Metodi e didattica degli sport natatori: principi e capacità motorie

Documento di Università su Metodi e Didattica Sport Natatori. Il Pdf esplora i principi della didattica nel nuoto, le resistenze in acqua e le capacità motorie, con un focus sull'ambiente acquatico e terrestre, per la materia Educazione fisica.

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METODI E DIDATTICA SPORT NATATORI
gli sport si classificano in base a: impegno fisico, caratteristiche del movimento e caratteristiche
ambientali. inoltre vi è un'ulteriore classificazione:
-sport di forza rapida e rapidità, dove la forza è alla massima velocità
-sport ciclici di resistenza, azioni ripetute ciclicamente, la tecnica garantisce efficacia ed economicità
-sport tecnico combinatori: importante l’esecuzione tecnica
-sport di situazione : cambiamento tattico in base alla situazione nella quale mi trovo diretto a
sconfiggere l’avversario
-sport di precisione tecnica : tecnica finalizzata a ridurre l’errore
il NUOTO è uno sport ciclico ad elevata valenza coordinativa, nel nuoto vi è la particolarità del mezzo
liquido, infatti vi sono appoggi cedevoli, contrazioni muscolari di tipo isocinetico e resistenza
all’avanzamento intense e prolungate, che determinano la velocità del nuotatore.
influiscono sulle resistenze all’avanzamento in H2O i: fattori antropometrici, fattori legati alla
tecnica
e resistenze all’H2O
le resistenze: che determinano la velocità del nuotatore sono tre:
-frontale: causata dall’acqua che viene in contatto con la parte frontale del nuotatore
-superficiale: tra la superficie del corpo immerso e lo strato di H2O più a contatto con l’epidermide,
causata dall’acqua aderente al corpo.
-di vortice o risucchio: generata dall’avanzamento del nuotatore, che genera dietro e intorno a dei
vortici d'acqua che tendono a risucchiarlo indietro
→la causa: l’H2O non riesce a scivolare in modo lineare dietro le parti del corpo scarsamente
idrodinamiche
vi è inoltre una diminuzione di gravità, una modifica di riflessi posturali, la posizione del corpo
orizzontale
la diminuzione del carico gravitazionale comporta:
1. afferenze sensoriali
2. equilibrio statico e dinamico
3. orientamento corporeo
le AFFERENZE SENSORIALI: sono informazioni raccolte dai recettori sensoriali che dalla periferia
attraverso le vie sensoriali giungono al sistema nervoso centrale, info relative all’ambiente interno ed
esterno
gli ANALIZZATORI: sono recettori che participano all’afferenza e reafferenza, hanno la funzione di
raccogliere- selezionare le informazioni, le codificano e trasmettono al SNC l’info più significativa.
gli analizzatori si dividono in interni:
-cinestesico : percepisce il movimento, i cosiddetti “propriocettori” si trovano nei muscoli, tendini e
articolazioni
si trovano alla base delle sensazioni motorie del nuotatore, l’acqua infatti inganna la percezione del
movimento il corpo sposta le leve a velocità ridotta e per questo motivo chi nuota deve coordinare lo
sforzo muscolare con il corretto movimento da effettuare; posizione orizzontale e diminuzione della
gravità
-vestibolare :percepisce la posizione della testa nel campo gravitazionale terrestre
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→registra la direzione, l’accelerazione e la decelerazione
- regola l’equilibrio statico e dinamico dell’individuo
e in esterni:
visivo: permette di ricevere un modello di apprendimento, di controllare parzialmente il movimento con
informazioni sulla posizione e lo svolgimento dell’atto, di raccogliere le esperienze motorie realizzate
attraverso altri analizzatori.
→nel nuoto: il movimento è controllato dalla vista, poi la regolazione è a carico dell’analizzatore
cinestesico o motorio
acustico: consente di percepire rumori e suoni, percepisce i segnali prodotti dal processo motorio e ad
esso collegati
tattile: percepisce le info relative alle pressioni esercitate in varie parti del corpo (i recettori si trovano
sulla cute). Questi analizzatori sono molto importanti nel bambino, inoltre in seguito si fondono con le
cinestesiche e costituiscono insieme la base percettiva dell’acquaticità.
l’ EQUILIBRIO: di tre tipi:
statico (se mi muovo al posto di blocco vengo squalificato), dinamico (mentre nuoto, soprattutto dalla
virata) e in volo (tuffi dalla piattaforma e dal blocco).
l’ORIENTAMENTO CORPOREO: avviene nello spazio tridimensionale
vi sono delle importanti differenze tra ambiente acquatico e terrestre:
Legg princip fisic i ambient acquatic
ACQUATICO
TERRESTRE
equilibrio acquatico
equilibrio sulla terra
posizione corpo orizzontale
posizione del corpo verticale
diminuzione gravità dovuta alla spinta di archimede
presente la forza di gravità
ridotte-assenti info della pianta del piede
info provenienti dalla pianta del piede
sguardo verticale
sguardo orizzontale
propulsione a carico di arti sup. (tranne nella rana),
arti inf. funzione equilibrante
propulsione a carico di arti inf. e gli arti sup.
danno equilibrio
assenza punti d’appoggio fissi
punti d’appoggio fissi (sul terreno)
respirazione invertita, obbligata, forzata e cosciente
(appresa in modo periodico)
atti respiratori innati, respirazione automatica e
incosciente

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Anteprima

METODI E DIDATTICA SPORTNaTaTORI

gli sport si classificano in base a: impegno fisico, caratteristiche del movimento e caratteristiche ambientali. inoltre vi è un'ulteriore classificazione:

  • sport di forza rapida e rapidità, dove la forza è alla massima velocità
  • sport ciclici di resistenza, azioni ripetute ciclicamente, la tecnica garantisce efficacia ed economicità
  • sport tecnico combinatori: importante l'esecuzione tecnica
  • sport di situazione : cambiamento tattico in base alla situazione nella quale mi trovo diretto a sconfiggere l'avversario
  • sport di precisione tecnica : tecnica finalizzata a ridurre l'errore

il NUOTO è uno sport ciclico ad elevata valenza coordinativa, nel nuoto vi è la particolarità del mezzo liquido, infatti vi sono appoggi cedevoli, contrazioni muscolari di tipo isocinetico e resistenza all'avanzamento intense e prolungate, che determinano la velocità del nuotatore.

-> influiscono sulle resistenze all'avanzamento in H2O i: fattori antropometrici, fattori legati alla tecnica e resistenze all'H2O le resistenze: che determinano la velocità del nuotatore sono tre:

  • frontale: causata dall'acqua che viene in contatto con la parte frontale del nuotatore
  • superficiale: tra la superficie del corpo immerso e lo strato di H2O più a contatto con l'epidermide, causata dall'acqua aderente al corpo.
  • di vortice o risucchio: generata dall'avanzamento del nuotatore, che genera dietro e intorno a sé dei vortici d'acqua che tendono a risucchiarlo indietro

->la causa: l'H2O non riesce a scivolare in modo lineare dietro le parti del corpo scarsamente idrodinamiche vi è inoltre una diminuzione di gravità, una modifica di riflessi posturali, la posizione del corpo orizzontale la diminuzione del carico gravitazionale comporta:

  1. afferenze sensoriali
  2. equilibrio statico e dinamico
  3. orientamento corporeo

Afferenze Sensoriali

le AFFERENZE SENSORIALI: sono informazioni raccolte dai recettori sensoriali che dalla periferia attraverso le vie sensoriali giungono al sistema nervoso centrale, info relative all'ambiente interno ed esterno gli ANALIZZATORI: sono recettori che participano all'afferenza e reafferenza, hanno la funzione di raccogliere- selezionare le informazioni, le codificano e trasmettono al SNC l'info più significativa. gli analizzatori si dividono in interni:

  • cinestesico : percepisce il movimento, i cosiddetti "propriocettori" si trovano nei muscoli, tendini e articolazioni -> si trovano alla base delle sensazioni motorie del nuotatore, l'acqua infatti inganna la percezione del movimento il corpo sposta le leve a velocità ridotta e per questo motivo chi nuota deve coordinare lo sforzo muscolare con il corretto movimento da effettuare; posizione orizzontale e diminuzione della gravità
  • vestibolare :percepisce la posizione della testa nel campo gravitazionale terrestre2 ->registra la direzione, l'accelerazione e la decelerazione - regola l'equilibrio statico e dinamico dell'individuo

Analizzatori Esterni

... e in esterni: visivo: permette di ricevere un modello di apprendimento, di controllare parzialmente il movimento con informazioni sulla posizione e lo svolgimento dell'atto, di raccogliere le esperienze motorie realizzate attraverso altri analizzatori. ->nel nuoto: il movimento è controllato dalla vista, poi la regolazione è a carico dell'analizzatore cinestesico o motorio acustico: consente di percepire rumori e suoni, percepisce i segnali prodotti dal processo motorio e ad esso collegati tattile: percepisce le info relative alle pressioni esercitate in varie parti del corpo (i recettori si trovano sulla cute). Questi analizzatori sono molto importanti nel bambino, inoltre in seguito si fondono con le cinestesiche e costituiscono insieme la base percettiva dell'acquaticità.

Tipi di Equilibrio

l' EQUILIBRIO: di tre tipi: statico (se mi muovo al posto di blocco vengo squalificato), dinamico (mentre nuoto, soprattutto dalla virata) e in volo (tuffi dalla piattaforma e dal blocco).

Orientamento Corporeo

l'ORIENTAMENTO CORPOREO: avviene nello spazio tridimensionale vi sono delle importanti differenze tra ambiente acquatico e terrestre:

ACQUATICO TERRESTRE equilibrio acquatico equilibrio sulla terra posizione corpo orizzontale posizione del corpo verticale diminuzione gravità dovuta alla spinta di archimede presente la forza di gravità ridotte-assenti info della pianta del piede info provenienti dalla pianta del piede sguardo verticale sguardo orizzontale propulsione a carico di arti sup. (tranne nella rana), arti inf. funzione equilibrante propulsione a carico di arti inf. e gli arti sup. danno equilibrio assenza punti d'appoggio fissi punti d'appoggio fissi (sul terreno) respirazione invertita, obbligata, forzata e cosciente (appresa in modo periodico) atti respiratori innati, respirazione automatica e incosciente

Leggi e principi fisici in ambiente acquatico3

Legge di Archimede

Legge di Archimede: un corpo totalmente immerso in un fluido è soggetto ad una forza (spinta idrostatica o di Archimede) diretta verticalmente dal basso verso l'alto in modulo pari al peso del fluido spostato. -> sfrutta la spinta di galleggiamento che contrasta la forza di gravità Viene usata in riabilitazione poiché agevola il lavoro in fase ascendente (ovvero dal basso verso l'alto) migliorando la mobilità e l'escursione articolare riduce lo sforzo muscolare e rilassa durante i movimenti. A livello pratico: nel galleggiamento il soggetto ha una sensazione di relativa assenza di peso, un alleggerimento di tensioni articolari e muscolari e una facilitazione del movimento in fase ascendente.

Legge di Pascal

Legge di Pascal: la pressione (idrostatica) esercitata su un fluido si trasmette con uguale intensità a tutti i punti del fluido e in tutte le direzioni ->all'aumentare della densità dell'H2O e della profondità di immersione corrisponde un aumento della pressione idrostatica

  • densità e profondità = maggiore pressione
  • Stimola i recettori cutanei esterocettivi
  • Permette un massaggio continuo: che permette il riassorbimento dell'edema interstiziale e del versamento articolare
  • Riduzione dolore, con conseguente: aumento di escursione articolare, miglioramento elasticità muscolare
  • Migliora la guarigione delle ferite chirurgiche

Legge di Newton

Legge di Newton: 3 parti: -inerzia: un corpo rimane allo stato di riposo o in modo uniforme se non si applica adesso una forza che lo costringe a modificare tale stato -accelerazione: cambiamento di moto in cui il corpo è proporzionale alla forza applicata e questo cambiamento si produce nella direzione di applicazione della forza -azione-reazione: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria -> la viscosità: è l'attrito che si manifesta tra le molecole del liquido e provoca la resistenza al flusso. la resistenza è proporzionale alla viscosità del movimento attraverso il liquido. la viscosità in h2o genera una resistenza a tutti i movimenti attivi cioè in tutte le direzioni del movimento, aumentando l'area della superficie che si muove nell'acqua si aumenta la resistenza come avviene utilizzando palette o pinne -densità: in acqua è maggiore rispetto alla densità dell'aria, è una resistenza all'avanzamento e rende il movimento più faticoso

Coordinazione Acquatica

IN ACQUA &' FONDAMENTALE: riorganizzare il sistema senso-motorio per acquisire e sviluppare una vera e propria coordinazione acquatica. il sistema senso-motorio insieme alle strutture cerebrali deputate al controllo del movimento, raccolgono le informazioni (strutture sensoriali), progettano e regolano il movimento (strutture fisico-motorie) -> le caratteristiche del movimento in acqua impongono al soggetto un nuovo e complesso impegno della struttura neuro-muscolare che, prima di offrire prestazioni ottimali, necessita di un lungo periodo di adattamento specifico.

FATTORI DELLA PRESTAZIONE4

L'individuo vive a contatto con l'ambiente che lo stimola a continue azione e ad ogni stimolo corrisponde un'azione. Queste azioni sono il risultato di risorse interne di tipo organico e psichico alla base delle quali si riconoscono apparati (come il locomotore e il circolatorio) e sistemi (come il nervoso). I fattori di prestazione sono l'insieme di elementi necessari al compimento di una serie di azioni, finalizzate ad un obiettivo motorio o a raggiungere un risultato sportivo. Ogni prestazione è il risultato di determinati fattori, SCHNABEL ne ha elencati quattro:

  1. costituzione: misura dei segmenti corporei e la loro proporzione, massa corporea, mobilità articolare -> nel nuoto: importante il peso specifico
  2. Condizione: le capacità consizionali (forza, resistenza e velocità) determinano la funzionalità del metabolismo muscolare, dell'efficienza del locomotore e la funzionale dei grandi apparati ( vedi quello cardio-circolatorio e respiratorio) -> forza + resistenza = forza resistente Resistenza + velocità = resistenza alla velocità Forza + velocità = forza veloce
  3. Coordinazione: capacità coordinative, controllo e regolazione dei movimenti
  4. Controllo dell'Azione: insieme dei processi emotivi, cognitivi e motivazionali, che sovrintendono l'esecuzione del movimento ovvero essere in grado di controllare il movimento per tutta la durata -> se vengono rispettati questi fattori si ha una buona possibilità di successo nella prestazione

Per una prestazione migliore si devono considerare: capacità motorie,abilità motorie, età biologica, caratteristiche antropometriche e motivazioni.

Terminologia

un po' di terminologia: -qualità: requisiti psichici (mente) -capacità: requisiti motori (corpo), caratteristiche ereditarie dell'individuo, in parte determinate geneticamente -abilità: azioni motorie o parti di esse automatizzate tramite ripetizioni, si apprendono attraverso il controllo consapevole del gesto (in un'abilità l'efficacia di un movimento e la qualità del movimento stesso)

Capacità Senso Percettive

capacità senso percettive: 4-7 anni, vi è un apprendimento attraverso i sensi. Queste capacità rappresentano i presupposti di base per realizzare qualsiasi attività in modo consapevole, devono essere attivate ed esercitate poiché dipendono dalla sollecitazione sensoriale quindi dal continuo allenamento. -> l'assenza di stimoli o percezioni sufficienti determina il mancato sviluppo delle funzioni psicofisiche (fondamentale il concetto di multilateralità)

Schemi Motori di Base

schemi motori di base: tutto ciò che fa sì che un soggetto si muova, rappresentando la struttura del movimento, le unità semplici, di base, repertorio per l'esecuzione di ogni movimento e per l'assunzione di ogni postura; evolvono secondo un processo di sviluppo.

  • locomotori: riguardano le capacità di movimento, ovvero schemi motori (camminare, correre, saltare, rotolare ed arrampicarsi)
  • non locomotori: riguardano le traiettorie, ovvero gli schemi posturali (flettere, estendere, ruotare, spingere, slanciare)

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