Slide di Educazione fisica sulla Scuola media sugli Schemi Motori di Base. Il Pdf descrive i movimenti tipici e la loro importanza nello sviluppo motorio, con spiegazioni dettagliate su come eseguire correttamente le azioni e le posizioni.
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ami alanı alamy -a a alamı a a Image www.aluali sono i principali schemi motori? Pilole di educazione fisica SCHEMI MOTORI DI BASE Prof. Cazzoletti Silvio
STRISCIARE ARRAMPICAR SI QUADRUPEDI A LANCIARE E AFFERRARE CAMMINARE SCHEMI MOTORI ROTOLARE STARE IN EQUILIBRIO SALTARE CORRERE
STRISCIARE: RAPPRESENTA LA PRIMA FORMA DI SPOSTAMENTO CHE UN BAMBINO UTILIZZA PER ESPLORARE L'AMBIENTE E ANTICIPA IL GATTONAMENTO. CONSISTE NEL MUOVERSI TENENDO A CONTATTO CON IL TERRENO Più PARTI DEL CORPO CONTEMPORANEAMENTE.
SPOSTARSI IN QUADRUPEDIA: IL GATTONAMENTO NEI BAMBINI è IL SECONDO SCHEMA MOTORIO CHE SI UTILIZZA NELLA PROPRIA VITA E CONSISTE NELL'AVANZARE CON MANI E GINOCCHIA. CI SI Può SPOSTARE IN QUADRUPEDIA IN POSIZIONE PRONA O SUPINA, CON LE GINOCCHIA APPOGGIATE A TERRA OPPURE SOLLEVATE (CARPONI) a a alamy a alamy a a
CAMMINARE: è LA BASE DI TUTTI GLI ULTERIORI APPRENDIMENTI MOTORI, CONSENTE DI SPOSTARSI MANTENENDO SEMPRE UN CONTATTO DEL PIEDE A TERRA. A OGNI PASSO SI ALTERNANO DUE FASI: UNA IN CUI UN SOLO PIEDE RIMANE A CONTATTO CON IL TERRENO, L'ALTRA IN CUI ENTRAMBI GLI ARTI TOCCANO CONTEMPORANEAMENTE IL SUOLO. Questa foto di Autore sconosciuto e concesso in licenza da CC BY ND
STARE IN EQUILIBRIO: RICHIEDE IL CONTINUO CONTROLLO DELLA POSIZIONE E DEL MOVIMENTO DEL CORPO NELLO SPAZIO. VI SONO VARIE FORME DI EQUILIBRIO: STATICO QUANDO è NECESSARIO MANTENERE UNA POSIZIONE E DINAMICO QUANDO OCCORRE ASSUMERE LA POSTURA Più ADATTA PER L'ESECUZIONE DI UN MOVIMENTO; Questa foto di Autore sconosciuto e concesso in licenza da CC BY-NC-ND
SALTARE: è UN MOVIMENTO DI SPINTA DEGLI ARTI INFERIORI FINALIZZATO A VINCERE LA FORZA DI GRAVITÀ. È UNO SCHEMA COMPLESSO CHE PREVEDE LE FASI DI SPINTA (O STACCO), DI VOLO E DI ATTERRAGGIO.
CORRERE: è UN'EVOLUZIONE NATURALE DEL CAMMINARE, CON L'INTRODUZIONE DI UN TEMPO DI VOLO TRA UN APPOGGIO DEL PIEDE E L'ALTRO. SA
LANCIARE E AFFERRARE: LO SCHEMA DEL LANCIARE CONSISTE NELL'INVIARE UN OGGETTO IN UNA SPECIFIA DIREZIONE MENTRE QUELLO DELL'AFFERRARE PERMETTE DI PRENDERE UN OGGETTO E TRATTENERLO. PER UNA BUONA RIUSCITA DELL'AZIONE è NECESSARIA LA CONOSCENZA DELLE CARATTERISTICHE DELL'OGGETTO CHE SI VUOLE LANCIARE E/O AFFERRARE. UNA BUONA ESECUZIONE RICHIEDE DI COORDINARE L'AZIONE DEGLI ARTI, IL LANCIO CON ARTO SUPERIORE (AS SX) DESTRO RICHIEDE IL POSIZIONAMENTO IN AVANTI DELL'ARTO INFERIORE SINISTRO (AI SN) E VICEVERSA. FREEPIK FREE FREERIKS FREEPIK FREEPIK FREEPIK REEPAS ERIK FREEPE FREEPIK FREE FREEPIK FREEPIK FREE PIK EPIK FRE
stazione eretta Stazione: Posizione del corpo in appoggio al suolo per mezzo dei soli arti inferiori, mantenuta per un periodo più o meno lungo. Eretto: posizione fondamentale di attenti (mento leggermente retratto, braccia naturalmente tese in basso, parete addominale in contrazione, gambe ritte e piedi paralleli).
seduto Posizione seduta: il corpo è a contatto con l'attrezzo o col suolo con la regione glutea, busto eretto.
Posizione in ginocchio: le ginocchia unite appoggiano al suolo così come gli avampiedi. Il busto è eretto ed in linea con le cosce.
in ginocchio quadrupedia Posizione di quadrupedia o carponi: è la posizione nella quale ci si regge sui quattro arti.
Decubito: è la posizione in cui il corpo è in appoggio totale su un piano, solitamente orizzontale.
decubito supino Decubito supino: la regione posteriore del corpo è in appoggio (petto rivolto in alto).
decubito laterale Decubito laterale: la regione anteriore del corpo in appoggio (petto rivolto in basso).
decubito prono Decubito prono: la regione anteriore del corpo in appoggio (petto rivolto in basso).
oscillazione Oscillazione: è il movimento pendolare di tutto o di parti del corpo, in atteggiamento lungo.
circonduzione Circonduzione: è il passaggio diretto e successivo di una parte del corpo per quattro direzioni diametralmente opposte che in questo modo descrive un cerchio. È il movimento rotatorio di un arto attorno alla propria articolazione che si ottiene dalla combinazione dei movimenti di flessione, estensione, abduzione e adduzione.
inclinazione Inclinazione: è di solito riferita al tronco, che si sposta, mantenendo l'atteggiamento lungo, dalla posizione eretta a una posizione intermedia rispetto all'orizzontale, nelle varie direzioni dello spazio.
torciono Torsione: è il passaggio dalla posizione di busto eretto a quella di busto ruotato. Si ottiene attraverso la rotazione delle vertebre attorno all'asse longitudinale.
abduzione Abduzione: è l'allontanamento di un arto dall'asse longitudinale del corpo.
adduzione Slancio: passaggio rapido di un arto fra due posizioni in atteggiamento lungo. Può essere eseguito in fuori, in dentro, in avanti, indietro. silencio indietro sancio avanti slancio in fuon s'ando Adduzione: è l'avvicinamento di un arto all'asse longitudinale del corpo.
Flessione: è il passaggio di un segmento del corpo da un atteggiamento lungo a un atteggiamento breve. Se riferito agli arti si intende che questi non sono in appoggio al suolo. 1 flessione flessione flessione avanti
piegamento piegamento Piegamento: è il passaggio degli arti, in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani o dei piedi, da un atteggiamento lungo a un atteggiamento breve.
ATTITUDINI E ATTEGGIAMENTI Le attitudini descrivono il rapporto che intercorre tra il centro di gravità del corpo e il mezzo di sostegno. in appoggio in sospensione in volo Attitudine di appoggio (frontale o dorsale) Attitudine di sospensione (frontale, dorsale o laterale) Attitudine di volo
L'atteggiamento è la figura che assume il corpo o parti di esso in funzione delle modificazioni che intervengono nei rapporti articolari. Si dice atteggiamento breve quando i segmenti sono alla minima distanza tra loro. Si dice atteggiamento lungo quando i segmenti sono alla massima distanza tra loro. Si dice atteggiamento ruotato o torto quando le parti del corpo risultano ruotate attorno al proprio asse longitudinale.
QUALE OBIETTIVO VOGLIAMO RAGGIUNGERE AL TERMINE DI QUESTO MODULO? CONOSCENZA E UTILIZZO CORRETTO DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA DELL'EDUCAZIONE FISICA. CONOSCENZA E UTILIZZO DEI PRINCIPALI SCHEMI MOTORI.
ORA TOCCA A VOI! - NELL'ULTIMA LEZIONE VERRETE DIVISI IN PICCOLI GRUPPI. - DOVRETE INVENTARE UN PERCORSO CHE PREVEDA L'INSERIMENTO DI TUTTI GLI SCHEMI MOTORI VISTI A LEZIONE (POTETE RICHIEDERE DI UTILIZZARE VARI ATTREZZI E MATERIALI). - ALLA FINE DI QUESTO LAVORO DI GRUPPO DOVRETE PRESENTARE UN DISEGNO RAFFIGURANTE IL PERCORSO(vedi legenda a destra) - ESEGUIRE L'INTERO PERCORSO DA VOI IDEATO. LEGENDA= -> CAMMINARE/CORRERE --- LANCIARE/AFFERRARE SALTARE 1 - PIEDE = ARRAMPICARSI HORMONA DE STRISCIARE SERPENTE 5DE ROTOLARE