Appunti di Politica Economica Internazionale per l'Università

Documento di Sofia Mastruzzo su Politica Economica Internazionale. Il Pdf esplora concetti di micro e macroeconomia, il ruolo dello Stato e le teorie economiche, con sezioni su consumi aggregati, investimenti privati e spesa pubblica, utile per lo studio universitario di Economia.

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Appunti di Sofia Mastruzzo

Politica economica internazionale
Lezione 1, 13.02.23

Cos'è l'economia?

La parola economia, letteralmente significa "gestione delle regole della casa" (oikos casa, nomos=norma). L'economia è una scienza sociale perché studia l'attività umana, ovvero analizza come un individuo percepisce la realtà, la modella e affronta le conseguenze della propria scelta. Essa studia le regole che governano il mondo.

Lionel Robbins

"L'economia è una scienza che studia la condotta umana come una relazione tra fini e mezzi scarsi suscettibili di impieghi alternativi".
L'economia, secondo Robbins, studia come gli uomini decidono di allocare i loro mezzi scarsi ad usi alternativi.

Samuelson Nordhaus

"L'economia è lo studio del modo in cui le società utilizzano risorse scarse per produrre beni utili e di come tali beni vengono distribuiti tra i diversi soggetti."
Una risorsa è ogni mezzo scarso impiegabile a scopi alternativi
Quali sono le risorse scarse in ambito di governo? La spesa pubblica. Il governo deve decidere in base alle risorse che possiede, ovvero i fondi a sua disposizione, a chi dedicare i soldi (anziani o giovani?) e dove spenderli (tipo nelle pensioni o negli asili nido). L'economia politica è la scienza che studia come la società gestisce le sue risorse scarse.

Suddivisione dell'economia

L'economia si suddivide in:

  • microeconomia: studia i comportamenti degli esseri umani che riguardano le interazioni e gli scambi tra gli individui. La microeconomia studia anche i singoli mercati.
  • macroeconomia: si dedica a tutti i mercati simultaneamente e analizza l'economia nel suo complesso, ovvero tutto il sistema economico. La macroeconomia è multilivello, infatti si pensa in aggregato e si parla di variabili come l'inflazione, la produzione, il reddito, tassi di interesse, investimenti ecc.

Teorie in macroeconomia

In macroeconomia distinguiamo due blocchi di teorie:

  • le teorie della crescita economica - tutti gli Stati possono crescere nel lungo periodo. Essi possiedono delle determinanti per la crescita economica di un Paese. Non tutti i paesi crescono nel lungo periodo perché hanno dei problemi strutturali. Vedremo come migliorare la loro situazione.
  • le teorie del ciclo economico - riguardano il breve periodo. Si alternano fasi di espansione economica e di recessione economica.

la teoria economica: è l'insieme delle ipotesi che cercano di modellare, oltre che spiegare, i diversi aspetti della realtà economica. La teoria economica comprende la microeconomia e la macroeconomia. La teoria keynesiana è utilizzata per il breve periodo, mentre la teoria neoclassica per il lungo periodo.

  1. modelli economici: modello in cui si relazionano le variabili in base alle determinanti variabili che vengono chiamate endogene. Il modello di domanda-offerta serve per vedere la tassazione sul risultato finale. Essi sono rappresentazioni stilizzate che rappresentano una realtà complessa. hanno l'obiettivo di:
    • comprendere il funzionamento dell'economia
    • identificare le relazioni tra le variabili economici
    • predisporre politiche per migliorare l'efficienza economica e il benessere degli individui
  2. dati empirici: senza dati non si avrebbe scelta economica. E' un'osservazione alle realtà.

La politica economica

In cosa consiste la politica economica?

  • economia politica: possiede teorie positive verso una normativa. Essa descrive il mondo così com'è.
  • politica economia: si propone di trovare dei postulati su come la realtà dovrebbe essere.
  • qual è il ruolo economico dello Stato? Purtroppo a volte il mercato non raggiunge posizioni efficienti; in alcuni casi non si raggiunge l'efficienza e ci sono dei fallimenti di mercato che ci danno la giustificazione primaria per l'intervento statale (es. la disoccupazione).
  • chi sono i soggetti dell'intervento pubblico? Coesistono diverse scuole di pensiero a riguardo.
    1. il commercio estero e gli investimenti esteri
    2. i flussi finanziari
    3. le politiche di cambio monetario e fiscale
    4. la cooperazione internazionale allo sviluppo

Strumenti della politica economica internazionale

La politica economica in economia internazionale dello sviluppo utilizza:

  1. strumenti quantitativi
  2. strumenti qualitativi
  3. politiche di riforma

Lezione 2, 14.02.23

L'economia si suddivide in economisti e in aziendalisti. C'è una differenza tra la parola azienda e impresa:

  • l'azienda è costituita dai mezzi di produzione
  • l'impresa invece contiene anche il concetto degli imprenditori, c'è anche l'organizzazione dei fattori della produzione Ol.

Gli economisti si occupano di capire come una collettività, cioè un sistema economico (Nazione) formato da operatori economici (da famiglie, imprese, Stato, estero) gestisce l'economia. L'attività economica deve essere efficiente, ovvero senza commettere sprechi per soddisfare i diversi bisogni. Ogni operatore economico necessita di soddisfare bisogni diversi ed essi si evidenziano in base ai comportamenti che un gruppo ha in media. In economia si parla di leggi quando i comportamenti che sono stati rilevati nella realtà si rivelano nel tempo a prescindere dal luogo e dal tempo. La legge economica è diversa da ogni altra legge. L'economia politica è una disciplina positiva, cioè guarda la realtà, mentre la politica economica si divide in ambiti, tipo la politica fiscale la fa il Ministero dell'economia; la politica monetaria la fa la banca centrale di riferimento (tipo BCE per EU); la politica dei redditi la fa il Ministero del lavoro.

Analisi di livello basico

Gli economisti usano analisi di livello basico. Coesistono quattro funzioni e sono rappresentazioni funzionali nei quali la maggior parte dei casi una variabile si muove e va a toccare qualcosa. La variabile indipendente si muove per i fatti suoi, la variabile dipendente subisce sempre.

C = f(Y)
C: sta per consumo dell'intera attività
=: si legge "dipende da"
f: sta a reddito
Y: sta a investimenti

Gli investimenti sono l'attività svolta dalle imprese e servono per avviare l'attività produttiva. Gli investimenti possiedono un loro prezzo che viene pagato dall'impresa e si chiama tasso di interessi. Se aumenta il prezzo, la quantità diminuisce (funzione negativa)

I = f(r)
Qxdom = f(Px)
Qxoff = f(Px)
C = f(Y)

Le leggi economiche quando corrispondono all'identità sono sempre vere.

RT = Pa x Qa
pi greco = RT-CT

Le leggi di comportamento descrivono l'esistenza di una relazione di causalità, positiva o negativa, tra due o più variabili economiche.

Qxd = - a+bPx
Qxdom = a-bPx
a è l'intercetta, cioè indica la posizione nel piano e risente delle variabili esogene.
+,- sono segni che legano la variabile dipendente (Qxdom) con quella indipendente (Px) e fornisce informazioni sul tipo di relazione esistente tra le due variabili (inclinazione)
b è il coefficiente angolare, infatti fornisce informazioni sulla pendenza della funzione e ci dice quanto varia la quantità domandata del bene n al variare del prezzo del bene n

Sintesi del modello economico

In sintesi ...
Una quantità domandata del bene x dipende da un insieme di variabili che io considero in modo generale. Si chiama modello ed è una struttura logica che possiede due elementi endogeni. La quantità e il prezzo sono variabili. a è un elemento esogeno, scuote tutto e non è completamente prevedibile. Il - indica come sono legate. b è con quanta intensità la variabile indipendente va a colpire quella dipendente.

Gli assi cartesiani servono. Normalmente si mette la variabile indipendente sull'asse orizzontale perché si può muovere liberamente. Tutte le volte che si individua la variabile indipendente è necessario posizionarla sull'asse orizzontale, TRANNE IN UN CASO MOLTO FREQUENTE, OVVERO DOVE ESISTE RELAZIONE TRA PREZZO E QUANTITA'.
Ad esempio, il tipo di relazione tra tasso di interesse e investimenti; il tasso lo metto verticale perchè è un prezzo. Quando è espresso in unità monetaria è sempre un prezzo, si chiama variabile nominale.

Concetto di equilibrio stabile

I modelli economici dicono che è necessario mantenere l'equilibrio. In economia non sono stabili se li intendiamo con il linguaggio corrente. All'aumentare del reddito, aumenta il consumo (funzione positiva)

C=f(Y)=1000+0.8Y (nel 1000 ci sono tutti gli elementi esogeni, tipo risparmi, sussidi, prestiti)
se Y=0 (il reddito è 0), C=1000 (il consumo è 1000)
se Y= 1000, C=1800
L'angolo rappresenta 0.8, cioè ogni volta che il mio reddito aumenta di un'unità, l'80% di quel consumo si trasforma in consumi, mentre il restante 20% va in risparmi. I risparmi li fanno le famiglie e sono di due tipi: a scopo cautelativo (in caso ci dovesse essere una spesa di emergenza) e i risparmi speculativi (quelli che si mettono in banca con lo scopo di aumentare il reddito e il conto capitale aumentando il proprio patrimonio). Voglio ottenere il più alto margine possibile tra quello che io otterrò ad aver prestato i soldi alla banca rispetto a quello che avrei potuto comprare con quei soldi.

Lezione 3, 15.02.23

Ogni volta che cambia la variabile indipendente (reddito), cambia il rispettivo livello della variabile dipendente (consumo). Avviene un movimento lungo la curva.

C=f(Y)=2000+0.8Y
se Y=2000, C=2600
Y=2000 // C=2000 + (0,8 x 2000) = C=2000 + 1600 = 2600
Se il reddito scende si va lungo la curva da destra a sinistra, mentre se il reddito sale si va lungo la curva da sinistra a destra.

  • variabile endogena: il suo comportamento è spiegato all'interno del modello
  • variabile esogena: il modello non spiega il suo comportamento, ma assume un valore dato e noto in anticipo

Perciò:

  1. occorre determinare il livello ottimale delle variabili endogene per un dato valore di quelle esogene
  2. individuare gli effetti

Movimenti delle curve

Nonostante l'osservazione della realtà confermi che il consumo e principalmente influenzato dal reddito potrebbe cambiare anche a seguito di variazioni di altre variabili.

C = f(y)= 2000+0,8Y (le aspettative migliorano)
se Y=0, C=2000
Y=0// C=2000+(0,8x0=2000
se Y=1000, C=2800 (sposta la virgola di 3 posti)
Y=1000// C=C=2000+(0,8x1000)=2800
Sposta la virgola di 3 posti!
La pendenza e inclinazioni sono uguali, cambia l'intercetta, ovvero la posizione nel piano, modifica il consumo delle famiglie. Se le aspettative migliorano, il consumo delle famiglie aumenta perché sono più sicure.

C=f(Y)=200+0.8Y (le aspettative peggiorano)
se Y=0, C=200
Y=0// C=200+(0.8x0)=200
se Y=1000, C=1000
Y=1000// C=200+(0.8x1000)=1000
L'inclinazione è il segno che lega le due variabili. Inclinazione e pendenza sono uguali, cambia l'intercetta. I movimenti della variabile indipendente producono movimenti lungo la curva. Le variazioni delle variabili esogene, inserite quindi nell'intercetta, provocano variazioni della curva.

Gli agenti economici

Gli agenti economici si dividono in quattro elementi, ovvero imprese, famiglie, Stato e estero. (alla fine tre elementi, lo Stato in questo caso equivale a estero)

  1. le famiglie consumano, il loro obiettivo è massimizzare il benessere facendo scelte di consumo dal momento che le risorse sono limitate, motivo per il quale hanno un prezzo.
  2. le imprese producono e vendono, il loro obiettivo è massimizzare il profitto economico, quindi i ricavi totali meno i costi totali (pgreco=RT-CT)
  3. lo Stato fa scelte di consumo attraverso i suoi cittadini e scelte di produzione e vendita, il suo obiettivo massimizzare il benessere dell'intera collettività.

IPOTESI

Le tre categorie di agenti economici adottano sempre scelte razionali. L'esistenza di soggetti che adottano comportamenti razionali per raggiungere obiettivi differenti, comporta forme di coordinamento delle loro decisioni.

Domanda e offerta

Una funzione di domanda è fatta in modo tale da dipendere da una serie di variabili
Qxdom=f(Px,R,Psost,Pcompl,G,M,Ut .. ) - (prodotti sostituibili, prodotti complementari, gusti,moda, utilità totale)
Qxdom=f(Px)=a-bPx - FUNZIONE DI DOMANDA (dentro a mettiamo tutte quelle variabili)
ATTENZIONE: avviene l'inversione degli assi se Q e P sono le endogene (P verticale, Q orizzontale)
Qd=8-2P
Se P=0, Qd=8
Se P=4, Qd=0, la funzione è nulla
Se il prezzo sale da destra a sinistra, la quantità scende, mentre se il prezzo scende da sinistra a destra la quantità sale.

Offerta

Le determinanti della quantità offerta in un dato mercato:

  • il prezzo del bene perché se sale di prezzo, il venditore sarà più disposto ad offrirlo
  • i prezzi di fattori di produzione che sono suddivisi in tre e sono il fattore produttivo capitale, il fattore produttivo lavoro e le materie prime

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