Documento dall'Università degli Studi di Milano-Bicocca su Istituzione Linguistica. Il Pdf esplora i principi della linguistica, definendo il linguaggio come sistema di segni e analizzando le sue proprietà. Il documento, di tipo Pdf, è utile per lo studio universitario di Lingue e tratta concetti chiave come significato, significante, arbitrarietà e le due articolazioni del linguaggio.
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studocu Istituzione Linguistica Linguistica generale (Università degli Studi di Milano-Bicocca) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Claudia Cossi (soloclaudia_cossi@icloud.com)ISTITUZIONI DI LINGUISTICA LA LINGUISTICA E' UNA SOTTODISCIPLINA DELLA SEMIOTICA, CHE E' LA SCIENZA CHE STUDIA I SEGNI.
Umberto Eco vedeva già il pericolo della diminuzione della fruizione a presenza. L'università in teoria è un luogo di confronto dove non tutti devono avere la stessa visione del mondo di chi governa. Il dipartimento forse ne deve parlare e il linguaggio, modo in cui comunichiamo le nostre intenzioni. quanto è implicato in questi fenomeni più grandi. Università nella loro fondazione erano pochissime le sedi, quindi i monaci vagavano. Erasmus può essere l'immagine dello studente vagante. La memoria è qualcosa di cui si parla molto perché in una società in cui abbiamo gli strumenti per navigare su internet non è più necessario memorizzare. La memoria è fatto non solo di ciò che vogliamo ricordare ma anche decidere cosa vogliamo dimenticare. Le Università sono luoghi custodi di indispensabili informazioni latenti. Università luoghi in cui si incontrano faccia a faccia.
Nel Convegno Interannuale SLI (società linguistica italiana) nel 2018 viene detto che la linguistica è una disciplina sconosciuta al grande pubblico e spesso ignorata da chi si occupa di divulgazione scientifica. Nell'opinione comune, la linguistica è percepita come lo studio dell'italiano o come la conoscenza di più lingue. I criteri linguistici che impareremo si possono applicare a tutte le lingue, compresi i dialetti. La linguistica descrive cosa succede in una lingua e come è strutturata su diversi piani, quali fonologia, fonetica, morfologia, sintassi e semantica. E' quindi una scienza descrittiva, non normativa e prescrittiva. A scuola l'impostazione dell'insegnamento linguistico è ancora troppo grammaticocentrico, per il fatto che questo sia stato ereditato da una scuola del passato nella quale gli studenti parlavano prevalentemente il dialetto e la scuola doveva insegnare le regole giuste. (Dopo l'unità d'Italia, il paese era unito, ma non esisteva l'italiano, bensì diversi dialetti) La lingua non è mai monolitica, presenta varietà dipendenti anche delle diverse situazioni comunicative. Esiste l'apprendimento guidato o quello spontaneo, il primo è il risultato di un percorso specifico, il secondo avviene in modo naturale nella società, famiglia, territorio nel quale si è cresciuti.
La linguistica:
This document is available free of charge on studocu Scaricato da Claudia Cossi (soloclaudia_cossi@icloud.com)· aiuta a superare pregiudizi e a elaborare politiche linguistiche consapevoli, col fine di salvaguardare lingue minoritarie, meno utilizzate come il catalano, il basco etc e riconoscerle come lingue. · offre strumenti preziosi per migliorare lo studio e il trattamento delle patologie del linguaggio. La linguistica ha intersezioni profonde con anche le altre scienze, come pedagogia, filologia, letteratura, sociologia, filosofia La linguistica ha numerose applicazioni pratiche con cui ci confrontiamo ogni giorno, ad esempio quando si apre il vocabolario, quando cerchiamo sinonimi, quando word ci mostra errori o suggerimenti, le traduzioni ecc.
"Se l'alfabeto è un codice che bisogna conoscere per parlare, la parola è ciò che genera le infinite possibilità di questo codice". È questo il potere della letteratura e, più in generale, il potere della parola. Le parole sono vive, entrano nel corpo, bucano la pancia: possono essere pietre o bolle di sapone, foglie miracolose [ ... ]. Noi non usiamo semplicemente le parole, ma siamo fatti di parole, viviamo e respiriamo nelle parole"
Saussure è il padre della linguistica italiana "Per Saussure è come per il gioco degli scacchi: ciascun pezzo può muoversi solo nel rispetto di determinate leggi (langue). ma la mossa che ciascun giocatore può compiere è sempre singolare e non può essere prevista in anticipo da quelle leggi (parole)" (Recalcati, L'ora di lezione) Durante il Cours de linguistique générale (1916) di Ferdinand de Saussure, un corso di linguistica generale, a cura di Tullio De Mauro, Roma-Bari, Laterza (1967) si chiede: "Quale è infine l'utilità della linguistica? Pochissime persone hanno in proposito idee chiare; e non è questo il luogo per fissarle. Ma è evidente che, per esempio, le questioni linguistiche interessano tutti quelli che, siano storici o filologi ecc., devono maneggiare testi. Anche più evidente è l'importanza della linguistica per la cultura generale; nella vita degli individui e delle società il linguaggio è un fattore più importante di ogni altro"
L'impostazione dell'insegnamento linguistico a scuola è ancora troppo spesso 'grammatico centrico', ancorato ad una fase storica superata da decenni in cui la scuola doveva insegnare l'italiano a studenti largamente dialettofoni. L'apprendimento di una lingua non era naturale, oggi vi è una predisposizione a quella che viene chiamata glottodidattica. L'errore grammaticale era qualcosa di grandissimo, per un linguista non è per forza un errore. ma l'errore può essere il primo step di un mutamento linguistico. La lingua si pensa sia un monolite indipendentemente dall'età, dal luogo, in realtà la lingua è fatta di varietà. La linguistica è una disciplina interdisciplinare perché ha una connessione con altre materie. Scaricato da Claudia Cossi (soloclaudia_cossi@icloud.com)
Quale è infine l'utilità della linguistica? Pochissime persone hanno in proposito idee chiare; e non è questo il luogo per fissarle. Ma è evidente che, per esempio, le questioni linguistiche interessano tutti quelli che, siano storici o filologi ecc., devono maneggiare testi. Anche più evidente è l'importanza della linguistica per la cultura generale; nella vita degli individui e delle società il linguaggio è un fattore più importante di ogni altro
Se l'alfabeto è un codice che bisogna conoscere per parlare, la parola è ciò che genera le infinite possibilità di questo codice. - > senza l'alfabeto ovviamente non esisterebbero le parole Le parole sono vive, entrano nel corpo, bucano la pancia: possono essere pietre o bolle di sapone, foglie miracolose. Per Saussure ( linguista di ginevra) è come per il gioco degli scacchi: ciascun pezzo può muoversi solo nel rispetto di determinate leggi (langue), ma la mossa che ciascun giocatore può compiere è sempre singolare e non può essere prevista in anticipo da quelle leggi.
È un codice che bisogna conoscere per riuscire a parlare. Le lettere dell'alfabeto sono 21. Possono sembrare poche, ha detto, ma con queste lettere, d'ora in poi, potrete fare tutto. Con ventuno lettere si può costruire e distruggere il mondo, nascere e morire, amare, soffrire, minacciare, aiutare, chiedere, ordinare, supplicare, consolare, ridere, domandare, vendicarsi, accarezzare"
Facoltà innata e condivisa da tutti i membri del mondo animale a fini comunicativi. È la capacità di costruire e interpretare i segni È costituito da due unità: significato -> un contenuto, un'informazione che si vuole comunicare significante -> è il materiale sensoriale percepibile attraverso gli organi di senso. Vengono definite anche "forme linguistiche" cioè i significanti dei segni che This document is available free of charge on studocu Scaricato da Claudia Cossi (soloclaudia_cossi@icloud.com)si riferiscono alle unità della realtà extralinguistica che sono detti "referenti" tramite la mediazione dei significati. Significato e significante sono chiamati "segni" e sono due entità biplanare_cioè che hanno due facce e sono indissolubili, non esiste uno senza l'altro. Il linguaggio ha carattere congenito nasce dall'organismo ed è nel nostro patrimonio genetico Il linguaggio è inapprendibile e incancellabile cioè che non può essere imparato e nemmeno disimparato. Esiste il linguaggio verbale che ci permette di comunicare con segni linguistici Linguaggio dei segni utilizza i movimenti, gestualità di mani e corpo ed espressioni del volto (utilizzate dai sordo muti o disabili)
riguarda il suono, l'accento, l'accento grammaticale acuto o grave che distingue il timbro chiuso o aperto delle vocali. Suoni prodotti dall'apparato fonetico acustico. Alcune lingue addirittura sono solo vocali, non necessitano di una componente scritta. Noi non a caso impariamo prima a parlare che a scrivere.
il rapporto convenzionale del significante col significato. Il rapporto tra forma e sostanza è arbitrario. La forma del significato e quella del significante dei segni non dipendono da alcuna ragione di tipo naturale ma solo dalla relazione che i parlanti stabiliscono tra i diversi significati e i diversi significanti della lingua. Non c'è nessuna logica che unisce significato dal significante. Perchè gli "occhi" si chiamano così? Non c'è alcun motivo! Il referente è è il singolo animale, il singolo oggetto con determinate caratteristiche e particolarità. Ogni cane è diverso, nonostante abbiamo parti in comune sono esseri distinti l'uno dall'altro. Gli occhiali svolgono la stessa funzione ma esistono modelli e tipologie differenti; questo è il referente. Non c'è alcun rapporto tra le lettere o il suono della parola C - A - N -E e la sua concreta immagine -> non si conosce il motivo secondo il quale quella determinata parola corrisponda proprio a quel determinato animale. SIGNIFICATO oggetto di arredamento usato per sedersi SEGNO REFERENTE SIGNIFICANTE sedia REFERENTE SIGNIFICATO MAMMIFERO DELLA FAMIGLIA DEI SUINI ... SIGNIFICANTE ITALIANO "MAIALE" - INGLESE "PIG" Al principio dell'arbitrarietà esistono eccezioni: onomatopee ed esclamazioni. Scaricato da Claudia Cossi (soloclaudia_cossi@icloud.com)