Forme di governo democratico: sistemi parlamentari, presidenziali e semipresidenziali

Documento di Università su Forme di governo democratico: lezione 16. Il Pdf esplora le forme di governo democratico, distinguendo tra sistemi parlamentari, presidenziali e semipresidenziali, con un focus sui sistemi elettorali e la formazione dei governi di coalizione, per lo studio del Diritto.

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Un leader investe in beni pubblici o privati in base a quanti sostenitori sono necessari a quest’ultimo per
rimanere al potere (coalizione vincente), perciò data una quantità finita di risorse, se deve essere distribuita a
un grande numero di persone, diminuisce la quantità:
Maggiore sono i membri di V, minori sono le quantità di benefici di beni privati.
Al crescere del numero di sostenitori di V, diminuisce la convenienza di beni privati, parallelamente
aumenta la convenienza di investire in beni pubblici.
S+ e V+ —> tanti investimenti in beni pubblici. S- e V- —> tanti investimenti in beni privati.
S+ e V- —> pochi investimenti di beni privati.
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Forme di governo democratico: (lezione 16)
Quei regimi similmente democratici possono assumere diverse forme specifiche, per questo si parla di
varietà di democrazia, con diversi assetti istituzionali, funzionando in maniere diverse.
Il governo:
Governare uno stato significa prendere decisioni pubbliche e autoritarie (es. leggi), che valgono per tutti i
cittadini e sono vincolanti. Invece il governo è un insieme di individui intitolati (organo collettivo) a gestire
lo stato e per suo conto:
Capo del governo, hanno il compito di formare il governo e la sua direzione politica attraverso la proposta
e l’esecuzioni delle leggi (potere esecutivo). Ne fanno parte:
-
Primo ministro.
-
Premier.
-
Presidente del consiglio dei membri.
-
Cancelliere.
-
Presidente.
Consiglio di ministri, in cui ogni ministro ha l’incarico di amministrare uno specifico settore di politiche
pubbliche (es. istruzione, salute). Talvolta vengono anche nominati ministri senza portafoglio incaricati di
gestire questioni importanti che sono trasversali a vari dicasteri (ministeri).
Nel momento in cui i cittadini assegnano il potere di essere governati, sta avvenendo una delega: si verifica
quando una persona o un gruppo (cittadini ~ principale) affida ad un’altra persona o gruppo (politici ~
agente) il compito di agire per suo conto. Tenendo sempre in considerazione i rischi e i vantaggi:
Vantaggi,
-
benefici legati all’avvalersi di competenze altrui.
-
riduzione di costi personali e dello sforzo.
Costi d’agenzia, ci sono due tipi di rischi:
-
selezione avversa, al momento della scelta spesso il candidato scelto, si rivela come qualcuno diverso
da quello che si pensava quando si ha votato.
-
azzardo morale, dopo aver scelto, non sempre è facile sapere l’operato dei politici.
Per questo le democrazie hanno adottato alcuni strumenti per ridurre questi rischi:
Competizione elettorale, per assegnare il ruolo di agente.
Monitoraggio dell’agente, a cui viene assegnato il compito di delegarci.
Forme di governo:
In base alla forma di governo, le democrazie si differenziano in base alla persona al governo, come sale e
come rimane al potere, per questo possono essere classificate in:
Democrazia parlamentare:
La forma di governo più diffusa al mondo, in cui il capo del governo è il
primo ministro nominato dal capo dello Stato (CdS non è parte del governo
e non è responsabile) e sostenuto da un parlamento eletto dai cittadini, che
rimarrà in carica finché avrà il sostegno di una maggioranza del
parlamento, oppure non oltre successive elezioni. Il centro del potere
politico risiede nel parlamento, eletto dai cittadini, determina la
sopravvivenza politica di un governo —> responsabilità legislativa.
Il governo deve godere della fiducia del parlamento (50% + 1), che può essere ritirata in qualsiasi momento e
senza nessuna ragione specifica, attraverso il voto di sfiducia con la stessa maggioranza, successivamente
prova a formare un nuovo governo, ma se non è possibile, il capo dello stato sceglierà il parlamento
imponendo il ritorno alle elezioni: questo è lo strumento con cui mostra la propria superiorità.
In alcuni paesi (es. Germania, Spagna) utilizzano il voto di sfiducia costruttivo, in cui il parlamento
propone un voto di sfiducia indicando un governo alternativo e una maggioranza, così da instaurare
immediatamente un nuovo governo. Al contrario in Italia, viene previsto il voto di fiducia, ma è uno
strumento in mano del governo per ricompattare una maggioranza divisa o forzare il passaggio di leggi su cui
non tutta la maggioranza è accordo, paventando il rischio di nuove elezioni in caso il governo non ottenga la
maggioranza in questo voto, che successivamente si dovrà dimettere.
La necessità di formare un nuovo governo emerge in due principali circostanze:
Successivamente alle elezioni legislative, quindi si insidia un nuovo parlamento.
Nel periodo di due elezioni legislative, in seguito alla caduta di un governo (sfiducia).
Viene scelto un formatore (PM designato, solitamente il leader del primo partito che ha ottenuto il maggiore
dei voti), il quale compito è di formare un governo: una volta disegnato in alcuni paesi vi è un voto di
investitura, tramite cui si verifica che sia effettivamente sostenuto dalla maggioranza del parlamento,
successivamente il CdS nomina ufficialmente il governo, che sarà libero di esercitare le sue funzioni fino alla
prossima elezione legislativa o a un voto di sfiducia: questo passaggio della nomina di un nuovo governo, si
ha attraverso un governo provvisorio, che per consuetudine si occupa solo degli affari correnti.
Democrazia presidenziale:
Il capo del governo è anche il capo dello stato chiamato presidente, eletto
direttamente e talvolta indirettamente, dai cittadini per una durata di tempo
prestabilita. Inoltre il governo non ha alcun tipo di rapporto di
interdipendenza con il parlamento ( democrazia parlamentare), ma
dipendono solo dai cittadini. Il parlamento non può sciogliere la legislatura
e quest’ultima non può rimuovere il presidente (solo per infermità o atti
criminali).
Elezioni presidenziali —> sono sempre il punto di partenza nella formazione di un governo.
Formazione del governo —> il presidente è sempre il formatore del governo, poiché non è necessario il
sostegno della maggioranza legislativa, quindi quest’ultimo ha più discrezionalità e libertà nella scelta dei
ministri, tanto nella capacità di sostituirli. Così però si formano dei governi divisi, cioè governi di minoranza
in cui una maggioranza della legislatura si oppone esplicitamente al presidente.
Durata del governo —> il presidente rimane in carica fino alla fine del mandato, in caso di decesso/
dimissioni, viene sostituito dal vicepresidente (no Zambia). È anche presente un limite di mandato in
costituzioni di molti paesi, che stabiliscono il massimo di mandati che un presidente può servire.
Democrazia semipresidenziale:
In un sistema semipresidenziale (governo misto) il potere del governo è
(con-)diviso tra:
Primo ministro, tenuto in carica da un parlamento.
Presidente eletto, dal popolo.
L’equilibrio di potere tra presidente e PM varia molto da paese e paese.
-
Sistemi a tendenza parlamentare, il potere del governo è nelle mani del primo ministro, in cui il presidente
non può destituirlo, che risponde solo al parlamento (es. Irlanda). Il nuovo parlamento avrà come compito
quello di stabilire un nuovo governo (voto di investitura).

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Anteprima

Forme di governo democratico: lezione 16

Quei regimi similmente democratici possono assumere diverse forme specifiche, per questo si parla di varietà di democrazia, con diversi assetti istituzionali, funzionando in maniere diverse.

Il governo

Governare uno stato significa prendere decisioni pubbliche e autoritarie (es. leggi), che valgono per tutti i cittadini e sono vincolanti. Invece il governo è un insieme di individui intitolati (organo collettivo) a gestire lo stato e per suo conto:

  • Capo del governo, hanno il compito di formare il governo e la sua direzione politica attraverso la proposta e l'esecuzioni delle leggi (potere esecutivo). Ne fanno parte:
    • Primo ministro.
    • Premier.
    • Presidente del consiglio dei membri.
    • Cancelliere.
    • Presidente.
  • Consiglio di ministri, in cui ogni ministro ha l'incarico di amministrare uno specifico settore di politiche pubbliche (es. istruzione, salute). Talvolta vengono anche nominati ministri senza portafoglio incaricati di gestire questioni importanti che sono trasversali a vari dicasteri (ministeri).

Nel momento in cui i cittadini assegnano il potere di essere governati, sta avvenendo una delega: si verifica quando una persona o un gruppo (cittadini ~ principale) affida ad un'altra persona o gruppo (politici ~ agente) il compito di agire per suo conto. Tenendo sempre in considerazione i rischi e i vantaggi:

  • Vantaggi,
    • benefici legati all'avvalersi di competenze altrui.
    • riduzione di costi personali e dello sforzo.
  • Costi d'agenzia, ci sono due tipi di rischi:
    • selezione avversa, al momento della scelta spesso il candidato scelto, si rivela come qualcuno diverso da quello che si pensava quando si ha votato.
    • azzardo morale, dopo aver scelto, non sempre è facile sapere l'operato dei politici.

Per questo le democrazie hanno adottato alcuni strumenti per ridurre questi rischi:

  • Competizione elettorale, per assegnare il ruolo di agente.
  • Monitoraggio dell'agente, a cui viene assegnato il compito di delegarci.

Forme di governo

In base alla forma di governo, le democrazie si differenziano in base alla persona al governo, come sale e come rimane al potere, per questo possono essere classificate in:

Democrazia parlamentare

PARLIAMENTARY 30.0 25.0 20.0 æ 15.0 10.0 5.0 0.0 Asia Caribbean Eastern Europe Latin America MENA exUSSR Oceania sub-Saharan Africa West Eur & North Amer

La forma di governo più diffusa al mondo, in cui il capo del governo è il primo ministro nominato dal capo dello Stato (CdS non è parte del governo e non è responsabile) e sostenuto da un parlamento eletto dai cittadini, che rimarrà in carica finché avrà il sostegno di una maggioranza del parlamento, oppure non oltre successive elezioni. Il centro del potere politico risiede nel parlamento, eletto dai cittadini, determina la sopravvivenza politica di un governo -> responsabilità legislativa.Il governo deve godere della fiducia del parlamento (50% + 1), che può essere ritirata in qualsiasi momento e senza nessuna ragione specifica, attraverso il voto di sfiducia con la stessa maggioranza, successivamente prova a formare un nuovo governo, ma se non è possibile, il capo dello stato sceglierà il parlamento imponendo il ritorno alle elezioni: questo è lo strumento con cui mostra la propria superiorità.

In alcuni paesi (es. Germania, Spagna) utilizzano il voto di sfiducia costruttivo, in cui il parlamento propone un voto di sfiducia indicando un governo alternativo e una maggioranza, così da instaurare immediatamente un nuovo governo. Al contrario in Italia, viene previsto il voto di fiducia, ma è uno strumento in mano del governo per ricompattare una maggioranza divisa o forzare il passaggio di leggi su cui non tutta la maggioranza è accordo, paventando il rischio di nuove elezioni in caso il governo non ottenga la maggioranza in questo voto, che successivamente si dovrà dimettere.

La necessità di formare un nuovo governo emerge in due principali circostanze:

  • Successivamente alle elezioni legislative, quindi si insidia un nuovo parlamento.
  • Nel periodo di due elezioni legislative, in seguito alla caduta di un governo (sfiducia).

Viene scelto un formatore (PM designato, solitamente il leader del primo partito che ha ottenuto il maggiore dei voti), il quale compito è di formare un governo: una volta disegnato in alcuni paesi vi è un voto di investitura, tramite cui si verifica che sia effettivamente sostenuto dalla maggioranza del parlamento, successivamente il CdS nomina ufficialmente il governo, che sarà libero di esercitare le sue funzioni fino alla prossima elezione legislativa o a un voto di sfiducia: questo passaggio della nomina di un nuovo governo, si ha attraverso un governo provvisorio, che per consuetudine si occupa solo degli affari correnti.

Democrazia presidenziale

PRESIDENTIAL 60.0 50.0 40.0 * 30.0 20.0 10.0 0.0 Asia Caribbean Eastern Europe Latin America MENA exUSSR Oceania sub-Saharan Africa West Eur & North Amer

Il capo del governo è anche il capo dello stato chiamato presidente, eletto direttamente e talvolta indirettamente, dai cittadini per una durata di tempo prestabilita. Inoltre il governo non ha alcun tipo di rapporto di interdipendenza con il parlamento (# democrazia parlamentare), ma dipendono solo dai cittadini. Il parlamento non può sciogliere la legislatura e quest'ultima non può rimuovere il presidente (solo per infermità o atti criminali).

Elezioni presidenziali -> sono sempre il punto di partenza nella formazione di un governo.

Formazione del governo -> il presidente è sempre il formatore del governo, poiché non è necessario il sostegno della maggioranza legislativa, quindi quest'ultimo ha più discrezionalità e libertà nella scelta dei ministri, tanto nella capacità di sostituirli. Così però si formano dei governi divisi, cioè governi di minoranza in cui una maggioranza della legislatura si oppone esplicitamente al presidente.

Durata del governo -> il presidente rimane in carica fino alla fine del mandato, in caso di decesso/ dimissioni, viene sostituito dal vicepresidente (no Zambia). È anche presente un limite di mandato in costituzioni di molti paesi, che stabiliscono il massimo di mandati che un presidente può servire.

Democrazia semipresidenziale

SEMI-PRESIDENTIAL 25.0 20.0 15.0 at 10.0 5.0 0.0 Asia Caribbean Eastern Europe Latin America MENA exUSSR Oceania sub-Saharan Africa West Eur & North Amer

In un sistema semipresidenziale (governo misto) il potere del governo è (con-)diviso tra:

  • Primo ministro, tenuto in carica da un parlamento.
  • Presidente eletto, dal popolo.

L'equilibrio di potere tra presidente e PM varia molto da paese e paese.

  • Sistemi a tendenza parlamentare, il potere del governo è nelle mani del primo ministro, in cui il presidente non può destituirlo, che risponde solo al parlamento (es. Irlanda). Il nuovo parlamento avrà come compito quello di stabilire un nuovo governo (voto di investitura).
  • Sistemi a tendenza presidenziale, il governo dipende sia dal parlamento sia dal presidente, il quale ha potere di licenziare il governo (responsabilità presidenziale), quindi il presidente in carica è la carica politica più potente (es. Francia).

La natura duale dei sistemi semi presidenziali implica la possibilità che si verificano periodi di coabitazione, ovvero quando il presidente e il primo ministro appartengono a diversi partiti e non alleati; però il partito del presidente non controlla la maggioranza del parlamento. Questa situazione si verifica quando le elezioni parlamentari e presidenziali non avvengono simultaneamente, che portano a conflitti, quindi il presidente può sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni.

Forme di governo democratico: lezione 18

Durante la formazione di un nuovo governo, il PM designato propone nuovi ministri, ma la cui discrezionalità varia in base

  • Un singolo partito controlla la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento, quindi il PM disegnato avrà ampia discrezionalità, ma viene considerato abbastanza raro, poiché è più frequente nei sistemi presidenziali, per formare un governo monopartitico, diversi dai regimi a partito unico.
  • Nessun partito controlla la maggioranza del parlamento, il PM designato avrà un margine di scelta più limitato, poiché dovrà trovare un accordo con i leader di altri partiti, cosi da formare un governo di coalizione, raggiungendo la maggioranza in parlamento.

Governo di coalizione -> un governo composto da esponenti di due o più partiti, sostenuto dai parlamentari di tali partiti, tipico in situazioni di dissenso in cui nessun partito controlla da solo la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento.

Si forma attraverso un accordo tra il PM e vari leader di uno o più partiti, in cui:

  • Vengono offerte alcune cariche politiche, es. la scelta di alcuni ministri del governo.
  • I leader in cambio offrono il sostegno dei vari parlamentari, cosi da raggiungere la maggioranza necessaria ad approvare il sostegno del governo.
  • Legge di Gamson (regola della proporzionalità), le cariche politiche (i ministeri) sono spartite in maniera tendenzialmente proporzionale al peso (in seggi) di ciascun partito della coalizione, per raggiungere la maggioranza.

Per capire quale coalizione sia la migliore, bisogna tener conto:

  • Principio della parsimonia, cioè un PM vorrà cerare un'accordo con il minor numero possibile di partiti, poiché bisognerebbe dare maggiore sacrifici e quindi concedere maggior potere, cosi per formare:
    • coalizione minima vincente (CMV), senza aggregare nessun partito ulteriore al necessario.
    • coalizione minima vincente minore (CVM minore), per ridurre anche il numero di seggi in eccesso.
  • Ideologia, un PM designato preferirà allearsi con partiti ideologicamente vicini, cosi da facilitare accordi sulle politiche di governo (coalizione connessa).
  • Ideologia + parsimonia, il PM designato sceglierà una coalizione connessa minore e vincente (CMV connessa e minore), in cui la coalizione connessa sarà la più piccola possibile (pochi partiti, pochi seggi).

Governo in Germania ovest 1987

Scenario 1

I leader interessati solamente alle "poltrone", cioè a massimizzare il numero di portafogli ministeriali sotto controllo, il PM avrà come unica priorità la parsimonia, cercherà di minimizzare il numero di altri partiti all'interno della coalizione, anche a costo di allearsi con partiti ideologicamente distanti, per formare una coalizione vincente minore.

Scenario 2

I leader sono interessati solamente a realizzare il loro programma di governo e le politiche pubbliche promesse agli elettori, quindi il PM designato sarà più interessato all'ideologia, stringendo accordi solo con partiti con ideologie simili, riducendo i sacrifici in termini di concessioni sull'agenda di governo che dovrà fare agli altri partiti, sempre attraverso una coalizione minimi vincente connessa e minore (ideologia + parsimonia).

asse ideologico sinistra-destra Verdi SPD CDU/CSU FPD Sinistra Destra Seggi 42 186 223 46

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