Sintesi completa sull'ordinamento finanziario e contabile negli enti locali

Documento da Università degli Studi Roma Tre su sintesi completa sull'ordinamento finanziario e contabile negli enti locali. Il Pdf di Diritto, di grado universitario, esamina le tipologie di entrate e spese dei Comuni, i metodi di consolidamento dei bilanci e i parametri di deficitarietà strutturale.

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63 pagine

Sintesi completa sull'ordinamento
finanziario e contabile negli enti
locali
Contabilità Pubblica
Universita degli Studi Roma Tre (UNIROMA3)
62 pag.
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IL COMUNE: ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE
LE ENTRATE E LE SPESE DEL COMUNE
Il Comune è un ente pubblico territoriale che ha lo scopo di attuare il soddisfacimento degli
interessi generali della collettività. Il perseguimento di queste finalità non può che avvenire con
l’impiego di mezzi finanziari che il Comune reperirà attraverso fonti di entrata.!
Le entrate del Comune si possono distinguere in proprie e derivate: le prime sono quelle che
l’ente trae dall’applicazione dei propri tributi (entrate tributarie), dall’erogazione dei vari servizi o
dalla gestione dei propri beni ( entrate extratributarie), mentre le seconde sono quelle che gli
derivano dai ‘trasferimenti’ da parte dello Stato, delle Regioni, dell’UE ecc. !
Più in particolare l’allegato L 13/2 al d.lgs 118/2011 suddivide le entrate in: !
1) TITOLI;!
2) TIPOLOGIE;!
3) CATEGORIE;!
4) CAPITOLI;!
5) ARTICOLI. !
Vi sono in totale 9 Titoli di entrata dei quali manca l’8°. In ordine i Titoli di entrata sono:!
TITOLO I: entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa;!
TITOLO II: trasferimenti correnti;!
TITOLO III: entrate extratributarie;!
TITOLO IV: entrate in conto capitale;!
TITOLO V: entrate da riduzione di attività finanziarie;!
TITOLO VI: accensione prestiti;!
TITOLO VII: anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere;!
TITOLO IX: entrate per conto terzi e partite di giro.!
Per quanto concerne le spese, l’allegato M n.14 al d.lgs 118/2011, le suddivide in:!
1) MISSIONI;!
2) PROGRAMMI;!
3) TITOLI;!
4) MACROAGGREGATI;!
5) CAPITOLI;!
6) ARTICOLI.!
Vi sono in totale 7 Titoli di spesa dei quali manca il 6°. In ordine i Titoli di spesa sono:!
TITOLO I: spese correnti;!
TITOLO II: spese in conto capitale;!
TITOLO III: spese per incremento attività finanziarie;!
TITOLO IV: rimborso prestiti;!
TITOLO V: chiusura anticipazioni ricevute da istituto tesoriere/cassiere;!
TITOLO VII: uscite per conto terzi e partite di giro.!
Le entrate extratributarie fanno parte delle c.d entrate correnti, vale a dire delle entrate destinate
in via prioritaria, per loro natura, al finanziamento delle spese di consumo sostenute per il
normale funzionamento e mantenimento dell’ente. !
Il d.lgs 267/2000, il c.d TUEL (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) e il d.lgs
118/2011, operano, per le entrate extratributarie, una distinzione nei seguenti tipi a seconda della
loro natura:!
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proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni (ad
es. canoni di locazioni, concessioni dei beni dell’ente, diritti di segreteria ecc.);!
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IL COMUNE: ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE

LE ENTRATE E LE SPESE DEL COMUNE

Il Comune è un ente pubblico territoriale che ha lo scopo di attuare il soddisfacimento degli interessi generali della collettività. Il perseguimento di queste finalità non può che avvenire con l'impiego di mezzi finanziari che il Comune reperirà attraverso fonti di entrata. Le entrate del Comune si possono distinguere in proprie e derivate: le prime sono quelle che l'ente trae dall'applicazione dei propri tributi (entrate tributarie), dall'erogazione dei vari servizi o dalla gestione dei propri beni ( entrate extratributarie), mentre le seconde sono quelle che gli derivano dai 'trasferimenti' da parte dello Stato, delle Regioni, dell'UE ecc.

Più in particolare l'allegato L 13/2 al d.lgs 118/2011 suddivide le entrate in: 1) TITOLI; 2) TIPOLOGIE; 3) CATEGORIE; 4) CAPITOLI; 5) ARTICOLI.

Vi sono in totale 9 Titoli di entrata dei quali manca l'8°. In ordine i Titoli di entrata sono:

  • TITOLO I: entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa;
  • TITOLO II: trasferimenti correnti;
  • TITOLO III: entrate extratributarie;
  • TITOLO IV: entrate in conto capitale;
  • TITOLO V: entrate da riduzione di attività finanziarie;
  • TITOLO VI: accensione prestiti;
  • TITOLO VII: anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere;
  • TITOLO IX: entrate per conto terzi e partite di giro.

Per quanto concerne le spese, l'allegato M n.14 al d.lgs 118/2011, le suddivide in: 1) MISSIONI; 2) PROGRAMMI; 3) TITOLI; 4) MACROAGGREGATI; 5) CAPITOLI; 6) ARTICOLI.

Vi sono in totale 7 Titoli di spesa dei quali manca il 6°. In ordine i Titoli di spesa sono:

  • TITOLO I: spese correnti;
  • TITOLO II: spese in conto capitale;
  • TITOLO III: spese per incremento attività finanziarie;
  • TITOLO IV: rimborso prestiti;
  • TITOLO V: chiusura anticipazioni ricevute da istituto tesoriere/cassiere;
  • TITOLO VII: uscite per conto terzi e partite di giro.

Le entrate extratributarie fanno parte delle c.d entrate correnti, vale a dire delle entrate destinate in via prioritaria, per loro natura, al finanziamento delle spese di consumo sostenute per il normale funzionamento e mantenimento dell'ente.

Il d.lgs 267/2000, il c.d TUEL (testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) e il d.lgs 118/2011, operano, per le entrate extratributarie, una distinzione nei seguenti tipi a seconda della loro natura:

  • proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni (ad es. canoni di locazioni, concessioni dei beni dell'ente, diritti di segreteria ecc.);

1 Document shared on https://www.docsity.com/it/sintesi-completa-sull-ordinamento-finanziario-e-contabile-negli-enti-locali/8806281/ Downloaded by: studentessauniversitaria30lode (malaman.anita001@libero.it)- proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti, quali quelli derivanti dall'attività sanzionatoria in materia di violazioni al codice della strada;

  • interessi attivi, quali quelli che l'ente percepisce in rapporto ai propri depositi sul conto di tesoreria, da obbligazioni, ecc .;
  • altre entrate da redditi di capitale. Si tratta di entrate diverse da quelle di cui al punto precedente percepite in rapporto ai propri capitali, quali dividendi, utili, rendimenti di fondi immobiliari o fondi comuni di investimento, ecc .;
  • rimborsi e altre entrate correnti (si tratta di rimborsi vari, indennizzi assicurativi, ecc.).

La principale tipologia di entrate extratributarie è quella relativa all'erogazione dei servizi comunali. Nell'ambito dei servizi pubblici erogati dai Comuni, vengono solitamente individuate 3 diverse tipologie:

  1. i c.d servizi istituzionali, sono costituiti dal complesso di attività finalizzate a fornire al cittadino quella base di servizi generalmente riconosciuti come "di stretta competenza pubblica". Si tratta prevalentemente di servizi qualificati dal legislatore come attività di tipo "essenziale", e cioè di specifica attribuzione pubblica. Si tratta, infatti, di prestazioni che, come l'ufficio tecnico, l'anagrafe e lo stato civile, la polizia locale, la protezione civile, i servizi cimiteriali, possono essere erogate solo dall'ente pubblico. Questi servizi vengono quindi finanziati in massima parte mediante l'utilizzo dei trasferimenti statali o mediante integrazione di tali trasferimenti con entrate proprie, sopratutto di natura tributaria;
  2. i c.d servizi pubblici a domanda individuale. Rientrano in questa categoria tutte quelle attività gestite direttamente dall'ente che non siano poste in essere per obbligo istituzionale, che vengono utilizzate a richiesta dell'utente e che non siano state dichiarate gratuite per legge nazionale o regionale;
  3. I c.d servizi a carattere produttivo. Rientrano in questa categoria le attività gestite dai Comuni con caratteristiche tipicamente imprenditoriali ( ad.es la distribuzione del gas e dell'energia elettrica, il teleriscaldamento ecc.).

IL SISTEMA DEL BILANCIO DEL COMUNE

Prima di addentrarci nella trattazione della materia è necessario che si chiariscano alcuni concetti di carattere generale. Abbiamo visto come il Comune possa disporre di mezzi finanziari che gli danno la possibilità di affrontare le spese necessarie per il raggiungimento di fini pubblici. Se, dunque, definiamo l'azienda" come il "coordinamento economico in atto, costituito e retto per il raggiungimento di un fine", osserveremo subito che anche il Comune rientra in tale definizione ed è quindi da considerarsi come un' "azienda". Le aziende, secondo il fine che perseguono, si possono classificare in:

  1. aziende di produzione: sono quelle che hanno per scopo di produrre i vari beni che successivamente saranno destinati al consumo. L'azienda di produzione, in altre parole, produce beni o servizi e li vende sul mercato dietro un determinato prezzo;
  2. aziende di erogazione: sono quelle che con la loro attività si inseriscono nel momento terminale dell'attività economica, ovvero, quello del consumo e dell'impiego dei beni prodotti.

Il Comune è un'azienda pubblica di erogazione e, come tale, per poter assolvere ai suoi compiti, è necessario che determini un certo equilibrio tra le entrate e le spese e quindi che conosca l'ammontare delle une e delle altre entro un determinato periodo di tempo. Il documento che in sé contiene queste rilevazioni di carattere contabile è il bilancio. Il periodo di tempo cui il bilancio si riferisce, il periodo cioè che la legge fissa tra il momento dell'apertura e quello della chiusura della contabilità, si chiama anno finanziario. Mentre il complesso delle operazioni (entrate e spese) che si riferiscono alla gestione di quel periodo costituente l'anno finanziario si chiama esercizio finanziario. Se ci riferiamo al tempo, il bilancio può essere preventivo o consuntivo. Il bilancio preventivo, appunto, prevede i fenomeni di gestione e pertanto con esso si determinano tutte le entrate e tutte le spese che si presume di effettuare durante il prossimo 2 Document shared on https://www.docsity.com/it/sintesi-completa-sull-ordinamento-finanziario-e-contabile-negli-enti-locali/8806281/ Downloaded by: studentessauniversitaria30lode (malaman.anita001@libero.it)esercizio finanziario. Mentre, col bilancio consuntivo, si registrano tutte le entrate e tutte le spese che effettivamente si sono verificate durante l'esercizio ormai chiuso. Se ci riferiamo al contenuto, il bilancio di previsione può distinguersi in:

  • bilancio di previsione di cassa: quello che prevede le riscossioni delle entrate e i pagamenti delle spese che si effettueranno in un determinato periodo (normalmente l'anno);
  • bilancio di previsione di competenza: quello che prevede gli accertamenti di entrate e gli impegni di spese che si effettueranno in un determinato periodo, anche se l'effettiva riscossione o il pagamento potranno attuarsi al di fuori del periodo considerato.

Il bilancio di previsione finanziario è, quindi, il documento nel quale vengono rappresentate contabilmente le previsioni di natura finanziaria riferite a ciascun esercizio compreso nell'arco temporale considerato nel Dup (Documento Unico di Programmazione). Il bilancio di previsione finanziario ha durata almeno triennale, più in particolare: il primo esercizio cui si riferisce il bilancio è redatto sia in termini di competenza (accertamento delle entrate e impegno delle spese), sia in termini di cassa (riscossione delle entrate e pagamento delle spese), mentre il secondo e il terzo sono redatti esclusivamente in termini di competenza (accertamento delle entrate e impegno delle spese).

Per quanto riguarda le fonti di disciplina dell'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali occorre richiamare:

A) la parte II del d.lgs 267/2000, ovvero, il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (da ora in avanti, per comodità espositiva, TUEL) che inizia con l'art. 149 e termina con l'art.269; B) il d.lgs 118/2011 (così come modificato dal d.lgs 126/2014) che ha modificato gran parte della disciplina sancita dal TUEL; C) gli allegati al d.lgs 118/2011 tra cui in particolare:

  • l'allegato n.1 che contiene i principi contabili generali (sono 18) tra cui: il principio dell'annualità; dell'unità; dell'universalità, dell'integrità, della veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità; della flessibilità; della congruità; della prudenza; della coerenza ecc .;
  • l'allegato n.4 che contiene i principi contabili applicati (sono 4): allegato 4/1, ovvero il principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio; l'allegato 4/2, ovvero il principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria; l'allegato 4/3, ovvero il principio contabile applicato concernente la contabilità economico-patrimoniale; l'allegato 4/4, ovvero il principio contabile applicato concernente il bilancio consolidato.
  • Occorre precisare che ai principi contabili generali e applicati, in quanto allegati al d.lgs118/2011, è stata conferita la forza di legge. Lo stesso vale per gli schemi contabili che devono essere utilizzati dagli enti locali per la redazione dei documenti contabili.

D) la legge costituzionale n.1/2012 che ha modificato i seguenti articoli della Costituzione:

  • l'articolo 81, secondo cui lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio;
  • l'articolo 97, secondo cui le pubbliche amministrazioni assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico;
  • l'articolo 117, in virtù del quale l'armonizzazione dei bilanci pubblici passa dalla legislazione concorrente Stato-regioni alla legislazione esclusiva statale;
  • l'articolo 119, secondo cui l'autonomia finanziaria di entrata e di spesa degli enti locali deve essere esercitata nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci;

E) il regolamento di contabilità adottato da ciascun ente locale. Infatti, a tal proposito, l'articolo 152 del TUEL prevede che, con il regolamento di contabilità, ciascun ente locale applica: i principi contabili sanciti dallo stesso TUEL e dal d.lgs 118/2011 con modalità organizzative corrispondenti alle proprie caratteristiche; stabilisce le competenze specifiche dei soggetti dell'ente locale preposti alla programmazione, adozione e attuazione dei provvedimenti di gestione aventi carattere finanziario e contabile; definisce i termini delle fasi e delle procedure contabili dell'ente; deve rispettare quanto sancito dalla parte II del TUEL e dal d.lgs 118/2011.

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