CAPITOLO 5
APPROCCI ALLO SVILUPPO COGNITIVO
Psicologia dello sviluppo
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- La teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget
- Applicazioni e valutazione della teoria di Piaget
- La teoria dello sviluppo cognitivo di Vygotskij
- Lo sviluppo cognitivo secondo Jerome Bruner
Psicologia dello Sviluppo - Quarta edizione
John W. Santrock, Kirby Deater-Deckard, Jennifer Lansford, Dolores Rollo
Copyright @ 2021 - McGraw-Hill Education (Italy) Srl
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HILLCapitolo 5 - Approcci allo sviluppo cognitivo
La teoria dello sviluppo cognitiva di Piaget
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Gram
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- La teoria di Piaget è una teoria generale , è la storia di un
processo di unificazione delle influenze di biologia ed esperienza
sullo sviluppo cognitivo.
- Adattamento comporta un adeguamento alle nuove richieste
dell'ambiente esterno.
- Piaget sottolineò che i bambini costruiscono attivamente i
propri mondi cognitivi.
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- Processi di sviluppo
- Schemi: azioni o rappresentazioni mentali che organizzano la
conoscenza.
· Schemi d'azione caratterizzano la prima infanzia.
· Schemi mentali si sviluppano nella seconda infanzia.
· I processi responsabili di come i bambini usano e adattano
i loro schemi sono:
· Assimilazione: Incorporazione di nuove informazioni
in schemi di conoscenza preesistenti.
- Accomodamento:
Adattamento
degli schemi a
seconda delle nuove informazioni ed esperienze
incorporate.
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- Processi di sviluppo
- Invarianti
funzionali:
meccanismi
biologicamente
predeterminati di funzionamento generale dell'organismo.
· Non variano con l'età e sono presenti in tutti gli esseri
viventi.
. Non sono comportamenti osservabili, bensì principi
generali che sottostanno ai comportamenti.
· Nella teoria di Piaget gli invarianti funzionali, che
caratterizzano
lo sviluppo, sono
l'adattamento
e
l'organizzazione.
· Assimilazione e accomodamento sono i due processi alla
base dell'adattamento dell'individuo al proprio ambiente.
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Gram
- bambini danno un
senso al
mondo
organizzando
I
cognitivamente le loro esperienze.
- Organizzazione: è il raggruppamento di comportamenti
isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore; il
raggruppamento o la sistemazione degli oggetti in categorie.
- Equilibrazione: è il meccanismo che spiega il modo in cui i
bambini muovono da uno stadio di pensiero al successivo. Il
passaggio evolutivo avviene quando il bambino fa esperienza
del conflitto o del disequilibrio nel corso della conoscenza del
mondo
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- Stadi di sviluppo
- Sono il risultato dei processi di organizzazione, adattamento ed
equilibrazione.
- Gli individui percorrono 4 stadi di sviluppo, ciascuno dei quali è
legato all'età e consiste in modi diversi di pensare.
- Il concetto di stadio è definito da alcuni criteri:
· lo stadio individua cambiamenti qualitativi,
· ad ogni stadio gli schemi si trasformano,
· gli stadi si integrano gerarchicamente,
· nel disporsi in sequenza, gli stadi rispettano un ordine logico
invariante,
· il passaggio da uno stadio all'altro non è subitaneo, ma graduale.
- Inoltre, secondo Piaget, gli stadi sono universali.
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- Piaget denominò i quattro stadi dello sviluppo cognitivo:
- sensomotorio,
- preoperatorio,
- operatorio concreto,
- delle operazioni formali.
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- Stadio sensomotorio (dalla nascita fino a 2 anni circa): i bambini
costruiscono una comprensione del mondo coordinando
esperienze sensoriali con azioni motorie.
Comprende sei sottostadi:
- Riflessi
innati.
Il
primo
sottostadio
sensomotorio,
corrisponde al primo mese dopo la nascita. In questa fase,
sensazioni e
azioni
sono
primariamente coordinate
attraverso comportamenti riflessi, come il riflesso di suzione
e il rooting.
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- Stadio sensomotorio ( segue)
- Prime abitudini e reazioni circolari primarie.
Nel secondo sottostadio, che va da 1 a 4 mesi, l'infante
coordina le informazioni provenienti dagli organi di senso e
due tipi di schemi: abitudini e reazioni circolari primarie.
· Abitudine: uno schema basato su un riflesso che diventa
completamente indipendente dal suo stimolo elicitante.
- Reazione
circolare:
un
meccanismo
di
fissazione
dell'esperienza attraverso la ripetizione.
· Reazioni circolari primarie si hanno azioni orientate verso
il corpo e ripetute dopo aver provocato casualmente
qualcosa di interessante (mano-bocca, vista-udito).
Abitudini e reazioni circolari sono stereotipate,
il neonato le ripete ogni volta allo stesso modo.
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- Stadio sensomotorio (segue)
- Reazioni circolari secondarie
· Nel terzo sottostadio sensomotorio, che si sviluppa tra i 4
e gli 8 mesi d'età, l'infante diventa più orientato verso
degli oggetti e le azioni che vengono ripetute sono
orientate verso l'ambiente.
· Gli schemi del bambino non sono né intenzionali né
orientati ad uno scopo.
- Coordinazione delle reazioni circolari secondarie
· È nel quarto sottostadio sensomotorio, che si sviluppa tra
gli 8 e i 12 mesi, che le azioni diventano più dirette
all'esterno.
Gli
infanti
combinano
e
ricombinano
prontamente schemi appresi precedentemente in modo
coordinato.
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- Stadio sensomotorio (segue)
- Reazioni circolari terziarie, novità e curiosità.
· Nel quinto sottostadio indicato da Piaget, che riguarda
l'età tra i 12 e i 18 mesi, i bambini sono affascinati dalle
molte caratteristiche degli oggetti e dalle molte cose che
possono fare con essi.
· Le reazioni circolari terziarie sono schemi in cui il
bambino intenzionalmente esplora nuove possibilità con
gli oggetti, facendo cose sempre nuove con essi ed
esplorandone i risultati.
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- Stadio sensomotorio (segue)
- Interiorizzazione degli schemi
· Nel sesto e ultimo sottostadio sensomotorio, tra i 18 e i
24 mesi d'età, ha inizio la capacità di usare simboli
rudimentali.
· Piaget definisce il simbolo come un'immagine sensoriale
interiorizzata o una parola che rappresenta un evento.
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- Stadio sensomotorio (segue)
- La nozione di permanenza dell'oggetto (o di oggetto
permanente) è una delle conquiste più importanti per un
infante: indica la comprensione del fatto che gli oggetti e gli
eventi continuano ad esistere anche quando non possono
essere rilevati dagli organi di senso, non li vediamo, non li
sentiamo o non li tocchiamo.
- Verso la fine del periodo sensomotorio gli oggetti sono
permanenti, ma questa capacità si sviluppa passando
attraverso 6 sottostadi.
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Oggetto permanente
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