La genesi del catasto italiano, presentazione dell'Istituto Tecnico G. Garibaldi

Slide dall'Istituto Tecnico G. Garibaldi\da Vinci – Cesena sulla genesi del catasto italiano. Il Pdf, utile per studenti di scuola superiore che studiano Diritto, descrive la storia e le caratteristiche del catasto, dal catasto terreni del 1886 al catasto edilizio urbano del 1939, fino alla sua digitalizzazione e formazione del catasto numerico.

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13 pagine

ISTITUTO TECNICO G. GARIBALDI\DA VINCI CESENA DOCENTE: SPADARO STEFANO
Nel 1886 nacque il Catasto terreni con lo scopo di censire la proprietà fondiaria di ogni cittadino, per fissare
un’imposta proporzionale al reddito della proprietà.
LA GENESI DEL CATASTO ITALIANO
Catasto
Geometrico Misure rilevate
Particellare Particella catastale
Porzione di terreno situata nel territorio dello stesso comune, appartenete allo stesso
proprietario, e tale che in tutta l’estensione abbia lo stesso tipo di coltura. Lunità di
misura delle superficie è l’ettaro (10.000 mq) ara (100 mq) e centiara (1mq).
Impianto
Realizzazione Eseguito dal Catasto
Aggiornamento
Eseguito dai proprietari delle
particelle
ISTITUTO TECNICO G. GARIBALDI\DA VINCI CESENA DOCENTE: SPADARO STEFANO
Impianto del Catasto terreni:
Rilievo
Di appoggio: mediante poligonazione;
Di dettaglio: mediante il metodo celerimetrico, tacheometrico e per allineamenti;
Costruzione delle mappe catastali:
1) Taglio della carta a perimetro chiuso il cui disegno non tocca la cornice del foglio;
2) Scala 1:2000 in pianura e collina, scala 1:1000 nei centri urbani e scala 1:4000 nelle zone montagnose;
3) I fogli di mappa sono numerati a 3 cifre da 0 a 999;
4) Per ogni comune esiste un quadro d’unione dei sui fogli in scala 1:25000;
5) Le particelle sono numerate con un numero intero detto mappale, invece i luoghi pubblici venivano
contraddistinti con lettere maiuscole;
6) I fabbricati sono rappresentati tramite la loro sagoma con campitura a 45°;
7) Il simbolo di tilde segnala l’appartenenza di un fabbricato alla relativa particella
Calcolo delle aree.
LA GENESI DEL CATASTO ITALIANO

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Anteprima

La Genesi del Catasto Italiano

Nel 1886 nacque il Catasto terreni con lo scopo di censire la proprietà fondiaria di ogni cittadino, per fissare un'imposta proporzionale al reddito della proprietà.

Geometrico Misure rilevate Catasto Particellare Particella catastale Realizzazione Eseguito dal Catasto Impianto Aggiornamento Eseguito dai proprietari delle particelle

Porzione di terreno situata nel territorio dello stesso comune, appartenete allo stesso proprietario, e tale che in tutta l'estensione abbia lo stesso tipo di coltura. L'unità di misura delle superficie è l'ettaro (10.000 mq) ara (100 mq) e centiara (1mq).

Impianto del Catasto Terreni

  • Rilievo
  • Di appoggio: mediante poligonazione;
  • Di dettaglio: mediante il metodo celerimetrico, tacheometrico e per allineamenti;
  • Costruzione delle mappe catastali:
  1. Taglio della carta a perimetro chiuso il cui disegno non tocca la cornice del foglio;
  2. Scala 1:2000 in pianura e collina, scala 1:1000 nei centri urbani e scala 1:4000 nelle zone montagnose;
  3. I fogli di mappa sono numerati a 3 cifre da 0 a 999;
  4. Per ogni comune esiste un quadro d'unione dei sui fogli in scala 1:25000;
  5. Le particelle sono numerate con un numero intero detto mappale, invece i luoghi pubblici venivano contraddistinti con lettere maiuscole;
  6. I fabbricati sono rappresentati tramite la loro sagoma con campitura a 45°;
  7. Il simbolo di tilde segnala l'appartenenza di un fabbricato alla relativa particella
  • Calcolo delle aree.

Mappa Catastale e Mappe Particellari

La mappa catastale è una carta a rappresentazione naturale che riproduce principalmente particelle, strade e fabbricati con la loro forma e dimensione e limitate convenzioni grafiche.

Mappe particellari o catastali:

  • Particelle: forma e posizione;
  • Demanio: strade, corsi d'acqua ecc .;
  • punti fiduciali;
  • Priva di informazioni altimetriche;

La mappa d'impianto catastale non è più usata ma è conservata negli archivi dell'ufficio provinciale del territorio.

Aggiornamento del Catasto Geometrico

La conservazione del Catasto geometrico ha lo scopo di aggiornare le situazioni che col tempo andavano modificandosi, sia in relazione a variazioni geometriche delle particelle, sia in relazione ai trasferimenti di proprietà, sia rispetto a cambiamenti di coltura o ad altra causa.

Aggiornamento del Catasto geometrico:

  • Organo amministrativo: l'UTE (ufficio tecnico erariale): controllava e approvava gli atti di aggiornamento catastali redatti dai professionisti;
  • Aggiornamento dei documenti amministrativi: ad es. per passaggio di proprietà, tramite atto di donazione o compravendita, il possessore dei presentare voltura catastale ;
  • Aggiornamento geometrico: se una particella viene divisa tra diversi eredi, il possessore deve presentare il tipo di frazionamento redatto da professionista.

Catasto Edilizio Urbano e Precisione Mappe

Il catasto edilizio urbano: Nacque nel 1939, con le stesse finalità di quello dei terreni, basato sul rilievo e rappresentazione dell'unità immobiliare urbana. Si definisce unità immobiliare urbana ogni immobile o sua porzione che, nello stato in cui si trova, è di per se stesso idoneo a produrre un reddito proprio

  • Per nuove costruzioni: si presenta il tipo mappale, redatto da un professionista, allegando la planimetria dell'unità immobiliare disegnata su appositi fogli millimetrati (A3 o A4) di carta trasparente in scala variabile da 1:50 a 1:500 (in genere 1:200).

Precisione metrica delle mappe Catastali: Il Catasto nasce come strumento di perequazione fiscale, all'epoca il gettito fiscale era di tipo fondiario quindi non era necessario che le mappe fossero molto precise sotto l'aspetto metrico (distanze, aree) in quanto piccole variazioni di queste entità non cambiavano la rendita e quindi l'imposta fondiaria

Formazione del Catasto Numerico

Catasto geometrico Catasto numerico

Con l'avvento delle tecnologie informatiche, l'amministrazione del Catasto ha provveduto prima alla informatizzazione dei dati censuari contenuti nelle particelle catastali, e successivamente alla digitalizzazione delle mappe del vecchio Catasto geometrico.

Attraverso un portale denominato SISTER (sistema di interscambio del territorio) è possibile effettuare la consultazione e l'aggiornamento automatico delle mappe catastali digitali sulla base di dati prodotti dai tecnici professionisti.

Punti Fiduciali

Circolare 2/1987: L'UTE istituì dei punti di coordinate note chiamati punti fiduciali PF. Alla rete dei PF, direttamente o indirettamente, si deve fare riferimento per inquadrare il rilievo topografico relativo a ogni atto di aggiornamento. Sono rappresentati nel sistema di riferimento Gauss-Boaga.

Ufficio Tecnico Erariale e Agenzia del Territorio

Ufficio Tecnico Erariale Legge 358/1991 Agenzia del Territorio

Agenzia del territorio opera attraverso gli uffici del territorio per:

  1. Il catasto;
  2. Il demanio;
  3. Le conservatorie.

I documenti meccanizzati consultabili presso l'ufficio del territorio mediante visure onerose sono:

  • Mappa particellare;
  • Elenco o schedario delle particelle;
  • Matricola o schedario dei possessori;
  • Registro schedario delle partite.

La Rete dei Punti Fiduciali

Esse sono talvolta coincidenti con i vertici trigonometrici (di coordinate analitiche note), altre volte coincidenti con particolari topografici come spigoli di fabbricati (con coordinate lette geograficamente sulla carte).

  • Formano una maglia di triangoli con lati di lunghezza compresi tra 250-300 m;
  • Individuate con un numero tra 01 e 99 anche se raramente vengono superati 10-12 PF per foglio, sono segnalati da cerchietti rossi con diametro di 2 mm;
  • A ciascun punto viene assegnato un codice di attendibilità planimetrica da 1 a 12 e altimetrica da 1 a 4 che dipende dalle tecniche di rilievo e dalla strumentazione usata.

Funzione:

  1. Inquadramento ai rilievi topografici;
  2. Rilievo di un triangolo fiduciale, definito da 3 PF, per contenere l'oggetto dell'aggiornamento (fig.3 pag.443);
  3. Utilizzare i PF rilevati come base per controlli e ricomposizioni cartografiche delle mappe catastali.

Coordinate e Notazione dei Punti Fiduciali

Le coordinate dei punti fiduciali: Ogni ufficio provinciale dell'Agenzia del Territorio conserva, aggiorna e rende disponibile un archivio dei punti fiduciali relativi a ciascun Comune denominato TAF (tabella attuale dei punti fiduciali) , contenente le coordinate e le informazioni relative a ciascun punto fiduciale, comprese le monografie, distinte per Comune e organizzate per foglio. Tali archivi possono essere consultati con il programma PREGEO.

Estratto di mappa: contiene determinate particelle e le coordinate dei punti fiduciali di prima prossimità (nelle vicinanze della particella interessata).

Notazione dei punti fiduciali:

  • Punto fiduciale 8 del foglio 45 senza allegati si scrive: PF08/0450
  • Punto fiduciale 12 del foglio 3 con allegato B si scrive: PF12/003B
  • Punto fiduciale 6 del foglio 87 (senza allegato) del codice del Comune B819 si scrive: PF06/0870/B819

Scelta dei Punti Fiduciali

Scelta dei punti fiduciali: Il rilievo deve essere inquadrato all'atto dell'aggiornamento, alla rete dei punti fiduciali con la formazione del triangolo fiduciale (poligono formato dalla congiungente dei punti fiduciali) in modo tale che le stazioni celerimetriche e GPS ricadono all'interno. L'oggetto dell'aggiornamento può debordare rispetto a un lato fiduciale di una quantità definita: a < 30% b; a < 30% b; S1 < 30% St (fig.5 pag. 446).

In questi casi l'eccedenza è considerata marginale (cioè accettabile) e si opera come se l'oggetto fosse interamente contenuto nel triangolo fiduciale.

Il triangolo fiduciale in via del tutto eccezionale, per problemi di carattere tecnico, può essere formato da 2 PF e un PA detto punto ausiliario identificato dal tecnico grazie a da due stazioni celerimetriche.

Tipologia degli Atti di Aggiornamento

Elaborati con il software PREGEO gli atti (documenti) di aggiornamento sono classificati:

  • Tipo frazionamento FR: l'oggetto del rilievo sono le linee dividenti; esse dividono una particella detta originaria in due o più particelle dette derivate, e devono essere rappresentate con tratto rosso e continuo negli elaborati grafici;
  • Tipo mappale per nuova costruzione TM: l'oggetto del rilievo è l'insieme dei contorni dei fabbricati da denunciare (nuovi o variazioni di quelli esistenti) e le relative eventuali aree di pertinenza;
  • Tipo mappale per ampliamento TM;
  • Tipo particellare TP: l'oggetto del rilievo è costituito dall'intera particella, che deve essere misurata per rilevarne l'esatta consistenza (superficie reale) allo scopo, per esempio, di trasferire il possesso;
  • Tipo frazionamento + mappale TF;

Conclusioni sul Catasto Italiano

Il Catasto non è soggetto probatorio ma di consultazione tecnica. Il catasto italiano è stato formato a metà dell'800, con misure del territorio. Gli strumenti del 1800 non erano perfetti e gli errori iniziali si ripercuotono ancora su parti del territorio. Il catasto era diviso in due sezioni: urbano e rurale (catasto urbano e catasto terreni).

Il Catasto urbano censiva tutti gli immobili non agricoli, mentre il catasto terreni elencava tutti gli immobili avente finalità agricola (terreni e case coloniche ecc.).

L'unità fondamentale, per descrivere terreni e fabbricati, è la particella. Su una stessa particella può sorgere un fabbricato con diverse unità immobiliari, identificate con un numero di subalterno. Le abitazioni vengono quantificate in base ai vani utili (cucina, letto, sala da pranzo ecc.). Gli immobili sono divisi in categorie in base alla loro destinazione: ordinaria , speciale e particolare.

Oggi si chiama Nuovo Catasto Edilizio Urbano ed è diviso in due sezioni: terreni e fabbricati. Il catasto fabbricati censisce tutti gli immobili urbani e rurali, mentre il catasto terreni censisce solo i terreni.

Ufficio preposto per la registrazione di tutti i beni immobiliari, ha lo scopo di determinare la rendita dei beni ai fini della tassazione.

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