Documento da Università su Le Istituzioni Culturali: Definizione e Tassonomia. Il Pdf esplora il ruolo economico e sociale delle istituzioni culturali, la loro classificazione e il settore della produzione audiovisiva in Italia, con un focus sulle filiere e i diritti di sfruttamento, per la materia Economia.
Mostra di più14 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
CAPITOLO 1
Dal punto di vista economico le istituzioni attive nei settori artistici e culturali contribuiscono direttamente alla
creazione del PIL nazionale, formano e occupano un numero rilevante di addetti, molti dei quali difficilmente
imitabili o sostituibili e creano un contesto che stimola la creatività dando impulso all'innovazione.
Da un punto di vista sociale, questi settori rivestono una particolare importanza per l'influenza sull'opinione pubblica
e per il contributo alla vita democratica delle comunità. Numerosissima è la casistica di istituzioni che si offre a
chiunque osservi il settore artistico e culturale in Italia. Si tratta di istituzioni assai differenti le une dalle altre in
termini di missione, di forma giuridica e organizzativa, di modalità operative, di approccio all'economicità, e altro
ancora.
Il termine cultura, in antropologia e in sociologia, è indissolubilmente legata all'idea di un gruppo sociale, che tramite
esse si definisce, offre un senso alla propria esistenza e si perpetua; in questo senso è per il sociologo Morin
"l'insieme di valori, simboli, miti, riti e immagini su cui un gruppo fonda la propria identità e la propria
interpretazione del mondo", per l'antropologo Geertz "un modello di significati trasmesso storicamente, significati
incarnati in simboli, un sistema di concezioni ereditate espresse in forme simboliche per mezzo di cui gli uomini
comunicano, perpetuano e sviluppano la loro conoscenza e i loro atteggiamenti verso la vita" mentre il sociologo
Williams sottolinea la capacità della cultura di porsi come il sistema significante attraverso cui un sistema sociale
viene trasmesso, riprodotto, sperimentato ed esplorato.
Cultura è dunque un elemento indissolubilmente legato all'attribuzione di senso che i partecipanti a una comunità
condividono e che ne definisce intimamente identità e codici di comunicazione. Si tratta di una creazione che usa il
simbolo per esprimere l'astrazione propria del significato al di là del contingente e che si esprime tramite oggetti
culturali.
I luoghi preposti alla creazione, conservazione, perpetuazione, sviluppo e diffusione di oggetti culturali sono appunto
chiamati "istituzioni culturali".
L'economia si occupa di analizzare le scelte di destinazione delle risorse in virtù degli obbiettivi stabiliti.
Il prodotto culturale nasce da attività che hanno a che fare con aspetti intellettuali, morali e artistici della vita
umana: "cultura" in questo senso comprende le attività che conducono a un processo formativo aperto e
all'educazione della mente, le attività che danno origine a prodotti culturali rispondono a 3 criteri definitori:
La concomitanza di queste 3 caratteristiche (creatività, significato simbolico e appropriabilità) nell'attività di
un'istituzione, rende quest'ultima una istituzione culturale. Questo criterio consente di accogliere fra le istituzioni
culturali soggetti fra loro molto differenti in termini di organizzazione, scopo, criteri di gestione, ecc.
È condiviso che un museo propone e comunica significati simbolici attraverso la propria collezione, che è essa stessa
frutto di un atto di creatività simbolica suscettibile di tutela attraverso diritti di sfruttamento intellettuale.
Tutte le istituzioni che si occupano di istruzione e formazione non sono istituzioni culturali, in quanto comunicano
saperi e non significati simbolici, come anche i centri di ricerca, che comunicano saperi tecnici. Sono da escludere gli
enti pubblici territoriali preposti alla gestione dei beni cultural, come ministeri e assessorati. Il criterio preposto
riesce dunque a definire regole di appartenenza piuttosto chiare; tuttavia l'universo delle istituzioni culturali
presenta forme molto differenti l'una dall'altra per le modalità di esercizio di queste attività, per il loro oggetto
caratteristico, per le strutture organizzative e di governance (= norme che regolano la formazione della volontà
dell'istituzione, ecc.)
= ordinare secondo criteri omogenei, che consentono di tracciare le coordinate concettuali di una mappa in
compagnia della quale procedere nell'analisi.
Le tassonomie si costruiscono sulla base di criteri discriminanti, in grado di distinguere i caratteri delle istituzioni e di
aggiungere informazione rilevante per la comprensione del fenomeno. 4 differenti criteri: