Slide da Alma Studiorum Parmensis su Urti tra corpi: conservazione della quantità di moto e impulso. Il Pdf esamina gli urti elastici e anelastici in una e due dimensioni, il pendolo balistico e include formule e diagrammi. È un documento di Fisica per l'Università.
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Cap. 10 Gettys
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P. Mazzolini
Fisica I - LT Chimica
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Abbiamo visto che un impulso può essere valutato/definito come la variazione di quantità di moto di un corpo dovuto all'azione di una forza impulsiva in un periodo di tempo limitato -- > questa forza impulsiva è trasmessa da un altro corpo Se consideriamo l'interazione tra due corpi che si scambiano quantità di moto in una regione limitata di spazio e tempo, parliamo di URTI Sistema costituito dai corpi che sono coinvolti nell'urto -> se non vi sono Fest agenti sul sistema durante l'urto (o Fest sono trascurabili) la quantità di moto totale del sistema prima e dopo l'urto si conserva!
Pi,tot = Pf,tot
P. Mazzolini
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VERSI
UM .
UN
ALMA ·
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◌⃗
1,i
i
O
O
m1
m2
v1,f
v2,f
f
m1
m2
Sappiamo che se non ci sono Fest (o meglio se sono trascurabili) -- > Pi,tot = Pf,tot
m1V1,i = m131,f + m212,f
Ma cosa succede all'energia cinetica K?
Ki + Q = Kf
Rappresenta un contributo energetico interno ai corpi stessi (es. attrito tra i due corpi durante l'urto che viene smaltito in calore, deformazione dei due corpi) -- > ! NON vale contributo esterno (es. attrito con il pavimento), altrimenti la quantità di moto (essendo in presenza di una forza esterna al sistema considerato) non si conserverebbe
< 0 -- > urto anelastico
0 -- > urto elastico
Q
> 0 -- > urto superelastico
P. Mazzolini
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AN 73
7
Guardo appena prima e dopo all'urto
Iniziale
Pi,tot = m1B1,i + m2B2,i
Ki,tot == mv},{+=m1v2,i
Finale
Pf,tot = m1V1,f + m2V2,f
Kf,tot == m10},f+=m1v2,
Durante l'urto ho la deformazione plastica dei due veicoli > questo provoca una perdita di energia cinetica (più calore per sfregamento tra i due veicoli durante il contatto) -> @ < 0
MA questo è dovuto a forze interne al sistema considerato -> la quantità di moto si conserva, ma non l'energia cinetica
Pi,tot = Pf,tot
Ki + Q=Kf
Attrito con la strada invece costituisce una forza esterna dissipativa (che potenzialmente può variare la quantità di moto) MA se durante l'urto (non prima o dopo, ma solo durante breve At) può essere ignorato, allora non gioca ruolo!
P. Mazzolini
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Com'è possibile guadagnare energia cinetica in seguito ad un evento di urto?
M
M
v1.f
v2,f
i
m2
m1
f
m2
m1
Esplosivo è una energia (chimica) interna che causa chiaramente un aumento di K tra i e f Allo stesso tempo essendo una forza impulsiva interna, la quantità di moto totale del sistema si conserva
Pi,tot = 0 = Pf,tot = m1V1,f + m212,f
P. Mazzolini
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ERS
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Altro esempio di guadagno di energia cinetica pur mantenendo la quantità di moto totale del sistema: due masse collegate da molla compressa da elastico.
In questo caso l'energia interna è la Uel della molla! ( kd2) -> anche qua Kf > Ki e Pi,tot = 0 = Pf,tot
i
m1
m2
v1,f
v2.f
f
m1
m2
m1 = 244 g
m2 = 2m1 = 488 g
m101,f + m202,f = 0
m101,f + 2m102,f = 0
1
৳2,f = - = V1,f
Misuriamo con fotocellule tempo impiegato dai due blocchi per compiere 0.01 m
0.01 m
01, f =
~
0.01 m
0.193 s
0.05 m/s
V2, f = -
0.01 m
t2
0.01 m
0.406 s
0.025 m/s
https://www.youtube.com/watch?v=alhScO3 150 -> min 32-35
P. Mazzolini
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1
m1V1,i + m2 12,1 = m1V1,f + m212,f
Ki = Kf
Sono urti in cui entrambe, quantità di moto ed energia cinetica vengono conservate (non ho perdita di energia cinetica causata da forze dissipative interne)
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Sono urti in cui entrambe, quantità di moto ed energia cinetica vengono conservate (non ho perdita di energia cinetica causata da forze dissipative interne)
Prima
Dopo
urto
m1
V1i
m2
Vzi
m1
V If
m2
V2f
x
x
A
m1V1,i + m212,i = m1V1,f + m2V2,f
1
m102 +2m2, 1-2m102,5+2m202,5
Pi,tot = Pf,tot
Ki,tot = Kf,tot
m1(V1,i -V1,f) = m2(V2,f-12,i)
m1(v)} ;- v},f)=m2(v2,-v2,;)
Divido l'equazione della K per l'equazione della P (divisione membro a membro)
V1,i + V1,f = V2,f + V2,i
(v1,i-v1,f)(v1,i + v1,f)
(v2,5 -V2,i)(v2,5 + v2,i)
Relazione più semplice da maneggiare algebricamente
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m1V1,i + m2V2,1 = m1V1,f + m2V2,f
1
1
-m1vi,i +=m2v2,i == m1vi,f+=m2v2,f
1
2
1
Ipotizziamo che siano note le masse e la v1,i > due incognite e due equazioni
m1V1,f = m1V1,i - m2V2,f
V1,i + V1,f = V2,f
m1V1,f = m1V1,i - m2V1,i - m2V1,f
m1 - m2
V1,f = V1,i
m1 + m2
V2,f = V1,i + V1,i
m1 - m2
m1 + m2/
-
-+ V2,f = V1,i
(m1 + m2) + m1 - m2
m1 + m2
V2,f = V1,i
2m1
m1 + m2
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m1 B1,i
m2
i
m1
m2
v2,f
V1,f ?
f
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V1,f = V1,i
m1-m2
m1 + m2
1
m1 = m2
V1,f = 0
V2,f = V1,i
2m1
m1 + m2
V2,f = V1,i
m
m2
v2, f
1
f
Quando due masse uguali si urtano elasticamente in 1d, queste si scambiano le velocità (risultato valido anche per entrambi i corpi in movimento inizialmente)
https://www.youtube.com/watch?v=jRliH0jVilM
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i
m1
m2
৳1,i
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m1
m2
v1,i
i
m1
m2
v1, f
B2, f
f
Velocità massa grande rimane praticamente invariata (palla da bowling "non si accorge" di avere urtato la palla da ping-pong)
Velocità massa piccola sarà circa il doppio di quella della massa grande iniziale
https://www.youtube.com/watch?v =- q-WiX-KVXo -> 11:40
P. Mazzolini
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V1,f = V1,i
m1 - m2
/
m1 + m2
m1 >> m2
m1
m1
V1,f ~ V1,i
~ V1,i
V2,f = V1,i
2m1
m1 + m2
V2,f ~ V1,i
2m1
m1
- ~ 2v1,i
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m
m2
V1.i
i
m1
m2
v1,f
v2. f
V2,f ~ 0
f
Velocità massa piccola diventa negativa dopo l'urto (palla da ping-pong torna indietro dopo avere urtato la palla da bowling)
Velocità massa grande a riposo rimane praticamente pari a zero (palla da bowling "non si accorge" di essere stata urtata da palla da ping-pong )
https://www.youtube.com/watch?v =- q-WiX-KVXo -> 10:50
P. Mazzolini
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V1,f = V1,i
m1 - m2
/
m1 + m2
m1 << m2
V1,f ~ V1,i
-m2
m2
~ - 11,i
2m1
V2,f = V1,i
m1 + m2
STUDIORU
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Sono complicati da descrivere analiticamente
Urto di striscio che conserva quantità di moto ed energia cinetica
y
V2,f
m2
02
x
V1,i
m1
V1.f
2
m1V1,i = m1V1,f + m2V2,f
1
m&v ;== mv},+₥2},{
Possiamo scriverlo in funzione delle componenti sugli assi x e y
Pxi,tot = Pxf,tot
Poi,tot = Pyf,tot
y
x
m1V1i = m1V1f COS 01 + m2 V2f Cos 02
0 = - m1V1f sen 01 + m2V2f sen 02
3 equazioni con 7 variabili. Conoscere lo stato iniziale del sistema (m1, m2, V1i) non basta per risolvere il problema
> solitamente vengono sperimentalmente determinati gli angoli di uscita dall'urto dei due corpi (01, 02)
https://www.youtube.com/watch?v=w2zQJ8JMlBA
P. Mazzolini
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Abbiamo visto (L 10) che un urto anelastico è un urto nel quale si conserva la quantità di moto, ma non l'energia cinetica
> Ki > Kf
Un urto totalmente anelastico è un caso limite di urto anelastico, nel quale i due corpi rimangono attaccati dopo l'urto >
ci sarà quindi un'unica velocità finale dopo l'urto
m1V1,i + m2V2,i = (m1 + m2)vf
m1V1,i + m2V2,i
Of =
m1 + m2
m
m2
V1,i
v2.i
i
m1 m2
-
Üf
f
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POD
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Ricordiamoci che se noi studiamo il sistema dal punto di vista del centro di massa, la sua velocità 1cm rimarrà sempre costante > non può cambiare in seguito ad un urto, perchè non vi è alcuna forza esterna applicata al sistema
> Fest = 0
m1
m2
v1,i
i
m1 m2
if
f
Consideriamo un urto totalmente anelastico con v2,i = 0
Ptot,i = m1V1,i = (m1 + m2)Vcm
Ptot,f = (m1 + m2)vf = (m1 + m2)vcm
Vom coincide con vf
Il cdm dei due corpi si trova tra di loro e procede a velocità costante
1
x
Questo è il proiettile in arrivo
V1.i
D
Vedm
V2, i= 0
Questo è il bersaglio fermo
m1
m2
Urto
m1+ m2
Il cdm procede alla stessa velocità anche dopo che i corpi si sono uniti
V = Vcdm
O
-
P. Mazzolini
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dptot
dt
=0
Ptot,i = Ptot,i = Můcm
Ucm = cost
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Metodo sofisticato che veniva usato per misurare la velocità di un proiettile.
Proiettile sparato su blocco di legno posto all'estremità pendolo collegato al soffitto. Il proiettile rimarrà conficcato causando un'oscillazione di angolo massimo 0 = 26.7° > vi = ?
(L = 372 mm; m = 13.6 g; M = 5.42 kg)
Proiettile si conficca nel blocco di legno tramite urto impulsivo (limitato At -> blocco non si sposta in maniera apprezzabile durante urto e quindi forze esterne - Fg - sono trascurabili) > abbiamo conservazione della quantità di moto e possiamo considerarlo un urto 1d (direzione è praticamente invariata nel limitato At dell'urto)
mv1,i = (m + M)vf
Vf =:
mv1,i
= 13.6 × 10-2kg
V1,i
m + M
5.43 kg
= (2.5 x 10-3)v1,i
L cos 0
L
L
0
0
M
m
V
th
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