Documento dall'Università degli Studi di Milano-Bicocca su Serpenti, sirene e sacerdotesse riassunto. Il Pdf analizza il culto del serpente, le figure femminili e la sessualità nel contesto religioso, esplorando le interpretazioni storiche e le dinamiche culturali di queste credenze.
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Da alcuni decenni si annuncia la scomparsa delle religioni tradizionali e divinità che animano la sfera mistica in Africa occidentale, in realtà sempre una certa effervescenza. Augé (I/ dio oggetto): "feticci" ovvero antichi culti in Costa d'avorio. Religioni tradizionali hanno sfide politiche-sociali-culturali (potere coloniale, chiese missionarie, modernità -> secolarizzazione e disincanto dal mondo). Disincanto del mondo (Max Weber), x cui cultura occidentale predilige le spiegazioni scientifico-razionali, piuttosto che magiche. Ingold: antro insiste ad affermare che i mondi degli umani sono culturalmente costruiti, tranne il nostro (quindi quello degli altri va interpretato, mentre il nostro è fondato su fatti oggettivi e si spiega da sé. Tylor, 1871 (Primitive Culture): definizione secondo cui religione si esprime attraverso l'universale credenza nelle forze sovrannaturali -> tentativo includere espressioni "primitive" nelle vere religioni (animismo al livello più basso della scala evolutiva, nasce da presupposto che primitivi no in grado di capire le fondamenta delle loro convinzioni e della loro esistenza). Durkheim: sociologia delle religioni in opposizione a teoria di Tylor -> analisi totemismo in direzione parallela ad animista, xke i nativi x lui non dicono il vero parlando delle loro credenze-spiriti-anime, ma alludono ad altro usando linguaggio metaforico. Antropologia simbolica "false epistemologie" (difficile distinguere tra metafora e realtà) -> compito antro = svelare significato metafore, attraverso le quali nativi collegano due domini separati di natura e cultura. Lévy-Strauss: totemismo è espressione universale del desiderio umano di strutturare il mondo attraverso categorie logiche (animali totemici "buoni da pensare", sistema di classificazione delle differenze). Ingold rimette al centro della discussione antro, l'animismo, x percezione umana dell'ambiente -> prospettiva fenomenologica, coinvolgimento pratico degli esseri umani in ciò che li circonda, quindi pratica quotidiana -> quindi, animismo no + astratta filosofia sul funzionamento del mondo (Tylor) o rappre simbolica della società (Durkheim), ma cosmologia pratica intimamente correlata a attività che esseri umani svolgono nel loro ambiente.
Modernità @ disincanto @ mondo secolarizzato. Taylor: secolarismo, con transizione da ontologia basata su vecchio concetto di presenza e sua negazione (principio causa-effetto unico in grado di fornire una spiegazione accettabile della realtà) -> possibilità di irruzione della trascendenza più probabile nelle società cattoliche piuttosto che protestanti. Disincanto = distinzione oggetto-soggetto, spirituale-materiale, promuovendo idea di mondo come pre-ordinato e autonomo. Latour: "devastazioni dell'asimmetria" (ragione VS credenza, pesi differenti -> distinzione anche noi-altri, razionalismo classico -> civilizzati- barbari). Progetto illuminista di separazione religione-politica ha liberato uomo da ordine teleologico, dando vita a individuo oridinale-unico-libero da potere gerarchie e tradizioni (essere umano capace di definire suo senso di morale e società). Ma anche questo modello viene scansato, da rete di relazioni e dimensioni parziali (tarda modernità postindustriale). Una delle eredità del processo disincanto e separazione religione- politica è mondo disorientante dove individui contemplano la realtà che li circonda, che pretende di essere costituita da idee e oggetti puri, no da sensazioni -> siamo quindi in spazio asimmetrico e materia fredda, no interferenze divine (umani arbitri del loro destino). Crisi ambientale e sanitaria, riporta in luce paure- fantasmi e dubbio su passività materia -> di nuovo mondo no pre-ordinato, no completamente prevedibile o sotto controllo. Latour, x uscire da contrapposizione natura-cultura, usa nozione di rete o rizoma. Quindi, religioni tradizionali no spezzate via x sempre da modernità, proprio xké non sono strutture coerenti e quindi mutano e grazie a forma ibrida si metamorfizzano. Contraddizione modernità VS tradizione utile x This document is available free of charge on studocu Scaricato da Federica Annibale (f.annibale@campus.unimib.it)capire disincanto: confronto con altro ingannevolmente fatto crede che modernità eu fosse fuori da controllo religione. Gauchet: religione comincia a sbiadire con avvento Stato (divinità cominciano a perdere loro funzione), anche l'Africa -> VS prospettive evoluzionistiche, xké è politica a implicare il depotenziamento delle divinità, a prescindere da acquisizione o meno pensiero scientifico.
Mostrare come mondo incantato dialoga già nel 17esimo sec con modernità dei commerci atlantici, grazie a divinità dell'acqua che facilitano o ostacolano i contatti con mercanti eu (oggi quelle divinità, modificate sicuro, abitano ancora quegli ambienti -> sempre al centro di un sistema di credenze che dialoga con società contemporanea). Augé: il paganesimo africano accoglie novità con processo addizione e alternanza, no sintesi (=dei africani no destinati a scomparire, al max accantonati o depotenziati). Ci sono oggi divinità "soggetto", tipo Mami Wata, indebolite -> religione no + forza totalizzante, ma trascendente ancora immanente e il numinoso abita ancora quotidianità. Religioni africane = senso di rivelazione continua, quindi apparizione-evento-consapevolezza presenza di altro da sé no assumono dimensione miracolosa. Presenze no scomparse, ma convivono con distruzione del loro ecosistema. Donne sembrano essere più imbrigliate nelle trame della tradizione x incapacità di aderire a svolte imposte da modernità (meno scolarizzate, ancora vicine a superstizione e spettri, fantasmi) -> adepte e sacerdotesse riconfigurano e innovano la religione, immaginando esistenze eccentriche e più rispondenti alle loro esigenze -> mondo sempre sull'orlo dell'abisso. Ruolo figure femminili in pratiche religiose (potere o solo passivi supporti delle divinità, .. ). rapporto tra religione-agency e strutture di dominio = centro dibattito del femminismo post- secolare. Temi dell'autonomia e dell'agency in campo d'azione con limitazioni di libertà individuale e impronta patriarcale. Costruzione categorie di genere = progetto cognitivo e culturale maggior parte delle religioni. Rappaport: attribuire sacralità a un'idea significa renderla indiscutibile -> religione, attraverso pratica discorsiva-testi scritti-rituali e oggetti sacri, ribadisce concezioni di genere della società, con sua intrinseca capacità di discutere "i fini ultimi dell'esistenza". Religioni, come sistemi culturali, no fiumi che scorrono paralleli, ma loro genesi è nell'incontro di più sorgenti -> religioni no reificate, ma studiate nel loro divenire storico e dimensione politica. no seguendo idea Durkheim che norme religiose sono imposte da società e strutturano individuo, xké oggi le pratiche individuali e collettive si possono distanziare da discorsi dominanti e adattare a nuove realtà.
Religioni = panorama inesauribile di pratiche normative, normatività religiosa. Teologia femminista ('80),: no esistono luoghi aprioristicamente legittimi di produzione delle regole e leggi, xké si costruiscono grazie a confluire diverse prospettive -> poteri in gioco e rapporti di forza devono essere studiati nel loro divenire storico. A volte religioni riescono a costruire significato anche a identità non binarie (Mead, società con netto contrasto tra sessi in ottica di temperamento) -> popolazioni nord America, two spirits, fluidità. Studi su culti afroamericani, consapevolezza corporeità queer nello spazio della religione -> transcorporeità (psiche-spirito è multipla, rimovibile ed esterna al corpo). Da questi due casi americani, importanza dato etnografico. Schema interpretativo non dissimile da quello afro-brasiliano: concezione di un se frammentato e multiplo, permette di concepire articolazione del rapporto tra visibile e invisibile aperta a interferenze esterne (meno vincolata da eteronormatività). Alcune divinità impongono ai propri adepti una trasgressione di ruoli e comportamenti socialmente accettati (adepti maschi di Mami Wata).
Divinità delle acque: elemento che più caratterizza ecosistema della religione, parzialmente sottratta all'antropizzazione. Tra entità spirituali, Mami Wata (pluralità riferimenti iconografici e semantici) -> sirena, incantatrice di serpenti, serpente, alligatore, pesce, giovane donna, prostituta, demone, uomo, divinità, acqua stessa. Protagonista di tanti film prodotti in Ghana e Nigeria, musa di pittori in Repubblica Popolare del Congo, esperienza migratoria di molte donne nigeriane, spirito di afflizione della modernità, es di come modernità incorporata e rielaborata. Suo intersecarsi con storia locale e rapporto con costruzione della Scaricato da Federica Annibale (f.annibale@campus.unimib.it)femminilità. Complessità di genere: duplicità che ha importanti ricadute su esistenza sessuale degli adepti. Secondo Dominique: MW no risultato di una scelta, ma conseguenza di una condizione imposta dalla nascita, adepte predestinate al ruolo, in quanto "figlie dell'acqua". Area geografica di interesse: fascia costiera dal confine tra Ghana e Costa d'avorio e tra Benin e Nigeria + periodi storici non omogenei. Eliade: simbolismo dell'acqua ha portata universale, che trova sua ragione proprio nella natura stessa dell'elemento -> acqua è indifferenziata, informe, in potenza e quindi prima e all'origine di tutte le possibilità di esistenza. Rimanda a idea nascita-morte-divenire, simbolo di purificazione e rigenerazione. Sue qualità e caratteristiche formali = base comune x costruzione dei significati, continuo oscillare tra natura e cultura. Analisi unitaria di divinità acquatiche appartenenti a contesti storico-geografici differenti si avvale del simbolismo dell'acqua come matrice di coesione x entità non completamente assimilabili, ma anche di un ambiente unitario che si estende in tutta l'area presa in considerazione. Vicino a simbolismo acquatico, c'è presenza materiale e pervasiva -> abitanti con l'ambiente hanno rapporto simbiotico, processi di astrazione e concettualizzazione hanno seguito e no preceduto l'uso e essere nell'ambiente. Violenza e imprevedibilità delle sue dinamiche + delicatezza dei suoi equilibri = tutto regolato da interdizioni e tabù.
Burdon Ellis: ufficiale inglese, Africa dal 1873 a 1894, scrive 10 libri qui -> anche con Bosman, vita quotidiana delle popolazioni che vivevano lungo coste dell'Africa occidentale nel periodo pre-coloniale (ovviamente testi non disinteressati, ma condanna morale e disprezzo espliciti -> culture primitive, espressioni di mentalità ingenue e arretrate, pervase da superstizione-idolatria-feticismo). Disprezzo + fascinazione, ma oggi di interesse x ricostruzione storica e genealogica delle credenze. Avvicinarsi a ontologia locale, lasciando sovrastrutture epistemologiche che interpretano religione africana attraverso confronto a divinità Grecia classica, congelando concezioni religiose dentro rigidi schemi classificatori. Entità acquatiche impongono discussione su dicotomia natura-cultura, con approcci antro inclusivi che pensano la realtà come abitata da pluralità umani e non umani posti su piano simmetria. Ritorno interesse animismo -> concetto agency + nuova definizione di persona come luogo di apprendimento e coinvolgimento nel mondo -> decolonizzare il pensiero. Ingold, apertura al mondo tipica dell'animismo non può aiutare approccio sperimentale (scienza)? Con atteggiamento aperto a stupore ma liberato da fascinazione esotizzante.
Fascia litoranea che va dalla Costa d'avorio alla Nigeria = pervasiva presenza dell'acqua -> sud oceano Atlantico, nord tante lagune che creano discontinuo canale parallelo al mare. Pianura attraversata da molti corsi d'acqua-stagni-pozze acqua sorgiva. Ecosistema acquatico ha rappresentato importante rete di comunicazione, favorendo commerci e avvicinando popolazioni distanti. Oceano e acque dolci no separati, ma attività prevalentemente attorno a lagune -> in passato, ingresso del mare giocava importante ruolo eco (pesce, sale). Lagune alimentarono e sostennero la tratta atlantica. In questa fascia litoranea, ci sono ancora comunità che vivono in modo simbiotico con l'acqua o villaggi (Ganvie in Benin) nati x sfuggire a guerre e razzie, insediarsi quindi in luoghi poco accessibili ai mercanti di schiavi. Ecosistema delle acque = pratiche economiche, modalità di insediamento delle popolazioni e storia + mette in contatto con variegata costellazione di entità spirituali. Mare-lagune-fiumi, ma anche pozze-stagni = luoghi numinosi. Ierofanie qui mai dimensione miracolosa, ma acque abitate da tante entità numinose e corsi d'acqua possono essere essi stessi divinità (lagune Sakumo e Korle ad Accra o sacrificio nella laguna di Kpeshi).
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