Slide sulla Struttura Dell'imposta. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Diritto, illustra i meccanismi di applicazione e riduzione del tributo, approfondendo agevolazioni, esenzioni ed esclusioni con esempi e riferimenti normativi.
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STRUTTURA DELL'IMPOSTAL'imposta Il presupposto i soggetti dell'imposizione La base imponibile e l'aliquota
Fatto assunto dalla legge come generatore dell'imposta Attivi e passiviTipologie di presupposti
Presupposti diretti ed indiretti Gli indici diretti sono il reddito ed il patrimonio. Gli indici indiretti sono i trasferimenti, la cifra d'affari, ed il consumo.
Esempi: a) Il presupposto dell'Imposta sui redditi delle persone fisiche è il possesso del reddito. b) Il presupposto dell'Imposta sul valore aggiunto è il consumo di un bene ovvero di un servizio. c) Il presupposto di Imposta dell'imposta comunale sugli immobili è il possesso a titolo di proprietà di un immobili ovvero di un'area che insiste nel territorio del comune.... i presupposti
Presupposti periodici ed istantanei Presupposti periodici: si caratterizzano per il manifestarsi in capo ad un determinato periodo impositivo che la norma convenzionalmente determina. Per es. II.DD. E I.V.A. Presupposti istantanei: che si manifestano in un determinato momento e che, in tale momento fanno sorgere l'obbligo impositivo. L'esempio tipico è rappresentato dalle imposte sulle donazioni e sulle successioni.... i presupposti
Presupposti reali e personali Tale distinzione è fondamentale giacché come abbiamo potuto constatare, il secondo comma dell'art. 53 della Costituzione dispone che il sistema tributario si debba informare a criteri di progressività. Il presupposto personale prende in considerazione la specifica situazione del contribuente, mentre il presupposto reale colpisce una data entità di capacità contributiva.Le agevolazioni
Accanto all'individuazione del presupposto, la norma che istituisce una imposta può ridurre l'ambito applicativo dello stesso attraverso la previsione di agevolazioni, di esenzioni e di esclusioni.
Agevolazione: sono deroghe alla legge attraverso le quali il presupposto di imposta non si applica alla determinata fattispecie (per es .: curatore fallimentare)
1 Criticità delle agevolazioni: Rispetto dell'art. 107 TFUE, ossia del divieto degli aiuti di stato Rispetto dell'art. 3 Cost., ossia del principio di uguaglianzaLe esenzioni
Le esenzioni (che rientrano nelle agevolazioni) sono fattispecie legislative che sottraggono determinati soggetti dall'applicazione del tributo ovvero un determinato oggetto. E' una esenzione oggettiva quella collegata ad un dato oggettivo (si pensi, per esempio agli ammortamenti anticipati), è una esenzione soggettiva quella collegata a determinati soggetti (si pensi al regime di impresa familiare del tutto peculiare rispetto al regime dell'impresa). Spesso si tratta di un diverso regime. Es: Regime del Registro InternazionaleLe esclusioni
Le esclusioni rappresentano i limiti di applicabilità del tributo ossia tutte le fattispecie che non integrano il presupposto.Ammontare dell'imposizione
Base imponibile: è una grandezza monetaria che varia da imposta ad imposta e che specifica il presupposto. L'ammontare dell'imposta si determina moltiplicando la base imponibile al tasso. Il tasso può essere fisso o variabile. Il tasso fisso equivale alla predeterminazione dell'imposta. (Es: imposta di registro in misura fissa 250 euro) Il tasso variabile è rappresentato da una aliquota che può essere proporzionale (es: nella tassazione sulle società ... ), progressiva (es. Irpef ... ), o regressiva. Il tasso può essere anche determinato per detrazioni.Conseguenze del manifestarsi del presupposto
Obbligazione tributaria Autoliquidazione dell'imposta e versamento (con possibili obbligazioni d'acconto) Poteri di controllo del soggetto attivo Riscossione coattiva delle imposte Passaggio da un modello di autoliquidazione ad un modello di complianceI soggetti attivi
Le agenzie fiscali sono enti pubblici non economici, dotati di autonomia regolamentare, amministrativa contabile, patrimoniale e finanziaria, nei confronti della quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze svolge una mera funzione di vigilanza e controllo. Il funzionamento e l'organizzazione dell'Agenzia sono regolati da uno statuto emanato su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il ministro dell'economia. Il rapporto tra agenzia e Ministero è demandato ad una apposita convenzione stipulata annualmente in cui vengono determinati i servizi e gli obiettivi da perseguire.
Si tratta di un ente specializzato nello svolgimento di attività di controllo, di riscossione, di compliance tributaria, che opera in sostanziale autonomia rispetto al Ministero dell'economia e delle finanze, con modalità organizzative di tipo privatistico che garantiscono agilità e fluidità all'azione di accertamento. L'Agenzia delle Entrate, a sua volta, si articola in una direzione generale, in direzioni regionali, direzioni provinciale e uffici locali operativi dislocati nel territorio nazionale (i quali si dividono in un'area di controllo e in un'area di servizi al contribuente che si occupa di registrazione di atti, attribuzioni di codici fiscali, rimborsi .... ).
1 La Guardia di finanza svolge funzioni investigative in cooperazione con gli uffici delle entrate al fine dell'accertamento e della riscossione delle imposte dirette e dell'IVA. Agli ufficiali, sottoufficiali e militari sono conferiti tutti i poteri di indagine, accesso, visione, richiesta e acquisizione di informazioni che per legge spettano agli uffici finanzia. (NB: opera altresì su impulso della Procura nell'ambito delle indagini penal tributarie)Altri soggetti attivi