Documento sulla seconda fase della rivoluzione industriale, il trionfo della borghesia e i principi di liberalismo e democrazia. Il Pdf, di livello universitario e materia Storia, esplora i moti del 1830-31, le riforme economiche e sociali, lo Statuto Albertino e il ruolo di Cavour.
Mostra di più12 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
14/09 • Predomino del settore minerario grazie alla rivoluzione dei trasporti, caratterizzata dalla nascita della ferrovia . Rivoluzione bancaria nascita delle banche d'affari • Diffusione della rivoluzione industriale fuori dall'inghilterra (e poi fuori d'europa) e necessitavano di due requisiti (oltre alla rivoluzione agraria)
Poi la seconda a rivoluzionari fu il Belgio, poi Francia, poi Germania, infine gli USA. E la rivoluzione spiega perche i moti del 30-31 abbiano avuto piu successi rispetto a quelli del 20-21, e di come il moto greco dimostra come funzionano se si coinvolegvano le masse popolari e si rompeva la santa alleanza. Ebbero tanto successo anche perché l'Europa stava cambiando. Ai fenomeni economici si accompagnano fenomeni sociali e culturali. I fenomeni più rilevanti sono:
Entrando nella seconda metà del secolo sarà vero, tutti i settori erano dominati dalla Borghesia, e le industrie velocizzarono questo processo. Divenne dominante dal punto di vista economico, politicamente no. Era inevitabile un conflitto fra la Borghesia e la restaurazione, e questo da tre punti di vista:
I principi di vienna furono: - Equilibrio - Legittimita - Difesa del sistema instaurato da vienna. Ma il principio di nazionalità fu ignorato. (Anche se a principio dei moti del 20-21)
1Il cattolicismo liberale = la chiesa doveva accettare questi valori, adeguando i principi al modificarsi dei tempi, questo avrebbe facvorito alla chiesa, e essendo separata dallo stato non può intervenire nelle vicende pubbliche e lo stato non può inrptervenire nelle vicende della chiesa. La Mennè, inizialmente difensore dei principi della restaurazione, poi si ricrede e crede nel cattolicesimo liberale e fonda l'avvenire Il liberalismo è contro al concordato (accordo fra stato e qualcosa che non è stato con privilegi reciproci) Nel 1832 il Papa greogrio 16 emana la condanna al liberalismo per mezzo dell'enciclica (causata dai moti del 30-31) chiamata "Mirari vos" (i soggetti sono i vescovi dei luoghi interessati dai moti) quindi non condanna il liberalismo, ma minaccia i vescovi, non i fedeli. Il Papa non condanna il liberalismo, condanna alcune dottrine liberali. I tre religiosi vennero zittiti, ma nessuno rinunciò alle proprie idee, e uno dei due riformula le idee di Lamennè, e dimostra che la libertà è compatibile con il vangelo, quindi dalla religione. Cattolici con il papa, liberali con lo statuto. Libera chiesa libero stato.
Libertà di iniziativa economica = liberismo Ossia la dottrina economica del liberalismo (nata prima del pensiero liberale) fatta proprie e ripensata. Fondato da Adam Smith (1723-1790) illuminismo. E con lui nasce anche la scienza dell'economia politica. Perché il sistema economico ha delle leggi casuali e necessarie, e sono uguali per tutto, la più importante:
Progressivamente il governo inglese cambiò la propria strategia economica. Nacque la scuola di Manchester, dove un gruppo di intellettuali prese le idee di Smith e le ripensò, il più importante fu Davi Ricardo, il quale si interesso dei meccanimi di distribuzione della ricchezza (a differenza di smith che si interessò della creazione di essa) 3 forme di distribuzione di ricchezza:
Se cresce una le altre due devono diminuire E visto che il conflitto è necessario, l'unica forma di distribuzione che produce ricchezza è la rendita, il quale investe il profitto nella propria attività. Lo stato non deve intervenire nelle condizione della società, i ricchi e poveri devono esistere e deve esistere la diseguaglianza sociale per natura. Il suffragio non è universale, ma bensì censirario (il voto non è un diritto); ma bensi uno strumendo con il quale i cittadini cooperano con lo stato
18/09 Fondata sulla sovranità popolare, ripresa da Jean Jacque Russeau, che proprone una forma di stato simile alle poleis greche, dove il cittadino vota, e si forma una volontà popolare, e lui concepisce lo stato come una Realtà ontologica. John stuart mill, lottò contro l'emancipazione della donna. La costituzione francese del 93 è un esempio di democrazia Giacobina. Per i democratici il voto è un diritto che spetta al cittadino in quanto membro di una comunita politica Quindi alla base vi è il suffragio universale ma non basta, perché se una persona non è sufficentemente culturalmente preparata, garantendo l'istruzione quantitativa (deve consentire ai cittadini l'istruzione sino all'organizzazione scolastica) non solo deve esser gratuita, e per chi non ha i mezzi lo stato deve garantirli. Quindi i democratici dicono ridurre le diseguaglianze, la costituzione deve esser scritta, deve imporre gli stessi diritti, non spetta a un re emanarla, i democratici sono ostili alla monarchia, quindi per loro è la repubblica, la costituzione va scritta dal popolo (a differenza dei liberali che era il re) dove eleggono un'assemblea costituente eletta a suffragio universale la quale la scriverà, ma la costituzione non prevede la divisione netta dei poteri, i poteri devono esser divisi ma non distinti, e sostengono lo stato repubblicano (ossia con un parlamento). Lo sviluppo economico porta al migliroamento dello stato, ma porta la caduta del vecchio regime, qualcosa va cambiato.
21/09 La nuova ondata di moti del 30 e 31, promossi dalle societa segrete ebbero almeno un parziale successo. La gran bretagna rispose ai conflitti interni accentuò la natura liberale dello stato In Inghilterra nacquero due veri partiti politici europei.
Sia i liberali sia i conservatori erano forze politiche liberali, è diverso il modo in cui entrambe interpretavano il liberalismo, alternandosi alla guida dell'inghilterra entrambi soddisfarono le istanze che venivano dalla societa inglese, dando alla vita politica un restauro, accogliendo le richiesti etc. 2Nel 1824 riconobbero le trade unions (primi sindacati dell'unione Europea) quindi il mondo operaio pote portare avanti le sue istanze e vederle accolte attraverso leggi. La riforma della legge elettorale, avvenuta nel 32, portò il voto da 500k a 800k (suffragio censitario) cambiando i criteri secondo i quali si poteva votare, bastava un certo livello di ricchezza e istruzione. Parte inutile
Democrazia piena = se il governo cambia senza guerra tramite voti, tutelando i diritti. I diritti sono validi se la minoranza può proporre le propie idee e diventare maggiornaza in modo pacifico. Caso inglese del 32: i collegi elettorali vennero ridotti nella campagna e aumentati nelle città, e in una città come londra, avesse lo stesso numero di candidabili al parlamento di un territorio della campagna dove viveva un decimo dei londinesi, "l'eliminazione dei borghi putridi" aiutava questo aspetto politico, valorizzando la borghesia cittadina rispetto ai proprietari terrieri. Circostrizione elettorale = voto secondo residenza Però il diritto di voto rimaneva ristretto, e diede vita a una carta del popolo, presentata in parlamento, del suffragio universale, e così crearono il cartismo, e pacificamente promosse manifestazioni e proteste perché la carta del popolo venisse accolta. E spinse anche a una seconda riforma, ossia la decisione di abolire nel 39 le corn laws. Leggi di natura protezionistica che andavano in contro alla classe dei proprietari terrieri. Quindi il modello economico divenne completamente liberista. I moti del 30-31 In francia il re luigi 18 aveva concesso nel 18 una carta costituzionale, che riconosceva alcune liberta ai cittadini, istituendo un parlamento eletto in modo tale che la classe nobiliare fosse predominante, ma lasciava una piccola parte di rappresentazione all'alta borghesia. Alla morte arrivo Carlo 10, diventato re resturò un sistema assolutistico, ma volle però risarcirli con la legge del "miliardo" per il risarcimento dei nobili, ma questo generò forti reazioni. Il sovrano cercò lo scontro, nel 30 sciolse il parlamento, indisse le elezioni e le vinsero gli oppositori, e così Carlo X tentò un colpo di stato, ordinando 4 ordinanze, limitando fortemente la carta del 18, a rispondere a questa provocazione fu il popolo di Parigi, quindi dalle masse popolari, non solo dalla borghesia. Scontrandosi con le truppe rege, nelle 3 giornate gloriose. Però la direzione del moto venne presa dall'alta borghesia, la quale combatte e il re ma rimase timoroso delle masse popolari. Varò una nuova costituzione mantenedo il sistema monarchico, cambiando la corona, attribuendola a luigi Filippo di Orlean, uno dei pochi nobili che agli stati generali dell89 si schierò con il 3 stato. E venne proclamato re dei francesi (non re di Francia) quindi sovranita popolare. Il sovrano doveva rimanere solo un garante dei principi della costituzione e delle istituzioni della nuova Francia, le quali si fondavano su un governo con un primo ministro. La Francia orleanista era nata da una rivoluzione, la quale istitui un sistema liberale moderato, ma non era uno stato rivoluzionario, non fu un caso che in politica estera, senza aderire alla santa alleanza. Erano di un liberalismo moderato (conservatore) Scoppio una rivoluzione in belgio, promossa dalla borghesia sull'esempio francese. Nel congresso di londra la Francia e la gran bretagna si opposero alla volotna di Metternik di inviare truppe per soffocare la rivolta, e esse riconobbero l'indipendenza dl belgio rispetto all'olanda. Quindi nel congresso di londra la Francia impose il principio di non intervenzione. 3