Attività ludico motorie in educazione: quadro teorico di riferimento

Slide dall'Università Telematica degli Studi sulle attività ludico motorie in educazione: per un quadro teorico di riferimento. Il Pdf esplora l'infanzia come sistema integrato e la prospettiva pedagogica 0-6, analizzando principi e orientamenti operativi per l'educazione della prima infanzia.

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14 pagine

Modulo 1 Le attività Ludico Motorie in educazione: per un
quadro teorico di riferimento
Infanzia: un sistema integrato (II Parte)
Prof.ssa Antonella Coppi
Per una prospettiva pedagogica 0-6
Il sistema integrato di istruzione e educazione 0-6:
- istituito sul piano normativo (legge 107/2015 DgLs 65/2017)
- da costruire sul piano della cultura educativa
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Realtà italiana caratterizzata da uno split system:
0-3 separato dal 3-6
sia dal punto di vista normativo che di ente gestore,
conseguentemente sul piano della prospettiva e
dell’identità educativa

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Modulo 1 - Le attività Ludico Motorie in educazione

Infanzia: un sistema integrato (II Parte)

IUL
UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Prof.ssa Antonella Coppi
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UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Prospettiva pedagogica 0-6

Il sistema integrato di istruzione e educazione 0-6

  • istituito sul piano normativo (legge 107/2015 DgLs 65/2017)
  • da costruire sul piano della cultura educativa

Realtà italiana caratterizzata da uno split system:
0-3 separato dal 3-6
sia dal punto di vista normativo che di ente gestore,
conseguentemente sul piano della prospettiva e
dell'identità educativa
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Costruzione di una prospettiva educativa 0-6

Una prospettiva educativa 0-6 andrebbe costruita su due piani:

  1. sul piano della possibilità di guardare al bambino dagli 0 ai 6 anni senza soluzione di
    continuità,
    riconoscendo a quest'età della vita
    • delle peculiarità evolutive trasversali
      delle modalità trasversali di comunicare, di rapportarsi, di pensare, quindi di
      apprendere, pur nelle differenze evolutive che al suo interno la caratterizzano;
  2. sul piano della definizione e condivisione
    • di principi pedagogici di fondo
      (convincimenti, idee, teorie) congruenti
      alle peculiarità evolutiva della prima infanzia,
    • di orientamenti operativi congruenti
      a tali principi, da modulare in pratiche
      educative differenti e adeguate alle specifiche
      esigenze delle diverse fasi dell'età infantili

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Principi e orientamenti operativi trasversali per lo 0-6

Key principles of a Quality framework for Early
Childhood Education and care (traduzione a cura di
Lazzari, 2016, p. 23)
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Immagine di bambino 0-6

Proposal for Key principles of a Quality framework for Early Childhood Education and care
(traduzione a cura di Lazzari, 2016, p. 23)
Si dovrebbe valorizzare un'immagine ben definita di infanzia che 'dà voce al bambino.

  • Ogni bambino è un soggetto unico, che apprende in modo competente e attivo, le cui
    potenzialità necessitano di essere incoraggiate e sostenute.
  • Ogni bambino è curioso, capace, intelligente.
  • Il bambino co-costruisce le proprie conoscenze
    ha bisogno dell'interazione con altri bambini
    e con gli adulti che lo circondano per crescere.
  • In quanto cittadini d'Europa, i bambini sono
    soggetti di diritti, tra i quali vi è anche il diritto
    all'educazione e alla cura.
  • L'infanzia è un tempo presente, in cui essere
    bambini vuol dire cercare significati e attribuire
    significati al mondo circostante sulla base
    delle proprie esperienze"

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Il bambino prima dei 6 anni: peculiarità evolutive trasversali

Attività e interesse per l'ambiente

È spontaneamente attivo e interessato all'ambiente in modo pre-intellettuale
(attivismo pedagogico)

  • Il bambino in età prescolare ha un'intensa curiosità. E' avido di conoscere. La curiosità è una
    pulsione (impulso epistemofilico, desiderio di conoscere, di indagare la realtà).
  • Esigenze affettive, oltre che intellettuali, spingono il bambino a conoscere.
  • Il modo con cui il bambino si rapporta al mondo naturale e sociale è attivo: il bambino
    scopre e impara "facendo" (Learning by doing - Dewey)
    La sua capacità di ragionamento
  • deriva da situazioni concrete,
  • ancora non può sostenersi per conto proprio
    (Isaacs, 1944)
    Dialoga col mondo e lo conosce primariamente
    attraverso l'azione e la percezione. Organizza e
    rappresenta mentalmente le esperienze
    "in modo concreto" - schemi mentali e le
    connessioni per associazioni sono ancorati
    alla percezione (Piaget, 1945)

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Essere sociale dalla nascita

È fin dalla nascita un essere sociale

  • Da subito sperimenta il senso di un Se emergente, differenziato
    • cerca attivamente la relazione
    • sa sollecitare e cogliere le risposte relazionali di cui ha bisogno per
      accrescere il grado di articolazione, comprensione consapevolezza
      del proprio Sé.

Stern (1985)
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Attore sociale

È un attore sociale a tutti gli effetti
(sociologia dell'infanzia)

  • E' un soggetto di diritti (Convenzione ONU, 1982)
  • È un co-costruttore di significati e conoscenze
  • Nei gruppi dei pari i bambini producono proprie culture (insieme di significati,
    norme, convincimenti, ecc.) (Corsaro, 1997)

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Pulsioni e vissuti emotivi

E' preda di pulsioni/vissuti emotivi potenti

  • La sua attività mentale è impegnata dalla rappresentazione drammatica dei propri
    desideri e delle proprie fantasie (Isaacs, 1944)
  • Il suo rapporto col mondo fisico è filtrato dai vissuti emotivi, dalla possibilità di
    proiettarli su di esso come su di uno schermo (ad es. smontare un orologio può
    corrispondere alla messa in scena dei vissuti relativi all'interno del proprio corpo,
    dopo aver subito un intervento chirurgico)

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Principi pedagogici e orientamenti educativi

Se il bambino tra 0-6 anni ha le peculiarità evolutive che
abbiamo precisato
(attivo e interessato all'ambiente in modo -pre-intellettuale; sociale dalla nascita; attore
sociale effettivo; preda di vissuti emotivi potenti; ha nel gioco il suo modo di star
bene, esprimersi, apprendere)
quali i principi pedagogici e gli orientamenti educativi di
fondo congruenti a tali peculiarità?
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Principi e orientamenti operativi trasversali per lo 0-6

Modelli educativi e di cura centrati sui bambini

Proposal for Key principles of a Quality framework for Early Childhood
Education and care (traduzione a cura di Lazzari, 2016, p. 23)
E' necessario che l'attenzione per l'infanzia adottino modelli educativi e di
cura centrati sui bambini,
che prendano in considerazione i loro punti di vista e che li coinvolgano attivamente nei
processi decisionali che li riguardano.
I servizi dovrebbero offrire un ambiente stimolante e accogliente,
mettendo a disposizione dei bambini uno spazio fisico,
sociale e culturale che fornisca loro molteplici
occasioni per sviluppare le loro potenzialità
presenti e future.
I servizi per l'infanzia sono progettati in modo
da offrire un approccio olistico allo sviluppo
infantile, approccio questo che si basa
sull'assunto fondamentale che
educazione e cura siano inseparabili
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Servizi e ruolo degli educatori

I servizi dovrebbero offrire:
modelli educativi centrati sui bambini ...
un ambiente stimolante e accogliente, mettendo a disposizione dei bambini uno spazio fisico,
sociale e culturale che fornisca loro molteplici occasioni per sviluppare le loro potenzialità presenti
e future.
Gli educatori:
-osservano, rilevano i percorsi di ricerca di senso intrapresi dai bambini, li rilanciano attraverso
lo scambio comunicativo valorizzandoli, sostenendo il loro approfondimento, ampliamento,
sviluppo e compiutezza
- come èquipe di lavoro, progettano
e ri-progettano l'ambiente sulla base
Di quanto osservano e rilevano
L'ambiente è "generoso": ricco di angoli e
proposte di attività con materiali adatti all'età
dei bambini, esteticamente e culturalmente
significativi, variati a seconda dei loro interessi;
I bambini possono esplorare attivamente e
liberamente l'ambiente, interagendo tra loro
sulla base di loro interessi
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Approccio olistico e relazione di cura educativa

I servizi per l'infanzia sono progettati in modo da offrire un approccio olistico allo sviluppo infantile,
approccio questo che si basa sull'assunto fondamentale che educazione e cura siano inseparabili
L'adulto sviluppa con il bambino una relazione di cura educativa

  • personale (ti conosco e riconosco nel gruppo)
  • accogliente e valorizzante (tu per me sei prezioso)
  • accogliendo e considerando le sue manifestazioni come un
    intreccio di dimensioni fisiche, emotive, cognitive, sociali
    (ti vedo, ti accolgo tutto intero)
  • contenendo i vissuti infantili e proponendosi
    come "base sicura" (comprendo ciò che provi e
    te lo restituisco in modo che anche tu possa
    comprenderlo; vai pure, mi troverai sempre qui)
  • considerando i momenti di cura del corpo
    come un'occasione preziosa di apprendimento
    (sul com'è il proprio corpo dentro e fuori, come
    funziona, perchè ... ) e valorizzazione
  • proponendosi come "ponte sociale", che apre
    verso e altri rapporti e sostiene il crescere di un
    senso di comunità tra i bambini (guarda cosa
    tanno facendo, cosa stiamo facendo insieme)

@Tutti i diritti riservatiGrazie per l'attenzione!
IUL
UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
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