Psicologia della comunicazione: livelli, funzioni e capacità

Documento di Università sulla Psicologia della Comunicazione. Il Pdf esplora i livelli del processo comunicativo, le funzioni e le capacità, con un focus sull'ascolto e l'empatia, utile per lo studio della Psicologia.

Mostra di più

18 pagine

Psicologia dea Comunicazione
> 1.1 Una scelta di campo
La comunicazione umana è intrisa di molteplici livelli di significato e di complesse dinamiche.
Viene annoverata tra le attività sociali ritenute tra le più complesse e pregnanti, è espressione di
identità personale.!
La comunicazione viene necessariamente inclusa tra le condizioni necessarie per la definizione
della conoscenza di sé e della propria sopravvivenza.!
C’è una connessione intima tra vita e comunicazione, un insopprimibile bisogno di comunicare.!
Serve per poter consolidare la coscienza di sé e per conquistare e mantenere un soddisfacente
equilibrio emotivo si ha bisogno di interagire e di comunicare in modo significativo con l’ambiente.!
La comunicazione è dunque fondamentale per l’esistenza umana.!
> 1.2 I livelli del processo di comunicazione: una teoria olistica (che riguarda tutto l’essere)
Denis McQuail ha progettato la piramide dei livelli del processo comunicativo:!
-
Intrapersonale > dialogo tra sé e sé !
-
Interpersonale > dialogo di coppia!
-
Interno al gruppo > nella famiglia!
-
Associativo > nella comunità locale!
-
Istituzionale-organizzativo > sistema politico e imprenditoriale!
-
Societario > comunicazioni di massa!
U. Bronfennbrenner crede che ogni individuo è un micromondo che comunica con altri
micromondi all’interno di meso e macromondi.!
È fondamentale sottolineare l’importanza delle interconnessioni “individuo-contesto” e le modalità
di agire nel loro interno. !
C’è una stretta interdipendenza tra i livelli della piramide, ogni livello sociale possiede
caratteristiche e problematiche comunicative specifiche.!
La comunicazione è un processo complesso in cui sono coinvolti contemporaneamente molteplici
fattori e livelli, tra loro inter-dipendenti. La complessità sembra a prima vista ingestibile, ma
l’approccio olistico è di aiuto nel ricordare il principio di isomorfismo secondo il quale tra i vari
livelli esistono analogie strutturali e relazionali per cui, pur riguardando contenuti e processi
diversi, schemi e dinamiche sono simili. Conoscere a fondo come è composto e organizzato un
livello aiuta a risalire alla struttura di un altro livello sopra o sotto.!
> 1.3 Le funzioni della comunicazione
Gli atti comunicativi attingono sempre a un repertorio di convenzioni sociali condivise e regole
implicite dal gruppo di appartenenza apprese nel percorso di crescita.!
La competenza comunicativa è dunque il risultato di un continuo apprendimento personale
prodotto dall’integrazione di conoscenza, cultura, abilità e esperienze personali.!
Il saper comunicare implica molto più della semplice competenza linguistica, richiede
anche altre competenze sia inerenti l’espressività, sia relative all’ascolto, all’empatia, e alla
consapevolezza.
Non esiste relazione senza comunicare e viceversa: il saper comunicare non è solo alla base delle
interazioni sociali e delle relazioni interpersonali, ma è un processo che sostiene la definizione di
sé e dell’altro.!
1
Jakobson ha individuato le funzioni della comunicazione:!
-
Funzione referenziale > trasmissione dell’informazione!
-
Funzione emotiva > suscitare stati d’animo ed emozioni!
-
Funzione conativa > obiettivo di dirigerlo verso una determinata azione!
-
Funzione fatica > mantenimento del contatto nella comunicazione!
-
Funzione metalinguistica > oggetto della comunicazione è la comunicazione stessa!
-
Funzione estetica > sia in prosa sia in poesia!
È possibile approfondire ulteriormente la comunicazione umana attraverso le meta-funzioni che
raccolgono sotto di sé funzioni più specifiche dell’atto comunicativo, e sono:!
1. Funzione preposizionale!
2. Funzione relazionale!
3. Funzione espressiva!
1. Funzione preposizionale:
Sottintende la capacità umana di elaborare le nostre conoscenze in forma comprensibile, per poi
comunicarle in forma di proposizioni linguistiche sensate.!
La comunicazione serve ad elaborare, strutturare, trasmettere fra i partecipanti le conoscenze che
sono a loro volta raccolte, organizzate, veicolate sotto forma di proposizioni fruibili della
comunicazione. Entra in gioco la cosiddetta conoscenza dichiarativa, ovvero la totalità delle
conoscenze nella memoria a lungo termine di un soggetto, ed è predicativa, referenziale e
semantica.!
La funzione preposizionale consente nell’organizzare e comunicare agli altri il proprio pensiero, è
specie-specifica in quanto appartiene solo all’essere umano.!
2. Funzione relazionale:!
Fa riferimento alla rete delle relazioni in cui ognuno di noi è inserito ed è costituita, alimentata,
rinnovata, negoziata e modificata dalla comunicazione. La comunicazione partecipa nel generare
e sviluppare una relazione, nel mantenerla e rinnovarla, nel restaurarla o estinguerla. La
relazionalità della comunicazione però non è specie-specifica.!
3. Funzione espressiva:
Ogni pensiero, emozione, stato d’animo può essere declinato in forme diverse dando
un’espressione personale e soggettiva al contenuto della comunicazione.!
> 1.4 Capacità comunicativa e competenza comunicativa: l’esigenza di una
buona comunicazione
Michael Tomasello dice che esistono 3 tipi generali di motivazioni comunicative: !
fare richieste, inducendo gli altri a fare qualcosa che sia utile al soggetto comunicante;!
orire aiuto o informazioni; e condividere.!
Queste 3 riassumono nell’ontogenesi (sviluppo individuale), la filogenesi (cioè lo sviluppo della
specie nella storia). È dunque una condizione necessaria di ogni comportamento collettivo e
dunque di ogni conversazione. Il termine conversazione comprende sempre lo scambio, il mettere
qualcosa in comune con gli altri.!
La comunicazione oltre ad essere essenziale per generare, nutrire e mantenere il benessere
psicologico fra le persone è alla base di un agire professionale etico ed eciente.!
Le abilità comunicative sono innate e possono essere identificate e insegnate. La competenza
comunicativa è il livello di expertise raggiunto nell’uso coerente di un insieme di abilità
2

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Una scelta di campo nella comunicazione umana

La comunicazione umana è intrisa di molteplici livelli di significato e di complesse dinamiche. Viene annoverata tra le attività sociali ritenute tra le più complesse e pregnanti, è espressione di identità personale. La comunicazione viene necessariamente inclusa tra le condizioni necessarie per la definizione della conoscenza di sé e della propria sopravvivenza. C'è una connessione intima tra vita e comunicazione, un insopprimibile bisogno di comunicare. Serve per poter consolidare la coscienza di sé e per conquistare e mantenere un soddisfacente equilibrio emotivo si ha bisogno di interagire e di comunicare in modo significativo con l'ambiente. La comunicazione è dunque fondamentale per l'esistenza umana.

I livelli del processo comunicativo: una teoria olistica

Denis McQuail ha progettato la piramide dei livelli del processo comunicativo:

  • Intrapersonale > dialogo tra sé e sé
  • Interpersonale > dialogo di coppia
  • Interno al gruppo > nella famiglia
  • Associativo > nella comunità locale
  • Istituzionale-organizzativo > sistema politico e imprenditoriale
  • Societario > comunicazioni di massa

U. Bronfennbrenner crede che ogni individuo è un micromondo che comunica con altri micromondi all'interno di meso e macromondi. È fondamentale sottolineare l'importanza delle interconnessioni "individuo-contesto" e le modalità di agire nel loro interno. C'è una stretta interdipendenza tra i livelli della piramide, ogni livello sociale possiede caratteristiche e problematiche comunicative specifiche. La comunicazione è un processo complesso in cui sono coinvolti contemporaneamente molteplici fattori e livelli, tra loro inter-dipendenti. La complessità sembra a prima vista ingestibile, ma l'approccio olistico è di aiuto nel ricordare il principio di isomorfismo secondo il quale tra i vari livelli esistono analogie strutturali e relazionali per cui, pur riguardando contenuti e processi diversi, schemi e dinamiche sono simili. Conoscere a fondo come è composto e organizzato un livello aiuta a risalire alla struttura di un altro livello sopra o sotto.

Le funzioni della comunicazione

Gli atti comunicativi attingono sempre a un repertorio di convenzioni sociali condivise e regole implicite dal gruppo di appartenenza apprese nel percorso di crescita. La competenza comunicativa è dunque il risultato di un continuo apprendimento personale prodotto dall'integrazione di conoscenza, cultura, abilità e esperienze personali. Il saper comunicare implica molto più della semplice competenza linguistica, richiede anche altre competenze sia inerenti l'espressività, sia relative all'ascolto, all'empatia, e alla consapevolezza. Non esiste relazione senza comunicare e viceversa: il saper comunicare non è solo alla base delle interazioni sociali e delle relazioni interpersonali, ma è un processo che sostiene la definizione di sé e dell'altro.

Funzioni della comunicazione secondo Jakobson

1Jakobson ha individuato le funzioni della comunicazione:

  • Funzione referenziale > trasmissione dell'informazione
  • Funzione emotiva > suscitare stati d'animo ed emozioni
  • Funzione conativa > obiettivo di dirigerlo verso una determinata azione
  • Funzione fatica > mantenimento del contatto nella comunicazione
  • Funzione metalinguistica > oggetto della comunicazione è la comunicazione stessa
  • Funzione estetica > sia in prosa sia in poesia

È possibile approfondire ulteriormente la comunicazione umana attraverso le meta-funzioni che raccolgono sotto di sé funzioni più specifiche dell'atto comunicativo, e sono:

  1. Funzione preposizionale
  2. Funzione relazionale
  3. Funzione espressiva

Funzione preposizionale

Sottintende la capacità umana di elaborare le nostre conoscenze in forma comprensibile, per poi comunicarle in forma di proposizioni linguistiche sensate. La comunicazione serve ad elaborare, strutturare, trasmettere fra i partecipanti le conoscenze che sono a loro volta raccolte, organizzate, veicolate sotto forma di proposizioni fruibili della comunicazione. Entra in gioco la cosiddetta conoscenza dichiarativa, ovvero la totalità delle conoscenze nella memoria a lungo termine di un soggetto, ed è predicativa, referenziale e semantica. La funzione preposizionale consente nell'organizzare e comunicare agli altri il proprio pensiero, è specie-specifica in quanto appartiene solo all'essere umano.

Funzione relazionale

Fa riferimento alla rete delle relazioni in cui ognuno di noi è inserito ed è costituita, alimentata, rinnovata, negoziata e modificata dalla comunicazione. La comunicazione partecipa nel generare e sviluppare una relazione, nel mantenerla e rinnovarla, nel restaurarla o estinguerla. La relazionalità della comunicazione però non è specie-specifica.

Funzione espressiva

Ogni pensiero, emozione, stato d'animo può essere declinato in forme diverse dando un'espressione personale e soggettiva al contenuto della comunicazione.

Capacità e competenza comunicativa: l'esigenza di una buona comunicazione

Michael Tomasello dice che esistono 3 tipi generali di motivazioni comunicative: fare richieste, inducendo gli altri a fare qualcosa che sia utile al soggetto comunicante; offrire aiuto o informazioni; e condividere. Queste 3 riassumono nell'ontogenesi (sviluppo individuale), la filogenesi (cioè lo sviluppo della specie nella storia). È dunque una condizione necessaria di ogni comportamento collettivo e dunque di ogni conversazione. Il termine conversazione comprende sempre lo scambio, il mettere qualcosa in comune con gli altri. La comunicazione oltre ad essere essenziale per generare, nutrire e mantenere il benessere psicologico fra le persone è alla base di un agire professionale etico ed efficiente. Le abilità comunicative sono innate e possono essere identificate e insegnate. La competenza comunicativa è il livello di expertise raggiunto nell'uso coerente di un insieme di abilità 2comunicative-relazionali; le competenze comunicative sono la somma delle singole abilità che rientrano nel più ampio panorama di riferimento delle abilità sociali, intese come un insieme di comportamenti motivati e cognitivamente controllati. L'OMS definisce la capacità comunicativa come il sapersi esprimere in ogni situazione particolare, sia a livello verbale che non verbale, in modo efficace e congruo alla propria cultura di appartenenza, dichiarando opinioni e desideri ma anche bisogni e sentimenti, ascoltando con attenzione gli altri per capirli, chiedendo se necessario aiuto. Il linguaggio è composto da unità componibili, e segue delle regole:

  1. Sistematicità: le strutture sintattiche di un enunciato sono componibili solo seguendo le regole sintattiche previste da tale linguaggio
  2. Produttività: il linguaggio permette la creazione e la comprensione di infiniti significati, che a loro volta permettono la creazione e la comprensione di infiniti enunciati
  3. Dislocazione: un enunciato può riferirsi a referenze spazio-temporali differenti rispetto al momento in cui si sta parlando.

Distinzione tra comunicazione, comportamento, interazione e informazione

Per comportamento, si intende qualsiasi azione motoria di un individuo, osservabile da un altro. Può essere fatta per ragioni coscienti e volontarie, o come automatismo e riflesso. Ogni comunicazione è un comportamento, tuttavia esistono dei comportamenti che non sono comunicazione, esistono numerose forme di comportamento che possono essere solo informative e non comunicative. Ciò che definisce la comunicazione e la distingue da un comportamento sono l'interattività e l'intenzione, chi comunica lo fa intenzionalmente. L'interazione è qualsiasi contatto tra due o più persone volontario o involontario; la comunicazione richiede uno scambio consapevole e riconosciuto dai partecipanti. Dare un'informazione non è comunicare perché non prevede il feedback, l'informazione è espansiva, diffusiva, comprimibile e trasmissibile.

Passaggio da "comunicare" a "comunicare con"

Con il termine competenza si intende la capacità di agire con esperienza in materia, l'abilità comunicativa richiede un apprendimento continuo tutta la vita, comprende:

  1. Competenza sintattica: produrre frasi formalmente corrette grammaticalmente
  2. Competenza semantica: associare le parole ad oggetti
  3. Competenza pragmatica: comunicare tenendo conto del contesto in cui avviene la comunicazione

Quindi un buon vocabolario, un buon uso della grammatica e un buon uso dell'intenzionalità. La competenza relazionale è frutto di un esercizio consapevole e continuo, la consapevolezza invece di ciò che penso e sento permette non solo di gestire lo scambio e portarlo a buon fine, ma anche di farlo in modo etico e rispettoso. Serve conoscere bene se stesi e cosa sappiamo, serve intelligenza emotiva per comprendere le nostre e le altrui emozioni. Serve avere anche responsabilità, dei propri comportamenti, permettendo così il coinvolgimento a pieno senza filtri con l'altro, una comunicazione sincera e responsabile. Il fine è creare una relazione autentica che eviti una modalità interattiva disfunzionale. 3Può capitare anche che insorgano obiezioni e critiche verso il professionista, la responsabilità qui sta nell'accettare le osservazioni dell'altro. È bene considerare anche che ogni relazione è influenzata da quelle che l'hanno preceduta. Infine serve avere rispetto di sé, prima di poterlo avere per gli altri.

L'approccio matematico: elementi comuni

Shannon e Weaver hanno creato il modello a cui la psicologia inizialmente faceva riferimento, il modello informazionale, secondo cui la comunicazione è un processo di trasmissione di informazioni. Avviene un passaggio di un segnale (messaggio) ma una fonte A (emittente) attraverso un trasmettitore lungo un canale, più o meno disturbato, fino a un destinatario B (ricevente) grazie a un recettore (es. udito). È quindi composto da: Fonte (emittente), trasmettitore (encoder), canale, rumore, recettore, destinatario, ridondanza, filtro, feedback. L'informazione è una grandezza finita, osservabile e misurabile.

Elementi comuni nella comunicazione

Gran parte dei messaggi inviati dalle persone è codificata in modo soggettivo, quindi difficile da capire per chi ascolta. Ciò può portare a un fraintendimento del significato reale del messaggio inviato, che a lungo andare provoca un deterioramento dei rapporti. Per comunicare in modo efficace serve che:

  • la fonte (A) adatti il proprio messaggio al feedback ricevuto
  • Il messaggio sia adattato al canale che lo veicola
  • Ci devono essere elementi comuni tra fonte e ricevente (es. codice)
  • L'interpretazione del contesto da parte degli attori dev'essere unanime

Approccio sistemico alla comunicazione

Nell'approccio sistemico sono importanti l'identità personale e la posizione sociale, la meta- comunicazione e le relazioni simmetriche-complementari. Questo approccio è coniato da Watzlawich e Bateson, dicono che la comunicazione debba essere oggetto di studio privilegiato delle relazioni fra individuo e ambiente, la comunicazione è un fondamento dell'identità personale. Gli individui sono in comunicazione, cioè modificano la rete delle relazioni e attraverso la comunicazione giocano sé stessi e la propria identità. Ci sono 2 modelli di base:

  1. Relazione simmetrica -> percezione dell'eguaglianza, si crea una competizione comunicativa tra interlocutore e partecipante
  2. Relazione complementare -> percezione della differenza, c'è una figura dominante e una sottomessa

Il comunicatore nel comunicare procede su due livelli: la notizia (le cose che dice) e il comando (indicazione all'interlocutore di come intendere ciò che dice). La comunicazione si articola su due livelli:

  • Comunicazione: i contenuti
  • Metacomunicazione: comunicazione che ha come oggetto la comunicazione stessa. 4

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.