Documento dall'Università degli Studi di Ferrara sulle fasi dell'azione di un farmaco. Il Pdf esplora i processi di farmacocinetica e farmacodinamica, dettagliando assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione (ADME) e l'influenza delle proprietà chimico-fisiche, utile per lo studio universitario delle Scienze.
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Nelle 8 ore di lezione svolte dalla professoressa si parlerà di come il farmaco arriva al sito d'azione e di quelle che sono:
Queste sono le basi per quando, successivamente, si andranno a trattare i vari farmaci con il loro funzionamento, i loro effetti e il perché si assumono certi farmaci. Prima però, il farmaco deve arrivare al sito d'azione che fa si che una molecola non sia una molecola qualsiasi, ma un farmaco, questo perché una molecola qualsiasi che può essere sintetizzata, non necessariamente possiede le capacità di arrivare al sito d'azione. Ciò vuol dire che ci sono più fasi (prima elencate) necessarie affinché il farmaco possa raggiungere il suo bersaglio e svolgere la sua attività terapeutica.
Nella prima fase FARMACEUTICA si ha già in mano un farmaco (è già stato inventato, sintetizzato e commercializzato con una lunga fase precedente) che si può somministrare. Si nota una prima caratteristica importante ovvero che il farmaco è costituito da un principio attivo e da degli eccipienti.
La fase FARMACEUTICA ha lo scopo di rendere disponibile il principio attivo così da arrivare al sito d'azione. Per farlo bisogna studiare ADME che è la sigla che abbrevia i termini di assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione. L'ADME viene anche descritta come il viaggio del farmaco all'interno dell'organismo ovvero quelle fasi che permettono al farmaco di essere assorbito dal punto di somministrazione (vedremo quali sono le diverse vie di somministrazione ). Venire assorbito significa arrivare nel sangue del nostro organismo. Una volta che il farmaco viene assorbito, sfrutta proprio questo torrente circolatorio che raggiunge tutte le cellule del nostro organismo per arrivare ovunque ed essere quindi distribuito ad organi e tessuti. Questo è il fenomeno della distribuzione. Tutto quello che si ingerisce (non solo i farmaci), l'organismo lo trasforma (si è visto con il fegato che è ricco di enzimi) con reazioni enzimatiche, operate dall'organismo sul principio attivo che è visto come un elemento estraneo che deve essere appunto trasformato. L'insieme di queste reazioni enzimatiche è chiamato metabolismo ed è importante perché rispetto al farmaco assunto inizialmente, il principio attivo viene trasformato e a volte il vero farmaco non è il principio attivo iniziale ma è uno o più prodotti del metabolismo che si chiamano metaboliti. Bisogna sapere come i principi attivi vengono trasformati, quali sono le fasi del metabolismo, cosa succede quando si attiva il metabolismo.
1L'ultima lettera della sigla ADME è la "E" che sta per escrezione o eliminazione perché tutto quello che si assume, poi si elimina e quindi anche il farmaco va incontro al processo di eliminazione che è l'ultima di queste fasi di FARMACOCINETICA (Cinetica indica quindi qualcosa che si muove e il soggetto di questa cinetica è il farmaco). Quindi lo scopo della farmacocinetica è capire come il farmaco arriva al sito d'azione. Nella FARMACODINAMICA si vedrà, una volta che il farmaco ha raggiunto il sito d'azione (che può essere un recettore), come fa ad esplicare la propria azione e quali sono le diverse modalità con cui media un effetto.
Definizione di farmaco dell'Organizzazione Mondiale della Sanità:" qualunque sostanza usata allo scopo di modificare o studiare funzioni fisiologiche o stati patologici a beneficio di chi la riceve". La definizione di FARMACO origina dal greco "pharmakon" che vuol dire principio attivo. Questo significa che quando si parla di farmaco, si parla di principio attivo (quando si prende in mano il farmaco da assumere, non è il vero e proprio farmaco, ma è il medicinale composto dal principio attivo e dai vari eccipienti). Es: il Valium è un nome commerciale (le aziende farmaceutiche scoprono un farmaco e lo commercializzano e devono dare un nome). Il Valium però è un insieme di principio attivo e di eccipienti. Il principio attivo in questione è DIAZEPAM ed è il vero responsabile dell'attività terapeutica che non può essere veicolato al sito d'azione da solo perché è una molecola di una struttura di qualche centinaio di Dalton e quindi è impossibile da ingerire. Per questo motivo è necessario Valium (Diazepam) 10 utilizzare degli altri strumenti che sono gli eccipienti che ci permettono di veicolare il principio attivo nel nostro organismo. Quindi gli eccipienti, che possono essere, amido, talco, lattosio, servono per far sì che il principio attivo arrivi al sito d'azione. Hanno diverse funzioni, ma niente a che vedere con quella che è l'azione terapeutica per la quale il farmaco viene venduto e somministrato. Il nome del farmaco, come nell'esempio, sono nomi di fantasia che l'industria farmaceutica si è inventata per poter commercializzare questo prodotto.
Può succedere che uno stesso principio attivo può essere contenuto in più specialità medicinali che possono essere anche identiche tra di loro per il dosaggio oppure anche differire. Es: queste diverse confezioni contengono tutte lo stesso principio attivo che è l'acido acetilsalicilico che è responsabile dell'azione terapeutica. Questo principio attivo è un FANS ASPIRINA-C CESAL ASPIRINA FORTE (farmaco antinfiammatorio non steroideo. Studiando gli antinfiammatori ci sarà una divisione in non steroidei e Aspro Clear EXTRA STRENGTH quindi FANS oppure steroidei). Qui vediamo diverse BUFFERIN BUFFERIN CARDIOASPIRIN specialità medicinali, che contengono tutte lo stesso Totally Soluble_Works Fast 16 ----- 2principio attivo, ma ad esempio differiscono tra di loro per la sua quantità. Nel farmaco in alto a destra abbiamo una quantità di acido acetilsalicilico di 400 mg mentre nella cardioaspirina ci sono 100 mg di principio attivo. (Si parlerà anche dei farmaci generici o equivalenti e si tornerà su questa stessa diapositiva per descrivere cosa sono le specialità medicinali alle quali si dà il nome di farmaci equivalenti, come sono nate, perché e l'utilizzo che si fa e i vantaggi che ci sono dal fatto di avere queste preparazioni e soprattutto come poter distinguere tra le diverse specialità medicinali se sono equivalenti oppure no). Si tornerà su questa diapositiva per rispondere alla domanda: "queste confezioni sono equivalenti?" perché il farmaco equivalente è lo stesso del farmaco originator o di marca e queste contengono tutte lo stesso farmaco, lo stesso principio attivo (acido acetilisalicilico).
I fase farmaceutica Si ha il farmaco in mano che è costituito da principio attivo ed eccipienti. È importante il tipo di eccipiente che viene scelto per veicolare un certo principio attivo piuttosto che un altro. La scelta degli eccipienti influenza in maniera molto importante la BIODISPONIBILITÀ che rappresenta la quota di farmaco che davvero è disponibile al sito d'azione per svolgere l'azione terapeutica perché non tutto quello che viene somministrato arriva al sito d'azione (si può iniziare ad intuire il perché avendo parlato di metabolismo, di trasformazione, eliminazione). Infatti tutte queste fasi dell'ADME fanno si che rispetto alla quantità di principio attivo iniziale, se ne perda durante il tragitto e quindi al sito d'azione ne arriva meno. La quantità di principio attivo che arriva al sito d'azione è la quantità di principio attivo che svolge l'attività terapeutica. È un parametro chiamato BIODISPONIBILITÀ e che ci dà una misura dell'efficacia del farmaco, influenza l'efficacia del farmaco perché maggiore è la quantità di principio attivo che arriva al sito d'azione, maggiore sarà l'efficacia. Viceversa, se la quantità al sito d'azione è poca allora l'efficacia del farmaco è ridotta.
Classificazione degli eccipienti che si possono utilizzare:
Queste polveri devono rimanere unite e infatti ci sono degli eccipienti che si chiamano:
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Classificazione forme farmaceutiche Possono essere classificate come forme solide o liquide quando si parla di farmaci che vengono somministrati per un uso orale. Quelle forme che sono classificate come solide sono:
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