L'Europa verso la Seconda Guerra Mondiale, appunti universitari di Storia

Documento di Università su L'Europa verso la Seconda Guerra Mondiale. Il Pdf, di Storia, analizza gli eventi chiave che portarono al conflitto, inclusi la Conferenza di Stresa, l'Anschluss e il Patto d'Acciaio, fino agli sbarchi alleati e la caduta di Mussolini.

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15 pagine

L’EUROPA VERSO LA 2 GM
Ci furono alcuni elementi che portarono alla 2gm:
1. L’ascesa di Hitler
2. Il potere crescente di Stalin e il suo sviluppo industriale conseguente
3. La necessità di rilancio economico degli USA che era stato iniziato da Roosevelt ma
che vedeva la possibilità di rilancio economico in un’altra guerra
4. La spregiudicatezza dei leader politici del tempo:
a. Hitler nel proseguire il potenziamento della germania
b. Stalin nel gestire la russia
c. In molti ambienti USA che, dopo aver favorito il potenziamento della germania
in ottica “contro russia” e quindi cercavano di creare tensioni per lo scoppio di
una guerra
Progetto di Hitler
Il suo progetto iniziale era quello di trasformare la Germania nella grande potenza
continentale europea (inghilterra esclusa). Voleva dominare l'Europa continentale,
tramite l'annessione dei paesi che parlavano il tedesco. Per lui:
germania controllo del continente
inghilterra controllo della parte marittima
avrebbero dovuto collaborare per raggiungere l’egemonia
altri stati si comportò con la Francia in maniera dura, con l’inghilterra in maniera
diplomatica. Nei confronti dell’Italia in un primo momento fu rispettoso, poi pensò a
un’alleanza non paritaria una potenza egemone e una egemonizzata. Mussolini lo sapeva
e ne era terrorizzato, dato che le due nazioni erano confinanti. Per questo a Stresa Mussolini
organizzò una conferenza (conferenza di Stresa) a cui furono invitati il primo ministro
britannico e il ministro degli esteri francese.
Conferenza di Stresa
Mussolini voleva presentarsi come il più amichevole tra gli alleati e esprimere le sue paure
nel modo più franco possibile:
1. Affermò che Hitler si stava preparando per violare gli accordi di Versailles
2. disse che in quel momento la Germania era controllabile, ma se le fosse stato dato
altro tempo per il potenziamento militare sarebbe stato un problema per l’Europa
La reazione degli alleati lo stupì perché fu estremamente debole e, nonostante le loro
dichiarazioni, si rese conto che nessuno dei due voleva opporsi in maniera dura a Hitler.
Avvicinamento a Hitler
Quando capì che non volevano fermare il potenziamento della Germania Mussolini decise di
avvicinarsi a Hitler e, a seguito della campagna d'Africa (Etiopia), il legame diplomatico tra i
due si intensificò ancora di più.
Dalla conferenza di Stresa venne fuori che la Francia e l’Inghilterra erano in un certo senso
accomodanti a lui (politica di appeasement). Nonostante i suoi progetti di annessione, gli
altri stati decisero di seguire la politica di appeasement e soprattutto Chamberlain, primo
ministro del regno unito, decise di seguire le sue richieste e in un certo senso accontentarle,
riconoscendo che la pace punitiva era stata ingiusta. Questo offrì a Hitler ampi spazi di
richiesta perché si rese conto che erano propensi ad ascoltarlo.
Questo era l’argomento esplicito. La vera causa di questo atteggiamento è il fatto che in
quel momento al mondo angloamericano interessava potenziare la germania in funzione
antisovietica per cui sia Roosevelt che Chamberlain pensavano che fosse possibile
eterodirigere il potenziamento della germania (procedere a uno sviluppo controllando Hitler,
la fiducia di questo controllo stava nel fatto che aveva sottoscritto accordi economici con la
grande finanza economica per accelerare lo sviluppo della Germania per cui gli USA
pensavano di poterlo controllare tramite questo). Hitler al tempo stesso però aveva i suoi
progetti egemonici.
ESPANSIONE DEL POTERE TEDESCO
Sfruttando questo iniziò a mettere in atto una serie di
provvedimenti:
Referendum 1935 sulla Saar, in cui si chiedeva se la Saar,
passata alla Francia dopo la 1gm, fosse tornata alla Germania.
Lei disse di si
Militarizzazione del confine della Germania (contro accordi
versailles)
Progetto di riunificare i popoli di lingua tedesca sotto la
stessa nazione. Affermò che c'era il popolo tedesco riunito sotto
diverse nazioni che erano artificiose (il popolo tedesco si trovava
in Germania, Austria, zone della Polonia e della repubblica
Slovacchia). Con questo avrebbe conquistato altre nazioni.
1938 Anschluss Austria annessione dell’Austria. Hitler
non poteva invadere militarmente, per cui iniziò a finanziare movimenti nazionalisti
pangermanici di opposizione e che volevano l’unione del popolo tedesco. Pagò e corruppe
tanti politici per ottenere l’annessione. Arrivò anche a minacciare il cancelliere, che intimidito,
fu obbligato a chiedere ufficialmente alla germania l’intervento dei tedeschi e l'annessione
alla germania per cessare il caos (che Hitler stesso aveva creato).
Conseguenze
1. Nel 1938 ottiene il controllo dell'Austria per cui si crea un grande
stato che prevede il controllo della Germania e dell’Austria. Questo
crea un grande allarme perché i leader europei iniziano a capire che
la strategia di benevolenza provoca solo un vantaggio a lui per i
suoi piani di potere.
2. Nel 1938 viene indetta la conferenza di Monaco a cui partecipano
Francia, Inghilterra, Germania e Italia. Le prime tre partecipano in
quanto grandi potenze europee, l’Italia la chiamarono perché
pensavano che Mussolini potesse avere un qualche influsso
positivo nei confronti di Hitler. Non sarà così, anche perché la
Germania nel corso del tempo era cresciuta tanto a livello industriale. Francia e
Inghilterra per di più non avevano nessun piano, per cui la conferenza non andò
bene: l’atmosfera fu freddissima e inoltre la Germania non si presentò in modo
diplomatico, ma con la richiesta dell’annessione della regione dei Sudeti (regione
della cecoslovacchia abitata da cittadini di lingua tedesca). Dopo questa richiesta
capirono che lui pensava che gli assetti politici europei potessero essere cambiati. Al
tempo stesso non avevano nessun piano con cui contrastarlo e temevano che
potesse invadere questa regione militarmente. Tuttavia non potevano non concedere
all’Ungheria la zona abitata dal popolo ungherese e stessa cosa per la Polonia. La
nazione che ebbe la peggio fu la Slovacchia, che provò a chiedere l'aiuto della
società delle nazioni invano. In un secondo momento invaderà poi anche l’ultima
parte che mancava della Slovacchia.
3. Patto d'acciaio 1939 Mussolini capì che nessuno poteva contrastare Hitler, per
cui decise di allearsi con lui. Ci fu il patto di acciaio, a cui parteciparono Germania,
Italia e poi successivamente Giappone (aveva fini imperialistici simili)

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L'Europa verso la Seconda Guerra Mondiale

Ci furono alcuni elementi che portarono alla 2gm:

  1. L'ascesa di Hitler
  2. Il potere crescente di Stalin e il suo sviluppo industriale conseguente
  3. La necessità di rilancio economico degli USA che era stato iniziato da Roosevelt ma che vedeva la possibilità di rilancio economico in un'altra guerra
  4. La spregiudicatezza dei leader politici del tempo: a. Hitler nel proseguire il potenziamento della germania b. Stalin nel gestire la russia c. In molti ambienti USA che, dopo aver favorito il potenziamento della germania in ottica "contro russia" e quindi cercavano di creare tensioni per lo scoppio di una guerra

Progetto di Hitler

Il suo progetto iniziale era quello di trasformare la Germania nella grande potenza continentale europea (inghilterra esclusa). Voleva dominare l'Europa continentale, tramite l'annessione dei paesi che parlavano il tedesco. Per lui: germania -> controllo del continente inghilterra -> controllo della parte marittima >> avrebbero dovuto collaborare per raggiungere l'egemonia altri stati -> si comportò con la Francia in maniera dura, con l'inghilterra in maniera diplomatica. Nei confronti dell'Italia in un primo momento fu rispettoso, poi pensò a un'alleanza non paritaria -> una potenza egemone e una egemonizzata. Mussolini lo sapeva e ne era terrorizzato, dato che le due nazioni erano confinanti. Per questo a Stresa Mussolini organizzò una conferenza (conferenza di Stresa) a cui furono invitati il primo ministro britannico e il ministro degli esteri francese.

Conferenza di Stresa

Mussolini voleva presentarsi come il più amichevole tra gli alleati e esprimere le sue paure nel modo più franco possibile:

  1. Affermò che Hitler si stava preparando per violare gli accordi di Versailles
  2. disse che in quel momento la Germania era controllabile, ma se le fosse stato dato altro tempo per il potenziamento militare sarebbe stato un problema per l'Europa

La reazione degli alleati lo stupì perché fu estremamente debole e, nonostante le loro dichiarazioni, si rese conto che nessuno dei due voleva opporsi in maniera dura a Hitler.

Avvicinamento a Hitler

Quando capì che non volevano fermare il potenziamento della Germania Mussolini decise di avvicinarsi a Hitler e, a seguito della campagna d'Africa (Etiopia), il legame diplomatico tra i due si intensificò ancora di più. Dalla conferenza di Stresa venne fuori che la Francia e l'Inghilterra erano in un certo senso accomodanti a lui (politica di appeasement). Nonostante i suoi progetti di annessione, gli altri stati decisero di seguire la politica di appeasement e soprattutto Chamberlain, primo ministro del regno unito, decise di seguire le sue richieste e in un certo senso accontentarle, riconoscendo che la pace punitiva era stata ingiusta. Questo offrì a Hitler ampi spazi di richiesta perché si rese conto che erano propensi ad ascoltarlo. Questo era l'argomento esplicito. La vera causa di questo atteggiamento è il fatto che in quel momento al mondo angloamericano interessava potenziare la germania in funzione antisovietica per cui sia Roosevelt che Chamberlain pensavano che fosse possibile eterodirigere il potenziamento della germania (procedere a uno sviluppo controllando Hitler,la fiducia di questo controllo stava nel fatto che aveva sottoscritto accordi economici con la grande finanza economica per accelerare lo sviluppo della Germania per cui gli USA pensavano di poterlo controllare tramite questo). Hitler al tempo stesso però aveva i suoi progetti egemonici.

Espansione del potere tedesco

Sfruttando questo iniziò a mettere in atto una serie di provvedimenti: Referendum 1935 sulla Saar, in cui si chiedeva se la Saar, passata alla Francia dopo la 1gm, fosse tornata alla Germania. Lei disse di si > Militarizzazione del confine della Germania (contro accordi versailles) >> Progetto di riunificare i popoli di lingua tedesca sotto la stessa nazione. Affermò che c'era il popolo tedesco riunito sotto diverse nazioni che erano artificiose (il popolo tedesco si trovava in Germania, Austria, zone della Polonia e della repubblica Slovacchia). Con questo avrebbe conquistato altre nazioni.

  1. Inizio dell'unione della razza tedesca:
    • Referendum del 1935 sulla Saar
    • Militarizzazione del confine (violando il trattato di Versailles)
    • Progetto di riunificare i popoli di lingua tedesca
  2. Anschluss dell'Austria (1938):
    • Finanziamento dei movimenti nazionalisti pangermanici
    • Corruzione e intimidazione dei politici austriaci
    • Annessione dell'Austria alla Germania
  3. Conseguenze e allarme internazionale:
    • Creazione di un grande stato sotto il controllo tedesco
    • Preoccupazione dei leader europei per l'espansione di Hitler
  4. Conferenza di Monaco (1938):
    • Partecipanti: Francia, Inghilterra, Germania, Italia
    • Richiesta tedesca per l'annessione dei Sudeti
    • Inefficacia della conferenza nel contrastare Hitler
  5. Patto di acciaio (1939):
    • Alleanza tra Germania e Italia
    • Aggiunta successiva del Giappone
    • Fine degli sforzi di contrasto internazionale contro Hitler

> 1938 Anschluss Austria -> annessione dell'Austria. Hitler non poteva invadere militarmente, per cui iniziò a finanziare movimenti nazionalisti pangermanici di opposizione e che volevano l'unione del popolo tedesco. Pagò e corruppe tanti politici per ottenere l'annessione. Arrivò anche a minacciare il cancelliere, che intimidito, fu obbligato a chiedere ufficialmente alla germania l'intervento dei tedeschi e l'annessione alla germania per cessare il caos (che Hitler stesso aveva creato).

Conseguenze dell'espansione

  1. Nel 1938 ottiene il controllo dell'Austria per cui si crea un grande stato che prevede il controllo della Germania e dell'Austria. Questo crea un grande allarme perché i leader europei iniziano a capire che la strategia di benevolenza provoca solo un vantaggio a lui per i suoi piani di potere.
  2. Nel 1938 viene indetta la conferenza di Monaco a cui partecipano 5 Francia, Inghilterra, Germania e Italia. Le prime tre partecipano in quanto grandi potenze europee, l'Italia la chiamarono perché pensavano che Mussolini potesse avere un qualche influsso positivo nei confronti di Hitler. Non sarà così, anche perché la Germania nel corso del tempo era cresciuta tanto a livello industriale. Francia e Inghilterra per di più non avevano nessun piano, per cui la conferenza non andò bene: l'atmosfera fu freddissima e inoltre la Germania non si presentò in modo diplomatico, ma con la richiesta dell'annessione della regione dei Sudeti (regione della cecoslovacchia abitata da cittadini di lingua tedesca). Dopo questa richiesta capirono che lui pensava che gli assetti politici europei potessero essere cambiati. Al tempo stesso non avevano nessun piano con cui contrastarlo e temevano che potesse invadere questa regione militarmente. Tuttavia non potevano non concedere all'Ungheria la zona abitata dal popolo ungherese e stessa cosa per la Polonia. La nazione che ebbe la peggio fu la Slovacchia, che provò a chiedere l'aiuto della società delle nazioni invano. In un secondo momento invaderà poi anche l'ultima parte che mancava della Slovacchia.
  3. Patto d'acciaio 1939 -> Mussolini capì che nessuno poteva contrastare Hitler, per cui decise di allearsi con lui. Ci fu il patto di acciaio, a cui parteciparono Germania, Italia e poi successivamente Giappone (aveva fini imperialistici simili)

POLONIA GERMANIA 4 SLOVACCHIA 3 6 + 2 UNGHERIA1939 -> cause scoppio 2GM

  1. Ascesa Hitler -> attacco Polonia -> trattato Germania-Polonia -> fallimento

Supporto della Polonia da parte di Inghilterra e USA

L'anno di svolta è il 1939 quando scoppiò la seconda guerra mondiale a seguito di tutte le invasioni di Hitler. L'attenzione di Hitler si sposta quindi nei confronti della Polonia: il 1939 è l'anno in cui il mondo angloamericano si rende conto che Hitler non è più controllabile e che di conseguenza è arrivato il momento di far scoppiare una guerra con la duplice utilità di usare la Germania contro l'unione sovietica così da indebolirle entrambe. La Germania era divisa in due parti: una parte occidentale grande e una più piccola a est divisa dalla Polonia (corridoio polacco) e dalla città-stato di Danzica. Era una città a maggioranza tedesca, con un grande porto che era stata tolta ai tedeschi con la pace punitiva. Nel 1939 viene negoziato un trattato di "amicizia" tra Germania e Polonia che sarebbe dovuto servire per garantire il collegamento tra le due parti della germania senza bisogno di dazi o dogane. Era stato fatto prima e aveva una durata quinquennale. Dopo 5 anni, nel 1939, ci sono di nuovo le trattative e questa volta Hitler chiede che la Germania e la Polonia si mettano d'accordo per far sì che la città ritorni alla Germania. I tedeschi mandati a negoziare scoprono che i Polacchi (città inferiore alla Germania) in realtà non sono aperti a queste nuove trattative e trattano i diplomatici tedeschi con un atteggiamento di sfida. Questa cosa spaventava i diplomatici tedeschi perché si domandavano quale fosse la nazione che gli stava dando supporto e sostegno. La Polonia infatti aveva ricevuto il sostegno dell'inghilterra e di conseguenza degli USA. Avevano contattato il governo Polacco promettendogli il supporto. Questa promessa si vide anche negli editoriali dell'epoca in cui uomini importantissimi sia inglesi che americani affermano che l'Inghilterra e gli USA sarebbero intervenuti in favore. scopo degli angloamericani -> era quello di provocare un conseguente irrigidimento dei tedeschi così da far invadere la Polonia. Avevano l'interesse per far scattare la guerra perché speravano che la Russia di Stalin si sarebbe mobilitata per attaccare la Germania. Volevano destabilizzare il fronte orientale tramite questa guerra. Questo piano era da un lato astuto ma dall'altro sia i tedeschi che i russi avevano diplomatici molto astuti, per cui capirono subito che lo scopo del supporto promesso alla Polonia era promosso nell'ambito di una provocazione.

  1. Patto Molotov-Ribbentrop 1939 Germania-Russia Nell'estate del 1939 i ministri degli esteri di Germania e Russia si videro e si parlarono e da questo capirono di essere oggetto di una provocazione volta a scatenare la guerra. Di conseguenza decisero di prendere delle contromisure: negoziarono il "patto Molotov-Ribbentrop" (1939). Aveva un contenuto pubblico e un contenuto segreto perché nella dimensione pubblica era un patto di non aggressione mentre la parte segreta prevedeva l'eliminazione della Polonia (sarebbe stata divisa in une parti: una in mano ai tedeschi e l'altra in mano ai russi).
  2. Invasione Polonia A questo punto Hitler non ha più nessun interesse a essere diplomatico con la Polonia (ha eliminato ogni problema con la Russia). Hitler, avendone interesse, concentra le sue truppe al confine con la Polonia cercando di provocare un qualche incidente che porterà alla seconda guerra mondiale (fece travestire da polacchi suoi stessi soldati e poi inscenò uno sconfinamento così da farla scoppiare). L'1 settembre del 1939 avviene l'invasione della Polonia per la prima volta e che portò allo scattare delle alleanze:

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