Documento per concorsi pubblici su appunti per istruttore amministrativo negli enti locali. Il Pdf offre una preparazione dettagliata per concorsi pubblici, coprendo principi fondamentali di diritto, come la legge 241/1990, la Costituzione, la privacy e gli appalti pubblici.
Mostra di più33 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
docsity Appunti per i concorsi di istruttore amministrativo negli enti locali, ex categoria C e D Diritto 32 pag. Prova gratis! docsity AI Genera mappe concettuali, riassunti e altro con l'AI ~Clicca qui Document shared on https://www.docsity.com/it/appunti-per-i-concorsi-di-istruttore-amministrativo-negli-enti-locali-ex-categoria-c-e-d/10608423/ Downloaded by: ziggy-up (arisally89@gmail.com)APPUNTI PER LA PREPARAZIONE CONCORSI PUBBLICI ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO EX C E D ENTI LOCALI
L'art. 1 della legge 241/1990 parte con l'elencare i principi fondamentali che la regolano, molto utile ai fini della risposta immedesimarsi in un comune e pensare ai criteri con cui esso debba operare ogni giorno. Molti di questi principi sono richiamati anche dalla Costituzione. I principi fondamentali che regolano la legge 241/1990 sul provvedimento amministrativo e richiamati dalla Costituzione sono i seguenti:
Document shared on https://www.docsity.com/it/appunti-per-i-concorsi-di-istruttore-amministrativo-negli-enti-locali-ex-categoria-c-e-d/10608423/ Downloaded by: ziggy-up (arisally89@gmail.com)
Per rispondere alla domanda dobbiamo prima fare una premessa su come si conclude un procedimento amministrativo, per poi passare ad elencarne i termini, ed infine porre rilievo sul ritardo del rispetto di essi e le conseguenze che ne derivano. Ogni procedimento amministrativo, sia esso iniziato d'ufficio (PA) o su istanza di parte (cittadino) deve concludersi con l'adozione di un provvedimento espresso, cioè positivo in caso di accoglimento della richiesta, o negativo in caso di rigetto. Fatta questa premessa bisogna poi trattare il tema del termine della conclusione del procedimento espresso, che quando non è direttamente individuato da una legge o da un regolamento è di 30 giorni. Si tratta di un termine residuale per l'appunto, in quanto la PA può stabilire un termine con apposito regolamento. E' intervenuta poi la legge 69/2009 che stabilisce il termine massimo in 90 giorni, 180 in via del tutto eccezionale per determinate casistiche, ad esempio la cittadinanza. La DECORRENZA di questi termini è dall'inizio del procedimento se iniziato d'ufficio, o dal ricevimento della domanda se su istanza di parte. E' possibile un periodo di SOSPENSIONE dei termini non superiore ai 30 giorni, per acquisire informazioni o certificazioni. Decorso inutilmente questo termine il responsabile esercita il potere sostitutivo d'istanza o su richiesta, ed entro la META' DEI TERMINI ORIGINARI porta a termine il procedimento. Nel caso di INOSSERVANZA, che sia dolosa o colposa dei termini, la PA è tenuta ad un risarcimento, anche in caso di SILENZIO INADEMPIMENTO. Oltre a questo c'è poi un cosiddetto indennizzo per mero ritardo, ad esempio se un procedimento aveva il termine consueto di 30 giorni e viene concluso in 40, l'interessato avrà diritto a 10 giorni di risarcimento, 1 per ogni ritardo. Se si ravvisa la manifesta irricevibilità della domanda si conclude il procedimento con un PROVVEDIMENTO ESPRESSO REDATTO IN FORMA SEMPLIFICATA con motivazione sintetica. I termini del procedimento vengono poi pubblicati nella sezione "amministrazione trasparente" del sito.
Document shared on https://www.docsity.com/it/appunti-per-i-concorsi-di-istruttore-amministrativo-negli-enti-locali-ex-categoria-c-e-d/10608423/ Downloaded by: ziggy-up (arisally89@gmail.com)
Si deve partire con l'obbligatorietà della motivazione, per poi passare alle eccezioni e alle conseguenze di un provvedimento immotivato, per poi magari finire con un cenno all'istruttoria, fase che determina poi la motivazione del provvedimento (essendone una sua risultanza), o sull'annullabilità prevista in caso di difetto di motivazione. Ogni provvedimento amministrativo deve essere motivato, è un obbligo contemplato dalla legge 241/1990. Le eccezioni sono composte dagli atti normativi e da quelli a contenuto generale, e dal silenzio assenso ove previsto. La motivazione si basa su due fattori: i presupposti di fatto, elementi costitutivi e permissivi che portano all'adozione dell'atto, e le ragioni giuridiche, date dalla normativa vigente. Si deve desumere l'interesse pubblico che è alla base della decisione della PA. Entrambi i fattori sono considerati in base a ciò che risulta dalla fase dell'istruttoria. Deve essere sufficiente e congrua per spiegare l'iter logico della PA. Come detto prima per i termini, se si ravvisa la manifesta irricevibilità della domanda si conclude il procedimento con un PROVVEDIMENTO ESPRESSO REDATTO IN FORMA SEMPLIFICATA con motivazione sintetica. Il provvedimento immotivato, o non sufficientemente motivato, è viziato per violazione di legge, e quindi annullabile. La motivazione è valida anche se risulta da un altro atto, in questo caso basta un richiamo ad esso. Illegittima per eccesso di potere se la motivazione è illogica o contraddittoria.
Si deve partire dalla definizione del ruolo, per poi spaziare alle varie competenze a lui affidate. Per finire si può citare il principio di trasparenza, che si configura in varia ambiti del rapporto fra cittadino e responsabile del procedimento. Figura introdotta dalla l. 241/90, prima non esistente. Le PA per ogni procedimento devono stabilire l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e dell'adozione del provvedimento finale, in base agli atti di propria competenza. E' il soggetto cui è affidata la gestione del procedimento amministrativo, gli viene assegnata la responsabilità dell'attività istruttoria ed eventualmente del provvedimento finale. Grazie all'organizzazione di ogni ufficio pubblico l'unità organizzativa è già individuabile prima della presentazione dell'istanza, in quanto per ogni tipologia e casistica di atto vi è un soggetto preposto. Successivamente viene individuato il responsabile del procedimento, che può essere il dirigente a capo dell'unità organizzativa - anche quando non venga nominato - o un soggetto da lui stesso delegato. Questa figura è importante perché funge da riferimento per ogni richiesta di tipo informativo da parte del cittadino nei confronti del procedimento che lo riguarda, richiesto da lui stesso o iniziato d'ufficio dalla PA.
Document shared on https://www.docsity.com/it/appunti-per-i-concorsi-di-istruttore-amministrativo-negli-enti-locali-ex-categoria-c-e-d/10608423/ Downloaded by: ziggy-up (arisally89@gmail.com)Per quanto riguarda i compiti spetta a lui 1) nella fase istruttoria individua e valuta le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione e i presupposti necessari per emanare il provvedimento. Es. Il cittadino presenta dei documenti, lui valuta se sono ammissibili, se manca qualcosa, se vanno integrati ecc ... 2) svolge tutta l'attività istruttoria, comprese le richieste di accertamenti tecnici, ispezioni, richiesta documenti per poter svolgere correttamente il procedimento in atto es. c'è da rilasciare un permesso di costruire e si reca lui personalmente sul luogo per accertare d'ufficio i fatti e i presupporti per l'accettazione della domanda 3) indire la conferenza dei servizi, sempre nella fase d'istruttoria, quando si ha bisogno del parere di altre PA per arrivare ad una decisione finale 4) cura personalmente le comunicazioni e notifiche ai soggetti interessati, e risponde alle loro richieste d' informazioni 5) per finire, adotta il provvedimento finale, e quando non è di sua competenza trasmette gli atti all'organo competente, ad esempio giunta, consiglio, o altro ufficio. Questi ultimi devono basarsi sulla sua istruttoria per il provvedimento finale. Se si discostano devono fornire adeguata motivazione pena illegittimità. In caso di conflitto d'interessi, anche potenziale, deve 1) astenersi 2) segnalarlo. Esso si configura come una situazione in cui il soggetto ha un interesse personale, che sia diretto e indiretto, atto a pregiudicarne l'imparzialità.
Il responsabile del procedimento o un soggetto da lui nominato deve comunicare agli interessati l'avvio di ogni procedimento, che sia d'istanza di parte o d'ufficio. Questo vale per i soggetti nei cui confronti il provvedimento produce effetti diretti e a chi può provocare pregiudizio, i cosiddetti CONTRO-INTERESSATI, qualora siano individuati o individuabili. Vale anche per i soggetti che per legge devono intervenire nel procedimento, ad es. chi fornisce dei pareri. Tramite la comunicazione e l'iniziativa vi è la soddisfazione di principi quali la trasparenza quando vengono messi a conoscenza, l'economicità con la riduzione dei contenziosi e l'efficacia nella realizzazione degli obiettivi. Quando è prevista un'eccezione alla comunicazione? Quando vi sono motivate esigenze di CELERITA' o PROVVEDIMENTI CAUTELARI. Può essere comunicata personalmente o con altre forme di pubblicità all'interessato, o con altre forme se il numero di soggetti coinvolti non lo permette. Il contenuto prevede la PA competente, l'oggetto, l'ufficio preposto e il responsabile del procedimento, la data di conclusione del procedimento, dove si può prendere visione degli atti.
Document shared on https://www.docsity.com/it/appunti-per-i-concorsi-di-istruttore-amministrativo-negli-enti-locali-ex-categoria-c-e-d/10608423/ Downloaded by: ziggy-up (arisally89@gmail.com)