Documento dall'Università degli Studi di Bergamo su controllo manageriale. Il Pdf esplora l'evoluzione delle imprese e le pressioni esterne che hanno influenzato la necessità del controllo di gestione, con esempi pratici e calcoli di direct costing per l'analisi della redditività aziendale, utile per studenti universitari di Economia.
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Controllo Manageriale 6 cfu (Università degli Studi di Bergamo) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Francesca Valli (francy.valli123@gmail.com)CONTROLLO MANAGERIALE
Crediti -> 9 Data: 20 novembre (6) + 18 gennaio o 12 febbraio (3) Struttura: test teoria + esercizi
Non esiste un sistema di controllo che funziona per qualsiasi azienda, ma anche la stessa azienda ha bisogno di strumenti informativi diversi. Però ci sono elementi che hanno spinto le aziende ad avere un bisogno di controllo di gestione. In realtà, ci sono delle onde storiche. IOOmila anni fa, l'azienda era semplicemente un trasformatore economico, che prendeva gli input e li trasformava in output, tutto ciò determinava una creazione di valore, e lo faceva in un cotesto esterno; quindi, bastava fare un buon prodotto e lo si vendeva subito. Ciò significa che c'era un andamento crescente della domanda. Nel tempo tutto ciò è svanito per fattori di cambiamento, ovvero pressioni esterne:
Oggi un'azienda ha dei clienti (che hanno delle aspettative, bisogni e richieste) e, per questo, deve trovare una strategia per essere il leader del mercato.
CONTROLLO -> non vuol dire "qualcuno che controlla qualcun altro", ma è avere strumenti per capire se si sta procedendo nella direzione giusta. Viene spesso paragonato ad una bussola o navigatore. Nel controllo di gestione coesiste la dimensione contabile, quella della costruzione della contabilità analitica e raccolta delle informazioni, e la dimensione manageriale. Le tipologie di controllo sono:
Quindi, il controllo manageriale vuol dire quidare le decisioni verso obiettivi definiti.
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Modello vecchio = MODELLO DI AMIGONI. È stato tra i primi a sviluppare analisi importanti relativi ai temi di gestione. Nonostante sia vecchio, permette di avere chiari i quattro blocchi, che corrispondono ai 4 macro argomenti da considerare nell'ambito del controllo.
Nel controllo di gestione vale regola d'oro: ogni investimento e strumenti di controllo di gestione ha senso, va fatto, se e solo se la qualità delle decisioni migliora al punto di giustificare il costo richiesto
Le aziende di anni fa avevano una logica di limitata complessità e un limitata stabilità nel contesto di riferimento, oggi si è esattamente all'opposto, ovvero enorme complessità ed enorme incertezza del sistema. Si deve tenere presente che "complessità" non significa dimensione, in quanto si può avere un'azienda piccola che è estremamente complessa perché è molto innovativa, ha tanti prodotti, usa canali di distribuzione diversi; allo stesso tempo, si può avere un'azienda grande, che però è monoprodotto, monomercato e ha un unico canale distributivo.
Nelle CARATTERISTICHE D'IMPRESA E DI AMBIENTE, si fa riferimento a due elementi: complessità d'impresa e dinamismo/discontinuità d'impresa e ambiente.
Questi due aspetti servono a dare la direzione a ciò che ci si aspetta dal sistema di controllo: se ci si trova in una situazione di grossa complessità, in un ambiente discontinuo, ci si aspetta che potrebbero essere significative le variabili da monitorare.
È uno degli strumenti a disposizione per capire in quale situazione ci si trova quardando l'ambiente esterno: se ci sono tanti concorrenti con forti rivalità di condivisione sul prezzo, se ci sono basse barriere d'entrata, se c'è possibilità di prodotti sostitutivi e i fornitori hanno un forte potere contrattuale, allora l'ambiente non è bui Ono; per cui l'impresa deve essere in grado di capire quali sono le variabili di vantaggio competitivo e le variabili che possono portare l'azienda a vincere in quel mercato, monitorandolo giorno e notte. Questi sono elementi che danno idea di complessità dell'azienda.
Esempio > sono un gelataio che gira per le spiagge con il carrellino e produco un unico gusto. A me, a fine giornata, interessa sapere quanto ho venduto, quanto ho incassato e questo mi da cassa e il mio ricavo, che coincide con la cassa. Dall'altra parte ho anche i costi di produzione del gelato, coperti dai ricavi della giornata. A questo punto conosco il mio effettivo quadaqno. Però se a fine giornata mi rimane 3/4 del gelato, questo è un problema perché o non piaceva o la gente non lo voleva.
2 Scaricato da Francesca Valli (francy.valli123@gmail.com) DINAMICITÀ CARATTERISTICHE D'IMPRESA E DI AMBIENTE Si distingue una logica di complessità interna all'azienda e una logica di complessità di contesto.CONTROLLO MANAGERIALE
Le esigenze conoscitive sono necessarie non per fare il bilancio, ma per prendere decisioni perché se si è venduto poco, bisogna prenderne atto ed effettuare delle scelte (se il fatto che non ho venduto è dovuto dalla pioggia, non è un fattore dipendente da nessuno; ma se c'era molta gente in spiaggia e nessuno ha comprato il mio gelato, allora devo prendere decisioni diverse). In questa situazione, io gelataio sono monoprodotto, monomercato e monocanale distributivo. Ora produco 6 gusti, e non più uno. In più compro un altro furgoncino e mi faccio aiutare, in modo tale da vendere su due spiagge. I suoi bisogni informativi diventano: in quale delle due spiagge ho più ricavi.
L'azienda, avendo capito il contesto in cui opera e le proprie caratteristiche, allora dovrà tenere sotto controllo dei fattori chiavi per il successo; quindi, si parla di VARIABILI CHIAVE DA CONTROLLARE. Questi sono:
Questi sono i fattori che determinano il successo (inteso come aspetto competitivo) dell'azienda. Per capire meglio > GELATAIO variabili chiave: fare un gelato buono, avere un posizionamento buono sulla spiaggia, ... Inoltre, ci sono anche indicatori di successo reddituale, tra cui: ROI, reddito operativo, margine di contribuzione, tasso di rigiro del capitale investito e di quello circolante, ... Ci sono anche indicatori di successo competitivo: quota di mercato, grado di copertura e penetrazione, qualità dei clienti, .. Per cui ogni azienda ha dei suoi fattori di successo e sono da monitorare perché se quelli girano bene, allora si raggiungono gli obiettivi che l'azienda si è posta.
3 This document is available on studocu Scaricato da Francesca Valli (francy.valli123@gmail.com) Cliente - canale - mercato - anzianità