Documento dalla Libera Università Maria Santissima Assunta su Teologia Dogmatica. Il Pdf, un riassunto di Religione per Università, esplora il compito della teologia, il concetto di dogma e i misteri della vita di Gesù, inclusi i suoi titoli e il progetto del Regno di Dio.
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Teologia Dogmatica (Libera Università Maria Santissima Assunta) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Sara Pietrolucci (sarapietrolucci@gmail.com)TEOLOGIA DOGMATICA
Era necessario per la salvezza degli uomini che, oltre le discipline filosofiche di indagine razionale, ci fosse un'altra dottrina procedente dalla divina rivelazione. La teologia: - è la disciplina che ordina e giudica la realtà alla luce della rivelazione che Dio comunica di sè stesso. - È l'opera del credente che si serva della ragione per comprender meglio quanto già sa con la fede. - È rendere ragione alla fede cristiana, parlando con coerenza del Dio al quale le Scritture rendono testimonianza (sub ratione Dei). L'oggetto materiale della teologia è Dio in quanto tale (ciò che la disciplina studia) L'oggetto formale della teologia è la rivelazione di Dio in Gesù Cristo (il punto di vista della disciplina)
L'OGGETTO DELLA TEOLOGIA HA UNA SERIE DI CARATTERI: - CARATTERE STORICO: la teologia si riferisce continuamente alla storia di salvezza; liberi interventi di Dio nella storia. - CARATTERE CRISTOLOGICO: la storia della salvezza è tutta incentrata su Cristo. Noi conosciamo per mezzo di Cristo (non vi è teo-logia senza cristo-logia) - CARATTERE ECCLESIOLOGICO: è nella Chiesa che la teologia ascolta e riceve la parola di Dio (non vi è teologia senza riferimento alla Chiesa) - CARATTERE ANTROPOLOGICO: la rivelazione di Dio è allo stesso tempo rivelazione all'uomo del proprio mistero (la teologia non può parlare di Dio senza parlare dell'uomo; e viceversa)
("la spiegazione di quello che è implicitamente nelle rivelazione originale" Kasper) Dogma > norma di interpretazione del depositum fidei; traduce imperfettamente la verità divina, di cui non rinuncia di essere l'espressione. Pur inquadrando una verità di fede, ogni dogma rimane caratterizzato da una certa apertura e incompiutezza, perciò la ragione umana ha il compito di approfondire costantemente la percezione del suo oggetto. Si rende più giustizia al processo reale dello sviluppo dogmatico esaminando la tradizione della fede come un avvenimento vivente, piuttosto che come la trasmissione di tesi particolari. La teologia dogmatica è un esercizio d'interpretazione al servizio della manifestazione attuale di una Parola pronunciata una volta per tutte. La dogmatica non possiede ne il linguaggio della sola ragione, ne quello della sola fede: il lavoro proprio della dogmatica è quello della fides quaerens intellectum (fede che cerca comprensione). Oggetto > la teologia dogmatica mira alla totalità della rivelazione cristiana che tenta di cogliere in maniera inglobante, integrando nella comprensione della parola di Dio le interpretazioni della tradizione.
Una teologia dogmatica è veramente ecclesiale solamente quando rimane fedele all'ortodossia realizzando il suo uso della scrittura e della tradizione, in una Chiesa sempre messa di fronte ai segni dei tempi che accoglie come domande poste alla propria fede.
La teologia sarà simultaneamente discorso tenuto in delle chiese a favore di comunità costituite e discorso missionario che si assegna il compito di difendere e diffondere la fede della Chiesa nel mondo. La teologia accompagna tutta l'esperienza della Chiesa attraverso la quale si prolunga "l'evento della Parola", fondatore della Chiesa stessa.
· MODELLO GNOSTICO-SAPIENZIALE Il primo problema che la teologia ha dovuto risolvere era di natura esegetica: il compimento in Gesù Cristo delle speranze d'Israele. La trattazione di questo problema attraversa tutto il corpus di testi che assumerà il nome di "Nuovo Testamento", sarà la prima forma teologica della nuova comunità cristiana. La teologia tratta di avvenimenti interpretando dei testi riconosciuti come canonici cioè dotati del rango di testimonianze normative.
CARATTERISTICHE DELLA GNOSI-SAPIENZA CRISTIANA
· MODELLO APOLOGETICO Alla teologia si assegna la funzione di difendere la coerenza e la credibilità del cristianesimo nei confronti delle ragioni religiose e filosofiche del paganesimo.
CRATTERISTICHE DELL'APOLOGETICA Il lavoro teologico appare come frutto di un'esigenza interna alla fede. La teologia si organizza come sforzo d'intelligenza speculativa; essa appare come una nuova organizzazione. Perciò, la teologia si formalizza come strumento che consente alla Chiesa di rispondere alle esigenze di una fede in cerca di conoscenza. PRIMO MILLENNIO - l'obbiettivo fu di riuscire a comunicare il contenuto della fede servendosi delle forme culturali del tempo, grazie anche alle spinte ereticali molto accese e competitive. Scaricato da Sara Pietrolucci (sarapietrolucci@gmail.com)TEOLOGIA DOGMATICA
. MODELLO SCOLASTICO: SCIENTIA E QUAESTIO Nel medioevo, la teologia si definisce anzitutto per la posizione che essa occupa nell'organizzazione codificata delle istituzioni incaricate di trasmettere il sapere. Rispetto al contenuto (la teologia si sviluppa sotto i canoni della dialettica, il logos della teologia e della logica filosofica hanno una sorte comune). Rispetto alla forma (l'adozione della quaestio come strumento di argomentazione).
CARATTERISTICHE DELLA SCOLASTICA
· RIFORMA E MODERNITA' Lutero > per lui la teologia non è il discorso di una fede alla ricerca dell'intelligenza ma quello di una fede alla ricerca della certezza della salvezza.
CARATTERISTICHE DELLA TEOLOGIA POST-TRIDENTINA Trento ribadì la natura gerarchica della Chiesa con l'importanza del sacerdozio ordinato, proclamò la dignità sacramentale sei sette riti (l'inesistenza principale du dell'eucarestia). Si svilupperà una concezione del cristianesimo come codice morale, come somma dei precetti, all'osservanza dei quali funge d'ausilio la grazia. > l'atto sacramentale diventò il "mezzo" che sorregge il cristiano nel faticoso assolvimento dei doveri morali. SECONDO MILLENNIO - La Chiesa è sostenuta da 2 scismi e le proteste di Martin Lutero porteranno la Chiesa a indire il Concilio di Trento (1563), che condurrà fino al Concilio Vaticano II (1962) passando per il Concilio Vaticano / (1868).
· RIORGANIZZAZIONI CONTEMPORANEE Ristabilire un legame stretto con la vita quotidiana della Chiesa costituì uno dei problemi principali della teologia del XX sec. Si trattò di sostituire una teologia euristica/deduttiva con una teologia ermeneutica -> una teologia delle parole che diventano Parola nell'atto della predicazione.
CARATTERISTICHE DELLA TEOLOGIA CONTEMPORANEA La teologia diventa un discorso storico, e la sua unità si scopre solo nella pluralità articolata. Le questioni maggiormente affrontate riguardano l'esigenza di rinnovare l'immagine della Chiesa come luogo della presenza del Cristo, in particolare nell'Eucarestia. Il Concilio fece registrare un acceso dibattito sui temi del rapporto con le realtà terrene e dei problemi della scolarizzazione, oltre a determinare un sempre più marcato ecumenismo (-> in senso lato ricerca di un punto d'incontro fra le grandi religioni monoteiste).
Il desiderio di Dio è scritto nel cuore dell'uomo. L'uomo ha il desiderio dell'immortalità. Esiste una teoria sul perché di questo desiderio > l'esperienza dell'osservazione del cielo, il suo essere infinito, ha suggerito all'uomo l'esistenza di una realtà che lo supera, trascendente. Ciò evoca This document is available on studocu Scaricato da Sara Pietrolucci (sarapietrolucci@gmail.com)TEOLOGIA DOGMATICA nell'uomo l'ampiezza della realtà terrena, perciò sente di potersi realizzare solo se è in comunicazione/comunione con questo simbolo di eternità. Per l'uomo primitivo non vi è vita compiuta senza questa apertura verso il trascendente, senza il legame con il cielo. Per questo uomo il sacro equivale alla realtà per eccellenza > sacro è, infatti, quel luogo che è indicato dall'uomo in virtù di un nuovo e prezioso significato assunto; esso possiederà le caratteristiche divine della creazione: ordine, bellezza ... Nell'attuale cultura le tracce del sacro hanno bisogno di occhi più attenti per essere riconosciute: "il sacro è un elemento della struttura della coscienza". L'uomo, con la sua apertura alla verità e alla bellezza, e con la sua aspirazione all'infinito e alla felicità, si interroga sull'esistenza > attraverso queste "vie" può giungere alla conoscenza dell'esistenza di una realtà che è causa prima e fine ultimo di tutto e "che tutti chiamano Dio". (Tommaso d'Aquino). Le "VIE" per avvicinarsi a Dio hanno come punto di partenza la contemplazione della creazione: il mondo e l'uomo. Il mondo e l'uomo attestano, così, che essi non hanno in se stessi ne il loro principio ne il loro fine ultimo, ma che partecipano a quell' "essere" che è in sé senza origine né fine.
La vocazione di ogni uomo è inevitabilmente diventare sé stesso, attraverso la conoscenza, la relazione con gli altri, l'amore. Eraclito > sosteneva che "quando sogniamo ciascuno ha il suo mondo, ma quando ci svegliamo siamo tutti nello stesso mondo". Il passaggio dal sogno alla veglia avviene quando la persona incomincia ad accettare il mondo, quello che gli si presenta con la sua realtà concreta. Svegliarsi significa prendere atto della realtà che ho di fronte. Il processo di trascendenza è un processo di conoscenza, in cui devo accettare i dati così come sono e devo giudicare secondo la realtà e non secondo le mie preferenze. Il processo di trascendenza non avviene tuttavia solo nell'ultimo stadio dell'amare Dio, ma avviene in tutto il cammino dell'uomo che conosce e entra in relazione con la realtà che ama. Nel sostenere la capacità che la ragione umana ha di conoscere Dio, la Chiesa esprime la sua fiducia nella possibilità di parlare di Dio a tutti gli uomini e con tutti gli uomini (questa convinzione sta alla base del suo dialogo con le altre Religioni, con la filosofia e le scienze, come pure con i non credenti e gli atei). L'uomo ha questa capacità perché è creato ad immagine di Dio. Le difficoltà di conoscenza sono sintetizzate nell'immagine del peccato originale e delle sue conseguenze, infatti non tutti sono in grado di arrivare a Dio. La Chiesa insegna che il Dio può essere conosciuto con certezza attraverso le sue opere e grazie alla luce naturale della ragione umana. Il desiderio di felicità e di verità già in questa vita, cioè la conoscenza di Dio, è l'oggetto più caratterizzante e perfetto al quale lo spirito dell'uomo aspira. Scaricato da Sara Pietrolucci (sarapietrolucci@gmail.com)