Lo spettacolo della parola: i temi della cultura barocca di Hub Scuola

Slide da Hub Scuola su Lo spettacolo della parola: i temi della cultura barocca. Il Pdf esplora la cultura barocca, la "poetica della meraviglia" e l'influenza della Chiesa cattolica, con un focus sulla Letteratura per la Scuola superiore.

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18 pagine

Lo spettacolo della parola:
i temi della cultura barocca
La
‘poetica della meraviglia’

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Anteprima

La poetica della meraviglia

Questa poetica esprime il desiderio di superare i limiti caratteristici dell'epoca Barocca.

La meraviglia fa presa su due sfere complementari dell'uomo:

  • la parte razionale, sollecitata a produrre ragionamenti originali e sottili
  • la parte emotiva, sollecitata dall'effetto di sorpresa creato dalla meraviglia stessa.

Il concettismo

rinnovamento di temi e generi poema eroicomico reinvenzione dei soggetti canonici strategia retorica

Concettismo e sperimentazione

sperimentazione in nome dell'originalità

prosa: Giovan Francesco Pona, Ferrante Pallavicino lirica: temi del brutto, del basso, del prosaico, del quotidiano elogio delle deformità e irregolarità del corpo femminile

La metafora come strumento

continua sorpresa del lettore accostamenti inaspettati, contrasti spesso inseriti in una posizione di rilievo del componimento

la metafora come strumento via di mezzo tra lasciare troppi sottintesi ed esibire troppi significati accostamento di aspetti apparentemente distanti tra loro

Vantaggi della metafora

brevità più passaggi logici in uno novità offerta dell'inaspettato chiarezza evitare l'abuso (Matteo Peregrini)

vantaggi (Emanuele Tesauro) effetto meraviglia che fissa i concetti

Metamorfosi, apparenza e illusione

Le forme di un equilibrio fragile

La sensibilità barocca è animata dalla consapevolezza che tutto ciò che esiste è in un fragile equilibrio, sottoposto a un processo di mutamento costante.

La profondità di questo pensiero si esprime nelle molteplici forme dell'arte: dalla scrittura alla pittura, dalla scultura all'architettura.

Fragilità e mutamento: Miti ed emblemi

MITI ED EMBLEMI Prometeo: si trasforma in tutto ciò che vuole Circe e il pavone (Jean Rousset, 1910 - 2002) Circe, che trasformava gli amanti in porci, rappresenta il destino dell'uomo in continua trasformazione il pavone evoca l'immagine di una bellezza ostentata, tendente alla spettacolarizzazione

La scultura barocca

Fontana dei Fiumi Fontana del Tritone Fontana della Barcaccia

LA SCULTURA i giochi d'acqua delle fontane sono rappresentativi del mutamento continuo Apollo e Dafne (Bernini): il dio e la fanciulla sono in fuga mentre è già in atto la trasformazione in alloro - mobilità umana e fissità della pianta convivono

L'architettura barocca

l'ellisse sostituisce la curva, perché in continua tensione tra due fuochi (ad esempio, nelle piante delle basiliche) basiliche di Neumann gli edifici sorprendono l'immagine e ingannano lo sguardo chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza

La pittura barocca

LA PITTURA l'arte sacra spettacolarizza utilizzando il sangue Martirio di Sant'Erasmo di Poussin

La letteratura barocca

la vita è come un teatro l'uomo deve saper nascondere i propri sentimenti, a vantaggio dell'apparenza il fine non è l'inganno, ma la prudenza

LA LETTERATURA la struttura dei poemi è ellittica Adone di Marino la vita è un sogno privo di certezze il dubbio è centrale La vita è sogno, Calderón de la Barca

Cartesio, Pascal

L'ARCHITETTURA

D TRASFORMAZIONE e SPETTACOLARIZZAZIONE le forme

L'unione delle arti sorelle

L'aspirazione alla totalità

La sensibilità barocca aspira alla totalità, generando due conseguenze fondamentali:

  • la tendenza all'enciclopedismo* e al collezionismo
  • la compenetrazione tra le varie arti (letteratura, pittura, scultura, musica), in linea con la più generale tendenza allo sperimentalismo,

* l'enciclopedismo è la forma di accumulazione del sapere, tendente a comprendere ogni aspetto della conoscenza.

L'unione delle arti

non esiste un ordine gerarchico tra le arti, ciascuna viene apprezzata per ciò che realizza

MUSICA PITTURA POESIA

polifonia e contrappunto (base per concerto grosso e solista) grandiose vedute molteplici centri prospettici effetti vertiginosi e illusionistici melodrammi (Monteverdi)

sono gemelle derivano dal bisogno umano di riprodurre la realtà, che non si piò esaurire con una sola arte (Marino)

Il Tutto e il Niente: ricerca dell'assoluto e ossessione della morte

Il Tutto e il Niente

fugacità del tempo e limitatezza dell'uomo

Espressioni della ricerca del Tutto

ESPRESSIONI DELLA RICERCA DEL TUTTO Enciclopedie a tema Repertori Strumenti che ordinano il sapere · dizionari di retorica suddivisi per argomenti · opere per lo sviluppo di tecniche mnemoniche "Camere delle meraviglie", che raccolgono: · pezzi della natura (animali, piante, erbe, minerali) · prodotti dell'ingegno umano (opere d'arte, libri rari) Collezionismo · raccolte di emblemi

Espressioni della consapevolezza del Niente

ESPRESSIONI DELLA CONSAPEVOLEZZA DEL NIENTE ossario dei Cappuccini (chiesa di Santa Maria Immacolata, Roma) Ossessione della morte · resti utilizzati per comporre immagini che evocano la morte dipinto di Guercino Et in Arcadia ego Meditazioni sulla morte ambivalenza unità del cosmo I caducità del cosmo · la morte è presente anche in Arcadia

Tutto e Niente nella letteratura inglese e italiana

Il tema dell'incombere della morte è presente anche nella letteratura inglese ("poesia metafisica").

Il maggior rappresentante di tale poesia è John Donne (1572 - 1631), autore di una raccolta di sonetti e canzoni in cui i temi religiosi e filosofici si intrecciano ad argomenti più mondani.

In Italia la tensione tra Tutto e Niente viene affrontata, tra gli altri, da Tommaso Campanella e Ciro di Pers.

Gli arcani del potere e la Chiesa

Gli strumenti del condizionamento religioso

L'alleanza tra i Gesuiti e il potere centrale di principi e sovrani eleva il livello del condizionamento religioso.

Inoltre, i Gesuiti garantiscono un articolato e diffusissimo programma educativo (Ratio studiorum), che valorizza il ruolo della retorica.

La confessione diventa strumento di indagine capillare delle singole coscienze.

L'INFLUENZA DELLA CHIESA CATTOLICA

L'Inquisizione monitora la cultura, anche grazie alla compilazione dell'Indice dei libri proibiti.

Le arti visive diventano strumento di propaganda, soprattutto verso coloro che non sanno leggere. Gabriele Paleotti stila le regole che gli artisti della Controriforma dovrebbero rispettare per suscitare devozione nei fedeli.

La Chiesa, Machiavelli e il principe cristiano

Nei confronti di alcuni autori proibiti la posizione della Chiesa è ambivalente. Esempio emblematico è quello di Machiavelli: da un lato la lettura dei suoi libri viene scoraggiata (sono inseriti nell'Indice), dall'altro le sue teorie vengono diffuse da una storiografia a servizio dell'assolutismo.

Con il piemontese Botero si è intanto imposta l'idea della legittimità dell'influenza della Chiesa sul governo della cosa pubblica.

Al principe si va consigliando la riservatezza sui segreti del potere.

In controtendenza: Traiano Boccalini

Traiano Boccalini Scrive i Ragguagli di Parnaso, che può considerarsi il primo esempio di scrittura "giornalistica" della storia letteraria.

Nel testo compare Machiavelli, citato in giudizio dal tribunale del Parnaso, un regno allusivamente collegabile alle realtà politiche attuali.

Machiavelli si difende da solo, di fronte ad Apollo, dichiarando di essersi limitato a descrivere i comportamenti dei principi della sua epoca, e di non capire, quindi, perché l'oggetto della descrizione - il potere dei regnanti - debba essere accettato e la sua fedele descrizione no.

Di fatto, nell'opera, Boccalini sottolinea l'acume e la forza interpretativa di Machiavelli.

Lo stile è fulmineo e allusivo.

In controtendenza: Paolo Sarpi

Paolo Sarpi · Studia filosofia e si dedica alla ricerca scientifica, prima di entrare nell'Ordine dei Serviti e concentrarsi su teologia e diritto canonico.

· Riesce a mantenere una forte indipendenza di pensiero, perché difeso dal governo veneziano, che vanta una tradizione secolare di autonomia rispetto alla Chiesa.

Sarpi auspica una netta divisione di competenze tra Stato e Chiesa (esempio della nave militare, dove il timoniere guida, mentre il capitano è al comando dei soldati a bordo). Inoltre, secondo Sarpi il papa può essere disobbedito nel caso prenda decisioni contrarie alla legge cristiana: il potere del pontefice è controbilanciato dal concilio dei cardinali.

· Scrive la Historia del Concilio tridentino (1610 - 1618), analizzando un'ingente mole di documenti storici. Nel testo emerge il pensiero che la concezione assolutistica ha soffocato la libertà della Chiesa.

Il testo esce clandestinamente a Londra, senza indicazione dell'autore.

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