DISCIPLINE SPORTIVE
GLI SPORT INDIVIDUALI E LA PREPARAZIONE SPECIFICA
- MODULO 2:
- GLI SPORT INDIVIDUALI E LA PREPARAZIONE SPECIFICA;
- ATLETICA LEGGERA: LANCIO DEL PESO E SALTO IN LUNGO;
- IL NUOTO;
- GLI SPORT I SQUADRA: DIVERSE ESIGENZE DI ALLENAMENTO;
- PALLACANESTRO, PALLAVOLO E CALCIO;
GL SPORT COMBINATI: IL TRIATHLON;
GLI SPORT DI COMBATTIMENTO E LORO CLASSIFICAZIONEGLI SPORT INDIVIDUALI E LA PREPARAZIONE SPECIFICA
- Gli Sport Individuali racchiudono un insieme di discipline sportive in cui le abilità motorie ed i processi cognitivi
trovano la loro massima espressione possibile in un elevato stato di attivazione psicofisica e motivazionale. L'atleta è
diretto responsabile della vittoria o della sconfitta.
- Per ogni sport è fondamentale incentrare le sedute di allenamento per migliorare le capacità condizionali e
coordinative necessarie per la riuscita della performance sportiva.
- QUALIA CAPACITA' ALLENERESTI NEL NUOTO?
IL NUOTO
- Dato che il nuoto si pratica in un ambiente diverso rispetto agli altri sport, è evidente che l'allenamento per i nuotatori
deve valutare le risposte dell'organismo umano a sollecitazioni particolari considerando, ovviamente, le leggi fisiche
dei fluidi.
- Dal punto di vista organico le gare di nuoto non sono mai interamente o esclusivamente anaerobiche; pertanto il tipo
di training deve tenere in considerazione alcuni mezzi di allenamento mirati a stimolare esclusivamente tale
meccanismo energetico (come ripetute brevi o nuotate a ritmi sostenuti) potrebbero essere non funzionali. Però può
accadere che in determinate manifestazioni il nuotatore debba partecipare a più gare durante le giornata: questo
significa che gli sforzi a cui si può sottoporre in acqua non devono esaurire l'energia in modo totale.
- L'allenamento del nuotatore si programma in vista della gara da affrontare e mira a intervenire sulla forza, sulla
velocità e sulla resistenza. È importante ricordare che per i nuotatori alle prime armi, si va a lavorare anche sulla
coordinazione.
- La distanza di gara è un altro elemento che bisogna tenere in considerazione per la scelta dei metodi di allenamento
corretto. Di solito, atleti predisposti per le gare veloci si cimentano su distanza brevi, anche in diversi stili.
- Come è diversa la preparazione organica in base alla gara, così lo è la preparazione tecnica: la spinta propulsiva dei
piedi è quasi nulla nelle gare di durata.
- Stili: libero, dorso, rana, farfalla.
ATLETICA LEGGERA
- L'atletica leggera, che comprende diverse discipline e numerosi gesti specifici esige una preparazione accurata delle
metodiche, dei carichi e dei tempi di allenamento. Per l'impostazione di una buona preparazione atletica vengono
tenuti in considerazione diversi parametri:
- Età e relativa categoria federale d'appartenenza;
- Margine di incremento della prestazione nel corso della stagione;
- Mezzi e metodi di lavoro adeguati al soggetto;
- Obiettivi ben definiti e realizzabili.
Inoltre, l'intera programmazione annuale deve armonizzarsi con il calendario delle gare e con il tempo a disposizione del
soggetto, oltre che considerare le sue esperienze motorie pregresse.
ATLETICA LEGGERA: PIANIFICAZIONE ALLENAMENTO
- PERIODIZZAZIONE ANNUALE: la stagione agonistica va suddivisa in periodi di durata variabile in cui diversi
contenuti dell'allenamento (condizionamento, tecnica, pause, gare preparatorie) vengono miscelati per portare
progressivamente l'atleta allo stato di forma necessario alle competizioni previste. Un buon allenatore nella stesura
del piano di allenamento parte dalla macrostruttura annuale considerando gli appuntamenti agonistici che
determinano l'obiettivo dell'intera stagione; poi stabilisce come gestire i mesocicli che scandiscono l'avvicinamento
all'appuntamento-gara; infine dettagli microcicli settimanali che arriveranno anche alla definizione della singola
seduta di allenamento.
- Il mesociclo contiene quattro microcicli settimanali che prevedono esercitazioni di natura condizionale o tecnica e
può essere strutturato sia sul recupero della forma fisica sia sulle capacità condizionali.
ATLETICA LEGGERA: IL GETTO DEL PESO
- Il getto del peso è una specialità
dell'atletica leggera in cui l'atleta
cerca di gettare il più lontano
possibile una sfera metallica, detta
appunto peso. Viene lanciato da
una pedana circolare ed è praticato
anche a livello giovanile e
scolastico. (7,26 kg uomini; 4 kg
donne).
TECNICA DI LANCIO: esistono due
tecniche principali, la tecnica
rettilinea dorsale, di più facile
esecuzione, che sfrutta un
movimento di traslocazione
dorsale, e la tecnica rotatoria
34: 18
34:18
- Tecnica RETTILINEA. 4 fasi:
- Posizione di partenza (rosso)
- Traslocazione (verde)
- Posizione di piazzamento finale (giallo)
- Finale di lancio (blu)
TECNICA
RETTILINEA
DORSALE
TECNICA
ROTATORIA:
(HTTPS://WWW.YOUTUBE.CO
M/WATCH?V=D0-QTWEJZ0Q)
IL SALTO IN LUNGO
- Lo scopo del salto in lungo è quello di atterrare il più
lontano possibile dopo lo stacco, che deve avvenire
al di qua di un limite; se viene oltrepassato tale
limite, il salto è annullato. Il limite di stacco è
costituito da una tavoletta di legno, oltre la quale si
pone una striscia rialzata di plastilina: se il piede
dell'ultimo appoggio lascia una pur minima impronta
su questa, il salto viene dichiarato nullo.
TECNICA DI SALTO
(HTTPS://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=RCWIYZNPHPI
6
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1
- RINCORSA: l'atleta deve arrivare con la massima
velocità controllabile, cioè quella che gli permette di
eseguire uno stacco efficace.
- STACCO: deve permettere di trasformare tutta la
velocità della rincorsa in lunghezza di volo.
- VOLO: può essere effettuato in tre modi diversi
- Salto a raccolta;
- Salto in estensione o ad arco;
- Salto con passi in volo.
- CHIUSURA (o atterraggio): va eseguita toccando il
suolo con i piedi e mantenendo il busto sbilanciato in
avanti.
GLI SPORT DI SQUADRA
- Come avviene per gli sport individuali, anche per chi pratica sport di squadra deve conoscere le caratteristiche specifiche
della propria disciplina; in più, in uno sport di squadra si moltiplicano le variabili da considerare. Una squadra è composta da
più elementi (ognuno con le proprie caratteristiche fisiche), che occupano ruoli diversi, a volte molto distanti come impegno
metabolico: perciò all'interno dello stesso sport e di una stessa squadra è necessario programmare allenamenti diversi.
- Pensa alle differenze di allenamento tra un portiere e un attaccante nel calcio. Ogni atleta deve avere la tabella personale di
lavoro calibrata sulle sue caratteristiche e le sue carenze.
- Una preparazione atletica deve quindi considerare:
- Le caratteristiche generali dello sport (a carattere aerobico o anaerobico, di potenza o di forza);
- Il ruolo ricoperto da ogni singolo atleta;
- L'idea di gioco che l'allenatore vuole realizzare.
PALLACANESTRO
- La pallacanestro è una disciplina di situazione, aciclica (i gesti non sono ripetuti in sequenza) e
che richiede un impegno metabolico prevalentemente anaerobico (per regolamento, ogni singola
azione di squadra deve durare al massimo 24 secondi).
- Ruoli pallacanestro: Playmaker (guida il gioco e distribuisce i palloni), Guardia tiratrice
(specialista nel tiro, ma anche rapida nei movimenti), Ala piccola (versatile, unisce forza e
agilità), ala grande (eccelle nei rimbalzi e nei tiri vicino a canestro), Centro (dominante sotto
canestro).
- Durante una partita un giocatore alterna fasi di corsa lenta, sprint, pause, scivolamenti laterali,
contropiedi a tutto campo. Osservando una partita di alto livello si deduce che la forza esplosiva è
il carattere dominante di un giocatore di pallacanestro; tuttavia durante la preparazione non
bisogna dimenticare di allenare o stimolare anche la capacità di arrestarsi rapidamente usando
tecniche efficaci (per non compiere infrazioni di "passi"), senza creare traumi agli arti inferiori a
causa delle elevate forza in gioco.
- Un ulteriore elemento che i preparatori atletici hanno introdotto negli ultimi tempi riguarda
l'allenamento di tutti i movimenti in torsione che sono pressoché costanti durante il gioco.
- Quindi, in conclusione, gli aspetti che devono essere allenati nel basket sono: potenza aerobica
(attuare fasi di alta intensità e ridurre le fasi di recupero), potenza anaerobica (essere in grado di
ripetere azioni di sprint), rapidità (consentire azioni rapide in spazi ristretti controllando
accelerazioni e decelerazioni), forza statica (raggiungere la massima stabilità addominale e dorso-
lombare), forza esplosiva (eseguire tipici gesti del basket).
ala
grande
pivot
ala piccola
guardia
playmaker
PALLAVOLO
- La pallavolo è un gioco di squadra in cui la palla "viaggia" molto velocemente e gli scambi durano pochi secondi. La palla
inoltre non può essere mai fermata e questo crea una sostanziale differenza rispetto ad altre discipline. Attenzione: si
parla di gioco veloce e non di atleti veloci.
- Ruoli nella pallavolo: Alzatore (il "regista" della squadra ;; allenare velocità e coordinazione per muoversi e passare con
precisione), Centrale (forte nel muro e negli attacchi veloci; priorità alla forza esplosiva per salti e muro),
Schiacciatore/Attaccante laterale (versatile in attacco e difesa; allenare forza e velocità per attacchi potenti e movimenti
rapidi), Opposto (potente in attacco e spesso usato in battuta), Libero (specialista della difesa e ricezione; allenare agilità
e resistenza per coprire il campo in difesa).
- Le richieste fisiche principali nella pallavolo sono:
- Forza esplosiva: salti per attacco, muro e battuta (allenamenti specifici: squat, pliometria);
- Velocità e rapidità: spostamenti veloci e cambi di direzione (allenamenti: scatti brevi, esercizi di agilità);
- Resistenza specifica: brevi momenti di alta intensità durante il gioco (allenamenti: interval training);
- Coordinazione e propriocezione: essenziale per ricezione, alzate e attacchi precisi (allenamento: esercizi con fitball,
equilibrio su superfici instabili).
CALCIO
- La preparazione atletica nel calcio venne introdotta agli inizi degli anni '60 e inizialmente consisteva in corsa e ginnastica
generale. La metodica di allenamento più utilizzata era chiamata «imitazione della competizione»: ci si allenava
soprattutto con partitelle e partite.
Il primo grande cambiamento si ebbe agli inizi degli anni '70, con l'introduzione della figura del preparatore atletico. Negli
stessi anni fu introdotto il metodo di allenamento della corsa continua che puntava al miglioramento della condizione
fisica dei giocatori attraverso sedute aerobiche molto lunghe. Venne poi introdotto il test di Cooper solo a scopo
valutativo e non condizionante: i ritmi di corsa erano uguali per tutti e in individualizzati per i singoli giocatori e per i ruoli.
- Successivamente si inizio ad allenare la forza soprattutto a carico naturale con balzi e dislivelli e oltre al test di Cooper
venne introdotto il test di Conconi (test incrementale) agli inizi degli anni '80 per la determinazione del valore della soglia
anaerobica.
- Negli anni '80-'90 si passò a forme più «muscolari»: l'allenamento della forza venne considerato quasi più importante e
funzionale di quello organico. Le società si dotarono di palestre all'avanguardia utilizzate settimanalmente per lavori con
carichi elevati. Per quanto riguarda l'allenamento a secco, la corsa aerobica e quella intermittente vennero sostituite con
balzi e sprint per sviluppare forza e potenza.
- Attualmente si parla invece di un tipo di allenamento funzionale, che cerca di ricalcare il più fedelmente possibile il
reale e specifico impegno di ogni giocatore, anche secondo il ruolo occupato nella squadra. Quest'impostazione è
possibile grazie all'introduzione della cosiddetta match analisys (monitora l'attività di ogni giocatore).