Documento di Anatomia Umana II sull'anatomia della testa e del collo, con focus sulla componente linfatica e sull'innervazione. Il Pdf, destinato a studenti universitari di Biologia, include un quiz iniziale con risposte e spiegazioni dettagliate sui nervi cranici e spinali cervicali, con schemi illustrativi per facilitare la comprensione.
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Sbobinatori: Dezio Gaia, Agosti Francesca Revisori: Agosti Francesca, Dezio Gaia
Materia: Anatomia Umana II Docente: Elisa Borsani Data: 26/10/2021 Lezione nº: 5 Argomenti: componente linfatica di testa e collo, innervazione di testa e collo.
Comunicazioni: è stato attivato un forum su moodle, che può essere utilizzato per porre delle domande; la Prof. Borsani mette a disposizione anche la sua email personale.
Riassunto/integrazione: All'inizio della lezione è stato proposto un quiz con l'applicazione Kahoot, come ripasso degli argomenti che abbiamo già trattato. Vengono riportate di seguito le domande, le risposte corrette (in grassetto), e sotto ad ogni domanda le eventuali precisazioni.
1. La guaina carotidea contiene: a. vena giugulare interna b. vena giugulare esterna c. vena giugulare anteriore d. vena cervicale profonda
2. L'arteria carotide interna non si anastomizza con l'arteria carotide esterna. Risposta corretta: Falso Parlando di anastomosi, si può affermare che sia il comparto arterioso sia il comparto venoso utilizzano questa strategia anastomotica per poter comunicare e quindi avere un apporto ematico costante nelle diverse strutture. Abbiamo già visto come ad esempio dal punto di vista venoso, esistano dei punti di anastomosi tra la circolazione venosa intra-cranica ed extra-cranica; questo aspetto lo si ritrova anche nel comparto arterioso.
3. I rami collaterali dell'arteria carotide esterna sono: a. 6 b. 3 c. 5 d. 8
4. Un ramo anteriore dell'arteria carotide esterna è: a. arteria linguale b. arteria mascellare (risposta sbagliata perché è un ramo terminale) c. arteria faringea ascendente (risposta sbagliata perché è un ramo mediale) d. arteria auricolare posteriore L'arteria mascellare essendo un ramo terminale non è la risposta corretta; l'arteria faringea ascendente, invece, non può essere la risposta corretta perché è un ramo mediale.
5. La laringe è irrorata dall'arteria tiroidea superiore. Risposta corretta: Vero L'arteria tiroidea superiore è caratterizzata da un territorio piuttosto ampio di irrorazione, che comprende anche elementi viscerali (li vedremo meglio quando parleremo della laringe nelle prossime lezioni).
6. Il tronco arterioso tireo-cervicale origina da: a. succlavia b. carotide esterna c. vena vertebrale d. arco aortico
7. L'arteria mascellare presenta un ramo intracranico. Risposta corretta: Vero In questo caso l'arteria mascellare rappresenta un elemento di comunicazione. Pur essendo l'arteria carotide esterna dedicata prevalentemente all'irrorazione di strutture esterne, quindi del neurocranio, vi sono delle "eccezioni".
378. Le vene esofagee drenano direttamente nella vena brachiocefalica. Risposta corretta: Vero
9. Le anastomosi venose tra circolo intracranico ed extracranico: a. sono limitate ad alcuni distretti b. non sono mai state descritte c. sono presenti solo a livello occipitale d. sono presenti solo a livello del collo Quindi, il fatto che le anastomosi venose tra circolo intracranico ed extracranico sono limitate ad alcuni distretti vuol dire che, come abbiamo già visto, ci sono dei vasi di comunicazione tra le strutture intracraniche ed extracraniche che sono presenti in particolar modo nell'area occipitale, parietale e frontale.
10. I vasi linfatici superficiali e profondi NON si anastomizzano tra loro: Risposta corretta: Falso Anche il comparto linfatico, come la parte venosa e la parte arteriosa, è caratterizzato da strutture anastomotiche di comunicazione (lo vedremo in questa lezione). Nelle lezioni precedenti sono state trattate la componente venosa e la componente arteriosa, in questa lezione verrà affrontata la componente linfatica della testa e del collo e successivamente si introdurranno i nervi cranici, con i loro principali rami.
Per quanto riguarda la componente linfatica del distretto cefalico, si parla di vasi linfatici cervicocefalici. Il drenaggio linfatico della testa e del collo avviene per mezzo di una rete molto complessa di vasi linfatici, e su tale rete sono intercalati i linfonodi. La classificazione e la descrizione di queste strutture avvengono secondo un criterio topografico (criterio di posizione).
LINFATICI CERVICOCEFALICI Tronco giugulare destro Tronco giugulare sinistro V. giugulare interna destra ·V. giugulare interna sinistra Dotto linfatico destro - Lnn. ascellari sinistri Tronco succlavio destro Tronco succlavio sinistro Lnn. ascellari destri V. succlavia sinistra V. succlavia destra Tronco broncomediastinico DOTTO TORACICO Tronco broncomediastinico Parete toracica anteriore (cute e muscoli), epigastrio, Lnn. parasternali Lnn. brachiocefalici (Lnn. mediastinici anterosuperiori) Lnn. paraortici (Lnn. dell'aorta ascendente o del n. frenico) e In. del legamento arterioso Mediastino superiore ghiandola mammaria . .. Così come per i vasi arteriosi e venosi visti fino ad ora, un elemento che si deve considerare è la posizione da un punto di vista stratigrafico. Anche in questo caso possiamo riconoscere una rete di vasi linfatici presente a livello sottocutaneo e quindi costituita da vasi linfatici superficiali, e una rete presente a livello di strutture profonde quindi situata al di sotto della fascia comune del corpo. I vasi linfatici profondi e superficiali sono ampiamente anastomizzati tra di loro. Questo concetto lo si ritrova quindi sia nella componente venosa (vene superficiali e vene profonde), sia nella componente linfatica. Come avviene per i vasi linfatici, anche i linfonodi di questo distretto possono essere superficiali oppure profondi. I linfonodi del distretto di testa e collo sono circa 300 e, considerando che in tutto il corpo ce ne sono circa 800, rappresentano un numero considerevole. Sono caratterizzati da una topografia piuttosto complessa, e la schematizzazione non è semplice. La linfa raccolta nelle regioni di testa e collo attraversa le catene linfonodali profonde, per confluire nei tronchi giugulari destro e sinistro (strutture profonde), per poi essere convogliata nella circolazione venosa. Il tronco giugulare destro confluisce poi nel dotto linfatico destro, che si inserisce tra la vena giugulare interna e la vena succlavia destra. Il dotto giugulare sinistro confluisce nel dotto toracico che 38raggiunge il punto di confluenza tra la vena giugulare interna e la vena succlavia sinistra. Il punto di confluenza dei vasi linfatici è quindi a livello del comparto venoso.
I linfonodi superficiali sono collegati tramite i vasi linfatici superficiali, i quali drenano nei vasi linfatici profondi. Ciò vuol dire che la linfa proveniente dal comparto superficiale (riportato nella schematizzazione in nero tratteggiato) viene comunque poi convogliata nel comparto profondo (in rosso tratteggiato). Nell'immagine ci si riferisce a questi gruppi linfonodali con il termine di "catene". Linfonodi facciali (Linfonodi buccinatorio, nasolabiale, malare e mandibolare) Catene superficiali Catena orizzontale superiore Catene profonde Linfonodi sottomentonieri Linfonodi parotidei superficiali e profondi (Linfonodi preauricolari, infrauricolari e intraghiandolari) Linfonodi sottomandibolari Linfonodi cervicali Linfonodo retrofaringeo laterali superficiali (Linfonodi giugulari esterni) Linfonodi cervicali Linfonodi cervicali laterali profondi (Linfonodi giugulari anteriori) (Linfonodi giugulari interni) Catena orizzontale Catene verticali inferiore Sono presenti quindi linfonodi (sopraclavicolare) superficiali intercalati nella rete o cervicale trasversa linfatica superficiale, che si riuniscono per costituire dei gruppi Linfonodi sopraclavicolari linfonodali, e che sono in generale localizzati nel sottocute ovvero al di sopra della fascia comune del corpo. Questi drenano prevalentemente gli strati della parete del corpo, come cute e sottocute. Risulta importante il seguente concetto: degli specifici gruppi linfonodali definiti superficiali, non sempre si attengono a questa rigorosa presenza solo nel sottocute; in realtà potrebbero essere collocati più profondamente, al di sotto della fascia comune del corpo. Di conseguenza ci sono dei casi in cui non ci si attiene rigorosamente alla distinzione di localizzazione appena indicata (in relazione alla fascia). Ci sono poi i linfonodi profondi intercalati nella rete linfatica profonda, e anch'essi sono riuniti in gruppi, posizionati in questo caso al di sotto della fascia comune del corpo. La loro funzione è quella di drenare anche gli organi, e quindi anche le strutture anatomiche più profonde (per esempio, a livello del collo drenano organi come la faringe, la laringe e le mucose). Come già detto, i due circoli superficiale e profondo sono anastomizzati tra di loro e quindi le catene profonde riceveranno anche la linfa di quelle superficiali.
Visione anteriore delle catene linfonodali I linfonodi sono quindi posti in serie lungo delle linee, organizzandosi in cinque catene linfonodali: tre catene verticali e due catene orizzontali. Queste catene comprendono sia elementi superficiali, sia elementi profondi, e all'interno di queste catene si riconosceranno circa una decina di gruppi di linfonodi. A destra è riportata una visione anteriore. Le catene verticali sono definite in figura da linee tratteggiate nere o rosse a seconda che siano rispettivamente superficiali o profonde. Esse sono: Linfonodi superficiali Vasi linfatici superficiali Linfonodi profondi Vasi linfatici profondi n. 5: 3 verticali e 2 orizzontali Catene superficiali Catene profonde Linfonodi parotidei superficiali e profondi Linfonodi mastoidei (Linfonodi preauricolari, (Linfonodi retroauricolari) infrauricolari e intraghiandolari) Linfonodi occipitali Linfonodi facciali (Linfonodi buccinatore, nasolabiale, malare e mandibolare) Linfonodi retrofaringei Linfonodi linguali laterali superficiali Linfonodi sottomandibolari (Linfonodi giugulari esterni) Catena orizzontale superiore Linfonodi del n. accessorio (Linfonodi del triangolo posteriore) Linfonodi sottomentonieri Catene verticali Linfonodi cervicali laterali profondi onodi cervicali anteriori superficiali (Linfonodi giugulari anteriori) Linfonodi sopraclavicolari > edi.ermes