Le fasi dell'azione di un farmaco: farmacocinetica e farmacodinamica

Documento dall'Università degli Studi di Ferrara sulle fasi dell'azione di un farmaco. Il Pdf esplora i processi di farmacocinetica e farmacodinamica, dettagliando assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione (ADME) e l'influenza delle proprietà chimico-fisiche, utile per lo studio universitario delle Scienze.

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18 pagine

Farmacologia, Lezione 04-05, 09/03/2023
Prof.ssa: Stefania Merighi
FASI DELL’AZIONE DI UN FARMACO
Nelle 8 ore di lezione svolte dalla professoressa si parlerà di come il farmaco arriva al sito d’azione e di
quelle che sono:
- La prima fase chiamata FASE FARMACEUTICA
- La seconda fase chiamata FASE FARMACOCINETICA
- Terza fase chiamata FASE FARMACODINAMICA
Queste sono le basi per quando, successivamente, si andranno a trattare i vari farmaci con il loro
funzionamento, i loro effetti e il perché si assumono certi farmaci. Prima però, il farmaco deve arrivare al
sito d’azione che fa si che una molecola non sia una molecola qualsiasi, ma un farmaco, questo perché
una molecola qualsiasi che può essere sintetizzata, non necessariamente possiede le capacità di arrivare
al sito d’azione. Ciò vuol dire che ci sono p fasi (prima elencate) necessarie affinché il farmaco possa
raggiungere il suo bersaglio e svolgere la sua attività terapeutica.
Nella prima fase FARMACEUTICA si ha già in mano un farmaco già stato inventato, sintetizzato e
commercializzato con una lunga fase precedente) che si p somministrare. Si nota una prima
caratteristica importante ovvero che il farmaco è costituito da un principio attivo e da degli eccipienti.
La fase FARMACEUTICA ha lo scopo di rendere disponibile il principio attivo così da arrivare al sito
d’azione. Per farlo bisogna studiare ADME che è la sigla che abbrevia i termini di assorbimento,
distribuzione, metabolismo ed escrezione. L’ADME viene anche descritta come il viaggio del farmaco
all’interno dell’organismo ovvero quelle fasi che permettono al farmaco di essere assorbito dal punto di
somministrazione (vedremo quali sono le diverse vie di somministrazione ). Venire assorbito significa
arrivare nel sangue del nostro organismo. Una volta che il farmaco viene assorbito, sfrutta proprio questo
torrente circolatorio che raggiunge tutte le cellule del nostro organismo per arrivare ovunque ed essere
quindi distribuito ad organi e tessuti. Questo è il fenomeno della distribuzione. Tutto quello che si
ingerisce (non solo i farmaci), l’organismo lo trasforma (si è visto con il fegato che è ricco di enzimi) con
reazioni enzimatiche, operate dall’organismo sul principio attivo che è visto come un elemento estraneo
che deve essere appunto trasformato. L’insieme di queste reazioni enzimatiche è chiamato metabolismo
ed è importante perché rispetto al farmaco assunto inizialmente, il principio attivo viene trasformato e a
volte il vero farmaco non è il principio attivo iniziale ma è uno o più prodotti del metabolismo che si
chiamano metaboliti. Bisogna sapere come i principi attivi vengono trasformati, quali sono le fasi del
metabolismo, cosa succede quando si attiva il metabolismo.
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L’ultima lettera della sigla ADME è la “E” che sta per escrezione o eliminazione perché tutto quello che
si assume, poi si elimina e quindi anche il farmaco va incontro al processo di eliminazione che è l’ultima
di queste fasi di FARMACOCINETICA (Cinetica indica quindi qualcosa che si muove e il soggetto di
questa cinetica è il farmaco). Quindi lo scopo della farmacocinetica è capire come il farmaco arriva al
sito d’azione. Nella FARMACODINAMICA si vedrà, una volta che il farmaco ha raggiunto il sito
d’azione (che può essere un recettore), come fa ad esplicare la propria azione e quali sono le diverse
modalità con cui media un effetto.
Definizione di farmaco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:” qualunque sostanza usata allo
scopo di modificare o studiare funzioni fisiologiche o stati patologici a beneficio di chi la riceve”.
La definizione di FARMACO origina dal greco pharmakon che vuol dire principio attivo. Questo
significa che quando si parla di farmaco, si parla di principio attivo (quando si prende in mano il farmaco
da assumere, non è il vero e proprio farmaco, ma è il medicinale composto dal principio attivo e dai vari
eccipienti). Es: il Valium è un nome commerciale (le aziende farmaceutiche scoprono un farmaco e lo
commercializzano e devono dare un nome). Il Valium però è un insieme di
principio attivo e di eccipienti. Il principio attivo in questione è DIAZEPAM ed
è il vero responsabile dell’attività terapeutica che non può essere veicolato al sito
d’azione da solo perché è una molecola di una struttura di qualche centinaio di
Dalton e quindi è impossibile da ingerire. Per questo motivo è necessario
utilizzare degli altri strumenti che sono gli eccipienti che ci permettono di
veicolare il principio attivo nel nostro organismo. Quindi gli eccipienti, che
possono essere, amido, talco, lattosio, servono per far che il principio attivo
arrivi al sito d’azione. Hanno diverse funzioni, ma niente a che vedere con quella
che è l’azione terapeutica per la quale il farmaco viene venduto e somministrato. Il nome del farmaco,
come nell’esempio, sono nomi di fantasia che l’industria farmaceutica si è inventata per poter
commercializzare questo prodotto.
Può succedere che uno stesso principio attivo può essere contenuto in più specialità medicinali che
possono essere anche identiche tra di loro per il dosaggio oppure anche differire. Es: queste diverse
confezioni contengono tutte lo stesso principio attivo che è l’acido acetilsalicilico che è responsabile
dell’azione terapeutica. Questo principio attivo è un FANS
(farmaco antinfiammatorio non steroideo. Studiando gli
antinfiammatori ci sarà una divisione in non steroidei e
quindi FANS oppure steroidei). Qui vediamo diverse
specialità medicinali, che contengono tutte lo stesso
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Anteprima

Fasi dell'Azione di un Farmaco

Nelle 8 ore di lezione svolte dalla professoressa si parlerà di come il farmaco arriva al sito d'azione e di quelle che sono:

  • La prima fase chiamata FASE FARMACEUTICA
  • La seconda fase chiamata FASE FARMACOCINETICA
  • Terza fase chiamata FASE FARMACODINAMICA

Queste sono le basi per quando, successivamente, si andranno a trattare i vari farmaci con il loro funzionamento, i loro effetti e il perché si assumono certi farmaci. Prima però, il farmaco deve arrivare al sito d'azione che fa si che una molecola non sia una molecola qualsiasi, ma un farmaco, questo perché una molecola qualsiasi che può essere sintetizzata, non necessariamente possiede le capacità di arrivare al sito d'azione. Ciò vuol dire che ci sono più fasi (prima elencate) necessarie affinché il farmaco possa raggiungere il suo bersaglio e svolgere la sua attività terapeutica.

Nella prima fase FARMACEUTICA si ha già in mano un farmaco (è già stato inventato, sintetizzato e commercializzato con una lunga fase precedente) che si può somministrare. Si nota una prima caratteristica importante ovvero che il farmaco è costituito da un principio attivo e da degli eccipienti.

Scopo della Fase Farmaceutica e ADME

La fase FARMACEUTICA ha lo scopo di rendere disponibile il principio attivo così da arrivare al sito d'azione. Per farlo bisogna studiare ADME che è la sigla che abbrevia i termini di assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione. L'ADME viene anche descritta come il viaggio del farmaco all'interno dell'organismo ovvero quelle fasi che permettono al farmaco di essere assorbito dal punto di somministrazione (vedremo quali sono le diverse vie di somministrazione ). Venire assorbito significa arrivare nel sangue del nostro organismo. Una volta che il farmaco viene assorbito, sfrutta proprio questo torrente circolatorio che raggiunge tutte le cellule del nostro organismo per arrivare ovunque ed essere quindi distribuito ad organi e tessuti. Questo è il fenomeno della distribuzione. Tutto quello che si ingerisce (non solo i farmaci), l'organismo lo trasforma (si è visto con il fegato che è ricco di enzimi) con reazioni enzimatiche, operate dall'organismo sul principio attivo che è visto come un elemento estraneo che deve essere appunto trasformato. L'insieme di queste reazioni enzimatiche è chiamato metabolismo ed è importante perché rispetto al farmaco assunto inizialmente, il principio attivo viene trasformato e a volte il vero farmaco non è il principio attivo iniziale ma è uno o più prodotti del metabolismo che si chiamano metaboliti. Bisogna sapere come i principi attivi vengono trasformati, quali sono le fasi del metabolismo, cosa succede quando si attiva il metabolismo.

1L'ultima lettera della sigla ADME è la "E" che sta per escrezione o eliminazione perché tutto quello che si assume, poi si elimina e quindi anche il farmaco va incontro al processo di eliminazione che è l'ultima di queste fasi di FARMACOCINETICA (Cinetica indica quindi qualcosa che si muove e il soggetto di questa cinetica è il farmaco). Quindi lo scopo della farmacocinetica è capire come il farmaco arriva al sito d'azione. Nella FARMACODINAMICA si vedrà, una volta che il farmaco ha raggiunto il sito d'azione (che può essere un recettore), come fa ad esplicare la propria azione e quali sono le diverse modalità con cui media un effetto.

Definizione di Farmaco e Principio Attivo

Definizione di farmaco dell'Organizzazione Mondiale della Sanità:" qualunque sostanza usata allo scopo di modificare o studiare funzioni fisiologiche o stati patologici a beneficio di chi la riceve". La definizione di FARMACO origina dal greco "pharmakon" che vuol dire principio attivo. Questo significa che quando si parla di farmaco, si parla di principio attivo (quando si prende in mano il farmaco da assumere, non è il vero e proprio farmaco, ma è il medicinale composto dal principio attivo e dai vari eccipienti). Es: il Valium è un nome commerciale (le aziende farmaceutiche scoprono un farmaco e lo commercializzano e devono dare un nome). Il Valium però è un insieme di principio attivo e di eccipienti. Il principio attivo in questione è DIAZEPAM ed è il vero responsabile dell'attività terapeutica che non può essere veicolato al sito d'azione da solo perché è una molecola di una struttura di qualche centinaio di Dalton e quindi è impossibile da ingerire. Per questo motivo è necessario Valium (Diazepam) 10 utilizzare degli altri strumenti che sono gli eccipienti che ci permettono di veicolare il principio attivo nel nostro organismo. Quindi gli eccipienti, che possono essere, amido, talco, lattosio, servono per far sì che il principio attivo arrivi al sito d'azione. Hanno diverse funzioni, ma niente a che vedere con quella che è l'azione terapeutica per la quale il farmaco viene venduto e somministrato. Il nome del farmaco, come nell'esempio, sono nomi di fantasia che l'industria farmaceutica si è inventata per poter commercializzare questo prodotto.

Principi Attivi e Specialità Medicinali

Può succedere che uno stesso principio attivo può essere contenuto in più specialità medicinali che possono essere anche identiche tra di loro per il dosaggio oppure anche differire. Es: queste diverse confezioni contengono tutte lo stesso principio attivo che è l'acido acetilsalicilico che è responsabile dell'azione terapeutica. Questo principio attivo è un FANS ASPIRINA-C CESAL ASPIRINA FORTE (farmaco antinfiammatorio non steroideo. Studiando gli antinfiammatori ci sarà una divisione in non steroidei e Aspro Clear EXTRA STRENGTH quindi FANS oppure steroidei). Qui vediamo diverse BUFFERIN BUFFERIN CARDIOASPIRIN specialità medicinali, che contengono tutte lo stesso Totally Soluble_Works Fast 16 ----- 2principio attivo, ma ad esempio differiscono tra di loro per la sua quantità. Nel farmaco in alto a destra abbiamo una quantità di acido acetilsalicilico di 400 mg mentre nella cardioaspirina ci sono 100 mg di principio attivo. (Si parlerà anche dei farmaci generici o equivalenti e si tornerà su questa stessa diapositiva per descrivere cosa sono le specialità medicinali alle quali si dà il nome di farmaci equivalenti, come sono nate, perché e l'utilizzo che si fa e i vantaggi che ci sono dal fatto di avere queste preparazioni e soprattutto come poter distinguere tra le diverse specialità medicinali se sono equivalenti oppure no). Si tornerà su questa diapositiva per rispondere alla domanda: "queste confezioni sono equivalenti?" perché il farmaco equivalente è lo stesso del farmaco originator o di marca e queste contengono tutte lo stesso farmaco, lo stesso principio attivo (acido acetilisalicilico).

Fase Farmaceutica e Biodisponibilità

I fase farmaceutica Si ha il farmaco in mano che è costituito da principio attivo ed eccipienti. È importante il tipo di eccipiente che viene scelto per veicolare un certo principio attivo piuttosto che un altro. La scelta degli eccipienti influenza in maniera molto importante la BIODISPONIBILITÀ che rappresenta la quota di farmaco che davvero è disponibile al sito d'azione per svolgere l'azione terapeutica perché non tutto quello che viene somministrato arriva al sito d'azione (si può iniziare ad intuire il perché avendo parlato di metabolismo, di trasformazione, eliminazione). Infatti tutte queste fasi dell'ADME fanno si che rispetto alla quantità di principio attivo iniziale, se ne perda durante il tragitto e quindi al sito d'azione ne arriva meno. La quantità di principio attivo che arriva al sito d'azione è la quantità di principio attivo che svolge l'attività terapeutica. È un parametro chiamato BIODISPONIBILITÀ e che ci dà una misura dell'efficacia del farmaco, influenza l'efficacia del farmaco perché maggiore è la quantità di principio attivo che arriva al sito d'azione, maggiore sarà l'efficacia. Viceversa, se la quantità al sito d'azione è poca allora l'efficacia del farmaco è ridotta.

Classificazione degli Eccipienti

Classificazione degli eccipienti che si possono utilizzare:

  • Diluenti: perché sono delle molecole che aumentano il volume delle polveri. Quando si leggono i foglietti illustrativi si presta attenzione al principio attivo ed eccipienti come lattosio, amido di mais, cellulosa, glucosio. Sono utili in quanto bisogna veicolare un principio attivo che è di qualche centinaia di Dalton.

Queste polveri devono rimanere unite e infatti ci sono degli eccipienti che si chiamano:

  • Leganti: lo scopo è quello di mantenere integra la compressa. Es: gomma arabica, metilcellulosa, gelatina.

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  • Antiossidanti-antimicrobici: (quando si compra uno sciroppo o un collirio spesso vi è la data di scadenza dopo 7 giorni, 3 settimane, 6 settimane). È stato studiato come mantenere il più a lungo possibile la stabilità del principio attivo. Quelle sopracitate sono le possibilità che abbiamo, ma è sempre una questione di equilibri; normalmente si agisce con degli eccipienti che sono antiossidanti, antimicrobici che servono ad aumentare il periodo di conservazione del prodotto.
  • Disgreganti: Se si vuole disgregare una forma solida (si parlerà di forme farmaceutiche che possono essere solide o liquide), ci sono degli eccipienti che aiutano in quanto sono in grado di richiamare acqua (es:talco, amido di mais fanno si che le forme farmaceutiche solide possano poi essere disgregate.) Altri eccipienti come il sodio bicarbonato o l'acido citrico liberano gas e innescano il meccanismo dell'effervescenza.
  • Coloranti: i vari colori delle forme farmaceutiche sono oggetto di studio approfondito perché il colore ha un forte effetto psicologico. È importante migliorare l'aspetto delle forme farmaceutiche in quanto le persone spesso associano i diversi colori con le patologie da curare. Al bianco generalmente sono associati degli antidolorifici, le forme giallo e arancione hanno un'azione antidepressiva e così via. È stato dimostrato che anche il colore o la forma di un medicinale contribuiscono all'effetto placebo che è la risposta fisiologica che si ottiene senza aver somministrato alcun agente terapeutico.
  • Altri eccipienti vengono aggiunti per migliorare il gusto spesso sgradevole di forme farmaceutiche che devono essere assunte per via orale (es: glucosio, mannitolo aspartame che sono dei dolcificanti che possono conferire un aroma meno sgradevole).

Classificazione delle Forme Farmaceutiche

Classificazione forme farmaceutiche Possono essere classificate come forme solide o liquide quando si parla di farmaci che vengono somministrati per un uso orale. Quelle forme che sono classificate come solide sono:

  • le compresse: sono ottenute dalla compressione del principio attivo con gli eccipienti. Possono avere forme e colori diversi.
  • i confetti: si differenzia dalla compressa per lo strato ceroso che lo riveste con lo scopo di mascherare l'odore sgradevole, proteggere il farmaco dall'umidità atmosferica e permettere la dissoluzione del farmaco nell'intestino. Se assumiamo un farmaco per via orale, prima di arrivare all'intestino, ci sono altre sedi e tra queste lo stomaco in cui gli acidi gastrici potrebbero degradare il farmaco.

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