Il legno: dal ciclo di vita alla deforestazione e lavorazione

Slide sulla tematica del legno, dalla sua origine nell'albero fino alla sua trasformazione in semilavorati. Il Pdf esplora il ciclo di vita del legno, la deforestazione e l'industria dei semilavorati, con immagini esplicative e link a video. È un materiale didattico di Tecnologia per la scuola superiore.

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14 pagine

LEGNO
DA DOVE VIENE IL LEGNO?
Il legno si ricava dall’albero, formato da
quattro organi principali:
le radici, che tengono la pianta ancorata
al suolo e assorbono l’acqua dal terreno;
il fusto o tronco, che sostiene la chioma
(rami e foglie) e provvede a portare verso
l’alto l’acqua dal terreno e verso il basso
la linfa elaborata dalle foglie;
i rami, che sostengono le foglie nella
posizione più adatta a ricevere la luce;
le foglie, che con la fotosintesi
producono le sostanze nutritive
necessarie alla pianta.

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Anteprima

LEGNOcima

DA DOVE VIENE IL LEGNO? Il legno si ricava dall'albero, formato da quattro organi principali:

  • le radici, che tengono la pianta ancorata al suolo e assorbono l'acqua dal terreno;
  • il fusto o tronco, che sostiene la chioma (rami e foglie) e provvede a portare verso l'alto l'acqua dal terreno e verso il basso la linfa elaborata dalle foglie;
  • i rami, che sostengono le foglie nella posizione più adatta a ricevere la luce;
  • le foglie, che con la fotosintesi producono le sostanze nutritive necessarie alla pianta. chioma ramo secondario ramo principale tronto radite

STRUTTURA DEL TRONCO

La sezione trasversale di un tronco è un cerchio in cui si possono osservare una zona periferica e un cilindro centrale. La zona periferica è formata

  • cambio: aggiunge un nuovo strato ogni anno;
  • libro: trasporta la linfa prodotta dalle foglie e fornisce il nutrimento al cambio;
  • corteccia: costituita dalle parti morte del libro, spinte verso l'esterno dalle nuove cellule; dura e scagliosa, protegge il tronco; Midollo Cilindro Centrale Corteccia Epidermide Cambio Legno Vasi dello "xilema" Libro Vasi del "floema"
  • Il cilindro di legno è la zona strutturale del tronco. In molti alberi si distingue il durame (midollo), la parte interna dura e compatta, e l'alburno, la parte esterna più chiara. Negli alberi dei Paesi temperati, si notano gli anelli di accrescimento, cerchi concentrici costituiti ognuno da due strati di legno: lo strato chiaro (largo e tenero) si forma in primavera; lo strato scuro (più stretto e duro) in autunno. Contando gli anelli di accrescimento si può stabilire l'età di un albero.

SILVICOLTURA

Gli alberi vengono coltivati su grandi estensioni di terreno. I boschi cedui sono costituiti da alberi con fusti esili che forniscono legna da ardere; Le fustaie sono i boschi di piante d'alto fusto che forniscono tronchi grossi da lavoro; Le cure colturali (di coltivazione) di una fustaia prevedono i diradamenti di piante in soprannumero, o deperite, per dar modo alle altre di crescere vigorose. Per ricavare il legname in modo continuativo senza provocare danni, le fustaie vengono governate (rinnovate) in due modi. Fustaia a bosco coetaneo è suddivisa in settori, ognuno con piante della stessa età. Il taglio viene fatto via via nei settori dove le piante sono diventate adulte. Nella zona di bosco in cui è stato eseguito il taglio (tagliata) viene fatto un rimboschimento con trapianto di alberelli cresciuti in vivaio. Fustaia a bosco disetaneo è formata da alberi di età diversa. Il taglio viene fatto in genere ogni 10 anni: le piante da abbattere devono essere adulte e non devono trovarsi tutte nella stessa zona, per conservare le differenze di età e la diversità di composizione del bosco.

UTILIZZAZIONE DELLA FORESTA

Velocità x2 https://www.youtube.com/watch?v=tpH9fNh497A https://www.youtube.com/watch?v=rFzlM2co2WU Consiste nel taglio degli alberi, seguito dalle operazioni di trattamento dei tronchi. I passaggi sono:

  1. Abbattimento alberi: con una sega a motore il boscaiolo fa due tagli a forma di cuneo alla base del tronco; poi fa un taglio orizzontale dalla parte opposta, finché il tronco cade;
  2. Sramatura: i rami vengono tagliati e spesso viene eliminata anche la corteccia;
  3. Depezzatura: i tronchi tagliati in due parti per avere lunghezza di 3-4m
  4. Trasporto: i tronchi sono trasportati alla segheria o alla fabbrica 1 2 3 4

APPROFONDIMENTO: LA DEFORESTAZIONE

Il problema della deforestazione colpisce molte aree del Pianeta. Negli ultimi 30 anni la superficie forestale a livello mondiale si è ridotta di oltre 420 milioni di ettari, con un ritmo, che dal 2010, è di circa 4,7 milioni di ettari all'anno.

  • 4mld di ettari è l'attuale superficie forestale del Pianeta
  • 0.52ha per ciascun abitante della Terra è la quota teorica pro-capite
  • 3.9mln di ettari persi in Africa nell'ultimo decennio Il ritmo con cui stiamo consumando le foreste è preoccupante, e i dati sulla deforestazione non tengono conto delle aree che ogni anno vengono degradate a causa dello sfruttamento delle foreste, dell'inquinamento e delle conseguenze di disastri. La situazione è grave perché le foreste ospitano alta biodiversità, e perché per oltre un miliardo di persone che vivono in paesi in via di sviluppo, in condizioni di estrema povertà, è strettamente dipendenti dalle risorse delle foreste. In alcuni Paese occidentali, come l'Italia si registra una contro tendenza con un aumento spontaneo della superficie forestale a causa dell'abbandono delle aree agricole marginali, collinari e montane: boschi giovani e poveri di biodiversità, ma processo naturale di riforestazione che va assecondato. Da promuovere la certificazione di alcune aree forestali italiane (Alpi e Sardegna). Problema è lo sfruttamento della risorse forestale, soprattutto nelle aree del Pianeta di maggiore importanza per la biodiversità: in Amazzonia, nel Bacino del Congo, in Borneo e nel Sud-Est Asiatico: le industrie del legname prelevano 1,6 miliardi di metri cubi di legname. Fondamentale la gestione e lo sfruttamento sostenibile delle foreste attraverso l'adesione di imprese del legname e della filiera ai marchi di sostenibilità come il Forest Stewardship Council (FSC). Ognuno di noi può influenzare il mercato scegliendo prodotti legnosi e non che hanno origine certificata FSC. Acquistando tali prodotti o richiedendoli ai negozianti è possibile promuovere la diffusione di questo sistema di certificazione anche in altri paesi e in altre organizzazioni, contribuendo dunque alla conservazione delle ultime foreste del pianeta.

INDUSTRIA DEI SEMILAVORATI

SEGATI

Nella segheria i tronchi vengono tagliati a fette con una sega a nastro munita di carrello. Si ottengono così:

  • Tavole: pezzi lunghi a sezione rettangolare usati per mobili, infissi, panche, tavoloni, tavole, ...
  • Travi: pezzi lunghi e grossi a sezione quadrata (o quasi) usati per fare tetti e solai delle case in stile tradizionale. I segati sono disposti a strati in grandi cataste per la stagionatura, che serve a eliminare ma maggior parte dell'acqua contenuta nel legno.
  • Stagionatura naturale: effettuata all'aria aperta accanto alla segheria. Tavole (o travi), separate tra loro da spessori, sono disposte in grandi cataste: l'aria può così circolare riducendo via via l'umidità del legno. Può durare anche alcuni anni;
  • Stagionatura artificiale: fatta al chiuso, in appositi locali. Le cataste sono attraversate da aria calda, che in pochi giorni riduce l'umidità del legno ai valori desiderati (circa il 12%) Velocità x2 https://www.youtube.com/watch?v=8e-RXJcHLW8&t=188s (da minuto 2:50) A. TAVOLE Le tavole sono ottenute con tagli paralleli. Il tronco, fissato sul carrello, viene spinto contro la lama della sega ricavando una tavola. Poi il carrello toma indietro e l'operazione viene ripetuta fino all'ultima tavola B. TRAVI Le travi sono ottenute tracciando prima le suddivisioni sulla testa del tronco e poi fissando il tronco sul carrello, che lo spinge contro la lama della sega tagliandolo.

LAMELLARE

Legno lamellare. Il legno lamellare è costituito da lamine lunghe, di pochi centimetri di spessore e di elevata qualità. Le lamine, ricavate da legno massello, vengono «riassemblate» tramite incollaggio e sottoposte a pressatura per formare assi, travi e pannelli di varie dimensioni e spessori. Travi e travetti hanno caratteristiche omogenee e grande resistenza meccanica, senza i difetti tipici del legno massello (deformazione, fessurazione ecc.): sono usati nelle strutture edilizie.

PANNELLI DI FOGLI

Si ricavano con la sfogliatrice, una macchina che «srotola» il tronco come fosse un rotolo di carta per ottenere un foglio di pochi millimetri di spessore. I fogli sono poi incollati tra loro e disposti con le fibre incrociate per compensare la tendenza del legno a deformarsi. Si ottengono così il compensato e il multistrato, pannelli di ampia superficie con una buona resistenza in tutte le direzioni Sfogliatrice.

INDUSTRIA DEI SEMILAVORATI

PANNELLI DI FOGLI

A. Compensato: costituito da almeno tre fogli di legno, con spessore massimo di 6 mm, ed è molto costoso; B. Multistrato: formato da cinque o più fogli sovrapposti, sempre in numero dispari. Il suo spessore varia da 8 a 30 mm. Esistono anche il paniforte e il tamburato, pannelli realizzati con due fogli di legno che, come un sandwich, contengono un altro materiale; C. Paniforte: formato da due fogli (facce esterne) che racchiudono molti listelli incollati tra loro (anima). È un materiale leggero e resistente; D. Tamburato: costituito da un telaio di legno chiuso tra due fogli di compensato; all'interno, vuoto come un tamburo, viene spesso posto un cartone a nido d'ape. È un materiale molto leggero; A B C Velocità x2 https://www.youtube.com/watch?v=VxqRuAyj6GM (listelli da min. 2:30) https://www.youtube.com/watch?v=llmpS1NSTwk (tamburato)

INDUSTRIA DEI SEMILAVORATI

PANNELLI DI TRUCIOLI E FIBRE

Sono pannelli ottenuti da particelle o fibre di legno, impastate con collanti e pressate per formare ampie superfici. Si ottengono così il truciolare e il Medium Density.

  • Truciolare È formato da particelle di legno simili a trucioli, incollate e pressate. È un materiale scadente, che pesa molto e flette facilmente, ma costa poco ed è stabile (non si imbarca): perciò viene usato dalle industrie dei mobili moderni, rivestito con laminati plastici o legni pregiati (impiallacciature).
  • Medium Density (MD) È costituito da fibre di legno simili a quelle della carta, che formano una struttura omogenea e molto compatta. Il Medium Density costa e pesa più del truciolare, ma ha caratteristiche superiori: conserva i bordi lisci come il legno massello e si può laccare con facilità. Pannelli di truciolare. Pannelli di MD.

INDUSTRIA DEGLI OGGETTI IN LEGNO

Gli utensili forniscono pezzi precisi e ben rifiniti: ogni macchina ha un piano di lavoro e un utensile che ruota ad altissima velocità. La lama d'acciaio taglia il legno asportando trucioli.

  • Sega circolare: ha un piano di lavoro con una fessura da cui sporge la lama: disco d'acciaio che sul bordo ha tanti piccoli lame affilate. Il pezzo viene spinto contro la lama, tenuto fissato da una guida;
  • Sega a nastro: ha due grandi ruote, una sopra il piano di lavoro e l'altra sotto, che fanno girare il nastro di acciaio dentato (lama). Il pezzo poggia sul piano e viene spinto contro la lama. La sega circolare serve per eseguire tagli rettilinei. lama rotante guida . tavola La sega a nastro serve a tagliare pezzi spessi lama planc di lavoro

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