La Follia: prospettive storiche e psicologiche, Università Europea di Roma

Documento dall'Università Europea di Roma su La Follia. Il Pdf esplora il concetto di follia attraverso diverse accezioni e tendenze epistemologiche, dalla visione animista a quella organicista e mentalista, con un focus sulla nascita della psicologia sperimentale e clinica, utile per lo studio della Psicologia a livello universitario.

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LA Follia
Storia della psicologia (Università Europea di Roma)
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LA FOLLIA
Diverse accezioni:
1. Assenza di ragione (termine negativo che denota mancanze, es. insensatezza e irrazionalità).
2. Follia rimanda alla sofferenza psicologica soggettiva.
3. Malattia mentale, connotazione medica e materialistica che implica una dicotomia tra normalità, salute e
anormalità.
4. Pazzia, senso di disprezzo e denuncia.
5. Alienazione mentale, si rimanda al vissuto personale e sociale di estraniazione.
In ogni caso rimane sempre una condizione polimorfa di sofferenza psicologica e inadeguatezza sociale.
Tendenze epistemologiche per spiegare la follia:
1. Animismo = identificata con la magia o superstizione, spiega la follia con lidea di cause esterne esoteriche.
2. Organicismo = identificata con la medica e psichiatria, spiega la follia con lidea delle cause interne organiche
o corporee.
3. Mentalismo = identificata con filosofia e larte, ricorre allidea delle cause interne mentali e psicologiche.
4. Ambientalismo = identificata con filosofia, ricorre allidea delle cause esterne attive nel mondo.
La follia è una condizione della mente umana.
Nel tema della follia tutto era ricondotto a spiriti maligni; le incursioni potevano persistere nel tempo, assumendo
struttura, come ad esempio mal di testa, sentimenti di odio e invidia ecc.
I demoni potevano decidere di impossessarsi addirittura dellanima delle loro vittime.
Papiro di Ebers” classifica le più importanti malattie conosciute e i rimedi per cancellarle -> viene descritta una
particolare condizione di sofferenza e disordine mentale caratterizzata da sintomi come confusione, perdita di
concentrazione e angoscia emozionale.
Rimedi: oli sul corpo, recitazione di formule magiche o anche i templi erano luoghi di guarigione.
Es. culto di Asclepio, medico talmente geniale da resuscitare i morti che Giove lo fulminò; nelle feste in suo onore si
sacrificava un gallo; nei suoi templi andavano i malati che erano sottoposti a lavacri purificatori; a quel punto si
aspettava la chiamata del dio nel sonno che compariva come un sogno premonitore, a seguito di cui i viandanti
dovevano ringraziare il dio, venivano poi portati in una camera in cui si aspettava che Asclepio di manifestasse con un
messaggio di cura e guarigione.
ANIMISMO:
Le prime esperienze umane di follia ebbero una concezione animista.
Si credeva alla presenza di forze esterne ed oscure che determinavano la salute o la malattia fisica e psicologica.
Follia = risultato di forze maligne controllate da uno sciamano o stregone, che dovevano essere affrontate o combattute
da forze positive, emesse da uno sciamano o mago buono, un’entità divina.
Ellenberg: cura più tempestiva possibile e per tutta la comunità perché problema dell’individuo è un problema di tutti; la
comunità si prendeva cura dei membri sofferenti con la mediazione dello sciamano -> poteva agire tra mondo degli
umani e degli spiriti; la cura era quindi spirituale.
Vi erano varie origini e pratiche curative:
o Intrusione di un oggetto venefico nel corpo: qualcosa di estraneo subentrato nel corpo, in modo
casuale o intenzionale, che generava malattia e sofferenza.
Sciamano: cerimonia rituale alla quale partecipava tutta la tribù.
o Distacco dellanima dal corpo: follia era leffetto dello smarrimento della propria anima, persa o nel
sonno o rapita da un demone.
Sciamano: viaggio alla ricerca dellanima.
o Possessione: follia era leffetto dellintrusione di uno spirito maligno; persona vuole soggiogare anima
dei mortali.
Sciamano: esorcismo per scacciare il demone.
o Infrazione di un tabù: soggetto commette atto proibito senso di colpa, perciò si isola in una profonda
tristezza.
Sciamano: invita a pentirsi davanti a tutti.
o Magia nera: pratiche di uno stregone per danneggiare qualcuno (terrore, angoscia, dolori fisici).
Sciamano: magia bianca per ristabilire il benessere in una guerra di poteri.
Due tradizioni e differenti punti di vista del pensiero magico e animismo:
Negativo -> pensiero magico banalizzato.
Taylor afferma che luomo sviluppa il pensiero magico per dare spiegazione al mondo in modo soggettivo;
questo era ingenuo, elementare, poggiato su logiche distorte.
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La Follia: Accezioni e Condizioni

LA Follia
Storia della psicologia (Università Europea di Roma)
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Scaricato da Giulia Bettera (giulibett@icloud.com)LA FOLLIA
Diverse accezioni:

  1. Assenza di ragione (termine negativo che denota mancanze, es. insensatezza e irrazionalità).
  2. "Follia" rimanda alla sofferenza psicologica soggettiva.
  3. "Malattia mentale", connotazione medica e materialistica che implica una dicotomia tra normalità, salute e anormalità.
  4. "Pazzia", senso di disprezzo e denuncia.
  5. "Alienazione mentale", si rimanda al vissuto personale e sociale di estraniazione.

. In ogni caso rimane sempre una condizione polimorfa di sofferenza psicologica e inadeguatezza sociale.

Tendenze Epistemologiche per Spiegare la Follia

Tendenze epistemologiche per spiegare la follia:

  1. Animismo = identificata con la magia o superstizione, spiega la follia con l'idea di cause esterne esoteriche.
  2. Organicismo = identificata con la medica e psichiatria, spiega la follia con l'idea delle cause interne organiche o corporee.
  3. Mentalismo = identificata con filosofia e l'arte, ricorre all'idea delle cause interne mentali e psicologiche.
  4. Ambientalismo = identificata con filosofia, ricorre all'idea delle cause esterne attive nel mondo.

. La follia è una condizione della mente umana.
Nel tema della follia tutto era ricondotto a spiriti maligni le incursioni potevano persistere nel tempo, assumendo struttura, come ad esempio mal di testa sentimenti di odio e invidia ecc.
I demoni potevano decidere di impossessarsi addirittura dell'anima delle loro vittime.
"Papiro di Ebers" classifica le più importanti malattie conosciute e i rimedi per cancellarle -> viene descritta una particolare condizione di sofferenza e disordine mentale caratterizzata da sintomi come confusione, perdita di concentrazione e angoscia emozionale.
Rimedi: oli sul corpo, recitazione di formule magiche o anche i templi erano luoghi di guarigione.
Es. culto di Asclepio, medico talmente geniale da resuscitare i morti che Giove lo fulminò; nelle feste in suo onore si sacrificava un gallo; nei suoi templi andavano i malati che erano sottoposti a lavacri purificatori; a quel punto si aspettava la chiamata del dio nel sonno che compariva come un sogno premonitore, a seguito di cui i viandanti dovevano ringraziare il dio, venivano poi portati in una camera in cui si aspettava che Asclepio di manifestasse con un messaggio di cura e guarigione.

Animismo e Follia

Concezione Animista della Follia

ANIMISMO.
Le prime esperienze umane di follia ebbero una concezione animista.
Si credeva alla presenza di forze esterne ed oscure che determinavano la salute o la malattia fisica e psicologica.
Follia = risultato di forze maligne controllate da uno sciamano o stregone, che dovevano essere affrontate o combattute da forze positive, emesse da uno sciamano o mago buono, un'entità divina.
Ellenberg: cura più tempestiva possibile e per tutta la comunità perché problema dell'individuo è un problema di tutti; la comunità si prendeva cura dei membri sofferenti con la mediazione dello sciamano -> poteva agire tra mondo degli umani e degli spiriti; la cura era quindi spirituale.
Vi erano varie origini e pratiche curative:

  • Intrusione di un oggetto venefico nel corpo: qualcosa di estraneo subentrato nel corpo, in modo casuale o intenzionale, che generava malattia e sofferenza.
    Sciamano: cerimonia rituale alla quale partecipava tutta la tribù.
  • Distacco dell'anima dal corpo: follia era l'effetto dello smarrimento della propria anima, persa o nel sonno o rapita da un demone.
    Sciamano: viaggio alla ricerca dell'anima.
  • Possessione: follia era l'effetto dell'intrusione di uno spirito maligno; persona vuole soggiogare anima dei mortali.
    Sciamano: esorcismo per scacciare il demone.
  • Infrazione di un tabù: soggetto commette atto proibito senso di colpa, perciò si isola in una profonda tristezza.
    Sciamano: invita a pentirsi davanti a tutti.
  • Magia nera: pratiche di uno stregone per danneggiare qualcuno (terrore, angoscia, dolori fisici).
    Sciamano: magia bianca per ristabilire il benessere in una guerra di poteri.

Tradizioni e Punti di Vista del Pensiero Magico e Animismo

Due tradizioni e differenti punti di vista del pensiero magico e animismo:
Negativo -> pensiero magico banalizzato.
Taylor afferma che l'uomo sviluppa il pensiero magico per dare spiegazione al mondo in modo soggettivo; questo era ingenuo, elementare, poggiato su logiche distorte.
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Frazer pensiero magico presenta due errori specifici, la similarità che stabilisce falsi rapporti di causa e effetto tra cose o eventi e per contagio stabilisce un legame di causa e effetto a distanza tra cose o fenomeni solo perché erano già stati a contatto una volta.
. Mauss: pensiero magico voleva manipolare la natura per vantaggi personali perciò connotazione soggettiva ed egoistica retta da logiche errate.
› Pensiero magico e animismo erano errati perché non avevano logica, falsi perché non corrispondevano alla realtà e egoistici perché non sociali.
Positivo -> erano espressioni della natura umana.
Malinowski: il pensiero magico si strutturava su un sistema di credenze e riti che cementavano la collettività del culto, il quale emergeva come reazione a sofferenze e angosce esistenziali.
Pritchard il pensiero magico è un modo di intendere la realtà, era espressione di certe forme culturali.
De Martino:
"crisi della presenza", presenza = forma di ritenzione, in memoria, dei ricordi legati alle vecchie esperienze del passato che tornavano utili per affrontare situazioni del presente; era memoria storica che definiva il senso dell'identità; in questi termini la crisi della presenza denota un'assenza di identità storica.
Piaget:(bambino tende a dare un'esistenza ad ogni cosa, ogni cosa ha un'anima e confondeva il suo mondo con il mondo esterno; l'animismo proteggeva il bambino dalle angosce del mondo esterno e in questo modo acquisiva un senso illusorio di controllo e sicurezza, questa tendenza esce fuori soprattutto in momenti di difficoltà e sofferenza.

Organicismo e Malattia Mentale

Principio di Somatogenesi

ORGANICISMO:
Follia: effetto sintomatico sull'individuo, di disfunzioni portatrici di squilibrio, malattia e sofferenza.
"Principio di somatogenesi": ogni condizione mentale di sofferenza deriva da fonti materiali e organiche (squilibrio tra umori, disarmonia spirito biologico).
Individuo succube di forze interne materiali e corporee.
Organicismo anche clinico in quanto interessato alla cura della malattia.

Contributi Storici all'Organicismo

  • Ippocrate di Kos: malattia mentale richiede uno studio empirico, basato sulle evidenze dell'osservazione;
    Anima: forza biologica che era calore vitale (candela); corpo: sostrato di cera, si scioglieva -> corpo composto da organi e apparati; anima composta da istinto, intelletto e affetto.
    "Armonia Ippocratica" equilibrio interno tra mente, corpo e anima.
    Disagi psichici sempre di natura corporea e organica; principale causa nell'alterazione del cervello, determinata da fattori organici consistenti in eccessi o carenze di umori al suo interno.
    FLEGMA
    Classificò le malattie: 1) frenite, febbre con convulsioni, insonnia, allucinazioni e crisi d'angoscia 2) epilessia, perdita della coscienza, cadute in terra, convulsioni neuro-muscolari, morsicatura della lingua 3) malinconia, BILE NERA condizione di abbattimento, divisa in reattiva, timori ingiustificati e inibita, inattività e apatia 4) mania, deliri del pensiero, sconnessione verbale e eccitazione generale.
    BILE GIALLA
    Sintesi: causa primaria delle malattie negli squilibri umorali, causa diretta nel cervello e le cause psichiche subentravano in un terzo momento.
  • Celso: malattie erano il prodotto di alterazioni metaboliche generali dell'organismo, potevano essere acute o croniche› causa primaria sempre agli umori; dava ad ogni trattamento anche consigli e prescrizioni di natura psicologica; es frenite associa atteggiamento di ascolto e rispetto; solo coltivando la temperanza si poteva garantire la salute mentale, perché unica fonte d'armonia.
  • Areteo di Cappadocia: scuola pneumatica e vitalistica; suddivise il corpo in organi solidi, componenti liquide e tono vitale (pneuma) = era calore; quando in salute tono equilibrato, non in salute squilibrato: es. pneuma umido e addensato nel cervello -> epilessia; pneuma secco e addensato nel cervello -> frenite; pneuma caldo e secco senza febbre -> mania.
  • Celio Aureliano:
    metodismo o solidismo; attenzione alla cura del sintomo.
    Laxum, lassezza dell'organismo -> stimolare il corpo con aceto; e strictum, strettezza dell'organismo -> rilassare il corpo con oli e massaggi;
    Mente dipende sempre dal corpo; esclude la possibilità che condizione psicologica possa determinare una malattia mentale.
    STRUTTURA
    CERVELLO
  • Galeno di Pergamo
    funzioni mentali ed emozioni nel cervello.
    Anima: tono o calore vitale, che fondeva e univa ogni cosa; distinta in tre parti 1) spirito naturale, corporeo e innato 2) spirito vitale, fusione tra spirito naturale e aria 3) spirito animale.
    Cervello: parte anteriore = immaginazione; mediana = intelligenza; posteriore = memoria.
    Sintomo o disagio psichico sempre riconducibile al cervello, che può ammalarsi per consensus, se un altro organo già ammalato.
    Malattie mentali causate da eccessi o diminuzioni degli umori corporei; il clima esterno può influire.
    Scaricato da Giulia Bettera (giulibett@icloud.com)"Fruitas": condizione degenerativa che conduceva ad uno stato simil-vegetativo, causata da un duplice scompenso umorale.

Mentalismo e Disagio Psichico

Principio di Psicogenesi

MENTALISMO:
Disagio psichico: effetto degli squilibri dell'anima.
"principio di psicogenesi": squilibri interni erano mentali, perciò sofferenza mentale non aveva cause esterne in quanto la mente considerata separatamente.
Individuo con auto-determinazione poteva scegliere il cambiamento o mantenimento della sua condizione; il soggetto è prodotto delle sue stesse complicanze interiori ma anche fonte di trasformazioni.
Prospettiva terapica, ma assenza di metodo clinico; nata in ambito artistico per questo mancanza di oggettività.
Mentalismo caratterizzò tutto ciò che fu considerato psicologico e terapico.

Scuole Filosofiche e Mentalismo

  • Scuole filosofiche: ciò che si professava nei discorsi e nelle lezioni doveva corrispondere a ciò che si faceva
    Le scuole pitagoriche erano basate sull'insegnamento e la pratica della scienza;
  • Accademia di Platone: istituita nel ginnasio dedicato all'eroe greco Accademo;
    Le relazioni umane favoriscono la finalità di ricerca del dialogo, poggiato sul corretto uso della ragione per gestire al meglio le parti irrazionali dell'anima.
    Anima composta da ragione, che garantisce la salute mentale, passione, che determina scompensi e differenze ed emozioni.
  • Liceo di Aristotele: nel santuario di Apollo Licio, anche con il nome di peripatetica, termine che indica la passeggiata; dialogo: mezzo giusto per soddisfare i propri fini conoscitivi ed educare gli allievi ad usare i giusti mezzi per ottenere fini più giusti.
  • Giardino di Epicuro: importante esercizio della memoria; filosofia: ruolo terapeutico, permetteva di liberarsi dalle false idee e credenze e facilitava l'uso corretto del linguaggio e delle sensazioni.
  • Stoicismo fondato da Zenone di Cizio; gli allievi apprendevano l'autocontrollo, la disciplina e la gestione di passioni ed emozioni con aiuto di strategie; ragione: determinava lo stato d'anima di una persona.

Sofisti e Centralità dell'Esperienza Umana

Sofisti: prestazione di tipo filosofico doveva avere un compenso.
Soggettività psicologica doveva assumere centralità, teorica e pratica.

  • Protagora di Abdera: esalta la centralità dell'esperienza umana, soggettiva e psicologica.
    Per ognuno vale la verità o falsità delle proprie percezioni, come se esistessero diverse realtà; l'esperienza personale con le sue percezioni riguarda l'intera vita dell'individuo.
  • Antifonte Sofista: esaltazione del singolo essere umano; attribuisce priorità ai fattori psicologici e mentali nella determinazione del benessere o malessere soggettivi.
    CONSOLATORIO
    INVESTIGATIVO
    Mente: determina i suoi destini ed era in grado di agire nella determinazione del malessere o benessere fisico.
    Parola: strumento con cui affronta il disagio psichico, usata in senso consolatorio, investigativo e dialettico; usata anche per allievare le sofferenze altrui; tramite le domande giuste si poteva risalire alle cause del disagio psichico, la cui conoscenza favoriva il vero cambiamento, in quanto conosciuta la causa erano chiari gli effetti per risolverli.
    PERSUASIVO

Contributi Medici e Filosofici al Mentalismo

  • Asclepiade di Bitinia: metodismo/solidismo; teoria dello strictum e del laxum: corpo umano costituito da atomi in movimento, se spazio troppo ristretto (strictum), troppo ampio (laxum), che portavano alla produzione di malattie.
    Furor: stati eccitatori delle condizioni maniacali; differenza tra malattie mentali vere e proprie e indotte dalla febbre (frenite).
    Malattie mentali sempre origine psicologica, credeva che fossero determinate da disturbi emotivi, "passioni delle sensazioni" i quali avevano il potere di alterare l'equilibrio degli atomi del corpo.
    Illusione: soggetto vede un oggetto ma lo confonde per un altro; allucinazione: soggetto vede un oggetto che non c'è.
  • Marco Tullio Cicerone: le emozioni determinano la salute o la malattia mentale.
  • Sorano di Efeso: la psicologia è la fonte primaria delle cause e dei trattamenti del disagio mentale.
    Ritiene essenziale parlare con i suoi pazienti, si oppone all'uso di farmaci e disponeva locali ampi e luminosi.
    Fattori psicologici producevano disagi, avevano un peso eziologico.

Il Medioevo e la Società

Spirito Religioso e Ordine Sociale

MEDIOEVO
Nella società medioevale aveva forte centralità lo spirito religioso.
Dionigi parla dell'ordine che Dio stabilisce, difficile cambiare classe, se appartieni ad una non la cambi con facilità.
Ordine sociale gerarchico, rigido e schematico con varie categorie:
V
monaci (pregavano, vivevano all'interno del monastero),
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