Documento dall'Università Europea di Roma su La Follia. Il Pdf esplora il concetto di follia attraverso diverse accezioni e tendenze epistemologiche, dalla visione animista a quella organicista e mentalista, con un focus sulla nascita della psicologia sperimentale e clinica, utile per lo studio della Psicologia a livello universitario.
Mostra di più18 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
LA Follia
Storia della psicologia (Università Europea di Roma)
Scansiona per aprire su Studocu
Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo.
Scaricato da Giulia Bettera (giulibett@icloud.com)LA FOLLIA
Diverse accezioni:
. In ogni caso rimane sempre una condizione polimorfa di sofferenza psicologica e inadeguatezza sociale.
Tendenze epistemologiche per spiegare la follia:
. La follia è una condizione della mente umana.
Nel tema della follia tutto era ricondotto a spiriti maligni le incursioni potevano persistere nel tempo, assumendo struttura, come ad esempio mal di testa sentimenti di odio e invidia ecc.
I demoni potevano decidere di impossessarsi addirittura dell'anima delle loro vittime.
"Papiro di Ebers" classifica le più importanti malattie conosciute e i rimedi per cancellarle -> viene descritta una particolare condizione di sofferenza e disordine mentale caratterizzata da sintomi come confusione, perdita di concentrazione e angoscia emozionale.
Rimedi: oli sul corpo, recitazione di formule magiche o anche i templi erano luoghi di guarigione.
Es. culto di Asclepio, medico talmente geniale da resuscitare i morti che Giove lo fulminò; nelle feste in suo onore si sacrificava un gallo; nei suoi templi andavano i malati che erano sottoposti a lavacri purificatori; a quel punto si aspettava la chiamata del dio nel sonno che compariva come un sogno premonitore, a seguito di cui i viandanti dovevano ringraziare il dio, venivano poi portati in una camera in cui si aspettava che Asclepio di manifestasse con un messaggio di cura e guarigione.
ANIMISMO.
Le prime esperienze umane di follia ebbero una concezione animista.
Si credeva alla presenza di forze esterne ed oscure che determinavano la salute o la malattia fisica e psicologica.
Follia = risultato di forze maligne controllate da uno sciamano o stregone, che dovevano essere affrontate o combattute da forze positive, emesse da uno sciamano o mago buono, un'entità divina.
Ellenberg: cura più tempestiva possibile e per tutta la comunità perché problema dell'individuo è un problema di tutti; la comunità si prendeva cura dei membri sofferenti con la mediazione dello sciamano -> poteva agire tra mondo degli umani e degli spiriti; la cura era quindi spirituale.
Vi erano varie origini e pratiche curative:
Due tradizioni e differenti punti di vista del pensiero magico e animismo:
Negativo -> pensiero magico banalizzato.
Taylor afferma che l'uomo sviluppa il pensiero magico per dare spiegazione al mondo in modo soggettivo; questo era ingenuo, elementare, poggiato su logiche distorte.
This document is available on
studocu
Scaricato da Giulia Bettera (giulibett@icloud.com)X
Frazer pensiero magico presenta due errori specifici, la similarità che stabilisce falsi rapporti di causa e effetto tra cose o eventi e per contagio stabilisce un legame di causa e effetto a distanza tra cose o fenomeni solo perché erano già stati a contatto una volta.
. Mauss: pensiero magico voleva manipolare la natura per vantaggi personali perciò connotazione soggettiva ed egoistica retta da logiche errate.
› Pensiero magico e animismo erano errati perché non avevano logica, falsi perché non corrispondevano alla realtà e egoistici perché non sociali.
Positivo -> erano espressioni della natura umana.
Malinowski: il pensiero magico si strutturava su un sistema di credenze e riti che cementavano la collettività del culto, il quale emergeva come reazione a sofferenze e angosce esistenziali.
Pritchard il pensiero magico è un modo di intendere la realtà, era espressione di certe forme culturali.
De Martino:
"crisi della presenza", presenza = forma di ritenzione, in memoria, dei ricordi legati alle vecchie esperienze del passato che tornavano utili per affrontare situazioni del presente; era memoria storica che definiva il senso dell'identità; in questi termini la crisi della presenza denota un'assenza di identità storica.
Piaget:(bambino tende a dare un'esistenza ad ogni cosa, ogni cosa ha un'anima e confondeva il suo mondo con il mondo esterno; l'animismo proteggeva il bambino dalle angosce del mondo esterno e in questo modo acquisiva un senso illusorio di controllo e sicurezza, questa tendenza esce fuori soprattutto in momenti di difficoltà e sofferenza.
ORGANICISMO:
Follia: effetto sintomatico sull'individuo, di disfunzioni portatrici di squilibrio, malattia e sofferenza.
"Principio di somatogenesi": ogni condizione mentale di sofferenza deriva da fonti materiali e organiche (squilibrio tra umori, disarmonia spirito biologico).
Individuo succube di forze interne materiali e corporee.
Organicismo anche clinico in quanto interessato alla cura della malattia.
MENTALISMO:
Disagio psichico: effetto degli squilibri dell'anima.
"principio di psicogenesi": squilibri interni erano mentali, perciò sofferenza mentale non aveva cause esterne in quanto la mente considerata separatamente.
Individuo con auto-determinazione poteva scegliere il cambiamento o mantenimento della sua condizione; il soggetto è prodotto delle sue stesse complicanze interiori ma anche fonte di trasformazioni.
Prospettiva terapica, ma assenza di metodo clinico; nata in ambito artistico per questo mancanza di oggettività.
Mentalismo caratterizzò tutto ciò che fu considerato psicologico e terapico.
Sofisti: prestazione di tipo filosofico doveva avere un compenso.
Soggettività psicologica doveva assumere centralità, teorica e pratica.
MEDIOEVO
Nella società medioevale aveva forte centralità lo spirito religioso.
Dionigi parla dell'ordine che Dio stabilisce, difficile cambiare classe, se appartieni ad una non la cambi con facilità.
Ordine sociale gerarchico, rigido e schematico con varie categorie:
V
monaci (pregavano, vivevano all'interno del monastero),
This document is available on
studocu
Scaricato da Giulia Bettera (giulibett@icloud.com)