Il Contratto di Franchising: Definizione, Obblighi e Cessazione

Slide dall'Università sul Contratto di Franchising. Il Pdf esplora le caratteristiche e gli obblighi delle parti coinvolte, gli effetti della cessazione e gli obblighi del franchisor, utile per lo studio di Diritto a livello universitario.

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18 pagine

Il contratto di Franchising
Prof. Corveddu
Definizione
Il franchising è un contratto, comunque denominato, fra due soggetti
giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti, in base al quale
una parte concede la disponibilità all’altra, verso corrispettivo (pagamento
di royalties), di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale
relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità,
disegni, diritti di autore, know-how, brevetti, assistenza o consulenza
tecnica e commerciale, inserendo l’affiliato in un sistema costituito da una
pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare
determinati beni o servizi

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Anteprima

Definizione del Contratto di Franchising

Prof. CorvedduDefinizione

  • Il franchising è un contratto, comunque denominato, fra due soggetti giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti, in base al quale una parte concede la disponibilità all'altra, verso corrispettivo (pagamento di royalties), di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti di autore, know-how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale, inserendo l'affiliato in un sistema costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi

Soggetti e Ambito di Applicazione

Da chi può essere stipulato

  • Il contratto di franchising può essere stipulato in ogni settore di attività economica, tra persone fisiche o giuridiche che siano completamente indipendenti tra loro anche sotto l'aspetto economico. Si tratta infatti di un negozio che interviene tra soggetti imprenditori, che intendono fare impresa in modo autonomo anche di fronte ai terzi, il che esclude la possibilità di applicazione delle tutele riservate dalla legge ai consumatori.
  • Più in particolare, attraverso l'affiliazione commerciale, l'affiliante ottiene, tramite l'apertura di filiali, una maggiore penetrazione nel mercato per i suoi prodotti o servizi, mentre l'affiliato ottiene, in contropartita, la possibilità di sfruttare una formula commerciale già collaudata e l'utilizzo del patrimonio che l'affiliante ha realizzato in termini di conoscenza e diritti di esclusiva.

Caratteristiche Fondamentali del Franchising

Caratteristica fondamentale

  • Fondamentale caratteristica del franchising è quello di avere ad oggetto una precisa formula imprenditoriale già sperimentata dall'affiliante, il quale ne concede l'uso all'affiliato a fronte di un corrispettivo. All'affiliato è concessa la licenza d'uso dei segni distintivi dell'affiliante, nonché dei suoi marchi e brevetti e, in generale, lo sfruttamento dei diritti di proprietà industriale o intellettuale facenti capo al franchisor; inoltre, il franchisee può sfruttare il know-how dell'affiliante e ricevere da quest'ultimo l'assistenza necessaria per replicare nella sua filiale una formula commerciale già sperimentata come efficace.
  • Non è però un mero scambio! È necessaria collaborazione e fiducia tra le parti: il franchisor deve essere sicuro che la formula imprenditoriale da lui ideate e grazie alla quale riesce a conquistare il mercato non sia oggetto di abuso da parte dell'entrante franchisee.
  • È importante il principio della buona fede: agire quindi senza uno scopo egoistico che possa danneggiare l'altra persona. Anche il franchisor potrebbe agire in mala fede "tentando" gli entranti nel franchising solo per avere un suo ritorno personale. Ad esempio: la sua idea imprenditoriale potrebbe non essere così efficace come da lui dichiarato in fase di proposta con il mero obiettivo di "intascare" i soldi richiesti per potersi affiliare.
  • Ci deve essere costante comunicazione tra le parti. Il contratto deve essere ben chiaro fin dall'inizio e non deve essere nascosta alcuna condizione. Questo in realtà è già dovuto nel rispetto della normativa contrattuale.
  • L'affiliante deve garantire tutti gli strumenti necessari per consentire all'affiliato di svolgere la sua attività visto che è proprio questo il punto di forza di questa formula di collaborazione tra professionisti. Per il franchisee, infatti, non avrebbe alcun senso entrare nel franchising se non disponesse di tutti gli strumenti per lui vantaggiosi.

Forma e Contenuto del Contratto

Forma e contenuto

  • Forma scritta a pena di nullità: se dovesse mancare il contratto risulterebbe nullo in quanto manca una caratteristica essenziale (vizio originario). A rifletterci, anche senza un obbligo di forma sarebbe oltremodo impossibile proporre un franchising verbalmente considerando quanto sia complessa questa tipologia contrattuale e tutte le condizioni che prevede per poter essere ben funzionante e corretto nella sostanza.
  • Indicazione dell'ammontare degli investimenti e delle eventuali spese di ingresso che l'affiliato deve sostenere prima dell'inizio dell'attività: se è vero che il franchising consente di essere "imprenditori" con meno risorse è anche vero che, come detto precedentemente, un esborso monetario all'ingresso viene richiesto. Questo deve essere ben definito e non solamente ideale. Esempio: 20k subito e un royalties mensili pari al 5% del fatturato -> questo è sufficientemente chiaro per poter essere inserito.
  • le modalità di calcolo e di pagamento delle royalties, e l'eventuale indicazione di un incasso minimo da realizzare da parte dell'affiliato. Infatti se è vero che al franchisee vengano dati tot strumenti per poter operare è anche vero che il franchising spesso richieda una certa performance per consentire di essere parte della sua rete.

Contenuti Aggiuntivi a Tutela delle Parti

Altri contenuti a tutela delle parti

  • l'ambito di eventuale esclusiva territoriale sia in relazione ad altri affiliati, sia in relazione a canali ed unità di vendita direttamente gestiti dall'affiliante. Sarebbe poco produttivo, infatti, avere un'alta densità di attività in talune zone e una scarsa presenza in altre che potrebbero essere strategiche. Ci sarebbe, in aggiunta, il rischio di conflitto di interessi da gestire in una stessa zona.
  • la specifica del know-how fornito dall'affiliante all'affiliato che deve anche essere consapevole del perché di questi strumenti e dei vantaggi che potrebbe conseguire nel loro utilizzo.
  • le eventuali modalità di riconoscimento dell'apporto di know-how da parte dell'affiliato: infatti potrebbe essere anche quest'ultimo a potenziare gli strumenti. Ad esempio: potrebbe partire dal franchisee una nuova idea di marketing e questa deve essere contrattualmente considerata tramite, ad esempio, eventuali riconoscimenti economici e/o agevolazioni.
  • le caratteristiche dei servizi offerti dall'affiliante in termini di assistenza tecnica e commerciale, importantissimi soprattutto se il franchisee non dovesse avere esperienza imprenditoriale trovandosi in difficoltà nel caso in cui dovesse fornire assistenza.
  • le condizioni di rinnovo, risoluzione o eventuale cessione del contratto stesso: solitamente non si intende essere perpetuo quindi dovranno essere ben scadenziate le tempistiche contrattuali.

Durata del Contratto di Franchising

Durata del contratto

  • A tempo determinato o indeterminato (anche se questa seconda possibilità non è così immediata. Potrebbe più che altro essere un "determinato a rinnovo automatico" come i contratti di affitto).
  • Generalmente dura 9 anni ma è un dato statistico, non è da assumere come durata convenzionale del contratto di franchising.
  • Il legislatore definisce una durata minima "Qualora il contratto sia a tempo determinato, l'affiliante dovrà comunque garantire all'affiliato una durata minima sufficiente all'ammortamento dell'investimento e comunque non inferiore a tre anni" fatta salva l'ipotesi di risoluzione anticipata per inadempienza di una delle parti." Si cerca di far sì sostanzialmente che al franchisee venga data l'opportunità di rientrare nella sua spesa iniziale. Un anno potrebbe essere troppo poco per poter garantire questo rientro economico. Si stima il triennio come tempistica minima.
  • In sostanza.quindi, vuole consentire all'affiliato di ammortizzare l'investimento economico effettuato per entrare nella rete di franchising dell'affiliante, si ritiene che la durata minima dei tre anni valga anche per i contratti a tempo indeterminato, che pertanto non potranno essere risolti prima del triennio di durata. Si specifica ciò in linea con quanto visto per il contratto di lavoro a tempo indeterminato: anche nel franchising, pur essendo a tempo ind, potrebbero esserci delle condizioni di tutela iniziali per mandare eventualmente via un affiliato poco professionale.

Cessazione del Contratto: Effetti e Condizioni

Cessazione del contratto: possibili effetti (di solito stabiliti tra le parti)

  • L'affiliante acquista a un prezzo prestabilito la merce che l'affiliato ha in giacenza nei suoi magazzini al momento della cessazione (materie prime, prodotti finiti, ecc): chi esce dal franchising potrebbe avere agevolazioni nell'acquisto di ciò che è stato acquistato per produrre e/o di quanto risulta invenduto alla data della cessazione del contratto.
  • la concessione all'affiliato di continuare ad utilizzare per un certo periodo i segni distintivi dell'affiliante, per cercare di vendere i prodotti che ha in giacenza: naturalmente fintanto che è vivo il franchising, l'affiliato viene riconosciuto nel mercato grazie al marchio che utilizza nell'affiliazione. Per potergli consentire di concludere le vendite si potrebbe garantire l'utilizzo del marchio in franchising, per un periodo limitato, dopo la conclusione del contratto.
  • l'obbligo dell'affiliato di rivendere all'affiliante le merci e le attrezzature: in taluni casi merci e attrezzature potrebbero essere troppo "riservate" per poter essere mantenute dal franchisee. Dunque, questo'ultimo avrà l'obbligo di rivenderle al franchisor.
  • l'obbligo dell'affiliato di non svolgere, per un periodo comunque non superiore a cinque anni e limitatamente a zone circoscritte, attività concorrenziali con il franchisor dopo la cessazione del contratto: questo per far sì che si eviti il rischio di malafede da parte del franchisee che potrebbe essere interessato all'affiliazione solo per raggiungere scopi personali. Naturalmente non deve essere un divieto troppo estensivo in termini temporali sia di zona.

Obblighi del Franchisor (Affiliante)

Obblighi del franchisor (affiliante)

  • Preventiva sperimentazione della formula imprenditoriale: deve essere un sistema già inserito nel mercato, come detto precedentemente e deve dimostrare un certo successo commerciale. Tale successo deve ovviamente essere dimostrato da dati economici e finanziari tangibili. Si aggiunge la specifica "finanziari" perché non è sufficiente dimostrare un quantitativo rilevante di vendite, ma anche una gestione corretta delle risorse monetarie.
  • Obbligo di informazione precontrattuale: come detto inizialmente l'affiliato deve essere pienamente consapevole di tutti i contenuti del contratto per non incorrere in errori di valutazione nella sua scelta di affiliarsi o meno.
  • Obbligo di informazione precontrattuale del franchisor operante all'estero: in questi casi come intuibile potrebbero esserci delle problematiche in più, in particolare modo nel caso in cui il franchisor non dovesse operare neanche minimamente in Italia e quindi avere poca o nulla esperienza nel mercato nazionale.

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