 a 174 + 176 - 180 - 181 - 182 - 183 - 193 - 194 - 195 - 196 - 197 - 198 -199 Da pag 217 a 220 verismo italiano pag 239-240 da pag 255 a 273 (Nedda) -> Verga e varie novelle (rosso malpelo, la lupa ... ) Pag 164-165 libro 3A

Concetto di modernità

Modernità per gli illuministi

concetto di modernità per gli illuministi:

  • Modernità : concentrata nel presente e nell'idea della ragione
  • Kant = uscita dell'uomo da uno stato di minorità imputabile a se stesso in quanto l'uomo preilluminista secondo Kant, non utilizzava la propria ragione critica, non era responsabile delle proprie opinioni ma si adeguava al dogma esterno (=all'autorità militare e politica del tempo).
  • l'uomo non è più minorenne ma diventa maggiorenne e si assume le responsabilità grazie al corretto utilizzo della ragione. La ragione diventa l'emblema della modernità che induce gli illuministi a ricondurre ogni cosa al sapere (es: l'albero della conoscenza che appare nel racconto della Creazione, nel Libro della Genesi, rappresenta la decisione dell'uomo di decidere da sé cosa è bene e cosa è male) la ragione non doveva fare riferimento a dei dogmi rigidi e particolarmente centrati - visione innovativa di modernità.

Modernità per i romantici

I romantici come intendono la modernità? I romantici guardano con disprezzo alcuni elementi del passato: Prendono in considerazione la storia ma c'è qualcosa della tradizione letteraria del passato che non amano.

  • Secondo la visione di Leopardi alcuni romantici hanno abbandonato l'immaginazione.
  • modernità romantica = abbandonano le strutture un po' obsolete e tipiche della lirica per dar vita a un nuovo modo di scrivere e poetare completamente moderno -> si rafforza l'idea del romanzo moderno. la modernità significa rompere con il passato, soprattutto per quanto concerne la struttura di alcuni testi
  • I romantici sono quelli che esaltano gli ideali del loro tempo, le istanze nazionalistiche. Ma quando la restaurazione con i moti rivoluzionari democratici finisce nel 1848 viene meno questo fervore e il focus va sul recupero di elementi dell'illuminismo, cioè la ragione, ma in chiave scientifica.

Nascita del Positivismo

Nasce il POSITIVISMO - crede nella ragione e nella scienza per trasformare il mondo. È una cultura proiettata nel presente e nel futuro ed è caratterizzata da un periodo in cui sono presenti tantissime invenzioni che percorrono tutta la seconda metà dell'Ottocento

  • Un periodo in cui scienza e tecnologia sono i punti cardine = la modernità è proiettata nel futuro ed è resa possibile proprio da questi due aspetti.
  • La scienza e la tecnologia hanno una caratteristica: favoriscono il progresso e hanno un ottimismo concreto -> mi danno risposte certe. Il metodo scientifico mi da delle risposte che posso verificare ..
  • La scienza mi da delle risposte: mi permette di spiegare l'ambito fisico e le scienze esatte ma potrebbe essere applicabile anche all' uomo.
  • Posso studiare la psicologia umana (psiche) attraverso riferimenti a dati certi? In questo periodo si.
  • si cerca di applicare anche all'ambito psicologico, allo studio della società e per la prima volta si darà vita alla sociologia (=Auguste Comte).

L'uomo secondo Hippolyte Taine

Quindi l'approccio culturale cambia notevolmente e ci sarà un filosofo naturalista, Hippolyte Taine che affermerà: " l'uomo è il risultato di 3 fattori:

  1. race= l'insieme dei caratteri ereditari che si trasmettono di generazione in generazione immutabilmente
  2. moment= periodo storico -> appartenere a un'epoca piuttosto che a un'altra non è indifferente ai fini delle creazioni umane, comprese quelle artistiche
  3. milieu= l'ambiente Una persona che nasce nel 1850 a Parigi e appartiene a una certa classe sociale inevitabilmente si comporterà in un certo modo. Per comprendere il pensiero dei positivisti, dei naturalisti e dei veristi, dobbiamo proiettarci in questa dimensione -> Posso studiare le scienze umane utilizzando lo stesso metodo delle scienze esatte avendo dati empirici osservabili? Loro dicono si.

L'opinione dello scrittore

OPINIONE DA SCRITTORE:

  • Se io voglio studiare l'uomo in modo scientifico, presento i miei personaggi spiegando chi sono (psiche) osservando come si comportano. (non analizzo interiormente i loro pensieri). Poi se sono un osservatore e uno scrittore che si comporta come lo scienziato vedo attraverso un metodo induttivo.
  • Devo descrivere i miei personaggi in modo oggettivo -> il narratore sarà esterno (non onnisciente che giudica = Manzoni). Se sono uno scienziato non dico se giusto o sbagliato. Il narratore è legato al presente di cui ora è alla scoperta quindi uno scrittore si comporta come un medico che osserva e non giudica e si comporta anche come un fotografo (nasce la fotografia grazie a Louis Daguerre).
  • Fotografa la realtà -> personaggi vengono rappresentati attraverso le loro azioni.
  • Se i personaggi agiscono in modo non etico dal punto di vista dello scrittore, quest'ultimo non lo dirà, non esprime un'opinione (= narratore esterno che osserva e non giudica). lo osservo gli essere umani così come osservo il movimento dei corpi nell'universo -> non giudico, ma riporta dei dati.
  • L'idea è che io scrittore devo fotografare la realtà e devo focalizzarmi sulla realtà che mi può interessare. È un periodo in cui scienza e tecnica stanno raggiungendo grandi risultati ma lo scrittore è un umanista, un letterato, quindi non esalta la scienza e la tecnica, ma si occupa di scrivere quello che vede.
  • non si limita a descrivere i paesaggi ma rappresenta la società e i personaggi ecc. -> Cosa mi interessa fare, cosa voglio comunicare? Rifletto sul progresso della tecnica che il positivismo esalta e mi chiedo se ha migliorato o peggiorato le condizioni di vita dell'uomo -> si vive meglio o si vive peggio?
  • è vero: il progresso favorisce alcune categorie sociali, mentre altre vengono distrutte e schiacciate (come quelli che dalla campagna se ne sono andati nelle città e hanno peggiorato le proprie condizioni di vita (secondo questi autori).
  • Ma non viene detto esplicitamente se è migliorato o peggiorato qualcosa -> si dice: "andiamo a vedere dove vanno a vivere queste persone". Gli scrittori vanno a "fotografare" queste realtà e vedono come vivono.
  • Poi osservano la famiglia che nel corso del tempo ha dei figli ma non si limitano ad analizzare la famiglia ma anche i figli -> creano dei romanzi ciclici (= Zola)-> analizzano la storia di una famiglia e nel romanzo successivo in particolare quella della figlia che andrà a toccare un altro elemento = la genetica. Faccio queste cose perché io sono uno scrittore e devo solo fotografare e parlare di ciò che vedo per denunciare le cose che non vanno bene. Quindi lo scopo non è solo diosservare una realtà non bella, ma anche di denunciare laddove ci sono dinamiche/cose che non funzionano.

Naturalismo e Verismo

Naturalismo e Verismo (schema a pag 262) Ci troviamo nella seconda metà dell'ottocento, un periodo che dal punto di vista culturale è caratterizzato dal POSITIVISMO e poi successivamente dal DECADENTISMO (in ambito letterario). positivismo= è una corrente culturale che porta la propria attenzione sulla centralità del metodo scientifico che attraverso l'analisi di dati certi e osservabili, permette di avere delle risposte. Un po' come nell'illuminismo, coloro che richiamano il positivismo hanno una fiducia totale nel metodo scientifico e nella scienza. Rientrano in questo mondo scienziati come Darwin con la teoria evoluzionistica che, opponendosi al creazionismo precedentemente, inizia ad inserire il concetto secondo cui anche gli uomini e ogni essere umano sono il risultato di una serie di cambiamenti determinati da elementi genetici e anche dall'influenza dell'ambiente che li circonda Ma i positivisti non si limitano ad approfondire lo studio delle scienze esatte, ma cercano di applicare il metodo scientifico anche alle scienze umane (sociologia, psicologia, pedagogia e antropologia). Uno dei principali esponenti del positivismo è Auguste Comte -> parte dal presupposto che l'uomo abbia iniziato a conoscere l'universo individuando inizialmente delle spiegazioni attraverso i miti e la religione e successivamente si è assistito a una riflessione di taglio "metafisico" (= ci si è rivolti alla ragione, ma attraverso metodi poco concreti) fino ad arrivare al metodo positivo dove noi conosciamo solo ciò che possiamo dimostrare. L'evoluzione del pensiero e dell'attività conoscitiva dell'uomo parte da un approccio mitico e religioso, per approdare a un metodo metafisico fino a quello positivo che è l'unico che permette di conoscere attraverso dati certi. Questo elemento verrà applicato da Spencer e da Taine anche all'ambito umano ed è proprio questo passaggio su cui noi portiamo l'attenzione perché gli esseri umani sono oggetto di studio della letteratura. Cos'è l'uomo all'interno di questo contesto? è il risultato di elementi osservabili (= 3 elementi di Taine). Se l'uomo è il risultato di questi 3 fattori ed io devo prendere spunto da questa idea dal momento che come scrittore devo dar vita a dei personaggi, lo farò in modo diverso rispetto a quanto effettuato nel romanticismo. Se noi dall'analisi generale del positivismo, ci limitiamo ad analizzare l'aspetto letterario, parleremo di: NATURALISMO e di VERISMO. il naturalismo è una corrente letteraria che si sviluppa in Francia e ha tra i principali esponenti: Émile Zola e i fratelli Goncourt; Il verismo è, invece, una corrente letteraria che nasce nel sud Italia e ha come principali esponenti: De Roberto, Capuana e Verga. Caratteristiche letterarie del naturalismo: tutti questi autori scrivono romanzi o novelle (=ci muoviamo nella produzione letteraria in prosa). Come è cambiato il romanzo nel tempo? quando nasce? Il romanzo è un genere letterario che si afferma tra la fine del 600- inizio 700 e ha caratteristiche differenti. Però il romanzo, a differenza della poesia, è un genere abbastanza libero (pag. 193). Pensiamo a Manzoni, "I Promessi Sposi": Manzoni ha scritto un romanzo di tipo storico che era un misto di storia e invenzioni. Manzoni crea dei personaggi a tutto tondo inserendoli in un periodo storico ben preciso, il '600 lombardo perché, vivendo in un periodo in cui l'Italia era occupata dagli stranieri, c'era l'intervento della censura. Quindi, il romanzo storico non può parlare del presente, ma parla del passato come metafora del presente.

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