I controlli sugli enti locali in Italia: normativa e tipologie

Documento di Università sui controlli sugli enti locali. Il Pdf descrive il sistema dei controlli sugli enti locali in Italia, analizzando l'evoluzione normativa e le diverse tipologie di controllo, come quelli amministrativi, contabili e strategici, utili per lo studio del Diritto.

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CAPITOLO VIII: I controlli
1.Il sistema dei controlli, dall’entrata in vigore della Costituzione ai giorni nostri
Prima della riforma costituzionale del titolo V Parte II della Costituzione
l’art 130 (poi abrogato) prevedeva che i controlli sugli atti degli enti locali fosse esercitato da
un organo della regione.
In attuazione della costituzione la legge Scelba (l.62/1953) prevedeva il comitato regionale
di controllo.
Aveva poteri di controllo sulla atti, sugli organi e sulla gestione:
- Controllo sugli atti è finalizzato a verificare la legittimità del provv. amministrativo.
- Controllo sugli organi si fa tramite la valutazione dell’operato complessivo dell’ente in
relazioni ai fini. Ispettivi e sostitutivi: il primo consiste in operazioni di accertamento
preliminare, il secondo in operazioni di accertamento preliminare di materiale
adempimento di attività facenti capo ad un soggetto subordinato o inferiore a quello
del titolare del potere di controllo.
- Controllo sulla gestione valutata sotto il profilo dell’efficienza amministrativa.
Riforma del titolo V parte II della costituzione:
- fa emergere incoerenza del sistema dei controlli. Sono abrogati artt. 124,125 co
1,128,129,139 cost che avevano ad oggetto i controlli di legittimità e merito sugli atti
amministrativi regionali; limiti di autonomia degli enti locale; soppresso anche
controllo preventivo sugli atti legislativi regionali.
Le disposizioni del tuel sui controlli:
- intero titolo VI parte I dedicata ai controlli
- Dopo la riforma costituzionale le norme del Tuel che rinviavano alle disposizioni
costituzionali abrogate diventano inefficaci.
- sistema dei controlli deve essere costituito dalla normativa di risulta, ovvero dalla
disciplina post riforma costituzionale e dai successivi interventi legislativi sul Tuel.
2.Il controllo sugli atti
Artt 126 e 127 Tuel (inerenti ai controlli esterni preventivi di legittimità sugli atti sono ) e gli
artt. 128-134 Tuel (composizione e funzione del co.re.co) stati abrogati in quanto rinviavano
all’art 130 cost.
Art 135 ancora valido:
- prevede che gli enti comunichino al prefetto le loro deliberazioni. Il prefetto ha potere
di sottoporre a un controllo preventivo di legittimità gli atti relativi ad acquisti,
alienazioni, appalti e contratti; se ravvisa tentativi di infiltrazione mafiosa.
- Prefetto, per assicurare il regolare svolgimento dell’attività amministrativa, può
richiedere agli organi competenti statali e regionali interventi di controllo e sostitutivo.
Non è considerato un controllo esterno (amm. statale su quella locale ) e quindi
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legittima , perchè è espressione della competenza esclusiva dello stato di
salvaguardia dell’ordine pubblico.
Art 120 cost , il governo può sostituirsi agli organi (controlli sostitutivi) delle autonomie
territoriali nel caso di mancato rispetto di norme o grave pericolo per incolumità pubblica.
Potere sostitutivo si intende la sostituzione intersoggettiva dello stato o di una regione
nell’esercizio delle funzioni di un altro ente territoriale.
Legge loggia 131/2013 da attuazione alla disposizione costituzionale art 120 sul potere
sostitutivo:
- Presidente del consiglio dei ministri su proposta del ministro competente per
materia/su iniziativa delle regioni o degli enti locali da all’ente interessato un termine
entro il quale adottare i provvedimenti necessari.
- Scaduto il termine il consiglio dei ministri nomina un commissario per adottare
provvedimenti necessari (anche normativi). Se provv. riguarda comuni,province,città
metropolitane deve essere tenuto conto il principio di sussidiarietà e di leale
collaborazione.
Art. 136 e 137 Tuel integra tale disposizione.
- art 136 previsto un commissario ad acta provveda in luogo degli enti locali quando
questi, scaduto il termine, ritardano o omettono di compiere atti obbligatori per legge.
Art 137
- art 137 in caso di accertata inattività degli enti locali, che comporta inadempimento
derivante dall’ue o degli interessi nazionali; il presidente del consiglio su proposta del
ministro competente assegna all’ente un termine entro il quale provvedere, decorso il
quale il consiglio dei ministri nomina commissario ad acta che deve provvedere in via
sostitutiva.
Con entrata in vigore della legge delrio le funzioni di controllo interno sono attribuite :
- al consiglio metropolitano nelle città metropolitane
- al consiglio provinciale nelle province
Rimasta in vigore ipotesi annullamento straordinario degli atti degli enti locali viziati da
illegittimità.
Giurisprudenza costituzionale della corte cost:
- è ammissibile la appropriazione di funzioni amministrative locale purchè sia la legge
statale, regionale a operare la concreta collocazioni delle funzioni in conformità alla
generale attribuzione costituzionale ai comuni o in deroga ad essa per esigenze di
esercizio unitario a livello sovracomunale delle funzioni medeisme.
- Legge deve predisporre garanzie procedimentali per l’esercizio del potere sostitutivo
in conformità del principio di leale collaborazione.
- Sostituzione consentia solo per atti non discrezionali
- potere sostitutivo deve essere attribuito ad un organo di governo della regione.
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I controlli

Il sistema dei controlli, dall'entrata in vigore della Costituzione ai giorni nostri

Prima della riforma costituzionale del titolo V Parte II della Costituzione l'art 130 (poi abrogato) prevedeva che i controlli sugli atti degli enti locali fosse esercitato da un organo della regione. In attuazione della costituzione la legge Scelba (l.62/1953) prevedeva il comitato regionale di controllo. Aveva poteri di controllo sulla atti, sugli organi e sulla gestione:

  • Controllo sugli atti è finalizzato a verificare la legittimità del provv. amministrativo.
  • Controllo sugli organi si fa tramite la valutazione dell'operato complessivo dell'ente in relazioni ai fini. Ispettivi e sostitutivi: il primo consiste in operazioni di accertamento preliminare, il secondo in operazioni di accertamento preliminare di materiale adempimento di attività facenti capo ad un soggetto subordinato o inferiore a quello del titolare del potere di controllo.
  • Controllo sulla gestione valutata sotto il profilo dell'efficienza amministrativa.

Riforma del titolo V parte II della costituzione: - fa emergere incoerenza del sistema dei controlli. Sono abrogati artt. 124,125 co 1,128,129,139 cost che avevano ad oggetto i controlli di legittimità e merito sugli atti amministrativi regionali; limiti di autonomia degli enti locale; soppresso anche controllo preventivo sugli atti legislativi regionali. Le disposizioni del tuel sui controlli: - intero titolo VI parte I dedicata ai controlli

  • Dopo la riforma costituzionale le norme del Tuel che rinviavano alle disposizioni costituzionali abrogate diventano inefficaci.
  • sistema dei controlli deve essere costituito dalla normativa di risulta, ovvero dalla disciplina post riforma costituzionale e dai successivi interventi legislativi sul Tuel.

Il controllo sugli atti

Artt 126 e 127 Tuel (inerenti ai controlli esterni preventivi di legittimità sugli atti sono ) e gli artt. 128-134 Tuel (composizione e funzione del co.re.co) stati abrogati in quanto rinviavano all'art 130 cost. Art 135 ancora valido:

  • prevede che gli enti comunichino al prefetto le loro deliberazioni. Il prefetto ha potere di sottoporre a un controllo preventivo di legittimità gli atti relativi ad acquisti, alienazioni, appalti e contratti; se ravvisa tentativi di infiltrazione mafiosa.
  • Prefetto, per assicurare il regolare svolgimento dell'attività amministrativa, può richiedere agli organi competenti statali e regionali interventi di controllo e sostitutivo. Non è considerato un controllo esterno (amm. statale su quella locale ) e quindi Scaricato da Benito Conte (benitoconte08@icloud.com)51 legittima , perchè è espressione della competenza esclusiva dello stato di salvaguardia dell'ordine pubblico.

Art 120 cost , il governo può sostituirsi agli organi (controlli sostitutivi) delle autonomie territoriali nel caso di mancato rispetto di norme o grave pericolo per incolumità pubblica. Potere sostitutivo si intende la sostituzione intersoggettiva dello stato o di una regione nell'esercizio delle funzioni di un altro ente territoriale. Legge loggia 131/2013 da attuazione alla disposizione costituzionale art 120 sul potere sostitutivo:

  • Presidente del consiglio dei ministri su proposta del ministro competente per materia/su iniziativa delle regioni o degli enti locali da all'ente interessato un termine entro il quale adottare i provvedimenti necessari.
  • Scaduto il termine il consiglio dei ministri nomina un commissario per adottare provvedimenti necessari (anche normativi). Se provv. riguarda comuni,province,città metropolitane deve essere tenuto conto il principio di sussidiarietà e di leale collaborazione.

Art. 136 e 137 Tuel integra tale disposizione.

  • art 136 :è previsto un commissario ad acta provveda in luogo degli enti locali quando questi, scaduto il termine, ritardano o omettono di compiere atti obbligatori per legge. Art 137
  • art 137 in caso di accertata inattività degli enti locali, che comporta inadempimento derivante dall'ue o degli interessi nazionali; il presidente del consiglio su proposta del ministro competente assegna all'ente un termine entro il quale provvedere, decorso il quale il consiglio dei ministri nomina commissario ad acta che deve provvedere in via sostitutiva.

Con entrata in vigore della legge delrio le funzioni di controllo interno sono attribuite : - al consiglio metropolitano nelle città metropolitane - al consiglio provinciale nelle province Rimasta in vigore ipotesi annullamento straordinario degli atti degli enti locali viziati da illegittimità. Giurisprudenza costituzionale della corte cost:

  • è ammissibile la appropriazione di funzioni amministrative locale purchè sia la legge statale, regionale a operare la concreta collocazioni delle funzioni in conformità alla generale attribuzione costituzionale ai comuni o in deroga ad essa per esigenze di esercizio unitario a livello sovracomunale delle funzioni medeisme.
  • Legge deve predisporre garanzie procedimentali per l'esercizio del potere sostitutivo in conformità del principio di leale collaborazione.
  • Sostituzione consentia solo per atti non discrezionali
  • potere sostitutivo deve essere attribuito ad un organo di governo della regione. This document is available on studocu Scaricato da Benito Conte (benitoconte08@icloud.com)52

Il controllo sugli organi

Controlli esercitati dallo Stato nei confronti degli enti locali , per casi di violazione delle norme costituzionale o paralisi funzionale dell'amministrazione locale. Art 141 tuel identifica 2 cause di scioglimento degli organi consiliari:

  1. Quando sono compiuti atti contrari alla costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge e per motivi di ordine pubblico.
  • causa di carattere generale, da valutare caso per caso. Un caso specifico previsto all'art 142 tuel co. 2 è ipotesi in cui nei territori in cui ciga emergenza per smaltimento dei rifiuti nel caso di inosservanza degli obblighi posti a carico di Province e Comuni il sottosegretario di stato assegna termine perentorio per adottare provv necessari, decorso il termine il ministro dell'interno può decretare rimozione del sindaco, Pr. provincia o componenti di consigli e Giunte.
  1. Instabilità del governo locale che non assicura più il normale funzionamento degli organi e servizi.
  • Le fattispecie che integrano questa causa sono elencate all'art 141 co 1 tuel. Sono: A. Impedimento permanente, rimozione, decadenza, decesso o dimissioni del sindaco o del presidente della Provincia; B. cessazione dalla carica per dimissioni contestuali o contemporaneamente presentante della metà o più dei consiglieri ; C. riduzione dell'organo assembleare alla metà dei componenti senza possibilità di sostituzione dei seggi vacanti D. mancata approvazione nei termini del bilancio E. mancata approvazione degli strumenti urbanistici generali entro 18 mesi dalla data di elezione degli organi. (Per enti territoriali sopra i 1000 abitanti).

Lo scioglimento dell'organo:

  • è disposto con decreto motivo dal presidente della repubblica su proposta del ministro dell'interno. Si provvede alla nomina di un commissario ad acta e alla determinazione delle sue attribuzioni.

Eccezione per lo scioglimento per impedimento permanente,per decadenza o decesso del sindaco/ presidente della Provincia in cui gli organi collegiali rimangono in fino alle nuove elezioni.

  • scioglimento nel caso di mancata approvazione nei termini del bilancio annuale. È il prefetto a nominare il commissario che provvede in via sostitutiva all'adozione dell'atto.
  • caso di mancata approvazione degli strumenti urbanistici. Il prefetto è competente di nominare un commissario ad acta , che diffida l'ente ad adempiere entro 4 mesi, decorso il termine prefetto scioglie il consiglio.
  • Caso di scioglimento dei consigli in base alla legge "pacchetto sicurezza" I. 94/2009 che prevede ipotesi di scioglimento per fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso. Scaricato da Benito Conte (benitoconte08@icloud.com)53
  1. Prefetto invia una relazione contenente i concreti e univoci elementi rilevante per stabilire un collegamento mafioso degli amministratori, che pregiudicano il buon andamento, imparzialità e regolamente funzionamento dei servizi.
  2. Entro 3 mesi avviene Deliberazione del consiglio dei ministri
  3. Scioglimento è disposto dal presidente della Repubblica su proposta del ministro.
  • Il Prefetto può accedere presso gli enti interessati per acquisire informazioni e documenti .
  • Proposta di scioglimento deve contenere anche l'indicazione dei provvedimenti per rimuovere gli effetti , sia degli amministratori responsabili sia l'immediata cessazione dalla carica di consigliere, sindaco, presidente della Provincia, componente delle giunte.
  • In caso di urgenza e necessità, in attesa del decreto di sciogliemtno il prefetto può sospendere gli organi dell'ente, assicurando l'amministrazione provvisoria di commissari per non più di 60 gg.
  • Decreto di scioglimento può essere :
  • Non adottato: se non esistono i presupposti per lo scioglimento dell'organo consiliare o per l'adozione del provvedimento sospensivo , il ministro emana decreto di conclusione del procedimento.
  • adottato : gestione dell' ente affidata a una commissione straordinaria composta da membri scelti dal decreto tra funzionari dello stato e magistrati.
  • Le Elezioni degli organi consiliari sciolti si svolgeranno in occasione del turno annuale ordinario.

Art 145 tuel disciplina le modalità di gestione straordinaria dell'ente nei confronti del quale sia adottato il decreto di scioglimento:

  1. Scioglimento per approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco.
  2. scioglimento determinato da situazione di dissesto finanziario

I controlli interni

Una delle principali conseguenze della riforma dell'ordinamento territoriale sul sistema degli enti locali è stata la complessiva revisione del sistema dei controlli, nel senso del rafforzamento della autonomia organizzativa e gestionale degli enti stessi. Il controllo sugli atti è divenuto recessivo rispetto a quello di sulla gestione, nella prospettiva del miglior bilanciamento possibile tra azione pubblica, risorse impiegate e qualità dei risultati. La l. 213/2012 ha modificato il capo III del T.u.e.l., ridefinendo il generale assetto ed indicando le specifiche finalità del sistema di controllo interno degli enti nell'ambito della loro autonomia normativa e organizzativa, sono i suddetti enti che devono disciplinare il sistema di controlli interni, secondo il principio della distinzione tra funzioni di indirizzo e compiti di gestione, devono individuare gli strumenti e metodologie per garantire la legittimità regolarità e correttezza dell'azione amministrativa. I principali attori della suddetta attività sono : - il segretario dell'ente e i responsabili dei servizi,

  • Il direttore generale e unità di controllo. This document is available on studocu Scaricato da Benito Conte (benitoconte08@icloud.com)

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