Documento dall'Università su Etica, Antropologia, Ontologia. Il Pdf, un approfondimento di Filosofia per l'Università, esplora i concetti di etica, antropologia e ontologia nella filosofia greca, analizzando i contributi di Socrate, Platone e Plotino.
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Che cos'è il bene? Che cos'è bene per me? Quando si può dire che la vita che sto vivendo sia una vita buona? Che merita di essere vissuta? Questa domande sono giustificate? Perché, se noi non potessimo in nessun modo determinare il corso della nostra vita, non potessimo incidere, neppure parzialmente e in piccola misura, sulle nostre scelte di vita, allora non avrebbe senso chiedersi quale tipo di vita sia migliore o peggiore di un altro. Saremmo consegnati a noi stessi, al nostro destino, senza alcuna possibilità di indirizzare e di guidare la nostra esistenza.
I primi filosofi NATURALISTI, che indagano sull'origine del reale, sull'ordine che lo guida, sul principio della physis, la domanda che riguarda il bene non viene formulata in modo esplicito
L'INDAGINE SUL BENE richiede una riflessione di carattere antropologico ed etico, che riguarda cioè il significato del comportamento(ethos), dell'agire, del vivere dell'uomo. Questa riflessione comincia a svilupparsi con la SOFISTICA e con Socrate.
A partire dall'insegnamento di SOCRATE, l'interrogativo sul bene si presenta come un'indagine di tipo antropologico ed etico, e solleva la questione di quale sia la vita buona per l'uomo.
Ma che cos'è la vita buona? Come va intesa? Come può essere definita?
La RISPOSTA a questi interrogativi che prevale nella filosofia greca è che la vita risiede nella virtù(arete), anzi, nella virtù specifica dell'uomo, nella virtù che qualfical'uomo rispetto alle altre creature/esseri. Si viene così a delineare un'identificazione tra bene e virtù, tra sapienza e bene.
A partire da PLATONE, questa riflessione assume un connotato fortemente ontologico: l'idea del bene rende conoscibili le cose, le conserva in vita. La realtà sensibile è un essere di secondo livello, il vero essere è costituito dal mondo delle idee, le quali sono tali perché partecipano dell'Idea del Bene.
Secondo Socrate, una vita virtuosa conduce alla vera felicità, perché il bene e la giustizia armonizzano l'anima -La felicità, quindi, non deriva dai piaceri materiali o dal potere, ma dalla consapevolezza di vivere una vita giusta e in accordo con i valori morali
In sintesi: