Introduzione alla Sociologia
La sociologia è lo studio scientifico della società, delle sue istituzioni e dei rapporti sociali.
"La sociologia è interconnessione degli aspetti sociali, non è più possibile limitarsi a studiare
la società in generale" - Franco Ferrarotti. La sociologia è figlia del mutamento, la società
emerge come oggetto di studio quando i suoi fondamenti sono messi in discussione, quando
cambiano i rapporti tra gruppi sociali e singoli individui.
Domanda: cos'è l'unità sociale?
Risposta: È l'ultimo oggetto di riferimento per l'analisi scientifica (elementi che
scientificamente si osservano) es .: persone, organizzazioni, istituzioni ecc.
Le origini della sociologia
Si incomincia a parlare di sociologia nella cultura europea intorno alla metà del 19º secolo. I
fondatori europei della disciplina cercarono di capire e di spiegare i grandi cambiamenti
prodotti dalle grandi rivoluzioni: industriale, francese e scientifica con l'avvento della scienza
moderna.
- Industriale-> utilizzo di nuovi macchinari e fonti energetiche (caratterizzata da
alternanza tra progresso e tradizione)
- Francese-> progresso e più uguaglianza in politica
- Scientifica-> più fiducia nel metodo scientifico.
La società a microscopio
In termini generali Emil Durkain sosteneva che i "fatti" di cui si occupa la sociologia sono:
- Biologici (respirazione, nutrizione, ecc.)
- Psicologici (emozioni, motivazioni, ecc.)
- Sociologici (relativi ai rapporti sociali e a mutamenti della società. Es: covid).
Uno stesso fatto può interessare una serie di discipline diverse.
Prospettive sociologiche
I sociologi ricorrono a cinque diverse prospettive concettuali per osservare e spiegare diversi
fatti:
- Prospettiva demografica-> studio delle popolazioni (nascite, morti, matrimoni ecc.)
- Prospettiva psicosociale-> cerca di spiegare i comportamenti in base al significato
che hanno per le persone (motivazioni, credenze, atteggiamenti ecc.)
- Prospettiva delle strutture collettive > studio del comportamento collettivo (partiti
politici, organizzazioni ecc.)
- Prospettiva relazionale> emerge quando i rapporti tra le persone sono considerati
sulla base di rispettivi ruoli (ruoli/aspettative - istituzioni/funzioni)
- Prospettiva culturale > analizza i comportamenti in base a tratti culturali come i valori
e le norme.
Microsociologia e Macrosociologia
La sociologia si distingue tra due livelli ai quali affrontare lo studio della società:
- Microsociologia-> si occupa delle interazioni quotidiane tra individui. I sociologi
pongono importanza sul singolo individuo, i comportamenti individuali, le motivazioni
e i significati che danno forma alle interazioni sociali.
- Macrosociologia> si occupa delle strutture che sorreggono intere società (istituzioni
familiari, apparati educativi, organizzazioni religiose, ecc.)
Le persone vivono all'interno di queste strutture e ne sono profondamente influenzate. I
sociologi pongono importanza allo studio dei rapporti tra le diverse strutture sociali e dei
loro processi di cambiamento.
Teorie microsociologiche
- George Homans: ha elaborato una teoria dello scambio (interazione fondata sul
rapporto costi - benefici.
- Harold Garfinkel: ha elaborato l'etnometodologia (studio della conoscenza di senso
comune)
- Erving Goffman: ha elaborato il suo modello drammaturgico (usa il teatro come
metafora per descrivere la società).
Teorie macrosociologiche
- Il funzionalismo-> la prima versione fu elaborata nel 19º secolo da Herbert Spenser,
che paragonava la società a un organismo vivente come il corpo umano, in cui ogni
parte svolge una funzione specifica nel processo della vita. Se, ad esempio,una parte
smette di funzionare o è colpita da qualche patologia, il corpo a sua volta non può
funzionare in modo ottimale, o cessa di vivere. I funzionalisti considerano la società
come un organismo composto da molte parti: sfera economica, politica, religiosa e
così via. Spenser gettò le basi del funzionalismo, ma fu Durkheim a svilupparne il
quadro concettuale. I moderni assertori del funzionalismo sono Pearson e Merton.
- La teoria del conflitto-> essa deriva dal pensiero di Karl Max, secondo cui il conflitto
tra classi sociali è alla base della società, che a seconda della loro posizione nel sistema
economico, gli individui sono divisi in classi: i proprietari dei mezzi di produzioni da
un lato (capitalisti) e i lavoratori dall'altro (proletari). Queste due classi non hanno
valori in comune poiché una classe sfrutta l'altra, esse si scontrano continuamente tra
di loro. Anche la maggior parte dei conflitti politici, secondo Marx deriva dalle lotte di
classe. Fin dal 19º secolo sono state elaborate numerose versioni di questa teoria, tra
le quali la teoria di Dahrendorf. Egli sostiene che la fonte di conflitto più rilevante è
l'autorità: la lotta emerge tra coloro che hanno il potere e coloro che sono esclusi.
La ricerca sociologica
Ipotesi, teorie e variabili
La ricerca sociologica come pratica scientifica prende spunto dalla correlazione tra due
fenomeni:
- Ipotesi-> enunciato che stabilisce una relazione tra due o più fenomeni;
- Teorie-> l'insieme di più ipotesi legate tra loro.
Le ipotesi sono costituite da variabili-> fenomeno che può assumere diversi valori o
prendere tutti i valori di un certo insieme numerico.
Le variabili posso essere:
- Indipendenti, cioè che assumono valori differenti
- Dipendenti, che vengono fuori da un legame matematico fra le altre variabili.
I metodi di ricerca
Nel corso del tempo la sociologia ha sviluppato una serie di metodi per individuare i rapporti
tra variabili nella vita sociale:
- L'indagine campionaria> metodo per acquisire dati sul comportamento, gli
atteggiamenti o le opinioni degli individui. Ad oggi è lo strumento più diffuso ed
affidabile. L'indagine seleziona un campione, ossia un gruppo rappresentativo della
popolazione da studiare. Con un campione ben scelto è possibile raggiungere
conclusioni valide per l'intera popolazione.
- La ricerca sul campo-> o etnografia; i ricercatori che praticano questo metodo
risolvono il problema con la loro presenza in prima persona nel campo studiato. Le
informazioni raccolte in questo modo sono più attendibili di quelle ottenute ad
esempio attraverso l'utilizzo di un questionario. La ricerca sul campo però è
circoscritta a una situazione particolare e presenta problemi di generalizzazione.
- La ricerca storica-> l'uso di documenti storici per dimostrare un'ipotesi. La ricerca
storica è considerata fondamentale da tutti coloro che reputano lo studio del passato
utile almeno quanto quello del presente.
- La ricerca sperimentale-> utilizza due gruppi di soggetti il più possibile equivalenti, di
cui uno viene sottoposto a uno stimolo che l'altro invece non riceve. Confrontando i
risultati ottenuti, i sociologi possono valutare scientificamente gli effetti dello stimolo.
Domanda: cos'è un movimento sociale?
Risposta: gruppo di persone che richiedono un cambiamento. Esempio-> negli anni 60 fu il
partito femminista, o quello che i diritti civili.
La Cultura
Il concetto di cultura
Possiamo definire la cultura come un insieme di valori, definizioni della realtà e codici di
comportamento condivisi che hanno in comune uno specifico stile di vita (Kluckhohn '62).
La cultura è ciò che conferisce forma "ordinata" alla vita umana, si acquisisce tramite il lungo
processo di apprendimento >ovvero comprendere ciò che ci accade nella vita e di dare
"ordine" alla nostra esperienza biografica. Le prime coordinate comportamentali, ad
esempio, vengono date dalla famiglia (genitori) fino ai modi di vita, valori, norme, concetti e
tutto ciò che ci accompagna per la vita.
"Valori"->insieme di obiettivi socialmente condivisi, elaborati in modo collettivo.
"Definizioni della realtà"> una cultura contiene un insieme di concetti, idee ecc. (cultura
giapponese vale molto l'idea di sacrificio).
"Codice di comportamento"> il modo in cui ci dobbiamo comportare viene determinato
dalla nostra cultura.
Rapporto tra cultura e società
Domanda: è la cultura che influenza la società o viceversa?
Esiste un rapporto molto forte e significativo tra società e cultura, in entrambi i casi queste
due entità sono in un rapporto bidirezionale, che riproduce il dibattito filosofico che c'era tra
idealismo e materialismo.
La cultura rappresenta il mondo delle idee, ciò che sta dentro la nostra mente; mentre la
società rappresenta il mondo materialistico. Nel primo caso parliamo di Determinismo
culturale (cultura influenza società). Viceversa, se è la società ad influenzare la cultura
parliamo di Determinismo sociale. I due determinismi rappresentavano dal punto di vista
teorico l'una l'antitesi dell'altra, pur avendo influenza reciproca (quindi tanto è la cultura che
influenza la società e viceversa). Infine, possiamo dire che le due entità sono autonome.
Tuttavia, c'è chi pensa che vi sia totale autonomia fra le due entità poiché la cultura è in
continuo mutamento.
Cultura e controllo
La cultura controlla il comportamento umano. Freud, infatti, ci ricorda che la cultura (che egli
chiamava civiltà) svolge anche una funzione di controllo, agendo da freno agli istinti del
soggetto, ma essa stessa incontra dei limiti:
- Limiti biologici
- L'ambiente fisico
- L'ordinamento sociale stabile
Selezione culturale
Possiamo affermare che le culture passate e presenti siano completamente diverse tra loro
(anche se non ci sono culture migliori delle altre, si può pensarla in modo completamente
diverso, es: alcune culture vedono la guerra come la più nobile delle attività umane, altre la
detestano), poiché cambiano nel tempo e come dimostrano gli studi antropologici questi
cambiamenti sono determinati dal processo di selezione culturale.