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FORMAZIONE
Sostenere il cambiamento a scuola:
modelli e strategie di miglioramento
Serena Greco, Elettra Morini, Francesca Rossi, Valentina Toci
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Oflinistore dell' Altruione
e del Merito
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Introduzione
Quali sono i presupposti affinché il cambiamento possa aver luogo?
«Il cambiamento necessita delle seguenti condizioni:
- percepire la necessità del cambiamento (consapevolezza)
- condividere il cambiamento (partecipazione)
- comprenderne il beneficio (convenienza).»
change>
Watzlawich, Weekland e Fisch, Change: la formazione e la soluzione dei problemi, Astrolabio, 1974
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Cambiare per migliorare: alcune definizioni
- Kaizen (2)=) È una filosofia nata in Giappone negli anni 80 in ambito aziendale.
La parola è la composizione di due termini giapponesi, KAI (cambiamento, miglioramento) e ZEN (buono, migliore), e significa cambiare in meglio.
La filosofia Kaizen è un approccio al miglioramento continuo, basato sull'idea che partendo dall'analisi dei problemi, da obiettivi realistici e dal
coinvolgimento di tutti i membri dell'organizzazione, piccoli e costanti miglioramenti, possono portare a significativi progressi nel tempo cardine .
L'impatto del miglioramento continuo non è drastico perché non si stravolge nulla all'improvviso.
- Hopkins in School Improvement for Real (2001) definisce il miglioramento scolastico come "un processo continuo e sistematico di cambiamento che mira a
migliorare la qualità dell'istruzione e i risultati degli studenti attraverso la creazione di una cultura di apprendimento e di miglioramento". Hopkins enfatizza
anche l'importanza di approcci basati su evidenze, utilizzando dati e ricerche per guidare il processo di miglioramento. Questo implica l'uso di strumenti di
valutazione e feedback per monitorare il progresso e fare aggiustamenti basati sui risultati concreti.
- Fullan, in The New Meaning of Educational Change (2007) descrive il miglioramento scolastico come un cambiamento sistematico e sostenibile che coinvolge
l'intera scuola, con l'obiettivo di migliorare l'insegnamento e l'apprendimento.
- OECD (2010) identifica il miglioramento scolastico come un insieme di politiche e pratiche che mirano a incrementare la qualità dell'insegnamento,
l'apprendimento degli studenti e l'equità nell'educazione. (OECD, Strong Performers and Successful Reformers in Education: Lessons from PISA for the United
States).
Approccio olistico/sistemico;
partecipazione di tutti;
incrementare la qualità dell' esperienza educativa
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Quando nella scuola il cambiamento diventa miglioramento?
Il cambiamento nella scuola si configura come miglioramento quando, supportato dal Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), viene inserito in un processo ciclico,
sistematico in cui si alternano valutazione, pianificazione e azione, orientato alla qualità e al miglioramento delle performance scolastiche.
"Il miglioramento è un percorso di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse dalle priorità indicate nel RAV. Tale processo non va considerato in modo
statico, ma in termini dinamici in quanto si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e fa leva sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche
messe in atto dalla scuola utilizzando tutti gli spazi di autonomia a disposizione" (Nota Miur n. 7904 del 01/09/2015 sulla predisposizione dei Piani di
Miglioramento).
Il PdM viene integrato nella pianificazione complessiva della scuola e inserito nel PTOF, come prescrive la normativa di riferimento (legge 107/2015 art. 1
comma 14).
Il miglioramento continuo quindi rappresenta il modo in cui le scuole concretizzano la propria mission e vision
Elementi chiave del miglioramento continuo nella scuola:
- Processo ciclico di Valutazione e Miglioramento: utilizza dati concreti per pianificare, attuare e monitorare le azioni da mettere in atto.
- Integrazione tra Autovalutazione e Valutazione Esterna: L'autovalutazione e la valutazione esterna forniscono una visione oggettiva e completa, essenziale per
fondare il miglioramento su evidenze affidabili.
- Pianificazione Strategica: Stretto legame tra i documenti strategici. Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e il Piano di Miglioramento (PdM), basato sul
Rapporto di Autovalutazione (RAV), definiscono obiettivi e azioni concrete per il miglioramento.
- Coinvolgimento della Comunità Scolastica: Il miglioramento richiede il coinvolgimento e il sostegno di docenti, studenti e famiglie.
- Utilizzo degli Spazi di Autonomia: Le scuole possono personalizzare le azioni di miglioramento utilizzando gli spazi di autonomia disponibili per rispondere alle
specifiche esigenze.
- Data Driven: Il miglioramento è basato su un approccio "data driven", che utilizza dati misurabili per monitorare e valutare i progressi.
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School Effectiveness & School Improvement
- School effectiveness and school improvement
have different origins: School effectiveness is
more directed to finding out "what works" in
education and "why"; school improvement is
practice and policy oriented and intended to
change education in the desired direction. (Edited
By B.P.M. Creemers, T. Peters, D. Reynolds 1989)
- Focus sui risultati VS focus sui processi: "Come
sono le scuole efficaci?" e "Come migliorano e
diventano più efficaci le scuole?". (Harris, A.
Prospettive contemporanee sull'efficacia
scolastica e sul miglioramento scolastico. In
Efficacia scolastica e miglioramento scolastico:
prospettive alternative; Harris, A., Bennett, N.,
Eds .; Continuum: Londra, Regno Unito, 2001; pp.
7-25)
----
SCHOOL
EFFECTIVENESS
and SCHOOL
IMPROVEMENT
An International
Journal of Research,
Policy and Practice
ICSEI
School Effectiveness
metodologia quantitativa
proprietà formali delle scuole come
organizzazioni statiche
risultati considerati come "buoni"
VS School Improvement
metodologia qualitativa
dinamiche dei processi organizzativi
esiti educativi come problematici e non dati
per scontati
Adattato da Hopkins, D. (2001) School improvement for real. London:
RoutledgeFalmer, pag.57
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School Improvement & School Effectiveness: verso un approccio dinamico
e complementare
L'approccio dinamico proposto da Scheerens ha rappresentato un avanzamento
significativo nello studio dell'efficacia educativa e del miglioramento scolastico,
introducendo una prospettiva più flessibile e adattabile cercando di unificare questi
concetti di School Effectiveness e School Improvement, vedendo il miglioramento
scolastico come un processo continuo che ottimizza sia i risultati che le prassi
educative.
L'approccio dinamico di Scheerens si caratterizza per alcune peculiarità fondamentali:
o Integrazione tra efficacia educativa e miglioramento scolastico:
Visione sistemica e complessa.
o Enfasi sul processo.
O
Cicli di feedback.
o Approccio basato sui dati.
Jaap Scheerens
Educational
Effectiveness
and
Ineffectiveness
A Critical Review of the Knowledge Base
Springer
Scheerens, J. (2018). Efficacia e inefficacia
educativa. Esame critico della Knowledge
Base. Dorchrect: Springer.
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SUPPORTO AL MIGLIORAMENTO
L'Indire si occupa di miglioramento scolastico da prima del suo coinvolgimento diretto nel Sistema Nazionale di Valutazione
(SNV), formalizzato con la Legge 10/2011.
I progetti INDIRE a supporto del miglioramento scolastico (PQM, VSQ,VALES)
- "PQM - Piano nazionale Qualità e Merito" (2009-2010), il Ministero ha affidato all'Indire il supporto al miglioramento di
circa 300 scuole che si propongono di potenziare gli apprendimenti degli studenti in italiano e matematica. Il progetto
PQM si poneva come obiettivo principale lo sviluppo e la diffusione nelle scuole di un modello che promuova un sistema
di "valutazione responsabile e funzionale", teso al miglioramento del sistema educativo ed alla valorizzazione
dell'autonomia scolastica.
Negli anni successivi, l'Istituto è stato incaricato del supporto al miglioramento in due sperimentazioni che si avvicinano
progressivamente allo scenario prospettato dal nuovo Sistema Nazionale di Valutazione, descritto e regolato con il DPR
80/2013:
- "VSQ - Valutazione per lo Sviluppo della Qualità delle Scuole" (2012-2013), ha coinvolte 77 scuole;
- "VALES - Valutazione e Sviluppo Scuola" ha coinvolto circa 300 istituzioni scolastiche del primo e secondo
ciclo variamente distribuite sul territorio nazionale negli aa.ss. 2012/13, 2013/14 e 2014/15.
Entrambe le sperimentazioni nazionali, promosse dal Ministero, sono erano finalizzate ad attivare processi di valutazione e
miglioramento dell'organizzazione scolastica e hanno segnato un percorso di avvicinamento al Sistema Nazionale di
Valutazione, coinvolgendo i tre attori previsti: Indire, Invalsi e Corpo ispettivo del Ministero.