Documento dall'Università del Salento su Riassunto Verrocchio - Manuale di Psicologia Clinica. Il Pdf, un riassunto di Psicologia per l'Università, copre i principali modelli e teorie in psicologia clinica, la psicometria clinica e i sistemi di classificazione diagnostica, offrendo un approccio schematico e didatticamente valido.
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Psicologia Clinica (Università del Salento)
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Scaricato da Cristian Antinucci (wsbsk6b2zg@privaterelay.appleid.com)VERROCCHIO: MANUALE DI PSICOLOGIA CLINICA
La psichiatria fenomenologica del 20esimo secolo era rappresentata da autori come Jaspers, Binswanger e Minkowski il quale sosteneva che la psicopatologia doveva essere guidata dall'introspezione. La corrente fenomenologica si era sviluppata in antitesi alla visione dominante del tempo, quella organicista della malattia mentale in cui il disturbo doveva essere ricondotto ad alterazioni cerebrali. Ciò rappresentava una presa di posizione verso il rischio di riduzionismo biologico e in risposta anche al fatto che l'organicismo non stava rispondendo alle domande che riguardano la genesi della malattia mentale. Mancava il nesso che collegava il funzionamento normale a quello patologico. Da qui l'affermazione di Minkowski "conosciamo i disturbi prima di spiegarli o di raggrupparli, altrimenti produrrebbe solo modelli o tassonomie fragili." Quasi un secolo dopo questa affermazione sono state pubblicate diverse versioni dell'ICD e del DSM e ancora non possiamo considerare la tassonomia dei disturbi mentali definitiva.
Negli anni si sono sviluppati tantissimo modelli e sistemi esplicativi dei disturbi mentali. Quando parliamo di modelli in psicologia clinica parliamo di sistemi di descrizione e di spiegazione della malattia mentale molto diversi fra loro, talvolta inconciliabili in quanto un modello è una semplificazione teorica e per ciò sempre deficitaria della realtà. Ma perchè in psicologia ci sono così tanti modelli inconciliabili fra loro? possiamo affermare che ciò avvenga poichè non si ha ancora una completa conoscenza del fenomeno psicologico perchè ancora ad oggi non si è capaci a colmare il vuoto fra psicologia e psicopatologia. Si hanno quindi molti modelli psicopatologici tutti legati ad una teoria della malattia mentale di riferimento tutti collegati a possibili processi terapeutici. In psicologia manca una teoria unitaria che spieghi il passaggio dal funzionamento mentale normale a quello patologico.
Il modello psicoanalitico si è sviluppato tra il 19esimo e il 20esimo secolo a partire dal lavoro di Freud. Il maestro di Freud fu Charcot, famoso per i suoi studi sull'isteria e sull'ipnosi. In particolare con l'ipnosi riusciva a risolvere il sintomo ma quando l'effetto dell'ipnosi finiva ritornava anche il sintomo. Freud e Breuer notarono che durante lo stato ipnotico i pz. spesso riferivano esperienze passate che non ricordavano nello stato di veglia e si chiesero se ci fosse una relazione fra i ricordi che riferivano e i sintomi. A posteriori Freud affermò che il sintomo rappresentasse una difesa per salvaguardarsi da paure o da traumi inaccettabili. Quindi il riaffiorare di questi ricordi rimossi porterebbe all'eliminazione del sintomo. Il sintomo conversivo rappresenta il sintomo di un conflitto interno che il paziente non è in grado di risolvere.
Freud immagina che la nostra mente sia tripartita:
1 This document is available on studocu Scaricato da Cristian Antinucci (wsbsk6b2zg@privaterelay.appleid.com)2. Subconscio/Inconscio: è la parte più vasta. Sono presenti le nostre motivazioni implicite, le nostre pulsioni, desideri, paure e traumi. La maggior parte del contenuto si struttura partendo dalla prima infanzia e può aver interferito con il normale sviluppo psicologico creando le premesse per la nascita del disturbo. Il contenuto del subconscio non è accessibile alla parte conscia, la presenza di un trauma o di una pulsione irrisolta o inaccettabile può determinare un conflitto. Tale conflitto si estrinseca attraverso un sintomo che è una trasformazione simbolica del conflitto a livello conscio, attraverso il sintomo l'energia psichica del conflitto si rilascia. Rendere conscio il conflitto rilascia l'energia psichica prodotta e risolve il sintomo. Conscio e Subconscio non comunicano in modo diretto: gli elementi conflittuali inconsci emergono solo come sintomi perché se diventassero consci nella loro essenza non sarebbero tollerabili dall'individuo. 3. Preconscio: è una sottile linea di passaggio fra inconscio e conscio. In questa zona i contenuti inconsci possono affiorare alla parte conscia non come sintomi ma come sotto forma di sogni, atti mancati, lapsus e libere associazioni. Secondo Freud con l'uso e l'analisi di questi elementi era possibile riportare alla consapevolezza i conflitti inconsci e liberare il pz dal sintomo.
Freud fornisce un'altra tripartizione della psiche:
| Principio | Rapporto con la realtà | Obiettivi |
|---|---|---|
| Es | assente | Soddisfazione immediata dei bisogni biologici |
| Io | presente | dirige gli impulsi verso obiettivi appropriati e raggiungibili |
| Super-io | presente | dirige le azioni verso obiettivi morali, etici, religiosi e reali |
Freud sostiene che lo sviluppo psichico del bambino è scandito da fasi collegate al soddisfacimento del proprio piacere-> sviluppo psicosessuale. "libido"= desiderio, piacere-> la ricerca del piacere scandisce il percorso evolutivo del bambino.
mito-> Edipo, come predetto da un oracolo avrebbe ucciso il padre e sposato la madre, lui lo fa ma non ne è consapevole e quando lo scopre si acceca e si auto-esilia. complesso (Freud) -> il bambino ha pulsioni incestuose verso la madre e di morte verso il padre. Con il superamento del complesso il bambino si rende conto che il padre è un avversario troppo forte e che la pulsione incestuosa non è accettabile, interiorizza dunque la figura del padre fondendosi con essa nell'amore per la madre. con ciò interiorizza i divieti e le prescrizioni che non sono più vissuti 2 Scaricato da Cristian Antinucci (wsbsk6b2zg@privaterelay.appleid.com)solo come ordini a cui obbedire per evitare punizioni ma come precetti interni di comportamento. Traumi che intervengono nelle diverse fasi psicosessuali possono bloccare il processo di sviluppo-> fissazione e regressione.
I conflitti inconsci sono legati a traumi, pulsioni e paure troppo intense per essere tollerati e accettati, l'lo li affronta mettendo in atto diversi meccanismi di difesa. I meccanismi di difesa prendono in considerazione il conflitto modificandolo in modo da renderlo più accettabile. I meccanismi di difesa sono processi psichici, spesso seguiti da una risposta comportamentale , che ogni individuo mette in atto più o meno automaticamente quando si trova in situazioni stressanti o a mediare i conflitti generati fra impulsi e proibizioni interne. I sintomi psicopatologici derivano dalla modalità con cui i meccanismi di difesa mediano i conflitti.
Freud aveva intuito che il suo modello era valido per l'ambito culturale della Vienna borghese dell'epoca e che poteva essere rivisto alla luce di altri contesti culturali. Anche Freud rivede più volte gli stessi concetti. È interessante come passi dal concetto di trauma reale a quello di trauma fantasmatico: