Pedagogia Generale: riassunto completo dei concetti fondamentali

Documento da Università Telematica Pegaso su Pedagogia Generale - riassunto completo. Il Pdf analizza l'evoluzione della pedagogia come arte, filosofia e scienza, trattando anche l'approccio sistemico-relazionale e le dinamiche familiari nel contesto storico e sociale.

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Pedagogia Generale - riassunto completo
Pedagogia generale I (Università Telematica Pegaso)
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Pedagogia Generale - riassunto completo
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LEZ. 1:
Il corso si articola nei seguenti moduli: 5.
Il corso si compone delle seguente lezioni: 60
I risultati di apprendimento attesi sono: 4
La modalità di valutazione finale: 30 domande
I testi di riferimento del corso sono: 3
LEZ. 2: IMPOSSIBILE NEUTRALITA’ VALUTATIVA
Ognuno di noi = interprete di sé, dell’altro, di ciò che accade, nell’ambito lavorativo.
La neutralità valutativa è impossibile, ognuno di noi è figlio della sua storia e con quella storia interpreta il
reale. Avere competenza di sé è necessario, bisogna controllarsi.
Pedagogia = scienza autonoma -> ma le psicologie e le sociologie = punti di riferimento importanti.
La neutralità valutativa è soppiantata dall’oggettività relazionale.
Oggettività relazionale: è necessaria. Ciascuno di noi è l’interprete del suo ruolo. Ognuno è un mondo a sé,
a metà tra le aspettative e l’interpretazione del ruolo. Ognuno è insegnante ed educatore in forma diversa,
perché ognuno è titolare di sé stesso e l’oggettività relazionale è dovuta dall’impossibilità della neutrali
valutativa.
Il ruolo delle comunità: è imprescindibile. La comunità scientifica è il ruolo in cui si tende all’oggettività
relazionale che convalida le teorie che compongono la pedagogia.
Consiglio di classe = luogo in cui dalle diverse visioni si può arrivare ad un’idea comune. È imprescindibile. Il
comportamento di ruolo è sia psicologico che sociologico. La singolarità come categoria fondante
nell’intervento educativo: la singolarità è ricchezza. Ogni persona è una persona a sé unica e irripetibile, così
come l’intervento educativo che attiene fondamentalmente alla singolarità di uno specifico rapporto
educativo.
LEZ. 3: ETIMOLOGIA, ESTENSIONE E ARTICOLAZIONI DELLA PEDAGOGIA
ETIMOLOGIA
La pedagogia nel suo divenire storico è passata attraverso 3 fasi (in secoli):
1. La pedagogia come arte.
2. La pedagogia come filosofia applicata.
3. La pedagogia come scienza, o, meglio, verso una pedagogia come scienza.
I diversi campi pratici, con riferimento alle differenti teorie sono organizzati in discipline.
Legami sempre più stretti:
Fra la meta-teoria (formale, di “sistema pedagogico”, unitaria) e le meta-teorie “subordinate”
(talora, di “contenuto”, es: le metateorie, diverse fra loro, della pedagogia delle famiglie, della
pedagogia speciale, della didattica generale ecc.). Sono tutte le possibili teorie pedagogiche, passate,
presenti e future;
Fra la teoria pedagogica (quale teoresi generale di procedimento) e le differenti teorie che si sono
successivamente prodotte (globalmente, così come per i differenti ambiti e settori);
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Pedagogia Generale: riassunto completo

Pedagogia generale I (Università Telematica Pegaso) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Viola Ghilardi (violaghilardi12@gmail.com)PEDAGOGIA GENERALE:

Lezioni e Moduli del Corso

LEZ. 1: Struttura del Corso

  • Il corso si articola nei seguenti moduli: 5.
  • Il corso si compone delle seguente lezioni: 60
  • I risultati di apprendimento attesi sono: 4
  • La modalità di valutazione finale: 30 domande
  • I testi di riferimento del corso sono: 3

Neutralità Valutativa e Oggettività Relazionale

LEZ. 2: IMPOSSIBILE NEUTRALITA' VALUTATIVA

Ognuno di noi = interprete di sé, dell'altro, di ciò che accade, nell'ambito lavorativo. La neutralità valutativa è impossibile, ognuno di noi è figlio della sua storia e con quella storia interpreta il reale. Avere competenza di sé è necessario, bisogna controllarsi. Pedagogia = scienza autonoma -> ma le psicologie e le sociologie = punti di riferimento importanti. La neutralità valutativa è soppiantata dall'oggettività relazionale. Oggettività relazionale: è necessaria. Ciascuno di noi è l'interprete del suo ruolo. Ognuno è un mondo a sé, a metà tra le aspettative e l'interpretazione del ruolo. Ognuno è insegnante ed educatore in forma diversa, perché ognuno è titolare di se stesso e l'oggettività relazionale è dovuta dall'impossibilità della neutralità valutativa. Il ruolo delle comunità: è imprescindibile. La comunità scientifica è il ruolo in cui si tende all'oggettività relazionale che convalida le teorie che compongono la pedagogia. Consiglio di classe = luogo in cui dalle diverse visioni si può arrivare ad un'idea comune. È imprescindibile. II comportamento di ruolo è sia psicologico che sociologico. La singolarità come categoria fondante nell'intervento educativo: la singolarità è ricchezza. Ogni persona è una persona a sé unica e irripetibile, così come l'intervento educativo che attiene fondamentalmente alla singolarità di uno specifico rapporto educativo.

Etimologia, Estensione e Articolazioni della Pedagogia

LEZ. 3: ETIMOLOGIA, ESTENSIONE E ARTICOLAZIONI DELLA PEDAGOGIA

ETIMOLOGIA della Pedagogia

La pedagogia nel suo divenire storico è passata attraverso 3 fasi (in secoli):

  1. La pedagogia come arte.
  2. La pedagogia come filosofia applicata.
  3. La pedagogia come scienza, o, meglio, verso una pedagogia come scienza.

I diversi campi pratici, con riferimento alle differenti teorie sono organizzati in discipline. Legami sempre più stretti:

  • Fra la meta-teoria (formale, di "sistema pedagogico", unitaria) e le meta-teorie "subordinate" (talora, di "contenuto", es: le metateorie, diverse fra loro, della pedagogia delle famiglie, della pedagogia speciale, della didattica generale ecc.). Sono tutte le possibili teorie pedagogiche, passate, presenti e future;
  • Fra la teoria pedagogica (quale teoresi generale di procedimento) e le differenti teorie che si sono successivamente prodotte (globalmente, così come per i differenti ambiti e settori); This document is available on studocu Scaricato da Viola Ghilardi (violaghilardi12@gmail.com)
  • Fra la pratica educativa, quale orizzonte di senso e di significato per la pedagogia medesima, e le infinite pratiche educative, che storicamente si realizzano.

Pedagogia: mira alla costruzione delle teorie, così come mira alla costruzione di una teoria che giustifichi la produzione delle teorie pedagogiche. Anche gli uomini preistorici educavano i loro figli. L'educazione è il collante sociale, affettivo, di istruzione, che ha legato le generazioni fra loro. Si è raffinato con il tempo perché l'uomo ha raffinato con il tempo il pensiero. Il termine pedagogia deriva dal greco classico dei termini pedagogia (mondo greco) ed educazione (mondo latino-es ducere, tirar fuori come se la verità fosse dentro di noi e l'educatore, era definito da Socrate e Platone, come ostetrico e, il compito dell'educatore era quello di far partorire quella persona a sé stessa), per cui il termine greco classico di pedagogia fa riferimento alla sola infanzia.

ESTENSIONE DELLA PEDAGOGIA

La pedagogia non è solo la scienza d'infanzia. Ha vasti interessi educativi, l'educazione è un processo che attraversa tutta la vita di una persona dalla nascita alla morte, in nessun momento si può esimere dall'educazione e dall'autoeducazione. È un processo long life permanente così come la formazione, è una formazione permanente. Non c'è interruzione. Nella psicoanalisi, Melania Clain, parla di io prenatale. Il bambino quando è nella pancia della madre struttura già qualche conoscenza.

ARTICOLAZIONI DELLA PEDAGOGIA

La pedagogia si compone di 4 settori scientifico-disciplinari, che sono:

  • La pedagogia delle relazioni educativi familiari (Educazione che si consuma in famiglia);
  • La pedagogia dei processi di insegnamento e apprendimento (didattica);
  • La pedagogia dei processi di apprendimento a distanza e formalizzazione della long life (tecnologie);
  • La pedagogia delle diverse forme di disabilità (pedagogia speciale).

Ogni branca della pedagogia si compone all'interno di teorie sincroniche tra loro. Le teorie pedagogiche attengono a un numero di campi pratici che sfuggono a ogni possibile controllo. I diversi campi pratici sono organizzati in discipline. Oggi la pedagogia ha concluso in parte il suo processo di accreditamento scientifico. I rapporti educativi, in quanto "storici" e non riproducibili, sono tali da non potere essere sottoposti a verifiche o a indagini di laboratorio e, quindi gli experimenta crucis non sono possibili in pedagogia. La pedagogia aspira al massimo rigore linguistico possibile delle sue teorie e, l'educazione, avendo a che fare con le persone, che esprimono anche sentimenti ed emozioni nelle loro "relazioni educative", si imbatte con "codici extra-linguistici" che non può tradurre, o fissare, in un rigoroso "codice linguistico" e, quindi non è un processo definitivamente acquisito.

Definizione Attuale del Sapere Pedagogico

LEZ. 4: PER UN PRIMO APPROCCIO ALLA DEFINIZIONE ATTUALE DEL SAPERE PEDAGOGICO

DEFINIZIONE DEL SAPER PEDAGOGICO

Il lento approdo della pedagogia come arte, prima della nascita della filosofia greca (nel 600 a.C. e, i primi filosofi erano espressori di un pensiero ingenuo che si occupavano dell'educazione) all'attuale definizione della pedagogia come sapere scientifico, in un transito non del tutto concluso. In questa prima definizione emergono 4 concetti: la pedagogia come scienza (ancora da precisare), umana (quindi non è una filosofia dell'educazione, pratica e autonoma). In questa prima definizione si dà importanza alla pedagogia della pratica e, che la pedagogia è da sempre teoria per la prassi. Il pedagogista offre strumenti per le azioni educative, strumenti pratici ed operativi. La pedagogia è una teoria per la prassi. Scaricato da Viola Ghilardi (violaghilardi12@gmail.com)La pedagogia NON è attualmente un sapere compiutamente scientifico.

APPORTO DELLA LINGUISTICA

Linguistica = disciplina che studia i linguaggi, i codici linguistici ed extralinguistici in educazione e la difficile sinergia, nella relazione educativa, tra pensieri e sentimenti-emozioni bisogna davvero volerla cercare. Nell'educazione si danno codici linguistici ed extra-linguistici. La pedagogia può essere definita come codice linguistico, che interpreta (diagnosi) e orienta (prognosi e terapia), gli specifici codici linguistici ed extra-linguistici di quel peculiare evento storico che è l'educazione come processo-prodotto. La pedagogia è la teorizzazione dei fatti educativi, il pensiero è accompagnato da sentimenti ed emozioni che rinviano al canale non verbale. Il pensiero rinvia ai codici linguistici, i sentimenti e le emozioni ai codici extra-linguistici. Attraverso la diagnosi, Vygotskij (XX secolo), afferma che è soprattutto terapia che è medicina per guidare al meglio l'educazione, intesa in un verso come processo-prodotto (dalla nascita alla morte) continuo per poi arrivare ai codici linguistici ed extra-linguistici. La pedagogia è scienza autonoma e, il cuore di questa disciplina è di essere teoria per la pratica. La pratica è l'educazione ed è un processo permanente, a cui alla base ci sono le persone (pensieri ed emozioni = codice linguistico ed extra- linguistico). La pedagogia può essere considerata come un particolare codice linguistico che ha il compito di organizzare.

Evoluzione dei Concetti di Pedagogia ed Educazione

LEZ. 5: L'EVOLUZIONE DEI CONCETTI DI PEDAGOGIA ED EDUCAZIONE

EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI PEDAGOGIA

Marrou e Laeng: si evince un'evoluzione in 3 fasi dei concetti di pedagogia e di educazione nel corso dei secoli, cronologicamente non sovrapponibili, ma connesse tra loro. Le 3 fasi sono della pedagogia:

  1. PEDAGOGIA COME ARTE: dalla protostoria alla nascita della filosofia greca (Talete, Anassimandro e Anassimene); il bisogno di educare era sempre più grande, ma il pensiero, fino al 600 a.C. era ingenuo, grezzo, non evoluto, privo di categoria. L'assottigliatura è quella dell'arte intesa come prodotto originale creativo, non trasmissibile. Nel 2000 a.C. egiziani, babilonesi ecc. educavano, ma non disponevano a monte di un sapere codificato;
  2. PEDAGOGIA COME FILOSOFIA O COME FILOSOFIA APPLICATA: dalla nascita della filosofia greca, fino alla triade, nel 400 a.C., con Socrate, Platone e Aristotele. Con questa triade si dà un paradigma formativo: è compito della filosofia dire cos'è la persona, cos'è il mondo, come la persona conosce, qual è il destino della persona e, la pedagogia sarà una filosofia applicata al fatto educativo. La pedagogia come filosofia termina con Herbart.
  3. PEDAGOGIA COME SCIENZA: dalla crisi dell'hegelismo ad Herbart in avanti; ad un certo punto la pedagogia va in crisi e subentra la psicologia. Herbart con il suo disegno di pedagogia del 1835, fissa i primi paletti di una pedagogia come scienza, però iniziale, grezza, dove distingue tra mezzi e fini, affidando alla filosofia il compito di darci il compito dell'educazione e alla psicologia di darci i mezzi.
  4. La quarta fase è in itinere, poiché oggi la pedagogia si propone come una sorta di codice linguistico applicato all'educazione.

EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI EDUCAZIONE

L'educazione è passata attraverso 3 fasi che non corrispondono a quelle della pedagogia.

  1. ANDRAGOGIA (l'uomo adulto): ideal-tipo educativo del mondo classico greco era il filosofo, che a 35 anni poteva rivestire anche compiti statali. L'adulto è al centro. Dal 1600 in poi entra in crisi il modello andragogico con Comenio. Termina nel 16º secolo. This document is available on studocu Scaricato da Viola Ghilardi (violaghilardi12@gmail.com)

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