Slide dall'Università San Raffaele su Industria della Pasta. Il Pdf esplora i principali produttori mondiali, le caratteristiche della pasta fresca confezionata e le classificazioni della pasta alimentare, ideale per lo studio universitario.
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Nutrizione a livello degli alimenti: chimica e tecnologie di produzione Professore Ing. Lucia Irene Bailetti
Industria della pasta. Parte IT Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
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“ Se si dovesse chiedere ad uno straniero quali simboli richiama l' Italia, la risposta sarebbe certamente: il mare, Il sole, la pizza e la pasta" Fonte: UNIPI, Novembre 2004 Industria della pasta. Parte I 2 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
La pasta entra nell' alimentazione di molti Paesi del mondo da più di 2.000 anni, anche se è dibattuto se gli inventori siano stati i cinesi, gli italiani o gli arabi. Recentemente in Cina sono stati ritrovati degli spaghetti di miglio che all' analisi del C14 sono stati datati a circa 4.000 anni fa. a N.B. - Il tratto è pari ad un centimetro. Industria della pasta. Parte I 3 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
Industria della pasta. Parte I 4 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it
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CENERI TIPO E DENOMINAZIONE (18) UMIDITA' MASSIMA PER CENTO MINIMO MASSIMO PROTEINE (azoto x 5,70 minimo) ACIDITA' ESPRESSA IN GRADI MASSIMO Pasta di semola di grano duro 12,50 - 0,90 10,50 Pasta di semolato di grano duro 12,50 0,90 1,35 11,50 Pasta di semola integrale di grano duro 12,50 1,40 1,80 11,50 6 * · Il grado di acidità è espresso dal numero di centimetri cubici di soluzione alcalina normale occorrente per neutralizzare grammi 100 di sostanza secca. Industria della pasta. Parte I 5 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
ha introdotto il cosidetto principio della "PUREZZA". La pasta è il prodotto ottenuto esclusivamente da "GRANO DURO". Istituita per valorizzare la produzione di pasta e per rafforzarne nel mondo l' immagine.
La Corte Giustizia CEE ha contestato il divieto di vendere pasta prodotta con grano tenero. Dunque : libera vendita in Italia di pasta, prodotta con sfarinati di grano tenero in quei paesi dove tale produzione è consentita dalla normativa locale.
E' consentita la produzione di paste alimentari aventi requisiti diversi da quelli prescritti dalle norme, quando è diretta alla successiva spedizione verso altri paesi dell' Unione Europea, a condizione che il produttore invii comunicazione scritta al Ministero. Industria della pasta. Parte I 6 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
La pasta con l'impiego do uova deve essere prodotta esclusivamente con semola e con l' aggiunta di almeno 4 uova intere di gallina, prive di guscio, per un peso complessivo non inferiore a grammi 200 di uova per ogni chilogrammo di semola.
Industria della pasta. Parte I 7 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
Tipo e Denominazione Stato Umidità % Attività acqua min. Pastorizzazione Shelf life Temperatura conservazione max. max . Pasta fresca sfuso - - - - 5 gg 4ºC* Pasta fresca preconfez. >24 0,92 0,97 obbligatoria 4ºC ** Pasta stabilizzata preconfez. >20 0,92 obbligatoria ** - - * Tolleranza 3º C durante il trasporto e +2° C negli altri casi ** Tolleranza +2° C Trattamento termico che consenta trasporto e conservazione a temperatura ambiente (equivalente di 10' a 90° C) Industria della pasta. Parte I 8 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
SECCHE umidità max : 12,5%
materia prima : solo SEMOLA PASTE - PASTE all'uovo (o SEMOLATO) ALIMENTARI - PASTE SPECIALI* SENZA RIPIENO
materia prima : anche FARINA GRANO TENERO CON RIPIENO (50%) · PER PASTE SPECIALI SI INTENDONO LE PASTE CONTENENTI INGREDIENTI ALIMENTARI, DIVERSI DAGLI SFARINATI DI GRANO TENERO, RISPONDENTI ALLE NORME IGIENICO-SA- NITARIE (Decr.Pres: n. 187 del 9 febbraio 2.001) Industria della pasta. Parte I 9 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
piatti (tagliatelle) LUNGA : formati pieni (spaghetti) rotondi PASTA bucati (zite) ALIMENTARE
CORTA : pieni SECCA formati fantasia bucati lisci rigati NIDI o MATASSE LASAGNE curvi diritti Industria della pasta. Parte I 10 Di 18TJ Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it
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Industria della pasta. Parte I 11 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
RISPETTO REQUISITI QUALITA' CARATTERIST. MATERIE IGIENICO-SANITARIA DI LEGGE
PRIME (potabilità acqua, assenza infestazioni sfarinati, ecc.) (assenza grano tenero, tenore in ceneri e proteine, ecc.) - stato fisico (solido / emulsioni) Industria della pasta. Parte I 12 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
TRASFORMAZIONE DI UNA MASSA SENZA COESIONE (SFARINATO) IN UN IMPASTO OMOGENEO, CARATTERIZZATO DA UNA FORMA PROPRIA (PASTA FRESCA), CHE PUO' ESSERE STABILIZZATO CON L'ESSICCAMENTO (PASTA SECCA).
IMPASTRICE GRAMOLA TORCHIO 1 OPERAZIONI MISCELAZIONE GRAMOLATURA FORMATURA PER COMPRESSIONE
PRESSA CONTINUA AUTOMATICA "cuore" del moderno pastificio Industria della pasta. Parte I 13 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
DOSAGGIO (DOSING) MISCELAZIONE (MIXING) IMPASTAMENTO (KNEADING) (ca. 10/15min.) COMPRESSIONE / ESTRUSIONE (o TRAFILAZIONE) (qualche minuto) (PRESSURE / EXTRUSION)
dosatori : - gravimetrici - volumetrici miscelatori o pre-impastatrici : - tradizionali - centrifughi impastatrici - 1 o 2 alberi - sottovuoto gruppo : cilindro - vite - testata - trafila Industria della pasta. Parte I 14 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
-o-Fo 2 T 3 DOCS 08 0 8 = - - RICEZIONE SEMOLE SILOS DEPOS. DOSATURA MISCELLAZIONE MACINAZ. SCARTI SILOS CONTROLLO CALIBRATURA ALIMENT. PRESSE ESSICCAZIONE INCARTAMENTO ESSICCATOIO RAFFREDDAMENTO SILOS ACCUMOLO* SISTEMI DI CARICO E SCARICO CONTROLLO CONFEZIONATRICI SCATOLATRICI FARDELLATRICI MATERIA PRIMA PRESSE STENDITORE AUT. TRABATTO NIDITRICE-MATAS. TRANCIATORE PRODUZIONE CONFEZIONAMENTO Industria della pasta. Parte I 15 Di 18 F FABBRICAZIONET Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
DOSATORI IMPASTATRICE 1 INNOVAZIONI: 3 2 4 12 DOSATORI AUTOM. MISCELATORI CENTRIF. VITE ESTRUSIONE TRAFILA ACCIAIO SOTTO VUOTO SOTTO VUOTO TEFLON DISPOSITIVO A CAPSULISMO 5 9 "AGGREGATI" DI MATERIALE UMIDIFICATO 6 IMPASTO OMOGENEO 10 8 7 TESTATA DI ESTRUSIONE TRAFILA 11 ESTRUSORE A VITE CILINDRO D' ESTRUSIONE 12 COLTELLO Industria della pasta. Parte 16 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it Prof.ssa Lucia Bailetti
LA FASE DI ESTRUSIONE É UNO DEI PUNTI CARDINI DELLA PRESSA, CHE INCIDE QUINDI SULLA QUALITA FINALE DEL PRODOTTO (SPECIE NEGLI SFARINATI AD ALTO CONTENUTO DI PROTEINE). QUESTA FASE PROVOCA: - INNALZAMENTO DELLA TEMPERATURA DELLA PASTA - MODIFICHE STRUTTURALI DEL RETICOLO PROTEICO DETERMINANDO LA QUALITÀ DEL PRODOTTO FINITO Industria della pasta. Parte I 17 Di 18T Università San Raffaele Roma www.unisanraffaele.gov.it
Prof.ssa Lucia Bailetti C N.B. Le dimensioni della cartella sono fondamentali per il tempo di cottura (sempre <2,5 mm) Industria della pasta. Parte I 18 Di 18