Slide sulla Popolazione Mondiale che analizza la crescita dalle origini ai giorni nostri, evidenziando fasi di espansione e declino. Il Pdf, utile per la scuola superiore in Geografia, esamina gli squilibri demografici attuali e l'impatto del Covid-19 su natalità e speranza di vita.
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crescita della popolazione mondiale
quando l'Homo Sapiens si è affermato come unica specie umana sulla Terra gli esseri umani presenti erano meno di 1 milione nel Neolitico (12.000 anni fa) gli esseri umani erano meno di 5 milioni nel 1800 gli abitanti della Terra erano meno di 1 miliardo tra il 1950 e il 1957 aumento da 2,5 a 5 miliardi nel 2021 7,9 miliardi
3 fasi scandiscono la storia della popolazione mondiale
crescita demografica lenta e discontinua con
1 FASI DI ESPANSIONE con il miglioramento delle condizioni di vita FASI DI DECLINO a causa di guerre, epidemie e carestie
· Rivoluzione agricola nel Neolitico · introduzione nuove tecniche agricole dopo l'anno Mille in Europa
crollo dell'Impero romano
dopo il 1350 guerre, carestie, epidemie di peste, vaiolo, colera in Eurasia
crollo demografico nelle Americhe per l'arrivo dei colonizzatori europei
crescita demografica accelerata dapprima in Europa occidentale e America del Nord poi nel resto del mondo
L
Rivoluzione industriale in Europa nella seconda metà del Settecento · Rivoluzione agricola e maggior disponibilità di cibo · scoperte in ambito medico-scientifico (vaccini, farmaci) · progressivo calo della mortalità, natalità stabile e aumento demografico
seconda metà del Novecento diffusione tecnologie e conoscenze mediche in tutto il mondo
inizio Ottocento: raggiunto 1 miliardo di persone ESPLOSIONE DEMOGRAFICA nei paesi meno sviluppati del Sud del mondo
dal 1950 al 1987 la popolazione raddoppia: da 2,5 a 5 miliardi nel Sud del mondo oggi vive l'80% della popolazione mondiale
prospettive per il futuro
dubbi sulla capacità del pianeta di riuscire a sostenere il carico demografico in aumento
il Sud del mondo resta frenato nel suo sviluppo dal tasso di crescita ancora elevato
aumento del numero di uomini e donne alfabetizzati e più istruiti
rallentamento del ritmo di crescita
L
il tasso di natalità ha cominciato a ridursi anche nel Sud del mondo
la popolazione mondiale aumenta ancora ma più lentamente
raggiungerà 9 miliardi nel 2050, poi comincerà a ridursi
2,1% 11,2 miliardi . Tasso di crescita annuale 10,8 miliardi 2% -della popolazione mondiale - Popolazione mondiale 10,2 miliardi 1,8% 9,2 miliardi 1,6% 7,9 miliardi 1,4% 1,2% 1% 4,4 miljardi 0,8% 0,6% 3 miliardi 0,4% 1,65 miliardi 0,9 miliardi 0,2% 0,1% 0% 1760 1780 1800 1820 1840 1860 1880 1900 1920 1940 1960 1980 2000 2021 2040 2060 2080 2100 Proiezione futura.
modello della transizione demografica sviluppo demografico di una popolazione nel corso del tempo
3 fasi
natalità e mortalità in pari popolazione non cresce
I FASE: mortalità in calo, natalità resta alta - crescita sostenuta II FASE: crescita in rallentamento
natalità e mortalità in calo crescita zero
L
tipica delle società contadine poco evolute
fase preindustriale europea e nordamericana fino al Settecento
oggi solo nelle comunità di cacciatori e raccoglitori, o nelle società agricole di sussistenza nel Sud del mondo
prima fase:
in Europa e Nordamerica tra XIX e XX sec. (modernizzazione, migliori condizioni igieniche e sanitarie, riduzione mortalità)
resto del mondo nella seconda metà del XX sec.
seconda fase:
cambiamenti sociali portano alla riduzione delle nascite
nei paesi avanzati è avvenuta negli anni Sessanta/Settanta del XX sec.
nei paesi in via di sviluppo adesso
tassi di natalità e mortalità si eguagliano a livelli molto bassi
situazione tipica dei paesi più ricchi e sviluppati
in alcuni casi la mortalità supera la natalità: la popolazione diminuisce (implosione demografica)
indice di natalità 40 indice di mortalità INDICI DI NATALITÀ E MORTALITÀ (% SU 1000 ABITANTI) 30 20 SALDO DEMOGRAFICO NATURALE 10 popolazione complessiva FASI DELLO SVILUPPO DEMOGRAFICO FASE 1 FASE 2 FASE 3 FASE 4 3 4 indice di natalità alto alto in decrescita basso indice di mortalità alto in rapida decrescita la decrescita rallenta basso indice di mortalità stabile o in leggero aumento aumento eccezionale in decrescita in decrescita, poi stabile 65 piramidi della popolazione Età 15 uomini donne uomini donne uomini donne uomini donne 1 2 regime demografico tradizionale (Società preindustriali. Fino alla metà del Settecento in Europa e in America del Nord; fino a 1940-1950 in certi paesi di Asia e Africa) transizione demografica (fase 1) (In Europa e America del Nord tra l'Ottocento e la metà del Novecento) transizione demografica (fase 2) (A partire dagli anni Sessanta e Settanta del Novecento nei paesi avanzati dell'Occidente; oggi fenomeno globale) regime demografico moderno (Oggi, in Europa, America del Nord, Australia, Giappone) in base al diverso tipo di regime demografico sono diffusi nel mondo diversi tipi di famiglia: patriarcale, allargata, nucleare, unipersonale
tasso mondiale di fecondità o fertilità: da 5 a 2,4 figli per donna negli ultimi 50 anni
tasso di fecondità inferiore a 2
natalità bassa
NO ricambio generazionale, crescita zero o diminuzione popolazione
accentuazione del calo delle nascite da parte della pandemia di Covid-19
il tasso di fecondità sta diminuendo ma è ancora alto: 2,8 figli per donna (nei paesi più poveri anche 4,6 figli per donna)
natalità e mortalità alte
popolazione in crescita seppure ridotta
Popolazione di età inferiore a 15 anni (in %) meno di 17,71 da 22,49 a 28,08 più di 33,92 da 17,71 a 22,49 da 28,08 a 33,92 nessun dato
POPOLAZIONE NUMEROSA, GIOVANE E POVERA
EMIGRAZIONE DI MASSA NEL NORD DEL MONDO "compensazione generazionale"
società urbanizzate
istruzione per tutti
nuovi stili di vita
ruolo delle donne
cause natalità bassa fattori sociali ed economici
stili di vita occidentali
miglioramento condizione delle donne
politiche antinataliste (Cina)
cause natalità alta fattori sociali ed economici
società tradizionali
stili di vita aree rurali
istruzione donne ridotta o assente
popolazione attiva ridotta
sistemi pensionistici in crisi
spese assistenziali forti
società meno dinamiche
MASCHI FEMMINE MASCHI FEMMINE 90 e oltre 85-89 85-89 80-84 80-84 75-79 75-79 70-74 70-74 65 ANNI 60-64 60-64 55-59 50-54 45-49 40-44 35-39 35-39 30-34 30-34 25-29 25-29 20-24 20-24 15 ANNI 10-14 5-9 5-9 0-4 0-4 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 % 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 4 3 2 1 0 0 1 2 3 4 Fascia di età Fascia di età 65-69 65-69 65 ANNI 55-59 50-54 45-49 40-44 15 ANNI 15-19 15-19 10-14
politiche nataliste di contrasto in Francia, Danimarca, Germania 90 e oltre
effetti della pandemia di Covid-19
crisi economica: perdita di posti di lavoro, riduzione del reddito e ansia per il futuro
lockdown e long covid: impatto negativo sulla salute fisica e psicologica, soprattutto femminile
colpiti soprattutto paesi ricchi e sviluppati: Europa, Nordamerica, Giappone e Corea del Sud
più colpito Est Europa: Ungheria, Repubblica Ceca, Bosnia-Erzegovina e Bulgaria
morte di molte persone anziane: soprattutto nei paesi sviluppati
improbabile un baby boom come accaduto con le altre pandemie Decessi più numerosi tra gli anziani che tra i giovani, che sono più preoccupati per il futuro impatto molto più limitato sull'aspettativa di vita in Asia sudorientale e Africa subsahariana si accompagna a una mortalità minore
minore impatto sui paesi africani impatto maggiore sui paesi europei e nordamericani
0 500 1000 1500 2000 2500 3000 3500 Nessun dato
sottostima dei contagi e dei decessi
popolazione molto giovane
epidemie locali ricorrenti
scarsa urbanizzazione
popolazione anziana
addensamento della popolazione in centri urbani affollati e inquinati
case di riposo e residenze sanitarie luoghi ad alto rischio
minori difese immunitarie contro le malattie infettive
distribuzione disomogenea della popolazione I'80% della popolazione mondiale vive sul 20% delle terre emerse
da sempre coste e pianure
negli ambienti temperati dell'Eurasia
lungo i grandi fiumi
nelle regioni tropicali dell'emisfero nord
lungo le coste africane
nelle Americhe, popolamento più recente
regioni desertiche, foreste pluviali, tundra e aree polari
Africa sahariana e subsahariana
Australia
Russia asiatica (Siberia)
Spazi interni delle Americhe
CLIMA MITE TERRE FERTILI VICINANZA MARE VICINANZA GRANDI FIUMI E LAGHI MINORE ALTITUDINE
civiltà agricole sviluppate dal 3000 a.C.
Rivoluzione industriale
innovazioni tecnico-scientifiche
coltivazione intensiva di cereali (riso)
miglioramento condizioni alimentari e sanitarie
bassa densità di molte aree causata dalla tratta degli schiavi (diverse decine di milioni)
grazie alla numerosa popolazione grandi opere di regolazione acque
nella Valle dell'Indo, lungo il Fiume Giallo, in Mesopotamia
forte incremento e migrazioni verso le coste orientali del Nordamerica
oltre il 56% dell'umanità vive nelle aree urbane