I Regni Romano Barbarici e l'Impero Bizantino nel Medioevo

Documento sulla storia dei Regni Romano Barbarici e l'Impero Bizantino. Il Pdf, pensato per la scuola superiore, ripercorre il Medioevo, analizzando il calo demografico, la crisi urbana e agricola, e la formazione dei regni romano-barbarici, con un focus sul regno ostrogoto in Italia.

Mostra di più

11 pagine

1
CAP. 22. I REGNI ROMANO BARBARICI E LIMPERO
BIZANTINO (pag. 204-223)
1. Il Medioevo o Età di mezzo
Medioevo significa età di mezzo.
E un periodo che si estende dalla caduta dellImpero romano
dOccidente (476 d.C.: deposizione di Romolo Augustolo, ultimo
imperatore dOccidente) fino alla scoperta dellAmerica (1492).
Si divide in:
- Alto Medioevo (V-VI secolo), che è un periodo di decadenza;
Basso Medioevo (XV secolo) che è un periodo di ripresa
economica, culturale e sociale.
Il calo demografico e la crisi urbana
Durante lAlto Medioevo si assiste ad un forte calo demografico
causato da invasioni, guerre, carestie e pestilenze.
Le città si riducono di estensione, le strade non vengono più curate,
i ponti crollano, gli acquedotti vanno in rovina e di conseguenza:
- le comunicazioni diventano difficili;
- i commerci crollano;
- gli edifici pubblici (teatri, terme, basiliche) vengono abbandonati;
La crisi agricola e leconomia forestale
Il calo demografico non interessa solo le città ma anche le
campagne. Di conseguenza i terreni non vengono più coltivati.
2
Molte zone diventano paludose e vengono abbandonate per la
diffusione della malaria (trasmessa dalle zanzare)
I boschi e le foreste invadono le campagne.
Le foreste diventano però una risorsa economica per luomo
del medioevo in quanto dalle foreste si ricava il legno per costruire
gli attrezzi di lavoro dei contadini e degli artigiani, per costruire le
abitazioni, per riscaldare le abitazioni e cuocere i cibi.
Inoltre, il bosco forniva le ghiande per lallevamento dei maiali (una
delle principali risorse alimentari) forniva la cacciagione, le bacche
commestibili. Negli stagni e nei laghi si cacciava la selvaggina.
Poiché infatti lagricoltura era in crisi, le persone si sfamavano con i
maiali, la cacciagione e la selvaggina.
La crisi economica e la contrazione dei commerci.
I prodotti dei campi a malapena bastavano per nutrire gli agricoltori
e anche gli artigiani producevano solo gli utensili che servivano alle
loro necessità: si chiama economia di sussistenza.
Anche il commercio andò in crisi per tre principali motivi:
- le vie di comunicazione erano andate in rovina;
- lungo le vie si trovavano spesso banditi che rubavano e
depredavano;
- non si utilizzava quasi più la moneta ma si ricorreva al baratto;
Anche i commerci via mare erano andati in crisi:
- i barbari non erano un popolo di navigatori e non sapevano
costruire imbarcazioni;

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Il Medioevo o Età di mezzo

Medioevo significa "età di mezzo". E' un periodo che si estende dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C .: deposizione di Romolo Augustolo, ultimo imperatore d'Occidente) fino alla scoperta dell'America (1492). Si divide in: - "Alto Medioevo" (V-VI secolo), che è un periodo di decadenza; "Basso Medioevo" (XV secolo) che è un periodo di ripresa economica, culturale e sociale.

Il calo demografico e la crisi urbana

Durante l'Alto Medioevo si assiste ad un forte calo demografico causato da invasioni, querre, carestie e pestilenze. Le città si riducono di estensione, le strade non vengono più curate, i ponti crollano, gli acquedotti vanno in rovina e di conseguenza:

  • le comunicazioni diventano difficili;
  • i commerci crollano;
  • gli edifici pubblici (teatri, terme, basiliche) vengono abbandonati;

La crisi agricola e l'economia forestale

Il calo demografico non interessa solo le città ma anche le campagne. Di conseguenza i terreni non vengono più coltivati. 1Molte zone diventano paludose e vengono abbandonate per la diffusione della malaria (trasmessa dalle zanzare) I boschi e le foreste invadono le campagne. Le foreste diventano però una risorsa economica per l'uomo del medioevo in quanto dalle foreste si ricava il legno per costruire gli attrezzi di lavoro dei contadini e degli artigiani, per costruire le abitazioni, per riscaldare le abitazioni e cuocere i cibi. Inoltre, il bosco forniva le ghiande per l'allevamento dei maiali (una delle principali risorse alimentari) forniva la cacciagione, le bacche commestibili. Negli stagni e nei laghi si cacciava la selvaggina. Poiché infatti l'agricoltura era in crisi, le persone si sfamavano con i maiali, la cacciagione e la selvaggina.

La crisi economica e la contrazione dei commerci

I prodotti dei campi a malapena bastavano per nutrire gli agricoltori e anche gli artigiani producevano solo gli utensili che servivano alle loro necessità: si chiama economia di sussistenza. Anche il commercio andò in crisi per tre principali motivi:

  • le vie di comunicazione erano andate in rovina;
  • lungo le vie si trovavano spesso banditi che rubavano e depredavano;
  • non si utilizzava quasi più la moneta ma si ricorreva al baratto;

Anche i commerci via mare erano andati in crisi:

  • i barbari non erano un popolo di navigatori e non sapevano costruire imbarcazioni;
  • 2- gli Arabi si erano impadroniti delle coste del Mediterraneo e non rendevano percorribili le rotte commerciali;
  • solo i commerci di generi di lusso resistevano, ed erano effettuati dai mercanti bizantini.

La curtis

Il centro della società dell'alto Medioevo si sposta dalla città alla campagna. In campagna si afferma il sistema della curtis, cioè dell'azienda agraria (derivata dalla villa romana). La curtis era divisa in due parti:

  • pars dominica, coltivata dagli schiavi;
  • pars massaricia, coltivata dai massari (eredi dei coloni) il quali non potevano abbandonare le terre e dovevano versare ai proprietari dei tributi annuali (in natura o in denaro). I massari erano chiamati anche "servi della gleba" e la loro condizione era anche peggiore di quella degli schiavi.

Il sistema curtense si diffuse perché molti piccoli proprietari, che non riuscivano a sopravvivere con le proprie forze, preferivano diventare massari, donando la loro terra ai signori, dai quali ricevevano in cambio protezione. In questo modo i proprietari di terre (latifondisti) venivano a svolgere un ruolo politico.

La schiavitù nel Medioevo

Gli schiavi provenivano principalmente dall'Europa orientale (schiavo deriva da slavus cioè "slavo"). Essi lavoravano le terre del signore (pars dominica) ma dovevano essere mantenuti. Quindi era più conveniente utilizzare i massari. 3Gli schiavi godevano di condizioni di vita migliori rispetto al passato. Se erano sposati non potevano essere venduti separatamente ed inoltre se erano cristiani potevano essere venduti solo nei territori di religione cristiana.

I Regni Romano-Barbarici

Tra il quinto e l'undicesimo secolo nei territori dell'Impero Romano d'Occidente si formarono nuovi stati. Essi furono chiamati Regni romano-barbarici perché nacquero dalla fusione di elementi del mondo romano e del mondo germanico.

  • I romani continuarono ad occuparsi dell'amministrazione (uffici, riscossione delle tasse, lavori pubblici, rifornimento delle città) è affidata ai funzionari romani
  • I barbari si occuparono dell'esercito e dell'organizzazione militare è affidata ai barbari

Un elemento di grande contrasto fu la religione perché i romani erano cristiani mentre i barbari avevano aderito all'arianesimo (e quindi per i cristiani erano eretici). 4Come si stabilirono i barbari nell'Impero d'Occidente.

  • Ostrogoti in Italia e parte dell'Illiria
  • Franchi, Visigoti e Burgundi in Gallia
  • Vandali in Africa
  • Angli e Sassoni in Britannia;
  • Visigoti e Svevi nella penisola Iberica;

BRITANNI JUTI SLAVI REGNI ANGLOSASSONI FRISONI BRITANNI Parigi REGNO DEI FRANCHI LONGOBARDI UNNI REGNO DEI BURGUNDI GEPIDI REGNO DEGLI SVEVI Milano Ravenna Toledo REGNO DEGLI OSTROGOTI Costantinopoli REGNO DEI VISIGOTI Roma Tessalonica IMPERO ROMANO D'ORIENTE Antiochia MAURI Cartagine t REGNO DEI VANDALI Alessandria

Italia, il Regno degli Ostrogoti

In Italia, dopo la deposizione di Romolo Augustolo nel 476 d. C. il potere era nelle mani di Odoacre, re degli Eruli. Odoacre esercitò un governo assoluto ma si mostrò tollerante verso i cattolici e rispettoso delle leggi romane. Intanto Zenone, imperatore di Costantinopoli, decise di spingere verso l'Italia gli Ostrogoti, guidati dal re Teodorico, sia per liberare 5 BERBERICostantinopoli dalla minaccia di questi barbari, sia per indebolire il potere di Odoacre, visto come un'altra minaccia. Teodorico era un barbaro molto particolare, perché era cresciuto alla corte di Costantinopoli e possedeva modi romani e cultura ellenistica. Egli varcò le Alpi ed entrò in Italia nel 488 d. C. iniziando una lunga guerra con Odoacre che terminò nel 493, quando Odoacre fu catturato ed ucciso. Teodorico si insediò a Ravenna che divenne la capitale e regnò per più di 30 anni (494-526), circondandosi di collaboratori colti, come Boezio e Cassiodoro e favorendo la collaborazione tra Gori e Romani. I romani si occupavano di amministrare il regno e i Goti si occupavano dell'esercito. Ognuno però manteneva le proprie leggi, la propria lingua e le proprie tradizioni. Inoltre, i romani erano cristiani ed i barbari ariani (quindi considerati eretici dai romani) e non erano ammessi i matrimoni misti (tra romani e barbari). Negli ultimi anni del suo regno Teodorico cominciò a perseguitare i cattolici, il Papa fu incarcerato, e fece uccidere Boezio. Nel 526 Teodorico morì. Gli successe il nipote Atalarico che però era troppo giovane e quindi fu posto sotto tutela della madre Amalasunta (figlia di Teodorico) Amalasunta voleva riprendere la politica di tolleranza e moderazione del padre ma fu costretta a sposare il cugino Teodato che prima la rinchiuse in un castello a Bolsena e poi la fece uccidere. Così ricominciò la guerra con l'impero d'Oriente.

La Gallia. Il Regno dei Franchi

In Gallia si costituì il regno dei Franchi sotto la guida del re Clodoveo (della stirpe dei Merovingi). Clodoveo scelse di convertirsi al cristianesimo, facendosi battezzare Ciò favori l'integrazione con la popolazione gallo-romana e l'alleanza con la Chiesa. Inoltre, permise i matrimoni misti per favorire l'integrazione tra barbari e gallo- romani. In questo modo il regno dei Franchi fu più solido e forte degli altri regni romano - barbarici. La capitale del regno fu Parigi. Alla morte di Clodoveo il regno fu spartito tra i successori ma mantenne buoni rapporti sia con Costantinopoli sia con la Chiesa e per questo motivo riuscì a resistere e a consolidarsi.

L'Impero Romano d'Oriente

L'Impero Romano d'Oriente intanto a differenza di quello d'Occidente era molto solido e forte per diversi motivi:

  1. posizione geografica favorevole (sul Bosforo, crocevia per i commerci tra Europa e Asia);
  2. 72. imponente flotta;
  3. esercito ben organizzato;
  4. buona amministrazione dello stato;
  5. appoggio della Chiesa;
  6. ricchezze;

Dai porti dell'impero transitavano le merci più importanti (zucchero, spezie, con cui si facevano le medicine, seta, cotone, gioielli). Inoltre, Costantinopoli controllava la Siria, principale produttore di grano (granaio dell'impero), che garantiva regolari approvvigionamento. Il re (Basileus) aveva un potere assoluto, di origine divina. Interveniva nelle questioni religiose e decideva la giusta dottrina della fede. Costantinopoli e la civiltà bizantina. Costantinopoli era stata fondata nel 330 da Costantino. 8La città sorgeva sul sito dell'antica Bisanzio, sul fiume Bosforo (perciò la civiltà è chiamata Bizantina). Costantinopoli era stata progettata come una grande città romana, con fori, porticati, immensi palazzi e basiliche. Il cuore della città era il palazzo imperiale, dove viveva l'imperatore con la sua corte. Si parlava la lingua greca e la religione era cristiana.

La Riscossa di Bisanzio: da Giustiniano ad Eraclio

Giustiniano (527-565) il riformatore dell'impero

Nel 527 salì al trono Giustiniano, nato in Macedonia da una famiglia di umili origini. Regnò per 40 anni e si circondò di validi collaboratori, tra cui sua moglie Teodora. Giustiniano riunì tutte le leggi allora esistenti in un codice di diritto civile (corpus iuris civilis) che rimase il principale punto di riferimento per gli studiosi del diritto, anche in età moderna. Inoltre abbellì Costantinopoli con molte opere (basilica di S. Sofia) 9Il suo progetto politico era riconquistare i territori d'Occidente e riunificare l'Impero. Nel 532 strinse un trattato di pace con l'impero Sassanide. Nel 533, l'esercito, guidato dal valoroso generale Belisario, conquistò il regno dei vandali in Nord Africa In Italia il conflitto con gli Ostrogoti fu lungo e sanguinoso (guerra greco-gotica) ma nel 536 Belisario sbarco in Sicilia e risalì la penisola italiana fino alla pianura padana, riuscendo a sconfiggere gli Ostrogoti, guidati dal re Vitige. Poi Belisario venne richiamato a Costantinopoli, forse perché Giustiniano cominciava a temere che cominciasse ad avere troppo potere. Gli Ostrogoti si riorganizzarono sotto la guida del re Totila ma nel 552 il nuovo generale bizantino Narsete lo sconfisse a Gualdo Tadino. Nel 533 l'Italia ritornò sotto il dominio dell'Impero Romano d'Oriente, con capitale Ravenna. Nel 554 Furono conquistati anche alcuni territori della Spagna meridionale.

La grande pestilenza della metà del sesto secolo

Nel 542, durante il regno di Giustiniano, scoppiò una grande epidemia di peste che uccise 300.000 persone solo a Costantinopoli. Nei mesi successivi l'epidemia si diffuse verso l'Asia Minore e la Persia e poi raggiunse, via mare, la Sicilia e l'Italia. 10

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.