Documento di Università su Forme di governo democratico: lezione 16. Il Pdf esplora le forme di governo democratico, distinguendo tra sistemi parlamentari, presidenziali e semipresidenziali, con un focus sui sistemi elettorali e la formazione dei governi di coalizione, per lo studio del Diritto.
Mostra di più13 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Quei regimi similmente democratici possono assumere diverse forme specifiche, per questo si parla di varietà di democrazia, con diversi assetti istituzionali, funzionando in maniere diverse.
Governare uno stato significa prendere decisioni pubbliche e autoritarie (es. leggi), che valgono per tutti i cittadini e sono vincolanti. Invece il governo è un insieme di individui intitolati (organo collettivo) a gestire lo stato e per suo conto:
Nel momento in cui i cittadini assegnano il potere di essere governati, sta avvenendo una delega: si verifica quando una persona o un gruppo (cittadini ~ principale) affida ad un'altra persona o gruppo (politici ~ agente) il compito di agire per suo conto. Tenendo sempre in considerazione i rischi e i vantaggi:
Per questo le democrazie hanno adottato alcuni strumenti per ridurre questi rischi:
In base alla forma di governo, le democrazie si differenziano in base alla persona al governo, come sale e come rimane al potere, per questo possono essere classificate in:
PARLIAMENTARY 30.0 25.0 20.0 æ 15.0 10.0 5.0 0.0 Asia Caribbean Eastern Europe Latin America MENA exUSSR Oceania sub-Saharan Africa West Eur & North Amer
La forma di governo più diffusa al mondo, in cui il capo del governo è il primo ministro nominato dal capo dello Stato (CdS non è parte del governo e non è responsabile) e sostenuto da un parlamento eletto dai cittadini, che rimarrà in carica finché avrà il sostegno di una maggioranza del parlamento, oppure non oltre successive elezioni. Il centro del potere politico risiede nel parlamento, eletto dai cittadini, determina la sopravvivenza politica di un governo -> responsabilità legislativa.Il governo deve godere della fiducia del parlamento (50% + 1), che può essere ritirata in qualsiasi momento e senza nessuna ragione specifica, attraverso il voto di sfiducia con la stessa maggioranza, successivamente prova a formare un nuovo governo, ma se non è possibile, il capo dello stato sceglierà il parlamento imponendo il ritorno alle elezioni: questo è lo strumento con cui mostra la propria superiorità.
In alcuni paesi (es. Germania, Spagna) utilizzano il voto di sfiducia costruttivo, in cui il parlamento propone un voto di sfiducia indicando un governo alternativo e una maggioranza, così da instaurare immediatamente un nuovo governo. Al contrario in Italia, viene previsto il voto di fiducia, ma è uno strumento in mano del governo per ricompattare una maggioranza divisa o forzare il passaggio di leggi su cui non tutta la maggioranza è accordo, paventando il rischio di nuove elezioni in caso il governo non ottenga la maggioranza in questo voto, che successivamente si dovrà dimettere.
La necessità di formare un nuovo governo emerge in due principali circostanze:
Viene scelto un formatore (PM designato, solitamente il leader del primo partito che ha ottenuto il maggiore dei voti), il quale compito è di formare un governo: una volta disegnato in alcuni paesi vi è un voto di investitura, tramite cui si verifica che sia effettivamente sostenuto dalla maggioranza del parlamento, successivamente il CdS nomina ufficialmente il governo, che sarà libero di esercitare le sue funzioni fino alla prossima elezione legislativa o a un voto di sfiducia: questo passaggio della nomina di un nuovo governo, si ha attraverso un governo provvisorio, che per consuetudine si occupa solo degli affari correnti.
PRESIDENTIAL 60.0 50.0 40.0 * 30.0 20.0 10.0 0.0 Asia Caribbean Eastern Europe Latin America MENA exUSSR Oceania sub-Saharan Africa West Eur & North Amer
Il capo del governo è anche il capo dello stato chiamato presidente, eletto direttamente e talvolta indirettamente, dai cittadini per una durata di tempo prestabilita. Inoltre il governo non ha alcun tipo di rapporto di interdipendenza con il parlamento (# democrazia parlamentare), ma dipendono solo dai cittadini. Il parlamento non può sciogliere la legislatura e quest'ultima non può rimuovere il presidente (solo per infermità o atti criminali).
Elezioni presidenziali -> sono sempre il punto di partenza nella formazione di un governo.
Formazione del governo -> il presidente è sempre il formatore del governo, poiché non è necessario il sostegno della maggioranza legislativa, quindi quest'ultimo ha più discrezionalità e libertà nella scelta dei ministri, tanto nella capacità di sostituirli. Così però si formano dei governi divisi, cioè governi di minoranza in cui una maggioranza della legislatura si oppone esplicitamente al presidente.
Durata del governo -> il presidente rimane in carica fino alla fine del mandato, in caso di decesso/ dimissioni, viene sostituito dal vicepresidente (no Zambia). È anche presente un limite di mandato in costituzioni di molti paesi, che stabiliscono il massimo di mandati che un presidente può servire.
SEMI-PRESIDENTIAL 25.0 20.0 15.0 at 10.0 5.0 0.0 Asia Caribbean Eastern Europe Latin America MENA exUSSR Oceania sub-Saharan Africa West Eur & North Amer
In un sistema semipresidenziale (governo misto) il potere del governo è (con-)diviso tra:
L'equilibrio di potere tra presidente e PM varia molto da paese e paese.
La natura duale dei sistemi semi presidenziali implica la possibilità che si verificano periodi di coabitazione, ovvero quando il presidente e il primo ministro appartengono a diversi partiti e non alleati; però il partito del presidente non controlla la maggioranza del parlamento. Questa situazione si verifica quando le elezioni parlamentari e presidenziali non avvengono simultaneamente, che portano a conflitti, quindi il presidente può sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni.
Durante la formazione di un nuovo governo, il PM designato propone nuovi ministri, ma la cui discrezionalità varia in base
Governo di coalizione -> un governo composto da esponenti di due o più partiti, sostenuto dai parlamentari di tali partiti, tipico in situazioni di dissenso in cui nessun partito controlla da solo la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento.
Si forma attraverso un accordo tra il PM e vari leader di uno o più partiti, in cui:
Per capire quale coalizione sia la migliore, bisogna tener conto:
I leader interessati solamente alle "poltrone", cioè a massimizzare il numero di portafogli ministeriali sotto controllo, il PM avrà come unica priorità la parsimonia, cercherà di minimizzare il numero di altri partiti all'interno della coalizione, anche a costo di allearsi con partiti ideologicamente distanti, per formare una coalizione vincente minore.
I leader sono interessati solamente a realizzare il loro programma di governo e le politiche pubbliche promesse agli elettori, quindi il PM designato sarà più interessato all'ideologia, stringendo accordi solo con partiti con ideologie simili, riducendo i sacrifici in termini di concessioni sull'agenda di governo che dovrà fare agli altri partiti, sempre attraverso una coalizione minimi vincente connessa e minore (ideologia + parsimonia).
asse ideologico sinistra-destra Verdi SPD CDU/CSU FPD Sinistra Destra Seggi 42 186 223 46