L'Italia tra Bizantini e Longobardi, presentazione di Hub Scuola

Slide da Hub Scuola sull'Italia tra Bizantini e Longobardi. La Pdf, adatta per la scuola superiore, esplora la sopravvivenza dell'Impero d'Oriente e i tentativi di Giustiniano di riunificare l'antico Impero Romano, con un focus sull'Italia bizantina e i Longobardi.

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18 pagine

L’Italia tra Bizantini
e Longobardi
La
sopravvivenza
dell’Impero
d’Oriente

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Anteprima

La sopravvivenza dell'Impero d'Oriente

Innoincronminh winxDi panapis penh angumxuu preciccnoi's jupitnonal conmuitozenouo codiceL'Impero d'Oriente conserva la sua stabilità Mentre le popolazioni germaniche pongono fine all'Impero Romano d'Occidente, l'Impero bizantino gode di una notevole stabilità che gli permette di sopravvivere fino al 1453.

Le ragioni di questa stabilità sono:

  • una posizione geografica favorevole;
  • il succedersi di grandi imperatori.

L'economia bizantina è fiorente

Costantinopoli si trova infatti in una posizione geografica strategica, punto di incontro di importanti vie commerciali, e possiede una potente flotta militare che garantisce la sicurezza degli scambi via mare.

A favorire la dinamica vita commerciale è anche la solida moneta d'oro, il bisante, usata come mezzo di pagamento anche fuori dall'impero.

Bisante dell'imperatore Maurizio Tiberio, 582-602, Londra, British Museum.

L'Impero d'Oriente è solido

Altri fattori che contribuiscono alla solidità dell'Impero sono:

  • un forte esercito;
  • l'imposizione di forti tasse;
  • la sottomissione della Chiesa di Costantinopoli alla volontà degli imperatori.

L'uso del greco come lingua ufficiale e la presenza di una notevole vita culturale hanno permesso la conservazione della cultura greca e romana.

Giustiniano

Uno dei più importanti imperatori bizantini è Giustiniano (regna dal 527 al 565), ricordato per aver fatto costruire la Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli e per aver ricostituito il diritto romano con il Corpus Iuris Civilis, una raccolta delle leggi che sono state alla base dell'antico impero di Roma.

Quest'opera sarà poi il fondamento del diritto medievale e moderno in tutta Europa.

L'Italia bizantina

Giustiniano vuole riunire l'antico Impero

Nel 532 Giustiniano, seguendo il suo progetto di riunificazione dell'antico Impero romano, tenta di riconquistare i territori affacciati sul Mediterraneo.

Le regioni della Spagna meridionale e dell'Africa vengono conquistate rapidamente, mentre in Italia la guerra è più lunga e violenta.

La guerra greco-gotica dura più di vent'anni

La «guerra greco-gotica» (Bizantini contro Ostrogoti) dura dal dal 535 al 553.

Nel 553 il generale Narsete sconfigge gli Ostrogoti.

Il territorio devastato viene diviso in esarcati affidati a funzionari imperiali.

L'Italia è sotto il controllo dell'esarca di Ravenna, la capitale.

Le conquiste di Giustiniano

del Nord Estensione dell'Impero bizantino nel 476 (caduta dell'Impero Romano d'Occidente) OCEANO ATLANTICO REGNO DEI FRANCHI Slavi Longobardi Avari REGNO DEGLI OSTROGOTI Mar Nero Ravenna REGNO DEI VISIGOTI Costantinopoli Roma REGNO DEI VANDALI IMPERO BIZANTINO Mar Mediterraneo - Spedizioni militari bizantine --- Estensione dell'Impero bizantino nel 565 (morte di Giustiniano)

I Longobardi: popolo guerriero

I Longobardi invadono l'Italia

La pace in Italia dura solo fino al 568, anno in cui i Longobardi di Alboino invadono la già debole penisola, che quindi oppone una scarsa resistenza.

Dopo aver conquistato Pianura Padana, Toscana e parte del meridione, i Longobardi si insediano intorno a Cividale del Friuli.

Restano ai Bizantini le zone dell'Italia centro-meridionale.

Territori bizantini e longobardi

Cividale . del Friuli Pavia Ravenna Rimini Spoleto Roma Benevento Territori longobardi Territori bizantini

I Longobardi sono organizzati in gruppi familiari

I Longobardi sono un popolo di nomadi guerrieri provenienti dall'Europa nord-orientale.

Vivono divisi in tribù, ciascuna guidata da un capo guerriero chiamato «duca».

In Italia danno vita a vari ducati, ma tutti fanno riferimento a un re che risiede generalmente a Pavia ed è a capo dell'esercito.

Il re Ròtari cerca di rafforzare il regno

Nonostante il regno dei Longobardi sia caratterizzato da una forte instabilità, diversi sovrani hanno cercato di rafforzare il potere centrale.

Uno di questi è il re Rotari, ricordato per aver fatto pubblicare nel 643 una raccolta di leggi scritte in lingua latina (il cosiddetto «Editto di Ròtari») con l'intento di dare ai Longobardi regole più moderate e sottoposte a un potere unico, quello del re.

ROETH

Gli ostacoli alla dominazione longobarda

Il regno longobardo dura dal 568 al 774.

Alcune cause del suo declino sono:

  • le rivalità tra i duchi e il re a Pavia;
  • le difficoltà di integrazione con la popolazione italica;
  • la divisione territoriale del regno;
  • l'opposizione da parte della Chiesa di Roma.

Liutprando e la Donazione di Sutri

Durante la dominazione longobarda la Chiesa getta le basi per la creazione di un suo Stato nell'Italia centrale, costruendo delle mura intorno a Roma e armando un proprio esercito.

Nel 728 Papa Gregorio II non solo riesce a dissuadere il re longobardo Liutprando dal suo intento di conquistare Ravenna e il Lazio, ma lo convince anche a donare alla Chiesa di Roma i territori che possedeva nel Lazio («Donazione di Sutri»).

Luitpzandus ret /40 Liutprando, re dei Longobardi

Il primo nucleo dello Stato della Chiesa

Con la Donazione di Sutri nasce il primo nucleo dello Stato della Chiesa (detto «Patrimonio di san Pietro»).

Su questo territorio il papa diviene anche un'autorità politica, un vero e proprio sovrano, detenendo non solo il potere spirituale ma anche quello temporale, cioè un potere di governo su persone, terre e beni.

Dregozius lecudus 73 Papa Gregorio II

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