Documento di Scuola superiore sulle forme verbali italiane e i tempi dell'indicativo. Il Pdf esplora le forme attiva, passiva e riflessiva dei verbi, la distinzione tra verbi predicativi e copulativi, e i principali usi dei tempi verbali finiti nell'indicativo, utile per lo studio della lingua italiana.
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La forma attiva di un verbo indica un'azione compiuta dal soggetto o uno stato in cui il soggetto si trova. Tutti i verbi transitivi o intransitivi hanno una forma attiva
Verbi intransitivi Achille uccise Ettore Partiremo appena possibile Patrizia ha acquistato i biglietti della mostra Il cane ha abbaiato tutta la notte Mio zio aveva rotto i suoi occhiali Il sole è tramontato
Indica l'azione subita da un soggetto e compiuta da qualcuno (complemento d'agente) o da qualcosa (complemento di causa efficiente). Solo i verbi transitivi ammettono la forma passiva, i verbi intransitivi non la posseggono. Le forme passive dei verbi sono sempre composte e hanno sempre l'ausiliare essere. La forma passiva si può comporre anche con i verbi venire, andare, restare, rimanere e finire in funzione di verbi ausiliari. es. La città venne saccheggiata dai nemici L'acqua non va sprecata Sono rimasto offeso dal suo comportamento
Si tratta di una forma verbale che esprime un'azione che il soggetto compie e nello stesso tempo il soggetto ne è anche il destinatario. Solo i verbi transitivi ammettono la forma riflessiva es. vestitevi/ Mi laverò le mani / Sbrigati / Daniela e Michela si sono incontrate
Un'azione che il soggetto compie su di sé. Le particelle mi, ti, si, ci, vi hanno funzione di complemento oggetto. es. Paolo, hai finiti di asciugarti? Mi sto pettinando
L'azione ricade sul soggetto in modo indiretto e la frase ha già un complemento oggetto espresso e le particelle mi, ti, si, ci, vi hanno funzione di complemento di termine. es. Marta si spazzola i capelli Togliti le scarpe
Indica l'azione che due soggetti compiono vicendevolmente. Le particelle ci, vi e si in versione plurale possono avere a seconda dei casi la funzione di complemento oggetto o di termine. es. Si rincorrono Ci diamo consigli a vicenda
La forma impersonale è una forma verbale che non ha un soggetto. Sono impersonali veri e propri e non hanno prima e seconda persona i verbi che indicano fenomeni atmosferici es. piove, nevica, grandina, diluvia, albeggia, o fare caldo, freddo ecc. Verbi coposti dal verbo essere + nome aggettivo o avverbio Fu una fortuna, è conveniente, è opportuno, era meglio, non sta bene fare questo, ecc. Verbi che indicano opinione Si pensa, si dice, è stato tramandato, ecc. Poi tutti i verbi possono diventare impersonali aggiungendo la particella si Si mangia bene / Da qui si vede un giardino oppure aggiungendo ci si se sono riflessivi Al mattino ci si lava
Sono transitivi tutti i verbi che esprimono un'azione compiuta da un soggetto e che transita su qualcuno o qualcosa che ne costituisce l'oggetto (complemento oggetto). Quindi un verbo è transitivo se ammette l'utilizzo di un complemento oggetto. es. Marco ha letto un libro (c. oggetto) interessante Inoltre: - i verbi transitivi hanno sia una forma attiva che una forma passiva; - i verbi transiti usano l'ausiliare avere nella forma attiva e l'ausiliare essere nella forma passiva. es. Tu hai sorvegliare la porta / La porta è stata sorvegliata da te Ci sono verbi transitivi che non hanno significato senza complemento oggetto. es. Acquistare > Luigi ha acquistato la lampadina (senza c. oggetto non c'è senso) Invece alcuni vebi transiti possono essere espressi senza complemento oggetto Ieri ho lavorato tutto il giorno, oggi invece leggo Sono intransitivi tutti i verbi che esprimono un'azione che non transita direttamente su un oggetto . Quindi un verbo è intransitivo se non ammette l'utilizzo di un complemento oggetto. Ci sono alcuni verbi che pur essendo intransitivi possono assumere forma transita se hanno a che fare con oggetti che hanno la stessa radice o sono vicini nel significato es. Vivere una vita infelice Dormire sonni tranquilli ma ci sono anche altri casi es. Correre un rischio Trucchetto: per distinguere un verbo transitivo, provare a comporre una frase inserendo un complemento oggetto (rispondendo alla domanda checosa?). Se la frase funziona il verso è transitivo, se non funziona è intransitivo. Spedire -> Che cosa? - > Spedire una lettera > Funziona? Sì -> Transitivo Sorridere -> Che cosa? - > Sorridere il viso > Funziona? No -> Intransitivo
Sono ausiliari i verbi essere ed avere quando vengono utilizzati per creare le forme composte del verbo. Il verbo avere si usa come ausiliare dei tempi composti: - in tutti i verbi transitivi in forma attiva; es. io ho mangiato il polpettone - nella forma attiva di alcuni verbi intransitivi (es. viaggiare, correre, ecc.). es. io ho viaggiato per tanti anni Il verbo essere si usa come ausiliare: - nella forma attiva di molti verbi intransitivi composti; es. io sono uscito tardi - nella forma passiva di tutti i tempi; es. un libro è stato scritto dall'allenatore / il cane non fu visto da nessuno - nella forma riflessiva dei tempi composti; es. tu ti sei lavata le mani - nella forma impersonale dei tempi composti es. è piovuto molto forte
I verbi servili principalmente sono: dovere, potere e volere e si usano quando accompagnano un verbo all'infinito. Chiaramente possono essere anche usati da soli in funzione predicativa. Egli vorrebbe parlare Io posso scrivere Tu dovrai cambiare Nei tempi composti: - se accompagnano il verbo essere si usa l'ausiliare avere; es. ha voluto esserci - se accompagnano un verbo che usa ausiliare avere si usa ausiliare avere; es. non abbiamo potuto aiutarlo - se accompagnano un verbo che usa ausiliare essere si usa ausiliare essere; es. voi siete dovuti partite nella forma riflessiva si usa ausiliare essere se la particella pronominale li precede e ausiliare avere se la forma è unita all'infinito es. non mi sono potuto lavare / non ho potuto lavarmi Attenzione! Altri verbi che possono avere una funzione servile:preferire, desiderare, solere, sapere, essere capace di, osare e simili. Tutti hanno l'ausiliare avere a parte il verbo solere Io preferisco camminare / Io ho preferito camminare Tu solevi addormentarti di pomeriggio / Tu eri solito addormentarti di pomeriggio
Sono verbi che accompagnano un verbo coniugato in modo indefinito (infinito o gerundio) per dargli una sfumatura di significato legata a come l'azione si sviluppa nel tempo. Si costruiscono anche utilizzando delle preposizioni (di, a, nel) Esempi: Stanno per arrivare Comincia a correre Il rumore va crescendo Ti ostini nel difendere lui. Mi ha fatto rifare l'esercizio Mi lascia venire
Sono il gruppo di verbi più numeroso, hanno un significato autonomo e anche da soli danno luogo a un predicato verbale. Con essi il soggetto fa qualcosa sia pure qualcosa di astratto, non necessariamente una vera azione. Giulia gioca spesso con Elisa : gioca -> predicato verbale; Il mio gatto dorme sempre : dorme > predicato verbale; Enzo non capisce -> non capisce -> predicato verbale
Sono verbi che collegano il soggetto a un nome o un aggettivo che descrive una caratteristica o una qualità del soggetto. Il verbo copulativo per eccellenza è il verbo essere che prende il nome di copula. Esempio: Il cane è molto ubbidiente. Il cane = soggetto è = copula molto ubbidente = parte nominale o nome del predicato. I verbi copulativi collegano anch'essi la parte nominale al soggetto ma, a differenza della copula, descrivono il processo che porta il soggetto o l'oggetto ad acquisire una qualità o una caratteristica. In analisi logica danno vita al predicato nominale e al complemento predicativo del soggetto o dell'oggetto Esempio: La notizia si rivelò falsa:falsa -> complemento predicativo soggetto I compagni hanno nominato Stefano rappresentante di classe: hanno nominato -> predicato nominale Stefano -> complemento oggetto rappresentante di classe > complemento predicativo oggetto Verbi copulativi naturali: chiamare, diventare, fingersi, mostrarsi, parere, rivelarsi, sembrare, ecc. Esempio: Mi finsi morto Molti verbi copulativi invece sono copulativi solo in certi casi: fare, rendere, nascere, crescere, invecchiare, dire, soprannominare, creare, eleggere, giudicare, scegliere, ritenere, ecc. es. Tutti questi discorsi mi hanno reso stanco : rendere -> funzione copulativa es. Ho reso a Giovanni i soldi che gli dovevo -> funzione predicativa.
Si usa per esprimere un fatto: - che avviene nel momento stesso in cui si parla -> Mario è in cucina; - abituale o sempre valido -> il professor Parodi insegna chimica, la terra ruota sul proprio asse; - passato (presente storico) -> Cesare conquista la Gallia; - futuro ma del tutto certo -> Domenica vado dai miei.
Si usa per esprimere un fatto: - nel passato, abituale oppure di una certa durata -> Totti giocava nella Roma; la mia prima casa era molto piccola.
Si usa per esprimere un fatto passato: - molto recente -> Ieri sono stato al Porto Antico; - un fatto passato che continua tuttora o influenza il presente -> Umberto Eco ha conquistato milioni di lettori, Marina si è sposata con Giulio.
Si usa per esprimere un fatto nel passato: di breve durata e ormai concluso -> Il cane abbaiò ad un gatto; lontano nel tempo -> Napoleone andò in esilio a Sant'Elena.
In genere non si usa nelle proposizioni indipendenti. Se ciò nonavviene è comunque sempre riferito ad un fatto avvenuto successivamente. -> Calvino ricevette il Nobel per la letteratura. Infatti aveva scritto molti capolavori.
Non si usa praticamente più e comunque non ha un utilizzo nelle proposizioni indipendenti.
Si usa per esprimere un fatto: - che deve ancora avvenire -> La primaverà arriverà tra mesi; - dubbio -> Mario avrà qui il suo ufficio? - concessione -> Sarà anche bella ma non mi interessa.
Dubbio o concessione come nel futuro semplice, ma di un fatto già concluso. -> Sarà stato anche un campione, però ora non riesce più a correre.
Nelle proposizioni indipendenti esprime: dubbio -> Che abbia sbagliato a parlarle? cortesia, esortazione -> Venga pure quando vuole desiderio -> Se solo fosse qui! concessione -> Faccia pure quello che gli pare.
Nelle proposizioni indipendenti esprime: desiderio -> Vorrei mangiare un gelato! dubbio -> Cosa succederebbe in quel caso? opinione -> Io non procederei oltre
Esprime un comando: - Corri a vedere! Spegnete la radio!