Seconda fase della rivoluzione industriale, borghesia e liberalismo

Documento sulla seconda fase della rivoluzione industriale, il trionfo della borghesia e i principi di liberalismo e democrazia. Il Pdf, di livello universitario e materia Storia, esplora i moti del 1830-31, le riforme economiche e sociali, lo Statuto Albertino e il ruolo di Cavour.

Mostra di più

12 pagine

Seconda fase della rivoluzione industriale (Prima metà dell'800)! ! ! ! 14/09"
Predomino del settore minerario grazie alla rivoluzione dei trasporti, caratterizzata dalla nascita della ferrovia"
Rivoluzione bancaria nascita delle banche d'aari"
Diusione della rivoluzione industriale fuori dall'inghilterra (e poi fuori d'europa) e necessitavano di due
requisiti (oltre alla rivoluzione agraria) "
1) Presenza di capitali"
2) Presenza di carbone e ferro"
Poi la seconda a rivoluzionarsi fu il Belgio, poi Francia, poi Germania, infine gli USA."
E la rivoluzione spiega perche i moti del 30-31 abbiano avuto piu successi rispetto a quelli del 20-21, e di come il
moto greco dimostra come funzionano se si coinvolegvano le masse popolari e si rompeva la santa alleanza."
Ebbero tanto successo anche perché l'Europa stava cambiando."
Ai fenomeni economici si accompagnano fenomeni sociali e culturali."
I fenomeni più rilevanti sono:"
1) Nascita della classe operaia, il proletariato (coloro che non possiedono i macchinari e vendono forza-lavoro, e
l'unica proprietà privata sono i figli)
2) L'artigiano era uno specialista, l'operaio no, lavora con macchine semplici, quindi un lavoratore senza
preparazione tecnica, quindi facile da rimpiazzare."
Il "Trionfo" della borghesia
Entrando nella seconda metà del secolo sarà vero, tutti i settori erano dominati dalla Borghesia, e le
industrie velocizzarono questo processo. Divenne dominante dal punto di vista economico, politicamente
no. "
Era inevitabile un conflitto fra la Borghesia e la restaurazione, e questo da tre punti di vista:"
1) gli stati restaurati non sono tipici dell'ancien regime, ma erano stati che riprendevano il modello del dispotismo
illuminato (al vertice vi era il re con un potere enorme e il sostegno lo trovav dall'aristocrazia terriera e nelle
chiese)"
2) Economicamente vi era il predominio della coltura, perché la forza della chiesa era la proprietà terriera, e
agricoltura voleva dire un sistema economico mercantilistico poiché la agricoltura non è molto remunerativa, e
doveva evitare la concorrenza straniera, quindi gli stati adottano politiche dell'ancien regime (Colbert) politiche
fondate su dazi doganali, che impedivano l'accesso di prodotti stranieri e permettevano al proprietario di tenere
alti i prezzi agricoli. Ma la borghesia aveva bisogno di altro, che le politiche economiche spendevano di più nelle
industrie, finanze e commercio e il loro obiettivo era far cicrcolare i prodotti (libero mercato) perché la
produzione diventa una produzione di mercato (eccede le esigenze) e il surplus va esportato, se no i prezzi
calano. Quindi la borghesia voleva un mercato libero per la circolazione di merci, uomini e capitali.
3) Ideologico: gli stati restaurati erano stati instuarati dal potere divino del re, ed ignoravano il principio della
sovranità popolare (vedi le tre rivoluzioni)"
I principi di vienna furono: - Equilibrio - Legittimita - Difesa del sistema instaurato da vienna."
Ma il principio di nazionalità fu ignorato. (Anche se a principio dei moti del 20-21)"
1) Liberalismo = nasce dalla battaglia contro l'antico regime, e nasce da 3 grandi eventi mossi dalla sovranità
popolare, incompatibile con il sistema della restaurazione. E i principali sono John Locke, e Monteschieau. Il
liberalismo ha come utopia = libertà individuale. il teorico più importante fu Benjamin Constant, e metteva a
confronto la libertà concepita dagli antichi e l'atturale concetto di libertà"
Antichi= all'interno dello stato - esercitare collettivamente ma direttamente la sovranità (tipo i discorsi pubblici)"
Moderni= libertà individuale, non della collettività - la libertà politicà è indispensabile ma deve garantire quella individuale."
Quali sono gli obiettivi del liberalismo?
Il potere dello stato deve esser limitato: si emana una costituzione, la quale indica i limiti del potere sovrano, e
deve essere scritta, sfruttando la dottrina della divisione dei poteri: istituzioni separate che devono controllarsi a
vicenda (monarchia costituzionale, dove il monarca fa solo il Garante)"
La costituzione garantisce le libertà pubbliche (liberta dello stato e nello stato) libertà che i cittadini come indivui
godano, le quali sono:"
Di opinione"
Di espressione"
Di riunione e di stampa"
Di insegnamento contro il monopolio della chiesa (come istruzione)"
Di iniziativa economica"
Di coscenza: nessuno deve interferire con la coscenza dell'individuo (credere o meno) principio di laicità
dello stato (diverso dal lacismo = ostilità alla religione poiché dannosa)
1
Il cattolicismo liberale = la chiesa doveva accettare questi valori, adeguando i principi al modificarsi dei tempi,
questo avrebbe facvorito alla chiesa, e essendo separata dallo stato non può intervenire nelle vicende pubbliche e
lo stato non può inrptervenire nelle vicende della chiesa."
La Mennè, inizialmente difensore dei principi della restaurazione, poi si ricrede e crede nel cattolicesimo liberale e
fonda l'avvenire"
Il liberalismo è contro al concordato (accordo fra stato e qualcosa che non è stato con privilegi reciproci)"
Nel 1832 il Papa greogrio 16 emana la condanna al liberalismo per mezzo dell'enciclica (causata dai moti del
30-31) chiamata "Mirari vos" (i soggetti sono i vescovi dei luoghi interessati dai moti) quindi non condanna il
liberalismo, ma minaccia i vescovi, non i fedeli. Il Papa non condanna il liberalismo, condanna alcune dottrine
liberali."
I tre religiosi vennero zittiti, ma nessuno rinunciò alle proprie idee, e uno dei due riformula le idee di Lamennè, e
dimostra che la libertà è compatibile con il vangelo, quindi dalla religione. Cattolici con il papa, liberali con lo
statuto. Libera chiesa libero stato. "
Il liberismo
Libertà di iniziativa economica = liberismo"
Ossia la dottrina economica del liberalismo (nata prima del pensiero liberale) fatta proprie e ripensata. Fondato da Adam Smith (1723-1790)
illuminismo. E con lui nasce anche la scienza dell'economia politica. Perché il sistema economico ha delle leggi casuali e necessarie, e sono
uguali per tutto, la più importante:"
1) la legge della concorrenza: ogni venditore deve combattere la concorrenza degli altri venditori (monopolio/oligopiolio), quindi bisogna
favori la concorrenza."
2) Legge dell'egoismo economico: per guadagnare di più il produttore deve fare gli interessi del compratore"
3) Legge di mercato: deve esserci libero gioco fra domanda e oerto "
Progressivamente il governo inglese cambiò la propria strategia economica. Nacque la scuola di Manchester, dove un gruppo di intellettuali
prese le idee di Smith e le ripensò, il più importante fu Davi Ricardo, il quale si interesso dei meccanimi di distribuzione della ricchezza (a
dierenza di smith che si interessò della creazione di essa)"
3 forme di distribuzione di ricchezza:"
1) Imprenditore: profitto"
2) Prprietari terrieri: rendita"
3) Operaio: interessato al salario"
Se cresce una le altre due devono diminuire"
E visto che il conflitto è necessario, l'unica forma di distribuzione che produce ricchezza è la rendita, il quale investe il profitto nella propria
attività."
Lo stato non deve intervenire nelle condizione della società, i ricchi e poveri devono esistere e deve esistere la
diseguaglianza sociale per natura."
Il suragio non è universale, ma bensì censirario (il voto non è un diritto); ma bensi uno strumendo con il quale i
cittadini cooperano con lo stato"
18/09
Democrazia
Fondata sulla sovranità popolare, ripresa da Jean Jacque Russeau, che proprone una forma di stato simile alle
poleis greche, dove il cittadino vota, e si forma una volontà popolare, e lui concepisce lo stato come una Realtà
ontologica.
John stuart mill, lottò contro l'emancipazione della donna."
La costituzione francese del 93 è un esempio di democrazia Giacobina. "
Per i democratici il voto è un diritto che spetta al cittadino in quanto membro di una comunita politica
Quindi alla base vi è il suragio universale ma non basta, perché se una persona non è sucentemente
culturalmente preparata, garantendo l'istruzione quantitativa (deve consentire ai cittadini l'istruzione sino
all'organizzazione scolastica) non solo deve esser gratuita, e per chi non ha i mezzi lo stato deve garantirli. Quindi i
democratici dicono ridurre le diseguaglianze, la costituzione deve esser scritta, deve imporre gli stessi diritti, non
spetta a un re emanarla, i democratici sono ostili alla monarchia, quindi per loro è la repubblica, la costituzione va
scritta dal popolo (a dierenza dei liberali che era il re) dove eleggono un'assemblea costituente eletta a suragio
universale la quale la scriverà, ma la costituzione non prevede la divisione netta dei poteri, i poteri devono esser
divisi ma non distinti, e sostengono lo stato repubblicano (ossia con un parlamento)."
Lo sviluppo economico porta al migliroamento dello stato, ma porta la caduta del vecchio regime, qualcosa va
cambiato."
21/09
La nuova ondata di moti del 30 e 31, promossi dalle societa segrete ebbero almeno un parziale successo."
La gran bretagna rispose ai conflitti interni accentuò la natura liberale dello stato"
In Inghilterra nacquero due veri partiti politici europei. "
1) conservatore = partito Tory"
2) Liberale = i nuovi Whigs"
Sia i liberali sia i conservatori erano forze politiche liberali, è diverso il modo in cui entrambe interpretavano il
liberalismo, alternandosi alla guida dell'inghilterra entrambi soddisfarono le istanze che venivano dalla societa
inglese, dando alla vita politica un restauro, accogliendo le richiesti etc."
2

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Seconda fase della rivoluzione industriale (Prima metà dell'800)

14/09 • Predomino del settore minerario grazie alla rivoluzione dei trasporti, caratterizzata dalla nascita della ferrovia . Rivoluzione bancaria nascita delle banche d'affari • Diffusione della rivoluzione industriale fuori dall'inghilterra (e poi fuori d'europa) e necessitavano di due requisiti (oltre alla rivoluzione agraria)

  1. Presenza di capitali
  2. Presenza di carbone e ferro

Poi la seconda a rivoluzionari fu il Belgio, poi Francia, poi Germania, infine gli USA. E la rivoluzione spiega perche i moti del 30-31 abbiano avuto piu successi rispetto a quelli del 20-21, e di come il moto greco dimostra come funzionano se si coinvolegvano le masse popolari e si rompeva la santa alleanza. Ebbero tanto successo anche perché l'Europa stava cambiando. Ai fenomeni economici si accompagnano fenomeni sociali e culturali. I fenomeni più rilevanti sono:

  1. Nascita della classe operaia, il proletariato (coloro che non possiedono i macchinari e vendono forza-lavoro, e l'unica proprietà privata sono i figli)
  2. L'artigiano era uno specialista, l'operaio no, lavora con macchine semplici, quindi un lavoratore senza preparazione tecnica, quindi facile da rimpiazzare.

Il trionfo della borghesia

Entrando nella seconda metà del secolo sarà vero, tutti i settori erano dominati dalla Borghesia, e le industrie velocizzarono questo processo. Divenne dominante dal punto di vista economico, politicamente no. Era inevitabile un conflitto fra la Borghesia e la restaurazione, e questo da tre punti di vista:

  1. gli stati restaurati non sono tipici dell'ancien regime, ma erano stati che riprendevano il modello del dispotismo illuminato (al vertice vi era il re con un potere enorme e il sostegno lo trovav dall'aristocrazia terriera e nelle chiese)
  2. Economicamente vi era il predominio della coltura, perché la forza della chiesa era la proprietà terriera, e agricoltura voleva dire un sistema economico mercantilistico poiché la agricoltura non è molto remunerativa, e doveva evitare la concorrenza straniera, quindi gli stati adottano politiche dell'ancien regime (Colbert) politiche fondate su dazi doganali, che impedivano l'accesso di prodotti stranieri e permettevano al proprietario di tenere alti i prezzi agricoli. Ma la borghesia aveva bisogno di altro, che le politiche economiche spendevano di più nelle industrie, finanze e commercio e il loro obiettivo era far cicrcolare i prodotti (libero mercato) perché la produzione diventa una produzione di mercato (eccede le esigenze) e il surplus va esportato, se no i prezzi calano. Quindi la borghesia voleva un mercato libero per la circolazione di merci, uomini e capitali.
  3. Ideologico: gli stati restaurati erano stati instuarati dal potere divino del re, ed ignoravano il principio della sovranità popolare (vedi le tre rivoluzioni)

I principi di vienna furono: - Equilibrio - Legittimita - Difesa del sistema instaurato da vienna. Ma il principio di nazionalità fu ignorato. (Anche se a principio dei moti del 20-21)

  1. Liberalismo = nasce dalla battaglia contro l'antico regime, e nasce da 3 grandi eventi mossi dalla sovranità popolare, incompatibile con il sistema della restaurazione. E i principali sono John Locke, e Monteschieau. Il liberalismo ha come utopia = libertà individuale. il teorico più importante fu Benjamin Constant, e metteva a confronto la libertà concepita dagli antichi e l'atturale concetto di libertà
  • Antichi= all'interno dello stato - esercitare collettivamente ma direttamente la sovranità (tipo i discorsi pubblici)
  • Moderni= libertà individuale, non della collettività - la libertà politicà è indispensabile ma deve garantire quella individuale.

Obiettivi del liberalismo

  • Il potere dello stato deve esser limitato: si emana una costituzione, la quale indica i limiti del potere sovrano, e deve essere scritta, sfruttando la dottrina della divisione dei poteri: istituzioni separate che devono controllarsi a vicenda (monarchia costituzionale, dove il monarca fa solo il Garante)
  • La costituzione garantisce le libertà pubbliche (liberta dello stato e nello stato) libertà che i cittadini come indivui godano, le quali sono:
  • Di opinione
  • Di espressione
  • Di riunione e di stampa
  • Di insegnamento contro il monopolio della chiesa (come istruzione)
  • Di iniziativa economica
  • Di coscenza: nessuno deve interferire con la coscenza dell'individuo (credere o meno) principio di laicità dello stato (diverso dal lacismo = ostilità alla religione poiché dannosa)

1Il cattolicismo liberale = la chiesa doveva accettare questi valori, adeguando i principi al modificarsi dei tempi, questo avrebbe facvorito alla chiesa, e essendo separata dallo stato non può intervenire nelle vicende pubbliche e lo stato non può inrptervenire nelle vicende della chiesa. La Mennè, inizialmente difensore dei principi della restaurazione, poi si ricrede e crede nel cattolicesimo liberale e fonda l'avvenire Il liberalismo è contro al concordato (accordo fra stato e qualcosa che non è stato con privilegi reciproci) Nel 1832 il Papa greogrio 16 emana la condanna al liberalismo per mezzo dell'enciclica (causata dai moti del 30-31) chiamata "Mirari vos" (i soggetti sono i vescovi dei luoghi interessati dai moti) quindi non condanna il liberalismo, ma minaccia i vescovi, non i fedeli. Il Papa non condanna il liberalismo, condanna alcune dottrine liberali. I tre religiosi vennero zittiti, ma nessuno rinunciò alle proprie idee, e uno dei due riformula le idee di Lamennè, e dimostra che la libertà è compatibile con il vangelo, quindi dalla religione. Cattolici con il papa, liberali con lo statuto. Libera chiesa libero stato.

Il liberismo

Libertà di iniziativa economica = liberismo Ossia la dottrina economica del liberalismo (nata prima del pensiero liberale) fatta proprie e ripensata. Fondato da Adam Smith (1723-1790) illuminismo. E con lui nasce anche la scienza dell'economia politica. Perché il sistema economico ha delle leggi casuali e necessarie, e sono uguali per tutto, la più importante:

  1. la legge della concorrenza: ogni venditore deve combattere la concorrenza degli altri venditori (monopolio/oligopiolio), quindi bisogna favori la concorrenza.
  2. Legge dell'egoismo economico: per guadagnare di più il produttore deve fare gli interessi del compratore
  3. Legge di mercato: deve esserci libero gioco fra domanda e offerto

Progressivamente il governo inglese cambiò la propria strategia economica. Nacque la scuola di Manchester, dove un gruppo di intellettuali prese le idee di Smith e le ripensò, il più importante fu Davi Ricardo, il quale si interesso dei meccanimi di distribuzione della ricchezza (a differenza di smith che si interessò della creazione di essa) 3 forme di distribuzione di ricchezza:

  1. Imprenditore: profitto
  2. Prprietari terrieri: rendita
  3. Operaio: interessato al salario

Se cresce una le altre due devono diminuire E visto che il conflitto è necessario, l'unica forma di distribuzione che produce ricchezza è la rendita, il quale investe il profitto nella propria attività. Lo stato non deve intervenire nelle condizione della società, i ricchi e poveri devono esistere e deve esistere la diseguaglianza sociale per natura. Il suffragio non è universale, ma bensì censirario (il voto non è un diritto); ma bensi uno strumendo con il quale i cittadini cooperano con lo stato

Democrazia

18/09 Fondata sulla sovranità popolare, ripresa da Jean Jacque Russeau, che proprone una forma di stato simile alle poleis greche, dove il cittadino vota, e si forma una volontà popolare, e lui concepisce lo stato come una Realtà ontologica. John stuart mill, lottò contro l'emancipazione della donna. La costituzione francese del 93 è un esempio di democrazia Giacobina. Per i democratici il voto è un diritto che spetta al cittadino in quanto membro di una comunita politica Quindi alla base vi è il suffragio universale ma non basta, perché se una persona non è sufficentemente culturalmente preparata, garantendo l'istruzione quantitativa (deve consentire ai cittadini l'istruzione sino all'organizzazione scolastica) non solo deve esser gratuita, e per chi non ha i mezzi lo stato deve garantirli. Quindi i democratici dicono ridurre le diseguaglianze, la costituzione deve esser scritta, deve imporre gli stessi diritti, non spetta a un re emanarla, i democratici sono ostili alla monarchia, quindi per loro è la repubblica, la costituzione va scritta dal popolo (a differenza dei liberali che era il re) dove eleggono un'assemblea costituente eletta a suffragio universale la quale la scriverà, ma la costituzione non prevede la divisione netta dei poteri, i poteri devono esser divisi ma non distinti, e sostengono lo stato repubblicano (ossia con un parlamento). Lo sviluppo economico porta al migliroamento dello stato, ma porta la caduta del vecchio regime, qualcosa va cambiato.

Moti del 1830-1831

21/09 La nuova ondata di moti del 30 e 31, promossi dalle societa segrete ebbero almeno un parziale successo. La gran bretagna rispose ai conflitti interni accentuò la natura liberale dello stato In Inghilterra nacquero due veri partiti politici europei.

  1. conservatore = partito Tory
  2. Liberale = i nuovi Whigs

Sia i liberali sia i conservatori erano forze politiche liberali, è diverso il modo in cui entrambe interpretavano il liberalismo, alternandosi alla guida dell'inghilterra entrambi soddisfarono le istanze che venivano dalla societa inglese, dando alla vita politica un restauro, accogliendo le richiesti etc. 2Nel 1824 riconobbero le trade unions (primi sindacati dell'unione Europea) quindi il mondo operaio pote portare avanti le sue istanze e vederle accolte attraverso leggi. La riforma della legge elettorale, avvenuta nel 32, portò il voto da 500k a 800k (suffragio censitario) cambiando i criteri secondo i quali si poteva votare, bastava un certo livello di ricchezza e istruzione. Parte inutile

Sistemi di voto

  1. maggioritario: divide il paese in circostrizioni elettorali pari ai seggi del parlamento, viene eletto nel parlamento colui che nella circoscrizione prende più voti
  • Pregi: garantice la governabilità, dando luogo a una maggiornaza netta.
  • Difetti: la rappresentanza non riflette la reale posizione dei consensi nel paese
  1. Maggioritario a doppio turno = elezioni in due momenti diversi, prima quelli con la maggioranza assoluta, se nessuno raggiunge questa quota, vengono ammessi a un ballottaggio i primi due candidati/superato il 25%
  2. Proporzionale= prevede dei seggi più grandi, le forze politiche si presentano come partiti (viene costituaita per ogni partita una lista elettorale) e il cittadino vota la lista, e il cittadino vota anche il candidato preferito, e ognuno mette in palio tot sedi, attribuiti alle liste in modo proporzionale ai voti presi.
  1. Pregio: garantisce la presenza nel parlamento a chiunque
  2. Difetto: frammenta il parlamento e rende difficile la creazione di maggioranze, per questo prevede delle soglie di sbarramento.

Democrazia piena = se il governo cambia senza guerra tramite voti, tutelando i diritti. I diritti sono validi se la minoranza può proporre le propie idee e diventare maggiornaza in modo pacifico. Caso inglese del 32: i collegi elettorali vennero ridotti nella campagna e aumentati nelle città, e in una città come londra, avesse lo stesso numero di candidabili al parlamento di un territorio della campagna dove viveva un decimo dei londinesi, "l'eliminazione dei borghi putridi" aiutava questo aspetto politico, valorizzando la borghesia cittadina rispetto ai proprietari terrieri. Circostrizione elettorale = voto secondo residenza Però il diritto di voto rimaneva ristretto, e diede vita a una carta del popolo, presentata in parlamento, del suffragio universale, e così crearono il cartismo, e pacificamente promosse manifestazioni e proteste perché la carta del popolo venisse accolta. E spinse anche a una seconda riforma, ossia la decisione di abolire nel 39 le corn laws. Leggi di natura protezionistica che andavano in contro alla classe dei proprietari terrieri. Quindi il modello economico divenne completamente liberista. I moti del 30-31 In francia il re luigi 18 aveva concesso nel 18 una carta costituzionale, che riconosceva alcune liberta ai cittadini, istituendo un parlamento eletto in modo tale che la classe nobiliare fosse predominante, ma lasciava una piccola parte di rappresentazione all'alta borghesia. Alla morte arrivo Carlo 10, diventato re resturò un sistema assolutistico, ma volle però risarcirli con la legge del "miliardo" per il risarcimento dei nobili, ma questo generò forti reazioni. Il sovrano cercò lo scontro, nel 30 sciolse il parlamento, indisse le elezioni e le vinsero gli oppositori, e così Carlo X tentò un colpo di stato, ordinando 4 ordinanze, limitando fortemente la carta del 18, a rispondere a questa provocazione fu il popolo di Parigi, quindi dalle masse popolari, non solo dalla borghesia. Scontrandosi con le truppe rege, nelle 3 giornate gloriose. Però la direzione del moto venne presa dall'alta borghesia, la quale combatte e il re ma rimase timoroso delle masse popolari. Varò una nuova costituzione mantenedo il sistema monarchico, cambiando la corona, attribuendola a luigi Filippo di Orlean, uno dei pochi nobili che agli stati generali dell89 si schierò con il 3 stato. E venne proclamato re dei francesi (non re di Francia) quindi sovranita popolare. Il sovrano doveva rimanere solo un garante dei principi della costituzione e delle istituzioni della nuova Francia, le quali si fondavano su un governo con un primo ministro. La Francia orleanista era nata da una rivoluzione, la quale istitui un sistema liberale moderato, ma non era uno stato rivoluzionario, non fu un caso che in politica estera, senza aderire alla santa alleanza. Erano di un liberalismo moderato (conservatore) Scoppio una rivoluzione in belgio, promossa dalla borghesia sull'esempio francese. Nel congresso di londra la Francia e la gran bretagna si opposero alla volotna di Metternik di inviare truppe per soffocare la rivolta, e esse riconobbero l'indipendenza dl belgio rispetto all'olanda. Quindi nel congresso di londra la Francia impose il principio di non intervenzione. 3

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.