Infermieristica Clinica e Medicina Specialistica: Tumori, Dispepsia, Vomito e Trombolisi

Documento di Infermieristica Clinica e Medicina Specialistica sui tumori della bocca, dispepsia, vomito e trombolisi. Il Pdf, utile per lo studio universitario, presenta un formato schematico con elenchi puntati e sottotitoli, facilitando la comprensione degli argomenti trattati in ambito medico.

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14 pagine

INFERMIERISTICA CLINICA MEDICINA SPECIALISTICA
TUMORI DELLA BOCCA
I 7 sintomi più comuni:
1. Gonfiore della mandibola → rende più difficile la masticazione
2. Modifica della voce → se la corda vocale si inspessisce, la voce tende ad abbassarsi
3. Ispessimento della guancia si percepisce con la lingua (di qualsiasi forma e
dimensione)
4. Piaghe del cavo orale → causano dolore e sanguinamento
5. Difficoltà nella masticazione fatica nell’ingerire cibo e muovere la mascella
(problemi di masticazione portano a difficoltà motorie e di equilibrio)
6. Macchie sulle gengive (rosse o bianche)
7. Afte che non si rimarginano → indice di neoplasie se non si rimarginano il 10-15 gg.
NB Le afte sono piccole macchie bianche dolorose, si presentano più spesso in pazienti
immunodepressi (pz oncologici, ematologici…). È importante praticare la pulizia del cavo
orale.
In altre parti del corpo, le afte sono ulcere (ovvero la lesione è la stessa).
Le aree erose non ricevono il sangue – per questo le afte si presentano bianche – portando
a necrosi (morte del tessuto): in questo caso il tessuto può diventare scuro a causa del
deposito di globuli rossi sul tessuto eroso (bianco → rosso scuro → nero/necrosi).
Le stomatiti sono infiammazioni del tessuto e delle mucose dell’esofago che si estendono
fino al fondo dello stomaco, creando delle erosioni.
DISPEPSIA CON PRESENZA DI DISCOMFORT
La dispepsia è una sensazione di dolore o fastidio nelle porzioni superiori dell'addome, o
può indicare anche una difficoltà digestiva.
SEGNI E SINTOMI
I segni principali sono gonfiore, sazietà precoce, nausea, anoressia*, pirosi epigastrica,
rigurgito, eruttazioni.
*L’anoressia causa ipertricosi, lesioni per perdita di peso, amenorrea.
La SINTOMATOLOGIA DISPEPTICA si divide in quattro sottogruppi clinici:
1. Dispepsia simil-ulcerosa: insorge durante il digiuno o nelle ore notturne
2. Dispepsia suggestiva: si aggrava con l’assunzione di cibo
3. Dispepsia da reflusso: accompagnata da reflusso (pirosi)
4. Dispepsia idiopatica: causa organica o funzionale non documentabile
La pirosi può essere causata da una scarsa alimentazione: il tessuto esofageo è irritato e
causa delle contrazioni che si tramutano in eruttazioni. La lesione dell’esofago da acido
cloridrico causa un danno cellulare.
Il pz dovrebbe dormire in posizione Fowler o semi-seduto (fornire due cuscini) per attenuare
la pirosi.
La DISPEPSIA SECONDARIA è data da patologie gastrointestinali, affezioni
gastrointestinali (alterata secrezione enzimatica e/o ormonale), affezioni extra-intestinali
(diabete, malattie paratiroidee e surrenali, angina pectoris, pericardite, scompenso cardiaco,
sclerodermia*, neuropatie o turbe psichiatriche).
*tessuto che non assimila correttamente gli alimenti (causa alterazione delle cellule).
CAUSE
Stenosi o occlusione intestinale (ostacolo meccanico causato da una neoformazione
che potrebbe essere una neoplasia)
Carcinoma gastrico stenosante (ovvero che si estende a tutta la parete)
Riflesso di stimoli che stimolano il centro del vomito a partenza gastrica, addominale
o per colpi di tosse.
VOMITO
Il vomito o lematemesi possono essere espressione di patologie organiche o funzionali,
oppure rappresentare l’effetto collaterale di alcuni farmaci.
Alcuni esempi del vomito centrale:
Agenti tossici
Farmaci o stimoli endogeni
Insufficienza epatica
Stati tossinfettivi
Trauma cranico → edema cerebrale
Encefalopatia ipertensiva
Gravidanze
Anoressia
Vomito psicogeno
I segni prodromici midriasi (riduzione del volume della pupilla perché c’è qualcosa che
preme al livello centrale sul chiasma provocando così la dilatazione), pallore (c’è pressione
sopra il tessuto nervoso e crea una tensione al livello celebrale perché c’è l’edema celebrale
che tende a schiacciare tutto ciò che è all’interno-> ipertensione del liquor), ansia e
sudorazione, scialorrea e tachipnea;
Può essere anche conseguenza del malore causato dal mal di auto (si possono prendere
dei farmaci per contrastare il mal di auto ma provocano sonnolenza)
Attivazione dei muscoli respiratori (aumento dellanidride carbonica, tachipnea e non
viene eliminata del tutto anzi prodotta di più, se non viene portata all’esterno)
abbiamo attivato il sistema parasimpatico (lui dice sistema vegetativo e dice che è
involontario e agisce con altre funzioni fisiologiche); aumenta la pressione e la
contrazione toracica, si solleva il diaframma e i polmoni riducono l’espansione

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Anteprima

Tumori della Bocca

Sintomi Comuni dei Tumori Orali

I 7 sintomi più comuni:

  1. Gonfiore della mandibola -> rende più difficile la masticazione
  2. Modifica della voce -> se la corda vocale si inspessisce, la voce tende ad abbassarsi
  3. Ispessimento della guancia -> si percepisce con la lingua (di qualsiasi forma e dimensione)
  4. Piaghe del cavo orale -> causano dolore e sanguinamento
  5. Difficoltà nella masticazione -> fatica nell'ingerire cibo e muovere la mascella (problemi di masticazione portano a difficoltà motorie e di equilibrio)
  6. Macchie sulle gengive (rosse o bianche)
  7. Afte che non si rimarginano -> indice di neoplasie se non si rimarginano il 10-15 gg.

NB Le afte sono piccole macchie bianche dolorose, si presentano più spesso in pazienti immunodepressi (pz oncologici, ematologici ... ). È importante praticare la pulizia del cavo orale. In altre parti del corpo, le afte sono ulcere (ovvero la lesione è la stessa). Le aree erose non ricevono il sangue - per questo le afte si presentano bianche - portando a necrosi (morte del tessuto): in questo caso il tessuto può diventare scuro a causa del deposito di globuli rossi sul tessuto eroso (bianco -> rosso scuro -> nero/necrosi). Le stomatiti sono infiammazioni del tessuto e delle mucose dell'esofago che si estendono fino al fondo dello stomaco, creando delle erosioni.

Dispepsia con Discomfort

La dispepsia è una sensazione di dolore o fastidio nelle porzioni superiori dell'addome, o può indicare anche una difficoltà digestiva.

Segni e Sintomi della Dispepsia

I segni principali sono gonfiore, sazietà precoce, nausea, anoressia*, pirosi epigastrica, rigurgito, eruttazioni. *L'anoressia causa ipertricosi, lesioni per perdita di peso, amenorrea.

Sottogruppi Clinici della Dispepsia

La SINTOMATOLOGIA DISPEPTICA si divide in quattro sottogruppi clinici:

  1. Dispepsia simil-ulcerosa: insorge durante il digiuno o nelle ore notturne
  2. Dispepsia suggestiva: si aggrava con l'assunzione di cibo
  3. Dispepsia da reflusso: accompagnata da reflusso (pirosi)
  4. Dispepsia idiopatica: causa organica o funzionale non documentabile

La pirosi può essere causata da una scarsa alimentazione: il tessuto esofageo è irritato e causa delle contrazioni che si tramutano in eruttazioni. La lesione dell'esofago da acido cloridrico causa un danno cellulare.Il pz dovrebbe dormire in posizione Fowler o semi-seduto (fornire due cuscini) per attenuare la pirosi.

Dispepsia Secondaria

La DISPEPSIA SECONDARIA è data da patologie gastrointestinali, affezioni gastrointestinali (alterata secrezione enzimatica e/o ormonale), affezioni extra-intestinali (diabete, malattie paratiroidee e surrenali, angina pectoris, pericardite, scompenso cardiaco, sclerodermia*, neuropatie o turbe psichiatriche). *tessuto che non assimila correttamente gli alimenti (causa alterazione delle cellule).

Cause della Dispepsia

  • Stenosi o occlusione intestinale (ostacolo meccanico causato da una neoformazione che potrebbe essere una neoplasia)
  • Carcinoma gastrico stenosante (ovvero che si estende a tutta la parete)
  • Riflesso di stimoli che stimolano il centro del vomito a partenza gastrica, addominale o per colpi di tosse.

Vomito

Il vomito o l'ematemesi possono essere espressione di patologie organiche o funzionali, oppure rappresentare l'effetto collaterale di alcuni farmaci.

Esempi di Vomito Centrale

Alcuni esempi del vomito centrale:

  • Agenti tossici
  • Farmaci o stimoli endogeni
  • Insufficienza epatica
  • Stati tossinfettivi
  • Trauma cranico -> edema cerebrale
  • Encefalopatia ipertensiva
  • Gravidanze
  • Anoressia
  • Vomito psicogeno

Segni Prodromici del Vomito

I segni prodromici midriasi (riduzione del volume della pupilla perché c'è qualcosa che preme al livello centrale sul chiasma provocando così la dilatazione), pallore (c'è pressione sopra il tessuto nervoso e crea una tensione al livello celebrale perché c'è l'edema celebrale che tende a schiacciare tutto ciò che è all'interno-> ipertensione del liquor), ansia e sudorazione, scialorrea e tachipnea; Può essere anche conseguenza del malore causato dal mal di auto (si possono prendere dei farmaci per contrastare il mal di auto ma provocano sonnolenza)

  • Attivazione dei muscoli respiratori (aumento dell'anidride carbonica, tachipnea e non viene eliminata del tutto anzi prodotta di più, se non viene portata all'esterno) abbiamo attivato il sistema parasimpatico (lui dice sistema vegetativo e dice che è involontario e agisce con altre funzioni fisiologiche); aumenta la pressione e la contrazione toracica, si solleva il diaframma e i polmoni riducono l'espansioneentrando così poco ossigeno, le anse intestinali tendono ad arrivare (cercare su google)
  • L'attività del tratto gastrointestinale (aumenta la peristalsi e rutta perché costantemente il diaframma si solleva e si abbassa e nel respirare profondamente ingerisce tanta aria, NO ANDARE OLTRE DETERMINATI ATTI RESPIRATORI ALTRIMENTI LO STOMACO SI RIEMPIE D'ARIA, forzando contro il cardias il contenuto dello stomaco risale fino alla bocca = vomito GROSSO)

Aumento della frequenza cardiaca, palpitazioni, CUORE IN GOLA

Tipologie di Vomito e Disordini Alimentari

Tipologie di vomito: il vomito può essere ALIMENTARE, ACQUOSO, BILIARE, MUCOSO, EMORRAGICO, CAFFEANO, I disordini alimentari causano: stipsi, difficolta o infrequenti emissioni di feci (le feci non vengono espulse a causa di un'alterazione del colon discendente) Se un pz non evacua, si presenta la patologia chiamata "stipsi ostinata"

Diarrea

DIARREA: feci liquide e profuse; alimenti non digeriti perché non c'è riassorbimento a livello del colon (causa elevato dimagrimento) Può essere acuta o cronica Le cause possono essere: infettive, farmacologiche (non c'è farmaco che può provocare diarrea però a livello terapeutico diagnostico), alimentari, post-chirurgiche infiammatoria, correlata al transito, psicologica (legata alla nostra emotività) Epatite: primo segno è la diarrea (alimenti non digeriti, no riassorbimento delle feci liquide) con elevato dimagrimento perché le sostanze non vengono assorbite a livello colico.

Tipi di Diarrea

Diarrea osmotica: quando assumiamo Sali di solfato magnesio, fosfato di sodio, lassativi salini che richiamano l'acqua e fanno aumentare il volume colico e lo porta all'esterno. Non è la sostanza deleteria bensì la quantità Diarrea secretiva: quando viene secreta più acqua, la presenza di alcune tossine batteriche (colera), virus enteropatogeni, a seguito di resezione ileale. Si possono avere: nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza e calo ponderale. Diarrea essudativa: è causata da lesione dell'epitelio che altera la permeabilità dell'acqua, colite ulcerosa (TBC al livello cerebrale, polmonare, renale e intestinale), linfomi e i carcinomi. Sintomi: tenesmo, aumento della frequenza delle defecazioni, diarrea motoria causata dal transito accelerato (sindrome del colon irritabile). Diverticoli: se si dilata si tende all'irritazione, inoltre decubita quindi va rimosso; riduce la circolazione (prima quella periferica dei vasi venosi) Ectasia venosa: vene dilatate, alterazioni dei tessuti che cedono quindi si agisce solo con terapie chirurgiche

Patologie Cardiache

Possono essere: genetiche, patologiche, causate del pz

Scompenso Cardiaco

Scompenso cardiaco: incapacità del cuore di fornire in quantità adeguate alle richieste dell'organismo. Secondo l'OMS -> diminuzione delle capacità fisiche per problemi della funzione ventricolare. Bisogna preservare l'attività dei ventricoli. Si sviluppa il muscolo e riduce lo spazio del ventricolo oppure tende a sfiancarsi e non ha più capacità di continuamente (insufficienza valvolare contenitiva elettrica)

Ruolo dell'Infermiere nello Scompenso Cardiaco

Il ruolo dell'infermiere consiste in:

  • Espletare la funzione proattiva di richiamo dei pz (alimentazione, idratazione)
  • Compilare la scheda raccolta dati e predisporre la cartella integrata (tracciare le attività fornite dal pz) + scale di valutazione come. Per esempio, le scale di Morisky (scala di valutazione di adesione ai trattamenti)
  • Somministrare e raccogliere il documento di consenso
  • Eseguire anamnesi infermieristica e individuare la figura del caregiver

Altre Attività Infermieristiche

Altre attività infermieristiche:

  • Eseguire la rilevazione dei parametri vitali di follow up
  • Favorire il "patient empowerment" (autogestione delle malattie)
  • Effettuare educazione alla salute sugli stili di vita corretti con eventuale applicazione della tecnica del counseling
  • Effettuare il monitoraggio dei comportamenti alimentari (videat dietista)
  • ECG, rilevazione stato psicologico, ansia, depressione
  • Valutazione della presenza di edemi declivi (nel pz allettato si vedono anche sul bacino, cosce, gluteo) causati dalla ritenzione idrica

Valutazione Infermieristica Pre-intervento

L'infermiere prima di agire valuta la presenza di altre patologie, la terapia assunta o da assumere, la presenza di allergie e intolleranze, lesioni cutanee + scala di braden (rischio della compromissione cutanea)

Controlli Specifici dell'Infermiere

Inoltre, si controlla:

  • stato di coscienza
  • colorito e turgore cutaneo (pallore, cianosi, stato di idratazione)
  • polso periferico e tempo di riempimento capillare (circolazione periferica)
  • presenza di edemi declivi (misurandone la circonferenza)
  • monitoraggio del bilancio idrico e del peso corporeo quotidiano
  • urine 24h
  • peso specifico

obiettivo dell'assistenza: la persona progredirà nelle attività fino a svolgere in maniera autonoma le ADL (attività della vita quotidiana) entro la dimissione. Lo scompenso porta una ridotta ossigenazione dei tessuti. Le cause dell'alterata circolazione sanguigna, si controlla l'ematocrito)

Infarto

Infarto: è la morte o necrosi di un tessuto di un tessuto o organo che non ricevono un adeguato apporto di sangue e ossigeno dalla circolazione arteriosa a loro dedicata. Anche se un infarto può svilupparsi in qualsiasi organo, di solito con questo termine si indica l'infarto del miocardio. La necrosi del tessuto colpito da infarto viene riparata attraverso un processo di cicatrizzazione. In questo modo l'organo interessato perde una parte della sua funzionalità. La causa più frequente di un infarto è la malattia aterosclerotica delle arterie che portano il sangue al cuore (coronarie)

Fattori di Rischio dell'Infarto

I fattori di rischio sono:

  • Modificabili
    • Ipertensione
    • Diabete
    • Ipercolesterolemia
    • Inattività fisica
    • Fumo
    • Obesità
    • Ipertrofia ventricolare sx (aumento dello spessore del ventricolo e diminuisce il flusso ematico)
    • Alimentazione
  • Probabilmente modificabili
    • Familiarità
    • Sesso
    • Età
    • Stato post menopausa (condizione fisiologica che può essere seguita e modificata)
    • Lipoproteina e omocisteina (assumendo folina)
  • Non modificabili

Eventi Precipitanti l'Infarto

Eventi precipitanti:

  • Pre-esistenti sindromi respiratorie (es. infezioni da clamidia)
  • Eventi emozionali stressanti
  • Procedure anestesiologiche o interventi chirurgiche
  • Riduzione della perfusione (es. stato di shock), traumi, embolia, dissezione coronarica, vasospasmo

Presentazione Clinica dell'Infarto

Presentazione clinica:

  • Dolore al torace > 20 min. Golden hour: tempo entro cui si può ridurre il danno con l'angioplastica (90 min)
  • Dispnea (mancanza di respiro)
  • Vertigini
  • Senso di fatica
  • Dolore alla mandibola, collo e/o alla schiena
  • Dolore diffuso alla spalla e al braccio
  • Senso d'ansia
  • Sudore freddo
  • Tosse
  • Respiro sibilante
  • Svenimento

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