Documento dall'Universita degli Studi di Firenze su Compendio Gulotta: psicologia giuridico-forense, criminale e investigativa. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, offre un riassunto dettagliato e schematico del testo, trattando argomenti come le capacità umane, l'affido, l'adozione e la violenza intrafamiliare.
Mostra di più44 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Compedio gulotta - Riassunto dettagliato diviso in capitoli -
Compendio di psicologia giuridico-forense, criminale e
investigativa
Psicologia forense (Università degli Studi di Firenze)
Scansiona per aprire su Studocu
Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo.
Scaricato da Veronica Di Re (ronnie_94@live.it)
"COMPEDIO DI PSICOLOGIA GIURIDICO-FORENSE, CRIMINALE E INVESTIGATIVA"
G. GULOTTA
-PSICO GIURIDICA= diritto+ psicologia
>Concetto di "capacità" umane
>La psicologia (anche giuridica) deve considerare:
-stati psicologici individuali
-situazioni e circostanze
-responsabilità
-tempo (passato->imputabilità; presente->capacità di stare in giudizio; futuro-> pericolosità
sociale)
-motivazione e atteggiamento
-cognizione
-intenzione
-azione
REGOLE SOCIALI E REGOL GIURIDICHE
-Regole sociali (la sua fonte è la ridondanza del comportamento): prescrittive, proscrittive, facoltative,
esplicite, implicite (discendono dalle esplicite), nascoste (si seguono senza esserne consapevoli). Sono
generali, astratte e non esplicitate in dettagli, hanno finalità non univoca.
-Regola "aurea": reciprocità e teoria dello scambio
-Regole giuridiche (parte delle regole sociali). La sua fonte è la legislazione. Sono rivolte a tutti e sono anche
astratte (riguardano situazioni tipiche astrattamente individuate). Seguono principio di UGUAGLIANZA E
RECIPROCITà. Formate da PRECETTO (comando) + SANZIONE (minaccia di castigo)-> La SANZIONE si
distingue in:
-pena
-esecuzione
-risarcimento e riparazione
La sanzione segue i principi della STATUALITà (sanzioni erogate da un organo predisposto) e
OBBLIGATORIETà (imposizione dell'osservazione della norma con la forza)
-VALORE UMANO=concezione del desiderabile, condivisi dal più vasto gruppo sociale e si esprimono nel
senso di solidarietà
-VALORE SOCIALE= preme perché si creino nuove regole di diritto.
-NORME DEONTOLOGICHE: richiama a morale ed al diritto.
In caso di incompatibilità il codice penale/civile prevalgono sul codice deontologico !
Sono connessi con MORALE (principi che regolano la condotta umana) ed ETICA (riflessione critica sulla
morale)
Scaricato da Veronica Di Re (ronnie_94@live.it)
LA DEVIANZA
-scelta volontaria di violare le norme o rifiuto di adeguarsi ad esse.
-svolge una funzione normativa (se si devia, si riconosce che esiste una norma).
SENSO DI GIUSTIZIA
>si viola la giustizia per:
1.DELITTO IDEOLOGICO: non si conoscono le norme/ non è vantaggioso seguirle/non si vuole seguirle
2.RAGIONI INTERNE : infermità mentale ecc
3.RAGIONI ESTERNE: minacce, violenza ecc
>studi di Piaget e Kolberg ("i dilemmi") sulla formazione del giudizio morale nel bambino:
-0-6 anni: non preoccupazione per l'esistenza delle regole e concezione di mera obbedienza all'autorità
-6-10 anni: rigorismo legalistico: la regola è "sacra", se si infrange è perché non si comprende a fondo
-dai 10 anni: la regola è frutto di una libera determinazione e degna di rispetto se accettata.
>SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA: prima nella scuola, poi nella società. E' evoluzionistica e dipende dalla
flessibilità
>SENSO DI EQUITà: già naturale dai 3 anni di età
>GIUSTIZIA PROCEDURALE: le persone sono max influenzate se direttamente coinvolte
SENSO DI RESPONSABILITà E ATTRIBUZIONI
>Teoria del mondo giusto (Lerner)
>teoria dell'attribuzione difensiva
-l'attribuzione è un processo cognitivo e comprende vari criteri:
1.Configurazione: una sola osservazione che analizza la configurazione dei fattori presenti (schemi causali,
ad es. delle "cause molteplici e sufficienti")
2.Covariazione: si dispone di più info da diverse fonti e distribuite nel corso del tempo >la causa è la
condizione necessaria per il verificarsi dell'evento
3.Importanza del controllo: tutti cerchiamo di controllare il mondo
4.Rilevanza: percezione dell'osservatore che un fatto possa capitare a se stessi > similarità situazionale+
similarità personale
This document is available on
studocu
Scaricato da Veronica Di Re (ronnie_94@live.it)
-rilevanza edonistica: il comportamento dell'agente esplica dei riflessi remunerativi/punitivi
sull'osservatore >concetto del "personalismo". Tale fattore agisce max in casi di eventi negativi (in questo
caso si tende sempre ad attribuirli a caratteristiche negative del soggetto agente).
5.Intenzionalità
6. Teoria delle inferenze corrispondenti (Jones e Davis): la corrispondenza di un'inferenza non riguarda la
sua esattezza, ma la relazione tra comportamento e difetti e attributi che ne rendono conto.
PROCESSO DI ATTRIBUZIONE:
1.osservatore individua gli effetti dell'azione >individua le azioni alternative >confronto tra
alternative >stabilire una corrispondenza tra azione e intenzione o disposizione
-Fonte= atti/fatti idonei a produrre norme giuridiche che formano l'ordinamento giuridico
-fonti atto >carattere documentale scritto
-fonti di grado supeiore/inferiore
-carattere normativo o consuetudinario
>la fonte sovraordinata è la Costituzione italiana: leggi costituzionali (leggi dello stato+ decreti legge+
leggi delegate).
-NORME SECONDARIE (regolamenti) >aumento delle fonti substatali (regioni, province e comuni)
-USI: contrattuali, interpretativi e normativi >hanno valore di norma solo in assenza di legislazione
specifica
-CONSUETUDINI: fatto giuridico caratterizzato dalla ripetizione continua di un comportamento nella
convinzione della sua obbligatorietà
DIRITTO
-civile/privato : regola rapporti cittadini
-pubblico : funzionamento dello Stato e dei suoi organi (COSTITUZIONALE) e Pubblica amministrazione
(AMMINISTRATIVO) E PENALE
REATI
> delitti e contravvenzioni
>è formato da:
-elemento oggettivo (azione o omissione)
- soggettivo (partecipazione cognitiva e volitiva del soggetto-> dolo (il fatto è previsto e voluto) o
colpa/colposo (il fatto è cagionato per imprudenza/negligenza.
-DOLO: è formato da 2 momenti: rappresentazione (visione anticipata del fatto o momento conoscitivo)+
risoluzione criminosa (volere diretto alla realizzazione del fatto)
-consapevolezza= coscienza dell'antigiuridicità del fatto
-dolo diretto/eventuale/d'impeto/di proposito/generico/specifico/di premeditazione (COSTITUISCE
AGGRAVANTE)
-ERGASTOLO: quando omicidio contro ascendente/discendente/con sostanze venefiche o mezzi
insidiosi/con premeditazione
-DELITTO COLPOSO (o contro l'intenzione): si verifica a causa di
negligenza/imprudenza/imperizia/inosservanza della legislazione
>è un tutto organico
>gli elementi essenziali sono: il fatto+l'antigiuridicità+la colpevolezza
>esisitono anche elementi accidentali, che influiscono solo sulla gravità
-colpa generica/specifica/cosciente/incosciente/propria/impropria
-RESPOSNSABILITà: non è del soggetto solo quando l'evento verificatosi non poteva essere ne prevedibile
ne evitabile da chi l'ha commesso (giustificazione)
-TENTATIVO DI REATO : quando l'azione non si compie o l'evento non si verifica > ovviamente il tentativo
deve potersi rilevare obiettivamente
CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE DEL REATO
1. DIFESA LEGITTIMA (art 52 c.p): la difesa deve essere proporzionata all'offesa. Per legittima difesa si
intende la difesa di un proprio diritto (o altrui) contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta. La
difesa può avvenire durante o nell'imminenza dell'aggressione, ma non successivamente! Inoltre
gli interpreti devono stabilire che l'offesa non poteva essere affrontata in nessun altro modo. Se la
difesa supera l'entità dell'offesa->ECCESSO COLPOSO (non volontario) o ECCESSO DOLOSO
(volontario).
-legittima difesa putativa: erronea supposizione dell'esistenza di una causa (si crede si essere
minacciati e si reagisce per legittima difesa)
2. STATO DI NECESSITA (art. 54 c.p.): non è punibile chi commette un fatto perche costretto dalla
necessità di salvare se stessi/altri da un pericolo attuale di un danno grave (pericolo non voluto
ne altrimenti evitabile). Ovviamente il fatto deve essere proporzionato al pericolo.
> "CASO DI CONCORSO": più soggetti uniti x un reato
-concorso morale: nella fase ideativa/di pianificazione del reato
-concorso materiale: nella fase attuativa (anche se solo parziale)
>tutti i partecipanti devono ricevere la stessa pena (anche se esistono attenuanti/aggravanti a
seconda del ruolo svolto)
>le singole azioni perdono individualità e fanno parte di un fatto solo
>tutti i membri sono consapevoli
>cooperazione diretta dei membri per un fine comune
This document is available on
studocu
Scaricato da Veronica Di Re (ronnie_94@live.it)