Documento da Università su Francesco Hayez e la pittura di storia. Il Pdf esplora i movimenti artistici del XIX secolo, analizzando opere di Hayez, Corot, Rousseau, Daubigny, Boudin, Monet, Courbet e Whistler, utile per lo studio di Arte a livello universitario.
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L'Atleta Vincitore di Hayez presenta un personaggio in primo piano che tiene nella destra la palma della vittoria, davanti a un carro di trionfo e a un edificio classico con colonne doriche. Il chiaroscuro è ottenuto grazie all'illuminazione proveniente da sinistra, mentre il contrasto è dato dal braccio sollevato e dal mantello rosso porpora.
Negli anni '20 dell'Ottocento, la produzione artistica di Hayez si sposta dalla pittura neoclassica alla pittura di storia, rappresentando fatti accaduti in epoca medievale. Tuttavia, il suo stile mantiene la perfezione e l'accuratezza esecutiva del neoclassicismo, con un impianto compositivo e una gestualità dei personaggi simili a quelli mitologici o della storia antica, ma vestiti di abiti medievali.
La Congiura dei Lampugnani raffigura i giovani congiurati disposti diagonalmente su una scalinata, alla cui base si trova la statua di San Ambrogio. Il duca entra nella chiesa romanico-gotica sullo sfondo. La ragazza dai grandi occhi scuri, in piedi contro una parete in pietra, suggerisce la sensazione di perdita attraverso i fiori appassiti.
Nel 1859, mentre la seconda guerra di indipendenza apre le porte all'unità d'Italia, Hayez dipinge Il Bacio, una scena che prelude al dramma che travolgerà i due amanti.
Nei ritratti, Hayez dimostra la sua abilità nell'interpretare la personalità del soggetto. Il Ritratto di Alessandro Manzoni lo ritrae in un atteggiamento familiare, come richiesto dalla moglie, rappresentandolo nell'aspetto quotidiano e non da letterato. Il romanziere tiene in mano la tabacchiera e non un libro, collocato in una dimensione senza tempo grazie al fondo monocromo.
Corot, rientrato a Parigi, entra in contatto con la Scuola di Barbizon, influenzandone gli sviluppi. Nelle sue opere, come La Città di Volterra (1834), il cielo occupa il terzo superiore del dipinto, mentre le mura e i viottoli che si inerpicano diagonalmente sulla collina guidano lo sguardo. L'uso di una tavolozza semplice restituisce una visione luminosa e profonda, costruita per masse di colore compatte e armoniose. Document shared on https://www.docsity.com/Corot si avvicina al movimento della Scuola di Barbizon, condividendone le tematiche ma rimanendone fuori. Alla base delle sue esperienze troviamo il rapporto tra luce e natura, lo studio dal vero e la predilezione per temi paesaggistici.
Rousseau riprende da Constable l'uso di una pennellata libera e morbida, rifiutando il chiaroscuro di tradizione accademica. L'effetto del forte contrasto tra la vegetazione in primo piano più in ombra e la luminosità delle fronde degli alberi all'orizzonte è reso mediante pennellate rapide e puntiformi, come nel dipinto Sotto le Betulle (1842-43).
Daubigny, pur non facendo parte direttamente della Scuola di Barbizon, è interessato agli effetti atmosferici luminosi e alla luce, come dimostrato nell'opera Mietitura (1852), in cui il senso della prospettiva è restituito grazie al succedersi dei vari piani del paesaggio.
Boudin, pittore che realizzava piccoli quadretti a Trouville, in Normandia, influenza Monet con la sua tecnica "stenografica" e la freschezza della pittura en plein air. Monet coglie la novità di questa pittura e vuole conoscere Boudin, che lo inizia a questa tecnica.
L'Imperatrice Eugenia sulla Spiaggia di Trouville (1863) di Boudin si distingue per la facilità del soggetto e la velocità del segno, a differenza dei quadri di paesaggio precedenti della Scuola di Barbizon.
Courbet, capostipite del realismo pittorico francese, si concentra sulla rappresentazione di piccoli fatti quotidiani, registrati con impersonale distacco. Gli Spaccapietre (1849-1850) esalta l'eroismo della realtà, con un tema diverso da quelli della pittura accademica. Courbet indaga impietosamente la miseria dei personaggi e l'arida natura circostante, senza alcuna intenzione di compiacere lo spettatore attraverso una bella pittura.
Il confronto con La Fonderia di Menzel (1872) mostra come il tema del lavoro manuale sia rappresentato insieme al lavoro intellettuale e ai diversi strati sociali, producendo ricchezza. In Le Spigolatrici di Millet (1857), invece, la qualità della pittura sublima il soggetto "sgradevole" del lavoro nei campi. Document shared on https://www.docsity.com/Un Funerale a Ornans
Un Funerale a Ornans (1849-1850), dipinto con dimensioni provocatoriamente colossali, rappresenta un semplice e umile funerale a Ornans, anziché un soggetto storico o eroico come da tradizione accademica.
Al centro del dipinto si apre la fossa, malamente scavata, con ai bordi un macabro teschio umano, simbolo della caducità delle cose terrene. Tutto intorno si raccoglie il mesto corteo dei dolenti, uomini e donne del paese - dal curato con i chierichetti ai rappresentanti del comune, ai quali l'artista ha dato le reali fattezze di molti suoi parenti e amici, fino al cane in primo piano - rappresentati ciascuno nei più ricorrenti atteggiamenti quotidiani. I volti ordinari (che la critica del tempo non ha esitato a definire «rozzi» e «grotteschi»), così come l'assoluto anonimato del defunto, del quale appena si intravede la bara, sulla sinistra, coperta solo in parte da un drappo bianco e portata da quattro necrofori, rimandano a uno spaccato di semplice e ordinaria vita di provincia. La grande storia si tramuta qui in evento senza storia, che vive della sola forza della quotidianità, diventando il punto di partenza della trasgressione realista rispetto alla tradizionale pittura storica. Organizzando la scena in orizzontale, come in un antico fregio, Courbet intende volutamente monumentalizzarla, ma al tempo stesso ne interrompe bruscamente lo svolgimento, a destra e a sinistra, come in una ripresa fotografica che coglie una parte non intera del tutto. Anche nel tratteggiare il paesaggio Courbet adotta colori terrosi.
In questa opera del 1855, Courbet espone tutti i suoi ideali artistici ed umani. Le grandi dimensioni della tela alludono provocatoriamente al gigantismo di molti dipinti accademici. Al centro della composizione, rappresenta se stesso intento a dipingere un paesaggio con un cielo estremamente realistico ed anticonvenzionale. Attorno a lui si affollano una trentina di personaggi; a sinistra colloca coloro che vivono senza avere la piena consapevolezza della propria condizione umana: un bracconiere con i suoi cani, una caricatura di Napoleone III, una prostituta, una popolana che allatta, un rabbino, un prete, un mercante e nei loro volti si legge il pesante fardello della vita e dei dolori; a destra ci sono coloro che condividono gli ideali e i sogni. Questi hanno i volti di amici di Courbet. Nel quadro c'è tutto il corpo sociale della Francia dell'epoca senza distinzioni. Messaggio: il pittore è il centro del corpo sociale di tutta la Francia. Nel momento in cui il pittore dipinge, lo fa per tutti e deve tener conto di tutte le parti del corpo sociale in maniera critica. Document shared on https://www.docsity.com/Fanciulle sulla riva della Senna
Risale al 1857. Qui Courbet non rappresenta personaggi storici o mitologici e quindi la scena appare ambientata non in una dimensione fantastica e lontana, ma lungo le riconoscibili rive della Senna. Dunque si tratta di una scena di genere, ma realizzata in un formato solitamente destinato ai grandi temi. Le due ragazze sdraiate sono vestite con gli abiti dell'epoca; hanno posizioni goffe e sgraziate: una in primo piano assopita e l'altra immersa nei propri pensieri. Comunque, il realismo della scena ed in generale il realismo di Courbet non devono farci pensare che l'artista costruisse i suoi dipinti in modo casuale; anzi, ha una grande attenzione per i problemi compositivi, tanto che prima di realizzare l'opera produce un gran numero di bozzetti e schizzi preparatori. L'opera fu esposta al Salon del 1857 e venne criticata.
Questo quadro, realizzato nel 1866, mostra due donne nude che giacciono addormentate su un grande letto matrimoniale sfatto, strettamente allacciate in un abbraccio erotico. Qui Courbet, a differenza dell'Atelier, diventa sensuale e la sua pennellata diventa piacevole, in quanto i corpi sono attraenti e torniti e ciò che attrae ancora di più è l'atteggiamento. Il titolo "Il Sonno" fu probabilmente scelto per aggirare la censura. Questo ambiente è caratterizzato dal piano abbiente e capiamo che le due signore sono ricche. Il quadro sostanzialmente ci vuole dire che queste donne non appartengono alla maggioranza delle donne che popolavano la Francia (non sono delle lavoratrici). Quindi le donne avevano più tempo per leggere e studiare; pensiamo al fatto che i salotti letterali erano tenuti da donne colte. Sicuramente con questo quadro Courbet vuole rappresentare un mondo che è quello borghese probabilmente in maniera critica.
Courbet non tratta solo il tema della natura, ma parla anche di una realtà radicata. Per lui il realismo è il rapporto che abbiamo con la natura e identifica nella quercia la forza della realtà. Il tema forte di Courbet è la forza della realtà rispetto all'evasione. Il paesaggio è il tema dell'evasione, ma per Courbet il paesaggio è soprattutto realtà (non levigata e abbellita). In base alla luce cambia il colore del verde. Courbet qui si distacca dai grandi temi e si concede di più alla natura diventando sempre più pittore nell'apprezzare la materia pittorica aldilà del soggetto.
Courbet ci dà la matericità dell'acqua. Appone tantissima materia all'onda, il che significa rappresentare la realtà (l'onda) e darle forma attraverso il pigmento. Tant'è che lo scrittore Giovanni Testori ha fatto una mostra mettendo in rapporto Courbet e la pittura infernale, definendo Courbet il pittore che sta all'origine dell'arte contemporanea. Dopo gli anni '70, Courbet si dedica molto a questi ultimi quadri (paesaggio e onde) anche per una serie di motivi legati alla sua partecipazione alla Comune di Parigi. Ormai è un pittore isolato che non ha più ruolo all'interno dell'ambiente. Document shared on https://www.docsity.com/