Documento dall'Università degli Studi di Milano-Bicocca su Riassunto l'ecosistema della formazione. Il Pdf esplora le variabili (People, Power, Place) e l'impatto della rivoluzione digitale, i "wicked problem" e l'evoluzione della formazione per affrontarli, con focus su blockchain e certificazione delle competenze.
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Metodologia della formazione (Università degli Studi di Milano-Bicocca) Scansiona per aprire su Studocu Made with Goodnotes Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Francesca Pignataro (francescapignataro72@gmail.com)L'ecosistema della formazione
Wicked problem: problemi complessi: perché gli elementi che li costituiscono sono così ambigui, contraddittori, intrecciati che non si riesce ad individuare cause o soluzioni univoche > quindi nelle aziende servono idee/soluzioni creative > sviluppi competenze multidisciplinari e dinamiche > serve imparare ad apprendere e fare formazione continua + riflessività + tener conto della rivoluzione digitale che ha cambiato il mondo della formazione.
N.B. attenzione a quelle iniziative formative fasulle che non veicolano contenuti di valore ma servono per diffondere un'immagine positiva dell'azienda.
Oggi si sta diffondendo il learning by doing, ovvero la formazione informale, grazie alla rete web = si formano community che negoziano significati e processi di mutuo aggiustamento.
Nel libro hanno provato a collegare la rivoluzione digitale alla formazione e le sue politiche > sono arrivati al concetto di ECOSISTEMA DELLA FORMAZIONE: comprende 3 variabili = LE 3 P:
Libro diviso in 4 parti:
Wicked problem: poiché gli elementi sono fortemente interconnessi che è impossibile individuare una causa o una soluzione. La volatilità, l'incertezza, l'innovazione dirompente, la trasformazione digitale, l'ambiguità sono tutti temi molto cari ai formatori perché stanno modificando l'organizzazione del lavoro e le aspettative sulla formazione. Inoltre, stanno trasformando il ruolo della formazione nello sviluppo di nuovi valori, atteggiamenti, competenze > serve creare ecosistemi di apprendimento per una cultura del life-long learning e di un mindset agile. I formatori dovrebbero essere coinvolti per risolvere i wicked problem + per risolvere questi problemi i formatori dovranno coniugare le esigenze di sviluppo con i sistemi e le tecnologie presenti all'interno e all'esterno dell'azienda.
Ecosistema: qualcosa che può nascere, crescere e morire > anche le organizzazioni possono farlo. La vitalità di un'organizzazione dipende dalla sua capacità di un apprendimento continuo che alimenti i fattori distintivi che la rendono migliore delle altre organizzazioni. Bisogna quindi sviluppare le competenze ancora prima This document is available on studocu Made with Goodnotes Scaricato da Francesca Pignataro (francescapignataro72@gmail.com)che ce ne sia bisogno > deve realizzarsi sia in contesti informali che formali > visione olistica della formazione = ogni attore (anche virtuale) ha una sua importanza. Ci sono diversi attori che interagiscono su diversi piani. Tenere conto quindi della diversità di piani (individuale, di gruppo, organizzativo, inter- organizzativo), luoghi (fisici o virtuali) e tempo (sincrono o asincrono) = complessità ecosistemi. + i formatori devono fare in modo che ogni ecosistema crei valore per gli stakeholder.
Rittle e Webber crearono il termine wicked problem nel 1973. Non si possono risolvere con processi razionali (= euristici), ma serve una mentalità ecosistemica tipica dei formatori. Richiede lo sviluppo di 3 competenze specifiche:
= serve coinvolgere intelligenze multiple e renderle protagoniste nella costruzione di conoscenza attivando processi di apprendimento e cambiamento collettivi in tempi rapidi = collaborare ad obbiettivi più ampi, politici, economici. Serve quindi un approccio basato sull'ETICA DELLA CURA che consideri i lavoratori come stakeholder dando loro la possibilità di adattarsi ai cambiamenti anche riprogettando pratiche organizzative e lavorative centrate sulle persone.
Le sfide globali e i wicked problem hanno effetti anche sui singoli lavoratori > ex: il covid è stato un "career shock" perché ha aumentato la precarietà del lavoro e ha impattato a lungo termine sulle prospettive di carriera, è diminuito il budget per la formazione perché le aziende non hanno soldi. IN Italia è stato fatto il PNRR = piano nazionale di ripresa e resilienza = sono stati stanziati fondi per permettere alle aziende di fare formazione. > per affrontare i cambiamenti di carriera/azienda i lavoratori devono avere degli orientamenti cognitivi per muoversi nel mercato del lavoro. > quindi servono sia:
Quindi le scelte della formazione devono venire incontro sia alle esigenze dell'azienda (employement) che dei lavoratori (employability) = formazione multi-stakeholder > bisognerebbe formare quindi sia alla consapevolezza delle competenze possedute (employement), sia alle opportunità di crescita (employability).
Con l'aumento della complessità dei problemi e delle sfide e le nuove tecnologie non si può più usare una formazione lineare e meccanicistica per garantire risposte adeguate. Per innovare dobbiamo prendere spunto dai seminali della metà 900: apprendimento come identificazione e riconoscimento dei problemi e della loro soluzione attraverso capacità riflessive orientate allo sviluppo di conoscenze utili per il cambiamento dell'organizzazione > da cui deriva la LEARNING ORGANIZATION = apprendere individuando e correggendo i bias presenti nelle teorie organizzative in uso per adattarsi efficacemente all'ambiente > diventa poi una forma di apprendimento collettivo fondato su un ambiente e un clima appropriato e sui processi di leadership partecipativa.
Made with Goodnotes Scaricato da Francesca Pignataro (francescapignataro72@gmail.com)Anche la formazione è stata definita un wicked problem ovvero ha bisogno di più attori e collaborazioni per avere un impatto collettivo sull'apprendimento. Per risolvere i wicked problem serve capire cosa promuove una società dell'apprendimento capace di affrontare delle sfide così complesse = capire il funzionamento dell'apprendimento che permette di migliorare le aziende e le modalità politiche con cui viene erogato + capire i modelli organizzativi per erogare la formazione che sono spesso fatti da collaborazioni (network collaborativi) con altre aziende ed enti in modo da co-creare valore insieme, basati su processi di negoziazione di significati e rivolti ad armonizzare gli interessi = ECOSISTEMA DELLA FORMAZIONE = nell'era digitale l'apprendimento è basato sull'interconnessione e la collaborazione fra diversi sogg = l'apprendimento si sviluppa dalla congiunzione di saperi frammentati. Tutto questo però deve essere riferito al contesto in cui si lavora in modo che possa essere dato al sapere un significato collettivo. La finalità degli ecosistemi della formazione è la generazione di competenze dinamiche per l'innovazione che consentono di imparare a imparare imparando. Deve formare una:
L'ecosistema della formazione supera il learning organization e lo adegua ai wicked problem. Non è rivolto solo alla costruzione di nuove competenze/skill tecnico-professionali (condizione necessaria, ma non sufficiente = va oltre le competenze professionali), ma ormai servono anche competenze relazionali, intelligenza emotiva, problem solving, pensiero critico, ovvero bisogna agire sul mindset e sui linguaggi ovvero sulla CULTURA ORGANIZZATIVA e DELLE PERSONE basati su 3 pilastri (3 P):
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