I fotografi dell'Ottocento e del Novecento: storia e stili della fotografia

Documento di Università sulla storia della fotografia, concentrandosi sui fotografi dell'Ottocento e del Novecento. Il Pdf esplora temi come il pittorialismo, la fotografia di guerra e i diversi stili dei fotografi, con descrizioni di opere e tecniche fotografiche per la materia Arte.

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13 pagine

I fotografi dell'ottocento
1. NADAR - FRANCIA 1820 - 1910
Gaspard Felix Tournachon, conosciuto meglio come Nadar, è uno dei ritrattisti più importanti
della seconda metà dell'ottocento. Nadar era già conosciuto come caricaturista, e quando
inizia a dedicarsi alla fotografia, si rivela un talento negli scatti di ritratto, che per lui è
"l'applicazione più preziosa nello stesso tempo più delicata della fotografia". Sapendo cogliere con
sensibilità l'interiorità, l'aspetto psicologico dei suoi personaggi, Nadar si spinge ben oltre
l'apparenza e la fisionomia, soprattutto grazie alla maestria nell' utilizzo delle luci.!
Nadar ritrae i personaggi più noti della cultura francese del tempo, come per esempio Hugo e
Baudelaire.!
Per quanto riguarda i suoi progetti, Nadar iniziò a realizzare, nel 1854, una racconta degli uomini
più noti del suo periodo, da artisti, ai poeti ai musicisti. Incominciò raccogliendo le caricature
disegnate da lui negli anni precedenti, e proseguì con la fotografia.!
Il fotografo era appassionato al volo su aerostato ed è il primo eettuare una ripresa fotografica
aerea. Ispirato poi da i misurabili di Hugo, Nadar impiega l'illuminazione elettrica per ritrarre le
fogne e le catacombe di Parigi, in un totale di 100 lastre.!
Nadar ritratto di Sarah Bernhardt (attrice francese) 1864.
Nadar ritrae una giovane donna, avvolta in un drappo chiaro e appoggiata ad una colonna, con
lo sguardo perso, oltre la fotocamera. Il tessuto lascia scoperti il petto e il collo, facendo così
intuire le forme della donna (che non sembra indossare altro). Lo sfondo della fotografia è
neutro, e mette così in risalto la protagonista della fotografia.!
Per quanto riguarda l'illuminazione, la luce è laterale e proviene da sinistra, conferendo una
grande profondità all'immagine, soprattutto per quanto riguarda il contrasto nelle pieghe del
tessuto. È presente anche una luce secondaria, meno intensa, che si può percepire sulla parte
destra del volto: è un riflesso ottenuta con un pannello di schiarita.!
La composizione rimanda molto all'arte classica, troviamo infatti il panneggio, quasi scultoreo,
e la mezza colonna su cui la donna poggia le mani.!
La protagonista dello scatto è Sarah Bernhardt, un'attrice di teatro emergente che si è recata
nello studio di Nadar per diversi scatti.!
Il ritratto fotografico è diventato un mezzo economico e rapido per l'autocelebrazione della
classe emergente della borghesia (Nonostante fosse criticato da Baudlaire, quest'ultimo fu il
primo a finanziare Nadar). L'atelier di Nadar aveva delle ampie vetrate, in modo che entrasse la
luce, indispensabile per i suoi scatti. Sulla facciata compariva invece un'insegna rossa,
luminosa, che imitava la sua firma. Nadar frequentò svariati ambienti, dai bassifondi parigini, ai
salotti più ranati: con lo sviluppo tecnologico e sociale la fotografia era alla portata di sempre
più persone.!
Per la borghesia, una funzione simile al ritratto lo avevano le Carte de visite. A questo proposito è
André Disdéri che mette a punto una fotocamera con cui è possibile ottenere 8 scatti fotografici
sulla stessa lastra negativa, che, stampati, diventano piccoli biglietti da visita. Rispetto a Nadar,
la fotografia di Disdéri è di stampo più commerciale. Un'altra applicazione del ritratto nella
fotografia dell'Ottocento è quella delle schede segnaletiche, introdotta da Alphonse Bertillon.!
Nadar, Gustav Doré (pittore incisore francese, illustratore de "la Divina Commedia") 1859
2. JULIA MARGARET CAMERON CALCUTTA 1815 - CEYLON 1879
Margaret Cameron è una famosa fotografa ritrattista, le cui fotografie sono imperfette dal punto
di vista tecnico e presentano un fuoco volutamente morbido. Le fotografie sono inoltre
caratterizzate da un uso sapiente della luce e dall'eliminazione degli elementi superflui nello
sfondo.!
il suo stile viene preso come modello per la fotografia pittorialista, ma apprezzato anche dai
fotografi del Photo Secession, fondato da Alfred Stieglitz, per il suo forte realismo e per i
messaggi psicologici che i suoi ritratti riescono a trasmettere.!
J. M. Cameron, ritratto di Charles Darwin 1868
IL PITTORIALISMO
Il pittorialismo è un movimento fotografico che si è sviluppato a fine Ottocento, che non vede
più la fotografia come un mezzo meccanico di semplice riproduzione, ma la innalza al livello di
arte. I fotografi pittorialisti si ispirarono quindi alla pittura e alla scultura, per cui l'opera doveva
quindi essere studiata, assemblata, e comunicare un messaggio. Questo nuovo movimento
porta infatti nuove tecniche nel mondo della fotografia, come la gomma bicromata, la stampa al
carbone e l'uso del flou (sfocatura artistica). (Peter Henry Emerson e Stieglitz portarono alla
straight photography)!
3. HENRY PEACH ROBINSON GRAN BRETAGNA 1810 - 1901
Robinson è considerato il creatore del movimento pittorialista. Il fotografo infatti componeva le
sue opere seguendo uno schema ben preciso, utilizzando più immagini per ricreare una scena e
avvicinando sempre di più la fotografia all'arte.
Il fotografo, Henry Peach Robinson, nasce come pittore e si sposta successivamente sulla
fotografia. Si dedicò soprattuto ai ritocchi delle stampe e alla composizione fotografica
attraverso più negativi. H. P. Robinson pubblicherà il manuale "Pictorial Eects in Photography",
ben 11 libri e numerosi articoli di giornale sulla fotografia.!
H. P. Robinson, Fading Away, 1858
L'opera rappresenta il momento del trapasso, attraverso il dolore di una famiglia. Si tratta di una
composizione fotografica, detta a mosaico, e uno degli esempi più famosi della fotografia di
Robinson. !
La protagonista è una ragazza gravemente ammalata, coricata su una poltrona al centro della
stanza, morente. Dietro di lei appare la sorella, che la sostiene e continua a sperare,
rappresentando l'attesa; mentre la madre, resa anziana dal dolore, la osserva disperata e tiene
un libro in mano. Dietro di loro compare la silhouette di un uomo, di spalle, che, rassegnato,
nasconde la sua soerenza guardando l'esterno, dove un cielo nuvoloso contribuisce
all'atmosfera drammatica. A incorniciare il tutto, c'è un pesante tendaggio in secondo piano.!
Per la realizzazione di questa fotografia, è stato necessario riprendere i soggetti separatamente.
Il fotografo ha impiegato infatti cinque negativi (uno per ciascun personaggio più il drappeggio
nello sfondo), ciò si può notare dalla luce, che non è coerente per tutti i soggetti (le giovani sono
illuminate da destra, l'anziana da sinistra).!
Nel 1858, Fading Away venne esposta alla Photographic Society ma venne duramente criticata a
causa del soggetto rappresentato: la morte. La fotografia venne in seguito rivalutata, dopo il suo
acquisto da parte della regina Vittoria.
Per la realizzazione di questo tipo di fotomontaggi si potevano seguire due metodi. Il primo
consisteva nel ritaglio di diverse stampe, incollate in una nuova composizione, che veniva poi
fotografata per attenuare i difetti (fotocollage).!
Oppure, l'immagine poteva essere assemblata in camera oscura, mettendo i negativi in
sequenza nell'ingranditore, segnandosi il loro ingombro, e preparando dei cartoncini neri per
ogni negativo, in modo da mascherare la carta al momento dell'impressione e poter ripetere il
procedimento con tutte le parti della composizione. Questo procedimento prende il nome di
combination printing. (Fotomontaggio).
La tecnica del fotomontaggio si intreccerà in più occasioni con la pittura la grafica, con
l'inserimento di elementi della realtà concreta nelle opere d'arte, fusione arte-vita.!
4. OSCAR GUSTAVE REJLANDER SVEZIA 1813 - GRAN BRETAGNA 1875
Oscar Rejlander iniziò a dedicarsi alla fotografia dopo una breve esperienza pittorica. !
Realizzò alcuni ritratti importanti con la tecnica del collodio umido per illustrare il libro di
Charles Darwin "the Expressions of emotions in man and Animals".!
É forse il primo ad utilizzare la tecnica del fotomontaggio, impiegata anche nel suo famosissimo
"The Two Ways of Life", 1857.!
La fotografia rappresenta una composizione allegorica, che voleva incitare i giovani a rispettare la
morale e mantenere uno stile di vita giusto.

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Anteprima

Fotografi dell'Ottocento

  1. NADAR - FRANCIA 1820 - 1910

Gaspard Felix Tournachon, conosciuto meglio come Nadar, è uno dei ritrattisti più importanti della seconda metà dell'ottocento. Nadar era già conosciuto come caricaturista, e quando inizia a dedicarsi alla fotografia, si rivela un talento negli scatti di ritratto, che per lui è "l'applicazione più preziosa nello stesso tempo più delicata della fotografia". Sapendo cogliere con sensibilità l'interiorità, l'aspetto psicologico dei suoi personaggi, Nadar si spinge ben oltre l'apparenza e la fisionomia, soprattutto grazie alla maestria nell' utilizzo delle luci. Nadar ritrae i personaggi più noti della cultura francese del tempo, come per esempio Hugo e Baudelaire.

Progetti di Nadar

Per quanto riguarda i suoi progetti, Nadar iniziò a realizzare, nel 1854, una racconta degli uomini più noti del suo periodo, da artisti, ai poeti ai musicisti. Incominciò raccogliendo le caricature disegnate da lui negli anni precedenti, e proseguì con la fotografia.

Il fotografo era appassionato al volo su aerostato ed è il primo effettuare una ripresa fotografica aerea. Ispirato poi da i misurabili di Hugo, Nadar impiega l'illuminazione elettrica per ritrarre le fogne e le catacombe di Parigi, in un totale di 100 lastre.

Nadar: Ritratto di Sarah Bernhardt (attrice francese) 1864

Nadar ritrae una giovane donna, avvolta in un drappo chiaro e appoggiata ad una colonna, con lo sguardo perso, oltre la fotocamera. Il tessuto lascia scoperti il petto e il collo, facendo così intuire le forme della donna (che non sembra indossare altro). Lo sfondo della fotografia è neutro, e mette così in risalto la protagonista della fotografia.

Per quanto riguarda l'illuminazione, la luce è laterale e proviene da sinistra, conferendo una grande profondità all'immagine, soprattutto per quanto riguarda il contrasto nelle pieghe del tessuto. È presente anche una luce secondaria, meno intensa, che si può percepire sulla parte destra del volto: è un riflesso ottenuta con un pannello di schiarita.

La composizione rimanda molto all'arte classica, troviamo infatti il panneggio, quasi scultoreo, e la mezza colonna su cui la donna poggia le mani.

La protagonista dello scatto è Sarah Bernhardt, un'attrice di teatro emergente che si è recata nello studio di Nadar per diversi scatti.

Il ritratto fotografico è diventato un mezzo economico e rapido per l'autocelebrazione della classe emergente della borghesia (Nonostante fosse criticato da Baudlaire, quest'ultimo fu il primo a finanziare Nadar). L'atelier di Nadar aveva delle ampie vetrate, in modo che entrasse la luce, indispensabile per i suoi scatti. Sulla facciata compariva invece un'insegna rossa, luminosa, che imitava la sua firma. Nadar frequentò svariati ambienti, dai bassifondi parigini, ai salotti più raffinati: con lo sviluppo tecnologico e sociale la fotografia era alla portata di sempre più persone.

Per la borghesia, una funzione simile al ritratto lo avevano le Carte de visite. A questo proposito è André Disderi che mette a punto una fotocamera con cui è possibile ottenere 8 scatti fotografici sulla stessa lastra negativa, che, stampati, diventano piccoli biglietti da visita. Rispetto a Nadar, la fotografia di Disdéri è di stampo più commerciale. Un'altra applicazione del ritratto nella fotografia dell'Ottocento è quella delle schede segnaletiche, introdotta da Alphonse Bertillon.

Nadar: Gustav Dore (pittore incisore francese, illustratore de "la Divina Commedia") 1859

  1. JULIA MARGARET CAMERON CALCUTTA 1815 - CEYLON 1879

Margaret Cameron è una famosa fotografa ritrattista, le cui fotografie sono imperfette dal punto di vista tecnico e presentano un fuoco volutamente morbido. Le fotografie sono inoltre caratterizzate da un uso sapiente della luce e dall'eliminazione degli elementi superflui nello sfondo.

il suo stile viene preso come modello per la fotografia pittorialista, ma apprezzato anche dai fotografi del Photo Secession, fondato da Alfred Stieglitz, per il suo forte realismo e per i messaggi psicologici che i suoi ritratti riescono a trasmettere.

J. M. Cameron: Ritratto di Charles Darwin 1868

Il Pittorialismo

Il pittorialismo è un movimento fotografico che si è sviluppato a fine Ottocento, che non vede più la fotografia come un mezzo meccanico di semplice riproduzione, ma la innalza al livello di arte. I fotografi pittorialisti si ispirarono quindi alla pittura e alla scultura, per cui l'opera doveva quindi essere studiata, assemblata, e comunicare un messaggio. Questo nuovo movimento porta infatti nuove tecniche nel mondo della fotografia, come la gomma bicromata, la stampa al carbone e l'uso del flou (sfocatura artistica). (Peter Henry Emerson e Stieglitz portarono alla straight photography)

  1. HENRY PEACH ROBINSON GRAN BRETAGNA 1810 - 1901

Robinson è considerato il creatore del movimento pittorialista. Il fotografo infatti componeva le sue opere seguendo uno schema ben preciso, utilizzando più immagini per ricreare una scena e avvicinando sempre di più la fotografia all'arte.

Il fotografo, Henry Peach Robinson, nasce come pittore e si sposta successivamente sulla fotografia. Si dedicò soprattuto ai ritocchi delle stampe e alla composizione fotografica attraverso più negativi. H. P. Robinson pubblicherà il manuale "Pictorial Effects in Photography", ben 11 libri e numerosi articoli di giornale sulla fotografia.

H. P. Robinson: Fading Away, 1858

L'opera rappresenta il momento del trapasso, attraverso il dolore di una famiglia. Si tratta di una composizione fotografica, detta a mosaico, e uno degli esempi più famosi della fotografia di Robinson.

La protagonista è una ragazza gravemente ammalata, coricata su una poltrona al centro della stanza, morente. Dietro di lei appare la sorella, che la sostiene e continua a sperare, rappresentando l'attesa; mentre la madre, resa anziana dal dolore, la osserva disperata e tiene un libro in mano. Dietro di loro compare la silhouette di un uomo, di spalle, che, rassegnato, nasconde la sua sofferenza guardando l'esterno, dove un cielo nuvoloso contribuisce all'atmosfera drammatica. A incorniciare il tutto, c'è un pesante tendaggio in secondo piano.

Per la realizzazione di questa fotografia, è stato necessario riprendere i soggetti separatamente. Il fotografo ha impiegato infatti cinque negativi (uno per ciascun personaggio più il drappeggio nello sfondo), ciò si può notare dalla luce, che non è coerente per tutti i soggetti (le giovani sono illuminate da destra, l'anziana da sinistra).

Nel 1858, Fading Away venne esposta alla Photographic Society ma venne duramente criticata a causa del soggetto rappresentato: la morte. La fotografia venne in seguito rivalutata, dopo il suo acquisto da parte della regina Vittoria.

Tecniche di Fotomontaggio

Per la realizzazione di questo tipo di fotomontaggi si potevano seguire due metodi. Il primo consisteva nel ritaglio di diverse stampe, incollate in una nuova composizione, che veniva poi fotografata per attenuare i difetti (fotocollage).

Oppure, l'immagine poteva essere assemblata in camera oscura, mettendo i negativi in sequenza nell'ingranditore, segnandosi il loro ingombro, e preparando dei cartoncini neri per ogni negativo, in modo da mascherare la carta al momento dell'impressione e poter ripetere il procedimento con tutte le parti della composizione. Questo procedimento prende il nome di combination printing. (Fotomontaggio).

La tecnica del fotomontaggio si intreccerà in più occasioni con la pittura la grafica, con l'inserimento di elementi della realtà concreta nelle opere d'arte, fusione arte-vita.

  1. OSCAR GUSTAVE REJLANDER SVEZIA 1813 - GRAN BRETAGNA 1875

Oscar Rejlander iniziò a dedicarsi alla fotografia dopo una breve esperienza pittorica. Realizzò alcuni ritratti importanti con la tecnica del collodio umido per illustrare il libro di Charles Darwin "the Expressions of emotions in man and Animals".

É forse il primo ad utilizzare la tecnica del fotomontaggio, impiegata anche nel suo famosissimo "The Two Ways of Life", 1857.

The Two Ways of Life, 1857

La fotografia rappresenta una composizione allegorica, che voleva incitare i giovani a rispettare la morale e mantenere uno stile di vita giusto.Al centro della fotografia, si trova infatti il padre, che mette in guarda i due figli. A sinistra, gli aspetta uno stile di vita dissoluto, dominato dai vizi. Mentre a destra, è rappresentata la vita corretta, ricca di virtù.

La creazione dell'opera, 40x76 cm, richiese sei settimane di lavoro ed un totale di 32 negativi diversi, uno per ogni personaggio o gruppo. Lo sfondo, per ottenere un'adeguata illuminazione, è stato realizzato da un modellino in scala, a causa delle sue grandi dimensioni.

La fotografia sembra sia ispirata alla Scuola di Atene di Raffaello ed è molto scenica: in alto è presente un sipario e sullo sfondo compare un'elegante architettura classica.

Come nel caso di Fading Away, la fotografia, inizialmente criticata dal pubblico a causa dei nudi, è stata acquistata dalla regina Vittoria.

  1. PETER HENRY EMERSON

Emerson, uomo colto e benestante, lasciò il suo lavoro da medico per dedicarsi alla fotografia. Pubblicò la fotografia naturalistica per gli studenti dell'Istituto d'arte nel 1889, influenzando il mondo della fotografia. Il fotografo sosteneva che la vera arte fosse quella che imitava la natura, e doveva per cui essere il più simile possibile alla vista dell'occhio. La maggior parte dei suoi scatti, sono infatti realizzati all'aperto ( en plein air), e riprendono il lavoro di contadini e pescatori, e successivamente paesaggi. L'influenza di Emerson aprì le nuove generazioni di photografi alla straight fotography (stieglitz).

P. H. Emerson: During the Reed Harvest 1885

  1. EUGENE ATGET

Eugene Atget fu un umile artigiano, che dopo essersi dedicato a diversi lavori, tra cui la pittura, si dedicò alla fotografia. Il suo lavoro consiste in un grande reportage della Parigi di fine ottocento e inizio novecento, con oltre 10.000 fotografie di scorci cittadini. Atget, nella scelta dei suoi soggetti, preferiva i mestieri di piccoli artigiani e ambulanti.

Per quanto riguarda il suo stile, utilizzava un'attrezzatura piuttosto antiquata (macchina pesante e negativi su vetro) e inquadrature rigorose e geometriche. Moltissime delle sue fotografie, vedono le città prive di abitanti, a causa dei lunghi tempi di esposizione.

Le sue fotografie sono immagini silenziose, ricche di fascino, con elementi della vita quotidiana che possono però avere dei significati nascosti. La sua fotografia è legata al caso, al piacere della scoperta, fa diventare l'inutile interessante, dove ogni persona può interpretarne il significato attraverso la propria fantasia ed interiorità.

É per questi motivi che Atget, dapprima sconosciuto, venne apprezzato dai surrealisti, che utilizzarono le sue fotografie nelle loro opere. Grazie a Bernice Abbott, infatti, Atget riesce a pubblicare una sua foto (corsetteria, 1912), nella copertina della rivista "La Revolution surrealiste", di Man Ray.

Opere di Eugene Atget

Suonatore d'organo 1898 Rue Hautefeuille 1898 Rue de Ursins 1900

Una strada tortuosa di una vecchia città, punto di vista leggermente rialzato. il fotografo da particolari importanza ai dettagli, possiamo vedere sulla strada dei carretti per il trasporto delle merci, un uomo che fuma, un bagno pubblico e, dietro alle case, tra manifesti e scritte, un cavallo al fondo della strada.

La foto è stata scattata all'alba, per non essere disturbato dalla folla e realizzarono uno scatto privo di distrazioni da quello che è l'ambiente.

Corsetteria 1912

È una vetrina di un negozio di biancheria femminile, basata sull'idea della donna dell'erotismo, ma anche degli oggetti di riproduzione industriale e l'alienazione della società, il lungo tempo di esposizione fa vibrare il corsetto di un manichino, conferendogli un pizzico di vita.

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