Documento dall'Università degli Studi di Milano su Alla Soglia dell'Immagine, Pinotti. Il Pdf esplora la natura delle immagini, la realtà virtuale e le sue implicazioni estetiche, con concetti come scorniciamento e immediatezza, per Filosofia a livello universitario.
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Alla soglia dell'immagine, Pinotti
Estetica (laurea magistrale) (Università degli Studi di Milano)
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Scaricato da Carlo Gasparetto (carlogasparetto@gmail.com)Alla soglia dell'immagine
A. Pinotti
Le immagini virtuali si caratterizzano per 3 elementi differenti:
Nel mito di Narciso sono in gioco due questioni:
Esistono diverse versioni del mito:
Pierre Hadot, confrontando la versione plotiniana alle altre, ha notato che quella di Ovidio è l'unica che prevede
l'elemento dell'autoriconoscimento, nel passaggio dall'ingenuo innamoramento di un "altro" alla presa di coscienza che
quell'altro è lui stesso. Infatti, prima Narciso si rivolge al suo riflesso in terza e poi in seconda persona, mentre
successivamente, subentrando la consapevolezza del sé riflesso, vi si rivolge in prima persona.
C'è dunque una contrapposizione tra:
La polarità fra Narciso ingenuo e consapevole può essere riformulata come antitesi tra effetto di trasparenza ed
opacità del medium. Il primo pensa di trovarsi di fronte ad una presenza mentre il secondo, prendendo atto della
relazione tra supporto e immagine, si rende conto di essere di fronte a rappresentazione (natura iconica dell'oggetto
Scaricato da Carlo Gasparetto (carlogasparetto@gmail.com)d'amore, di quel che percepisce nel riflesso speculare).
Il passaggio alla coscienza d'immagine avviene anche per mezzo delle lacrime, che Ovidio sottolinea >> la
perturbazione dello specchio acqueo provocata dalle lacrime esibisce l'opacità del medium, ne denuncia la funzione di
supporto dell'immagine, e di conseguenza esibisce la natura iconica dell'oggetto d'amore.
> La leggenda di Narciso nel tipo ingenuo è interessante perché declina come topos mitologico la
trasgressione della soglia tra immagine e realtà.
L'antitesi tra ingenuo e consapevole è visibile anche nell'iconografia del personaggio a livello posturale. Il tipo naif è
spesso rappresentato nel gesto di alzare un braccio, meravigliato dal fatto che l'immagine riflessa riproduce il gesto. Il
tipo consapevole, invece, è spesso associata alla rappresentazione del corpo nudo.
Tra i generi artistici più narcisistici c'è l'autoritratto. Generalmente Narciso consapevole predomina.
C'è un'altra versione della storia, meno conosciuta:
Havelock Ellias aveva tratteggiato una tipologia di auto-erotismo. Paul Nacke ricorre al termine di narcisismo autentico
per indicare la forma estrema dell'auto-erotismo e a Pseudo-Narcismus per indicare l'auto-ammirazione
(contemplazione del proprio corpo allo specchio). Freud, nel saggio del 1914 " Introduzione al narcisismo", afferma che
se il narcisismo primario corrisponde alla vita infantile in cui il bambino assume sé stesso come oggetto d'amore prima
di investire su oggetti esterni, il narcisismo secondario è contraddistinto dalla sostituzione di un appoggio esterno con
la propria stessa persona. L'esperienza di immersione e l'incertezza riguardo alla posizione del proprio corpo sono
segnali della trasgressione della soglia tra immagine e realtà (Narciso ingenuo).
Obnubilamento della coscienza d'immagine, ottundimento della propriocezione >> Il potere narcotico del fiore narciso
(che deriva da narkè = l'intorpidimento, la narcosi) istituisce una dimensione per la quale è possibile l'indistinzione di
immagine e realtà, del corpo e della sua rappresentazione. McLuhan è convinto che l'introduzione di ogni nuovo
dispositivo tecnico comporti una riqualificazione del sensorio umano. Ogni tecnologia è un'estensione o un'auto-
amputazione del nostro corpo, che impone nuovi rapporti ed equilibri tra gli altri organi ed estensioni del corpo stesso.
Narciso ha un ruolo archetipico nella genealogia degli ambienti immersivi, esso può essere incluso nella genealogia
dell'immersività.
> Narciso è il proto-immersivo, che coglie l'immagine come se fosse realtà e non una sua mediazione
(immediatezza), vi si relaziona come una presenza si relaziona ad un'altra presenza e non a una
rappresentazione iconica (presenzialità) e vi si immerge superando la soglia (scorniciamento).
Per immersione si intende un'esperienza di coinvolgimento totale in un ambiente iconico. L'immersione in un ambiente
di realtà virtuale che simula un ambiente alternativo rispetto a quello reale, può essere paragonata ad una condizione di
apnea (apprendere nuove gestualità e nuovi modi d'interazione con un mondo che non è quello reale). Si ha l'impiego
della realtà virtuale come dispositivo atto a innescare sentimenti di empatia negli spettatori.
Vanessa Vozzo, Apnea (2016) - è un'istallazione immersiva in cui il fruitore è invitato a immedesimarsi negli annegati
nel naufragio di Lampedusa del 2013.
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